giovedì 31 dicembre 2009

Riceviamo e pubblichiamo dal grande Giancarlo Governi: Lotito non è il padrone della Lazio

Bisogna far capire a questo signore che lui è il maggiore azionista ma non è il padrone della Lazio . Lui possiede circa il 60 per cento delle azioni, ma non possiede la storia, la memoria e l'anima della Lazio. E poi c'è il resto del capitale sociale che non è nelle sue mani. E' a quel 40 per cento, più o meno, che dobbiamo fare appello. Non c'è altro da fare che coalizzarci, anche sul piano legale.

Giancarlo Governi

9 Posta un commento:

Anonimo ha detto...

Parole Sante

Alessio ha detto...

Grande Giancarlo! Per ora ho firmato la petizione di Sodalizio, che secondo me è molto importante, ma spero che il prossimo passo sia cercare di trovare il modo a livello giuridico per far valere anche il 43% delle azioni di cui parli. Forza Lazio sempre

Marco ha detto...

BIsognerebbe raccogliere azioni e metterle insieme per arrivare almeno al 2.5% del capitale sociale. Poi sì che si potrebbe pensare a qualche azione concreta.

Anonimo ha detto...

Dobbiamo riuscire a mettere insieme il 2.5% di azioni. Poi si può fare davvero qualcosa di importante. Speriamo bene.

Valentina ha detto...

Io ho un pò di azioni, le regalerei immediatamente, a malincuore,se ci fosse qualcuno disposto a metterne insieme una quantità importante così da farci rispettare tutti quanti in un eventuale consiglio di amministrazione.

Marco Curva Nord ha detto...

Questo losco figuro che si atteggia a presidente non è minimamente in grado di gestire una società di calcio di tale spessore. Oltre alla prima squadra è palese l'abitudine di tiranneggiare sui ragazzini della primavera aiutato da coletta.
E' una persona cattiva nell'anima e quindi da tale si comporta,rancoroso vewndicativo insomma il classico tipo con cui non vorrei avere a che fare.
Il 2,5% non è difficile da assommare e intentare un'azione giudiziaria nei confronti di questa conduzione è fin troppo facile viste le nefandezze commesse,quindi vittoria certa se solo si trova il coraggio di attaccare.
Bisogna resistere come fossimo dei partigiani e fino ad allora ABBONAMENTI ZERO,cosi facendo si troverebbe a dover dare di tasca propria i 6,5 milioni annui al fisco e allora vederete che scappa via di corsa.
Non abbonatevi per amore di lazio

Anonimo ha detto...

Marco sono d'accordo su tutto meno che sul lasciare la Lazio sola...

Marco Curva Nord ha detto...

Lo sò,purtroppo è brutto "tifare contro" il proprio presidente,ma questo è peggio di una calamità naturale,è riuscito a distruggere il nostro spirito e la nostra anima come uno tsunami.Per fortuna che la fede laziale stà tornando alla ribaltà perchè essa rimane indistruttibile e forgiata da mille disavventure passate,lotito è un'altra disavventura da cui usciremo.
Dico stadio vuoto perchè solo toccando i lato economico lo costringeremo a mollare. Quando si troverà nella condizione di dover mettere mano al portafoglio per garantire la rata il tirchio molla.
Te lo garantisco,se lui deve metterci soldi suoi .....molla domani.
Il prossimo anno sarebbe quello giusto per non abonarsi,si perchè il mendace gestore ha già preso i soldi di sky per l'affare zarate e quindi senza incassi e senza sky sarebbero davvero troppi i soldi da cacciare. Anche se in realtà potrebbe rimettere quelli sottratti loscamente visto che noi abbiamo un giro di affari di 80 milioni,un monte inaggi che se non erro non arriva a 20 e la rata di 6,5..........gli altri dove sono visto che skY ci ha pagato zarate e le campagne acquisti non sono state fatte? Credo che lotito sia il primo presidente di serie A che ha avuto il coraggio di non fare mercato per due volte,stranamente poi proprio quando la squadra andava in europa. Io ci rifletto e non capisco ma se lo lasciamo solo davvero lo costringiamo o a cacciare i soldi o a mollare.
Riflettici anche tu io forse sbaglio.

La Lazio in Rete ha detto...

L'intervento di Valentina, che sarebbe pronta, come molti altri penso, a mettere a disposizione gratuitamente le sue azioni, la dice lunga sul limite di sopportazione che è ormai arrivato al capolinea...