sabato 31 gennaio 2009

Convocato Mendicino



Al termine dell'allenamento di questa mattina, il tecnico biancoceleste Delio Rossi ha diramato la lista dei convocati in vista della gara Lazio-Milan in programma Domenica sera alle ore 20.30.

Di seguito la lista dei convocati: 5) Brocchi, 1) Carrizo, 8) Matuzalem, 22) Rozehnal, 32) Radu, 25) Cribari, 6) Dabo, 29) De Silvestri, 87) Diakitè, 3) Kolarov, 24) Ledesma, 11) Mauri, 68) Manfredini, 21) Inzaghi, 86) Muslera, 90) Mendicino, 19) Pandev, 13) Siviglia, 10) Zarate.

SsLazio.it

Pista argentina per la Lazio

La Lazio potrebbe prendere entro lunedì prossimo, giorno di chiusura della ‘finestrà invernale di mercato, il laterale destro dell’Estudiantes Marcos ‘el Gordo’ Angeleri, uno dei nuovi campioni del calcio argentino.

Lo scrive il quotidiano sportivo argentino Olè, che rilancia la notizia anche sul proprio sito. Il giornale rivela che “i dirigenti dell’Estudiantes Daniel Pantaleo e Marcelo Nicoletti mercoledì scorso si sono messi in viaggio per Roma accompagnati da un impresario che avea presentato loro l’offerta. Ora è una corsa contro il tempo, perchè lunedì chiude il mercato italiano e il giocatore deve ancora valutare bene la proposta”. Secondo Olè, l’Estudiantes ha interesse a vendere ora Angeleri (che ha passaporto italiano, quindi è tesserabile come comunitario), altrimenti rischia di perderlo a parametro zero a giugno. Il club di La Plata ha fatto sapere anche, scrive il giornale argentino, che finora, in attesa di sviluppi della trattativa con la Lazio, “l’unica offerta ufficiale pervenuta è stata quella del Parma, mentre non sono state prese in considerazione le offerte fatte dall’Inter tramite un intermediario”.

ANSA

Rossi: Dimissioni? Mai!




Delio Rossi, nella conferenza stampa di oggi, ha parlato, tra le altre cose, della situazione relativa al suo contratto, ribadendo il fatto che non si dimetterà mai: "Per me il contratto non è un problema, perchè quando lavoro in un club ragiono come se dovessi rimanerci per sempre. Con la società non ho avuto problemi, e quando ho avuto qualcosa da dire al presidente l'ho sempre fatto direttamente, mai tramite la stampa. I tifosi mi hanno chiesto se potrei dimettermi? Mai. Non mi dimitterò mai. Le dimissioni sono un atto di resa, sarebbe troppo facile lasciare un club in un momento di difficoltà."

Lalazioinrete

Emergenza centrocampo




Delio Rossi in queste ore sta facendo i conti con una vera e propria emergenza che ha riguardato la linea mediana Laziale. Per la sfida contro il Milan, infatti, Fabio Firmani sarà squalificato, Cristian Brocchi è in forte dubbio a causa di una fastidiosa distorsione alla caviglia, così come Mourad Meghni, che ieri non si è allenato per i postumi di una contusione e che a questo punto difficilmente domani potrà essere della partita.

Se si considera inoltre che Litchstainer (spesso impiegato intermedio sinistro) sarà squalificato, viene da pensare che il tecnico dei capitolini sarà costretto molto probabilmente a schierare dal primo minuto Matuzalem, che mercoledì scorso a Genova ha giocato qualche minuto dopo un lunghissimo periodo di stop.

Lalazioinrete

Due settimane di stop per Rocchi




Il bomber biancoceleste ieri ha effettuato gli accertamenti medici dopo il problema all'adduttore accusato mercoledì scorso in Sampdoria-Lazio ed il risultato degli esami ha fatto di colpo scomparire l'ottimismo che Rocchi aveva palesato a proposito del suo impiego domani sera in Lazio-Milan.

Il capitano, infatti, dovrà restare fermo almeno due settimane e salterà sicuramente il match contro il Milan e la partita di Firenze, per tornare a disposizione, forse, in occasione di Lazio-Torino, incontro che si giocherà all'Olimpico il 15 febbraio. Un grosso problema per Delio Rossi, che domani sera dovrà rinunciare anche a Pasquale Foggia, squalificato.

Lalazioinrete

venerdì 30 gennaio 2009

La Lazio smentisce le voci su Giampaolo

Apprendiamo con sconcerto da alcuni organi di informazione, di una presunta volontà da parte della Società di sostituire il suo allenatore, Delio Rossi, con Marco Giampaolo. La SS Lazio precisa con forza che tale notizia è destituita di ogni fondamento, come peraltro le indiscrezioni dei giorni scorsi riguardanti i presunti trasferimenti di Tommaso Rocchi alla Fiorentina e di Fabio Firmani al Livorno. La Società ritiene che tali notizie destabilizzanti rechino grave danno alla stessa ed ai suoi tifosi, e si tutelerà quindi nelle sedi preposte.

SsLazio.it

E ora chi ferma Pato e Kakà?




E’ una questione di testa, in tutti i sensi. Infatti, ben 11 dei 32 gol incassati dalla Lazio sono arrivati da colpi di testa: troppi per un reparto che ha centrali di grande stazza atletica e che dovrebbe dominare sui palloni alti. E sette degli 11 gol sono scaturiti da calci piazzati, in un reparto che marca a uomo. Evidentemente, le distrazioni difensive, si ripetono fino a diventare un enorme problema che la squadra sconta a caro prezzo con una continuità allarmante. Una formazione che subisce 32 reti in 21 giornate, difficilmente può accampare ambizioni importanti perché il limite è troppo evidente per non lasciare conseguenze pesanti sui risultati. Singolare che la Lazio abbia segnato lo stesso numero di reti che ha subito. Peggio hanno fatto soltanto altre 4 formazioni che, però, navigano nelle zone basse della classifica e che lottano per obiettivi minori.
Le ultime partite hanno messo a nudo le carenze difensive del gruppo di Rossi: dalla Reggina alla Sampdoria, nella porta biancoceleste, sono finiti 10 palloni e 7 nello spazio di tre giorni. E questo nonostante l’allenatore abbia cambiato gli interpreti, soprattutto i difensori centrali: Diakitè e Rozehnal hanno giocato contro il Cagliari, Siviglia e Cribari a Genova. Con risultati analoghi, purtroppo. Perché la retroguardia continua a mostrare la corda sulle palle alte: basta un cross calibrato bene per mettere a rischio tutto il dispositivo arretrato davanti a Carrizo e Muslera. In tutta la questione incide anche il fatto che, entrambi i portieri, sono carenti nelle uscite alte e non trasmettono sicurezza ai compagni di reparto.
I numeri inchiodano la Lazio alle proprie responsabilità difensive, errori sui quali dovrà lavorare ancora molto il tecnico per evitare che ogni incontro si trasformi in un incubo per i portieri. Nove sconfitte in 21 turni di campionato rappresentano lo specchio di una formazione che evidenzia pecche strutturali non sistemate. Ma non hanno giovato neanche le 20 formazioni diverse schierate dall’allenatore. Figuracce come quelle di domenica e di mercoledì non possono né debbono ripetersi se davvero la Lazio vuol riprendersi in fretta e lottare ancora per un posto Uefa, che resta sempre a portata di mano dei biancocelesti.
Le ultime due sconfitte hanno penalizzato classifica e morale. Dopo Reggina e Juventus la Lazio sembrava ritrovata su buoni livelli ma alcune scelte tattiche, non ultima quella del tridente che a Rossi stesso non piace, hanno messo a nudo i vecchi problemi. Domenica prossima all’Olimpico arriverà il Milan di Kakà, Pato, Ronaldinho, Beckham. Calciatori che non sono il massimo nel gioco aereo ma che comunque hanno un tasso tecnico notevolissimo. Rossi predica concentrazione e, per ritrovarla, ha persino anticipato il ritiro. Il resto bisognerà farlo sul campo, durante gli allenamenti, con un’applicazione feroce da parte di tutti. Altri errori banali potrebbero compromettere ulteriormente la stagione e sarebbe un vero peccato soprattutto dopo l’ottimo avvio, che aveva un po’ illuso sulle reale forza della Lazio.

Il Messaggero

La grande crisi



Il barometro dice che oggi ci sarà contestazione a Formello. I fatti di ieri: ritiro chiarificatore fino a domenica, Rocchi e Brocchi con Milan a rischio per infortunio, Lichtsteiner, Foggia e Firmani niente Milan per squalifica. Umore nero. Le prospettive per domani: Rossi con tanti dubbi da risolvere, da Carrizo o Muslera, a Siviglia o Diakité, Cribari o Rozehnal, Kolarov o Radu, Meghni o Mauri. Può cambiare la Lazio in base a queste scelte? Cioè se l’allenatore le azzecca o meno? La risposta è un laconico bah! Perché, traduciamolo, cambiando l’ordine dei fattori, difficilmente cambia il prodotto, se non cambia la testa di chi va in campo, se le gambe non girano.
C’è attualmente un solo punto a favore di Rossi: le ha provate (li ha provati) tutti. L’unica certezza da cui non ha mai derogato è lo schema a quattro dietro, dopo aver bocciato l’esperimento estivo a tre. E a chi fra gli appassionati del problema continuava a sostenere che deve giocare tizio e non caio forse le ultime due sconfitte avranno aperto gli occhi: la Lazio non ha titolari e riserve, buoni e cattivi, campioni e scarsi, è una squadra che smarrisce spesso la testa e ha poche gambe, avendo perso in estate tutti i centrocampisti che correvano e si inserivano. E’ una squadra che, grazie alla buona predisposizione offensiva di inizio stagione e all’esplosione di Zarate, allora sconosciuto alle difese altrui e ampiamente qui celebrato, ha racimolato i punti che la tengono nella zona sinistra della classifica. Dodici nelle prime cinque partite fanno una media di 2,4; nelle successive sedici la media è stata di 1,19. Nella scorsa stagione la media totale è stata di 1,24, il che vuol dire che, tolto l’exploit iniziale, la Lazio viaggia in ritardo perfino rispetto all’anno scorso.
Problema di testa, non solo in senso figurato, visti le undici capocciate altrui con pallone planato nella rete biancoceleste. Problema di gambe perché il centrocampo non ce la fa a sostenere e a difendere, anche questo già detto. C’è mercato fino a lunedì e allora si può solo ribadire a Lotito l’invito a cercare un colpo in extremis. Uno tosto lì al centro. Ma colpo significa soldi e disponibilità dell’interessato: con un club a forte rischio di restar fuori dalle coppe (badate che non basta arrivare in finale di coppa Italia, bisogna vincerla per partecipare alla nuova Uefa Europa League) ormai il tempo stringe.
Il tutto può essere riassunto sulle spalle di Delio Rossi. Che si è lasciato soffocare dai dubbi, cambiando 20 formazioni in 21 partite. Facciamo però, come dicono i bambini, che ne riparliamo a giugno. Adesso qualsiasi rimedio sarebbe di gran lunga peggiore del male, essendo disponibili solo un paio di scommesse come Donadoni e Giordano. Se vi solleticano Giampaolo o Marino, Allegri o Gregucci, Mihajlovic o Ballardini, comunque giugno bisogna aspettare. Personalmente avremmo rinnovato da tempo il contratto a Rossi per evitare alibi ai giocatori. Tanto fra gentiluomini poi ci si intende anche nello stracciarlo. Ma l’errore più grave sarebbe abbandonare la Lazio in questo momento tragico della stagione. E’ il vecchio appello che si è sempre fatto. Ma non troviamo di meglio, come soluzione immediata, che dare calore, sangue, vitalità a chi l’ha smarrita di botto. La tifoseria della Lazio, dal calcioscommesse agli spareggi per la C, ha dimostrato di essere unica nei momenti difficili. Tradizione da estendere ai giovani, quelli che sono cresciuti, beati loro, solo a coppe e scudetti.

Il Messaggero

Tare: Rossi non è in discussione

''Una rottura tra la Lazio e Delio Rossi? La societa' non ha mai detto una cosa del genere. Anzi, il mister gode di piena fiducia da parte del club, il resto sono solo speculazioni delle quali non abbiamo affatto bisogno. Che sia chiaro una volta per tutte: l'unica certezza per quanto riguarda la panchina e' che Rossi e' e rimane il nostro allenatore''. Lo ha detto il direttore tecnico della Lazio, Ighli Tare, intervenendo ai microfoni di Radio Kiss Kiss. ''Firmani al Livorno? Il giocatore non e' mai stato messo sul mercato. Quando abbiamo letto di cifre e percentuali siamo rimasti a bocca aperta - ha ammesso il dirigente biancoceleste -. Il giocatore e la societa' non sono a conoscenza di questa presunta trattativa. Queste notizie, poi, non fanno bene alla squadra specialmente in questo periodo. Se prenderemo un portiere? Vorrei esprimermi a tal proposito in maniera sincera e chiara: non esiste alcuna trattativa in atto per prendere un estremo difensore''. Domenica, nel posticipo della 3a giornata di Serie A, la Lazio affrontera' il Milan all'Olimpico: ''Non sara' una partita semplice. Ma adesso abbiamo bisogno di far risultato, in questi due giorni ci siamo interrogati e abbiamo riflettuto sulle ultime due sconfitte e spero che domenica sera possa arrivare la giusta risposta sul campo. Siamo una grande squadra e vogliamo dimostrarlo'', ha concluso Tare.

Asca

Rocchi: Domenica dovrei esserci




Il bomber biancoceleste, vittima mercoledì di un problema agli adduttori, oggi verrà sottoposto a tutti gli accertamenti del caso, ma già nella giornata di ieri si è mostrato abbastanza ottimista su un suo eventuale recupero in vista del match che la Lazio giocherà domenica sera contro il Milan: "Dovrei esserci", ha dichiarato il capitano, che non ci sta a rimanere fuori proprio adesso che sta ritrovando il feeling con il gol (tre centri nelle ultime tre partite).

"Sto bene e probabilmente sarò a disposizione del mister per la gara contro il Milan, anche perchè penso che l'infortunio sia meno grave del previsto", ha proseguito Rocchi, che comunque solo domani, nel corso dell'allenamento di rifinitura, capirà concretamente se potrà o meno scendere in campo contro i rossoneri.

Lalazioinrete

Oggi tutti in ritiro



Tutti in ritiro. Il delicato momento ha convinto la società a tenere la squadra chiusa a Formello fino a domenica. Oggi, dunque, dopo l'allenamento delle 17 i giocatori resteranno nel centro sportivo biancoceleste. Per ritrovare quella compattezza che si è persa in questo travagliato inizio di anno.
La gara contro il Milan sarà delicata per tanti motivi: per la classifica, visto che un altro passo falso farebbe sprofondare ancora di più i biancocelesti, che mirano a tornare in Europa; per i tifosi, arrabbiati per il sorpasso della Roma, ad un certo punto del campionato staccata di 14 lunghezze e ora cinque punti sopra alla Lazio; ma soprattutto sarà una gara importante per Rossi, che a questo punto della stagione rischia di salutare Roma con largo anticipo.

Il tecnico non può più sbagliare, o meglio non com'è stato fatto nelle ultime due gare in cui i biancocelesti hanno incassato ben sette reti. Lotito, però, appare intenzionato ad attendere almeno fino alla gara contro la Fiorentina, che seguirà quella contro i rossoneri. Solo dopo deciderà il da farsi con Rossi. L'esperienza romana del tecnico è in ogni caso ormai giunta al termine.
La Lazio ha un obiettivo da raggiungere, quello del ritorno in Europa. Mancarlo, vorrebbe dire aver fallito. Il presidente biancoceleste non vuole nemmeno sentir nominare questa parola. Restare ancora fuori dall'Europa vorrebbe dire vivere un altro anno di Purgatorio. Questo avrebbe conseguenze soprattutto sul mercato, visto che alcuni giocatori (su tutti Ledesma) attendono l'esito della stagione per decidere il loro futuro.

Lotito, nonostante tutto, continua a ribadire che Rossi resterà a Roma ancora a lungo. Ma è chiaro che si tratta di parole... Anche perché a pesare sulla posizione di Rossi c'è anche un rapporto ormai deteriorato con gran parte della squadra. Quell'idillio iniziale, quell'unità d'intenti di un tempo sembrano essersi ormai persi. E queste situazioni portano spesso alla volta che possa dare nuovi stimoli a tutto l'ambiente, tifosi compresi. Ne è la conferma il tam tam radiofonico e sui siti internet dei sostenitori biancocelesti, che dopo la sconfitta di mercoledì hanno puntato il dito proprio su Rossi.

Leggo

Tra i papabili c'è anche Acori




Secondo alcune indiscrezioni, ci sarebbe anche Leo Acori tra i candidati alla panchina della Lazio in vista della prossima stagione. L'ex tecnico del Rimini, attualmente alla guida del Livorno, era già stato accostato alla società biancoceleste nella scorsa estate, quando l'addio di Delio Rossi sembrava scontato. Non ha mai allenato in Serie A, nella sua carriera ha raggiunto cinque promozioni ed è famoso nell'ambiente per il suo gioco spregiudicato e veloce.

Lalazioinrete

Anche Brocchi è scontento




In casa Lazio c’è bagarre. La doppia sconfitta nel giro di 3 giorni e sette gol incassati in due soli match hanno fatto scattare l’allarme. Il momento non è buono e Delio Rossi sta cercando di tenere strette le redini, per non farsi scappare la situazione di mano. Ma i malumori biancocelesti non si limitano al campo e al calcio giocato. Mercato e malesseri interni infatti, rendono l’aria di Formello assai più pesante. Tra gli scontenti della gestione Rossi scatta l’allarme per Cristian Brocchi.

Il centrocampista laziale ex-Milan infatti, sceso a Roma per cercare spazi e chance che nella squadra rossonera gli erano ormai preclusi, sta diventando la prima alternativa a Dabo nello scacchiere tattico di Mister Rossi. Radiomercato racconta di un Brocchi affatto entusiasta di una tale situazione e di diverse squadre interessate al giocatore. Lalaziosiamonoi.it è andata a tal riguardo direttamente alla fonte per far chiarezza sulla vicenda Brocchi. Davide Lippi infatti, agente del giocatore ha spiegato quale realtà vive il centrocampista biancoceleste: “Cristian? – esclama Lippi - In questo momento so che è infortunato alla caviglia e purtroppo è fermo”.

Dottor. Lippi che realtà sta vivendo Cristian nella Lazio?
“Di sicuro il giocatore non è contento. Venire dal Milan perché non giocava e arrivare alla Lazio dove continua a non giocare, certo non gli fa piacere. Con tutto il rispetto la Lazio non è il Milan. Cristian è un giocatore maturo d’esperienza, che non va in sala stampa a fare casino, perché non gioca una o due volte, però sicuramente la situazione non è delle migliori…”

Si apriranno spiragli di mercato per Brocchi negli ultimi giorni di mercato?“Adesso credo che sia difficile. Vedremo a giugno con la società di trovare una soluzione se la situazione persiste, ma non credo che in questa finestra invernale Borocchi possa andar via…”

Tra le società interessate a Brocchi parliamo di Palermo e Torino?“E’ normale che quando ti metti sul mercato ci sono società che si mostrano interessate. Però ora non c’è nulla di concreto perché il ragazzo non ha mai detto di voler andar via e di conseguenza io non lavoro per portarlo via. Ci sono squadre che si sono fatte avanti, ma per il momento il giocatore resterà alla Lazio”.

Lalaziosiamonoi

Firmani resta alla Lazio




Nonostante nelle ultime ore si siano rincorse indiscrezioni che lo volevano vicinissimo ad un passaggio al Livorno, Fabio Firmani resterà alla Lazio almeno fino al termine della stagione. Il centrocampista romano, infatti, vuole far vedere a tutti di che pasta è fatto e vuole dimostrare, una volta superati i problemi fisici che lo hanno tenuto ai margini fino a qualche giorno fa, di essere un giocatore importante per la società capitolina.

Lalazioinrete

Lazio-Rossi, è finita




Secondo l'edizione odierna del Corriere dello Sport il rapporto tra Lotito e Delio Rossi sarebbe giunto al capolinea. Salvo tracolli nelle prossime giornate, il tecnico riminese resterà sulla panchina della Lazio fino al termine della stagione, ma poi il suo contratto non sarà rinnovato. Sempre secondo il quotidiano sportivo, il favorito nella corsa alla panchina della Lazio sarebbe l'attuale allenatore del Siena Giampaolo.

Lalazioinrete

giovedì 29 gennaio 2009

Il Palermo punta Brocchi

Secondo alcune indiscrezioni giunte da Palermo, la società rosanero sarebbe interassata al centrocampista biancoceleste Cristian Brochi, giunto alla Lazio questa estate e legato ai capitolini da un contratto triennale. Zamparini potrebbe offrire uno scambio di prestiti con uno tra Guana e Migliaccio.

Lalazioinrete

Mazzarri: Zarate ha difeso Foggia




Dopo il pareggio e le tre sconfitte consecutive con cui la Sampdoria aveva 'salutato' il 2009, la vittoria di ieri contro la Lazio serviva come il pane ai blucerchiati, per togliere pressione da una classifica sempre più pericolante.

Ora il terzultimo posto - appannaggio di Torino e Chievo - dista sei punti, e Walter Mazzarri può finalmente distendersi, ma neanche troppo... "Ci voleva una serata così, e non dite che la Lazio ha giocato sottotono. Siamo stati bravi noi a sovrastarli, finalmente gli episodi ci hanno dato ragione".

E che l'aria in campo fosse bella tesa lo dimostra anche il battibecco finale tra Claudio Bellucci e Mauro Zarate, divisi dai rispettivi compagni, prima che qualche scintilla tra le due squadre accadesse anche nel tunnel verso gli spogliatoi. "Qui è casa nostra, ci piace farci rispettare - spiega poi il doriano - Zarate ha fatto una cosa che non doveva fare, è partito da metà campo per andare a difendere Foggia. Poteva risparmiarsela...".

goal.com

Contro il Milan sarà emergenza?



La situazione in casa Lazio è delicata e la preparazione della sfida che domenica sera opporrà i biancocelesti al Milan non si preannuncia affatto semplice. Tommaso Rocchi, infatti, ieri è uscito anzitempo per un problema agli adduttori, oggi le sue condizioni saranno valutate più approfonditamente, ma la sua presenza contro Kakà e compagni pare in forte dubbio. Mancheranno, inoltre, anche Foggia e Litchsteiner, che ieri erano diffidati e che sono stati ammoniti.

Lalazioinrete

Aggrappati a Pandev e a Zarate



In questo momento di rabbia e delusione c'è un grandissimo errore in cui potrebbero incappare i tifosi della Lazio. Quello di generalizzare, quello di dire "Via tutti", quello di mettere i giocatori tutti sullo stesso piano. Sarebbe sbagliatissimo, oltrechè pericoloso, perchè così facendo si fornirebbe un alibi gigantesco ad una società che invece ha il dovere di blindare gli unici due campioni che giocano attualmente in maglia biancoceleste: Goran Pandev e Mauro Matias Zarate.

Su questi due elementi deve fondarsi il presente e il futuro della Lazio. Lotito li deve blindare, al più presto, per lanciare a tutti il segnale chiaro, definitivo e concreto che la società ha davvero voglia di progettare un futuro roseo e degno delle ambizioni del club capitolino. Aggrappati a Pandev e a Zarate. Non bisogna abbassare la guardia. Perdere anche solo uno dei due sarebbe una cosa gravissima.

Lalazioinrete

mercoledì 28 gennaio 2009

Da valutare le condizioni di Rocchi




Il centravanti della Lazio questa sera è stato costretto ad abbandonare il campo a causa di un problema agli adduttori accusato sul finire del primo tempo. Le sue condizioni saranno valutate più approfonditamente domani, quando il capitano sarà sottoposto a tutte gli accertamenti del caso, ma visto che si gioca tra tre giorni la sua presenza contro il Milan è da considerarsi in fortissimo dubbio. Contro i rossoneri, inoltre, mancherà anche Foggia, che era diffidato e che oggi è stato ammonito.

Lalazioinrete

Delio Rossi ha fatto il suo tempo



Ci risiamo. Abbiamo resuscitato anche una Sampdoria schiacciata dalle assenze e da una classifica che senza i tre punti di questa sera sarebbe stata drammatica. Squadra senza gioco, la Lazio. Squadra senza grinta, senza idee. Squadra che continua a sbandare in fase difensiva, che continua a prendere gol ad ogni calcio d'angolo battuto dagli avversari, che prende schiaffi a destra e a manca e che, tolte le prime cinque partite, sta avendo un ruolino di marcia uguale a quello condotto nella scorsa stagione.

Così non si può andare avanti, caro Delio Rossi. Non si può. Anche perchè domenica arriva il Milan, e sono 25 partite che la Lazio non batte una "grande", mentre poi si andrà a Firenze, in un match che si preannuncia tanto caldo quanto difficile. Così non si può andare avanti, perchè sono mesi che la Lazio non gioca più a calcio. Abbiamo vissuto sulle giocate di Zarate e Pandev, abbiamo vissuto sulle intuizioni dei singoli, ma ogni volta che bisognava tirare fuori gli artigli e dimostrare di essere una squadra la Lazio si è tirata indietro. Semplicemente perchè squadra non è. E questo, visto che è il secondo anno che ci troviamo davanti ad una situazione del genere, è un chiaro limite dell'allenatore. Allenatore che vorremmo vedere, il più presto possibile, lontano dalla panchina della più antica società della capitale.

Lalazioinrete

Ancora una sconfitta: ecco le nostre pagelle



Rossi sbaglia tutto, squadra senza gioco e senza idee

Muslera: Da apprezzare l'intevento sul calcio di rigore. Insicuro come il compagno di reparto Carrizo in occasione dei calci piazzati. A questo punto, probabilmente, il problema è tattico. 6

Litchsteiner: Da qualche tempo non è più lui. Probabilmente è finita la benzina. 5

Siviglia: Confusionario e insicuro. Ma la colpa era di Diakitè.... . 4

Cribari: Impresentabile. Sbaglia tutto quello che c'è da sbagliare. 4

Radu: Il meno peggio della retroguardia. 5

Dabo: Lento e spaesato. Non aiuta come dovrebbe in fase di interdizione. 4.5

Ledesma: Irritante nel suo voler battere tutte le punizioni. Forse avrebbe bisogno di tirare un pò il fiato, ma il problema è sempre lo stesso. In tre anni non si è riusciti a trovare un suo sostituto. 5

Meghni: Buon inizio, si spegne col passare dei minuti. 4.5

Mauri: Gioca al posto di Zarate. Perchè lo fai disperato mister mio? 4

Pandev: Non è più quello di qualche settimana fa. 4

Rocchi: Il migliore in campo. Trova il gol e regala spunti pregevoli. Poi esce per infortunio. Le sue condizioni andranno valutate nelle prossime ore. 6.5

Zarate: Un tempo per accendere la luce. Ci prova, ma non ci riesce. Comunque è tra i migliori. 6

Foggia: Nè carne nè pesce. 4

Matuzalem: In una serata difficile, in un momento complicato, bentornato. S.v.

Delio Rossi: Ha fatto il suo tempo. Lazio inesistente dal punto di vista tattico, squadra agghiacciante dal punto di vista caratteriale. Degna figlia di questo allenatore che avrebbe dovuto fare le valigie già qualche tempo fa. Se continuiamo di questo passo finiamo dodicesimi come l'anno scorso. 1

Lalazioinrete

Foggia e Zarate verso la panchina




A poche ore dalla sfida di questa sera che opporrà la Lazio alla Sampdoria, Delio Rossi sembra orientato a mettere da parte il tridente per riproporre il rombo, con Meghni in vantaggio su Matuzalem per ricoprire il ruolo di intermedio sinistro e Mauri a fare da trequartista con il compito di innescare le folate offensive di Rocchi e Pandev.

Pasquale Foggia, quindi, nonostante il turno di riposo che verrà concesso a Zarate, sembra destinato, almeno inizialmente, ad andare in panchina. In difesa, invece, potrebbe rivedersi De Silvestri come terzino destro, tornerà Radu sull'out sinistro e al centro Rossi potrebbe affidarsi alla coppia composta da Cribari e Siviglia. Turno di riposo, dunque, sia per Rozehnal che per Diakitè. Il francese, lo ricordiamo, non è stato neanche convocato.

Lalazioinrete

Zauri vicinissimo alla Sampdoria




Il terzino della Lazio Luciano Zauri, attualmente in prestito alla Fiorentina, è molto vicino a trasferirsi a Genova, sponda blucerchiata. Mazzarri, infatti, stima molto il duttile difensore ex Atalanta, e Marotta sta pensando di acquistare Zauri già a gennaio a titolo definitivo. La Fiorentina, a quanto sembra, non intende opporsi all'operazione. Per cedere Zauri Lotito chiede una cifra vicina ai 3 milioni di euro.

Lalazioinrete

Il ritorno di Matuzalem




Se le indicazioni giunte ieri da Formello verranno confermate questa sera assisteremo al ritorno in campo di Francelino Matuzalem. Il centrocampista brasiliano, infatti, è stato convocato per la sfida di Genova e ieri Delio Rossi l'ha provato addirittura tra i titolari.

Potrebbe giocare da intermedio sinistro accanto a Dabo e a Ledesma. Un acquisto importante, per la Lazio, anche se a nostro avviso per migliorare definitivamente la linea mediana biancoceleste servirebbe un altro centrocampista di sostanza in grado di dare alla squadra maggiore solidità in fase di filtro.

Lalazioinrete

Serve almeno un centrocampista




Stanno trascorrendo gli ultimi giorni di mercato e la Lazio sembra davvero esclusivamente concentrata sulle operazioni in uscita. Come scritto in precedenza, si cerca una sistemazione per Manfredini, potrebbe partire anche Del Nero, ma al momento non sono previsti innesti in entrata.

Peccato, perchè la Lazio ha un disperato bisogno di comprare almeno un centrocampista di quantità. Serve un giocatore in grado di garantire alla squadra sostanza, esperienza e presenza in fase di interdizione, serve un elemento in grado di proteggere la difesa e di aggiungere dinamismo e corsa ad una linea mediana che fin da inizio stagione è apparsa incompleta e inadeguata.

Speriamo che la società possa rendersene conto al più presto e che magari, proprio in extremis, possa arrivare qualche bella notizia per la Lazio e per i suoi sostenitori, ma le indiscrezioni che filtrano, fino a questo momento, fanno presagire l'esatto contrario.

Lalazioinrete

La Lazio sta cercando di piazzare Manfredini



In queste ore la società di Claudio Lotito sta cercando di trovare una sistemazione a Christian Sisostri Manfredini, centrocampista classe 1975 chiuso nella Lazio da Matuzalem, Mauri e Meghni. Il calciatore è seguito con interesse da alcune squadre di Serie B, prima fra tutte il Parma (che sta pensando anche di fare un'offerta per Simone Del Nero) ma è difficile che possa accettare di lasciare la capitale, visto che qualche giorno fa con il suo rifiuto fece saltare un'operazione tra Lazio e Chievo Verona che sembrava ad un passo dalla conclusione.

Lalazioinrete

Rossi, sei connesso?




Le indiscrezioni uscite nella giornata di ieri stanno trovando importanti conferme oggi. Molto probabilmente, Juan Pablo Carrizo assisterà alla partita tra Sampdoria e Lazio dalla panchina, perchè a giocare tra i pali dei biancocelesti sarà Muslera, rilanciato titolare in campionato nonostante la papera contro il Torino che avrebbe potuto portare all'eliminazione dei capitolini in Coppa Italia.

Secondo noi, lo diciamo senza troppi giri di parole, se questa ipotesi dovesse trasformarsi in realtà Rossi sbaglierebbe,e di grosso. Carrizo è costato alla Lazio circa 8 milioni di euro. E' il portiere titolare e, anche se vive un periodo di difficoltà, sarebbe sbagliato proprio in questo momento togliergli la fiducia. Anche perchè Muslera non rappresenta di certo un'alternativa in grado di dare sicurezza ad una squadra che ha più volte palesato enormi difficoltà in fase difensiva.

Cambiando discorso, poi, Rossi ha sbagliato a non convocare Diakitè. Cosa c'entra il francese nella difatta contro il Cagliari? Prima lo si utilizza sempre, caricandolo forse di eccessive responsabilità, poi lo si esclude dalla lista dei convocati per una sconfitta che non ha di certo avuto in lui l'unico colpevole.

Delio Rossi è in palese confusione e sta palesando evidenti limiti nella gestione di un gruppo e di una squadra che, per valori tecnici, vale senza dubbio almeno la qualificazione in Coppa Uefa. Il tecnico romagnolo ha più volte dimostrato di essere un grande quando ci sono da fare le nozze con i fichi secchi, ma poi si perde quando nello spogliatoio ci sono elementi di spessore e di qualità.

Speriamo che riesca a portare la Lazio in Europa, perchè un altro anno senza competizioni internazionali sarebbe un fallimento clamoroso, e poi ci auguriamo che le strade di Rossi e della prima squadra della capitale si dividano, perchè l'ex allenatore dell'Atalanta a Roma secondo noi ha davvero fatto il suo tempo.

Lalazioinrete

martedì 27 gennaio 2009

Forse gioca Muslera




Domani il tecnico biancoceleste Delio Rossi potrebbe rilanciare tra i pali il portiere uruguaiano Fernando Muslera. L'allenatore Laziale, infatti, nella classica conferenza prepartita, ha dichiarato che forse farà riposare l'ex numero uno del River Plate per fargli ricaricare le pile in vista del futuro.

Chi ha la possibilità di rivedere il campo dopo un lungo periodo di assenza è invece Matuzalem. Il centrocampista brasiliano, infatti, sta bene, è stato convocato, e domani potrebbe essere gettato nella mischia, magari proprio dal primo minuto.

Infine due buone notizie dall'infermeria. Sia Radu che Meghni hanno recuperato dai rispettivi problemi e sono stati convocati. Il romeno partirà sicuramente titolare, mentre il centrocampista francese si giocherà una maglia con Matuzalem e Mauri, a meno che Rossi non decida di avanzare a centrocampo Litchsteiner con il conseguente rilancio di De Silvestri sulla linea di difesa.

Lalazioinrete

Domani spazio a Foggia




Quella di domani contro la Sampdoria potrebbe essere la partita di Pasquale Foggia. Il folletto campano, infatti, dovrebbe tornare in campo dal primo minuto per guidare gli assalti Laziali al cospetto della squadra allenata da Mazzarri, suo tecnico quando era in Calabria e suo grandissimo estimatore.

Ora bisognerà vedere quale sarà il calciatore ad uscire dall'undici titolare. E' probabile che a far spazio a Foggia sia uno tra Pandev e Zarate, ma non è nemmeno da escludere che Rossi stia pensando di riproporre il tridente tutto fantasia (in cui l'escluso sarebbe Rocchi) che fece volare la Lazio nella prima fase della stagione.

Lalazioinrete

Difesa, tornano Cribari e Siviglia?




In vista dell'insidiosa trasferta che domani opporrà la Lazio alla Sampdoria, Delio Rossi sta pensando di rilanciare la coppia centrale formata da Sebastiano Sivigla e da Emilson Cribari. Sia Diakitè che Rozehnal, infatti, domenica scorsi sono apparsi in palese difficoltà ed è probabile che domani a Genova possano godere di un turno di riposo.

Lalazioinrete

lunedì 26 gennaio 2009

Edu Dracena, la Lazio ci pensa




Dopo l'umiliante sconfitta subita contro il Cagliari la dirigenza biancoceleste sta valutando l'ipotesi di tornare sul mercato, soprattutto per rinforzare la difesa, finita sotto accusa a causa dei quattro gol subiti ieri al cospetto dei sardi. Per questo, oltre ad Ayala, si sta seguendo Edu Dracena, possente centrale in forza alla squadra turca del Fenerbache e nel giro della nazionale brasiliana, con la quale vanta cinque apparizioni. Il giocatore, classe 1980, ha una valutazione di circa cinque milioni di euro.

Lalazioinrete

Zarate deve essere il rigorista




Il siparietto andato in scena non dovrà vedersi mai più. In ogni squadra viene designato un rigorista, e la logica vuole che a calciare i penalty sia quello più bravo. Rocchi non è capace a tirare i rigori, ormai lo possiamo dire senza mezze misure. Ne ha sbagliati sei su dieci, e quindi nelle prossime occasioni se davvero tiene al bene della Lazio dovrà restare lontano dal dischetto.

Il tiratore scelto deve essere Zarate, che in questa prima parte di stagione ha dimostrato di avere una certa freddezza dagli undici metri. Ha realizzato, infatti, con grande sicurezza il rigore a Cagliari nella prima giornata di campionato, si è ripetuto a Torino e, soprattutto, ha segnato un rigore pesantissimo in Coppa Italia a casa del Milan, quando un suo eventuale errore avrebbe portato all'eliminazione della Lazio. Sbagliare un rigore, come capitato al fuoriclasse argentino ieri, può capitare. Sbagliarne più della metà assolutamente no.

Lalazioinrete

Rocchi nella storia




In una giornata difficile per tutto l'ambiente Laziale, una nota positiva l'ha regalata Tommaso Rocchi, che con la rete di ieri ha raggiunto Puccinelli nella speciale classifica dei bomber biancocelesti di sempre. A precedere il centravanti veneto, ora a quota 78 gol, rimangono solo Piola, Signori, Chinaglia e Giordano.

Lalazioinrete

Bayern su Pandev



Ieri all'Olimpico era presente il capo degli osservatori del Bayern Monaco per seguire da vicino il calciatore macedone. Pandev, da tempo studiato dai dirigenti della società tedesca, potrebbe svincolarsi con l'articolo 17 già a partire da giugno e per questo motivo Lotito dovrà intensificare i contatti con il manager del calciatore per rinnovare il suo contratto, attualmente in scadenza a giugno 2010.

Lalazioinrete

Rossi difende Carrizo




La Lazio viene travolta all'Olimpico dal Cagliari e deve subire la contestazione dei propri tifosi. Quella con i sardi è stata una gara da dimenticare che il tecnico biancoceleste intervistato ai microfoni di Sky ha spiegato così.

Una domenica da dimenticare... "Una partita strana. Sapevamo che il Cagliari stava bene. Dopo il nostro gol iniziale, in pochi minuti, ci siamo ritrovati sul 3-1 per loro. E' andato tutto storto. Abbiamo fatto male in difesa perché ogni loro cross diventava un pericolo, però la squadra ha anche creato e con tutto rispetto per il Cagliari, credo che la Lazio fino ad oggi abbia dimostrato di essere una squadra all'altezza delle altre in questo campionato".

A fine gara, i tifosi hanno contestato la squadra, soprattutto Carrizo... "Quando si perde una partita, si perde tutti insieme. Non è Carrizo l'unico responsabile della brutta gara di oggi".

Zarate non segna più su azione da un po' di tempo? "Può capitare agli attaccanti. Oggi non è riuscito a segnare ma crea sempre le occasioni e poi lui è anche un uomo assist".

goal.com

Riprende quota la pista Ayala




La difesa della Lazio sbanda, Cribari, Siviglia, Rozehnal e Diakitè non sembrano in grado di dare adeguate garanzie, per questo la società biancoceleste avrebbe ripreso, nelle ultime ore, a pensare al calciatore argentino Roberto Fabian Ayala, attualmente in forza al Saragozza, classe 1973, 115 presenze nella Nazionale Argentina. L'operazione si potrebbe chiudere sulla base di un prestito con diritto di riscatto ed il calciatore sarebbe ben felice di poter giocare nella capitale.

Lalazioirete

Troppo brutta per essere vera




La sconfitta subita dalla Lazio ieri è stata pesantissima. Nei modi in cui è maturata e soprattutto nell’impatto che ha avuto sulla classifica dei biancocelesti, scavalcati di colpo da Palermo e Roma e piombati al nono posto in classifica, con soli tre punti di vantaggio sul Cagliari dei miracoli che, lo diciamo con grande franchezza, ha ampiamente meritato di trionfare all’Olimpico. Ciò che ha maggiormente sconcertato è stato l’approccio alla partita da parte degli uomini di Delio Rossi. Dopo essere andati in vantaggio, infatti, i calciatori della Lazio hanno completamente staccato la spina e già al quarantesimo erano sotto di quattro gol. Atteggiamento ingiustificabile di una squadra senza carattere e senza consapevolezza, atteggiamento ingiustificabile da parte di un gruppo che probabilmente non ha ancora capito quanto lunga e difficile sarà la lotta per entrare in Coppa Uefa.

Evidentemente c’è qualche problema anche a livello mentale, ed in questo campo dobbiamo necessariamente chiamare in causa mister Delio Rossi: troppe volte è capitato in questa stagione che la Lazio sbagliasse completamente l’approccio al match ed è evidente, secondo noi, che qualcosa si sbaglia in fase di preparazione della partita. A livello tattico, poi, e questo lo diciamo da tempo, la compagine capitolina è inesistente. Basta ricordarsi del girone d’andata: la Lazio ha vissuto sulle giocate di Zarate, qualche volta di Pandev, ed i suoi trentuno punti, sono stati partoriti dalle invenzioni dei singoli, mai dal gioco corale della squadra. E’ ora di cambiare qualcosa. E’ ora che Rossi faccia capire a tutti se ha ancora la voglia e le qualità per far bene in una piazza difficile come quella romana. Altrimenti è meglio cominciare già da ora a guardarsi intorno in vista della prossima stagione. Ed i cori per Simeone, intonati ieri da gran parte dello stadio, la dicono lunga su come la pensino i tifosi sulla gestione tecnico-tattica della squadra.

E adesso guardare il calendario fa quasi paura. In dieci giorni, infatti, la Lazio si giocherà una gran fetta della stagione. Mercoledì si andrà a Genova contro una Samp alla disperata ricerca di punti, domenica prossima all’Olimpico arriverà il Milan e poi si andrà a Firenze a giocarsi con la Fiorentina un vero e proprio spareggio nella corsa all’Europa. In vista di questo ciclo terribile bisognerà ritrovare grinta e consapevolezza, perché la Lazio non è una squadra da scudetto, ma non è nemmeno la compagine vista ieri pomeriggio, decisamente troppo brutta per essere vera.

Detto questo, ci permettiamo di lanciare un ideale appello all’ambiente laziale. La squadra di ieri va criticata aspramente, e l’abbiamo fatto. Ma da oggi bisogna guardare avanti. Siamo ancora a metà campionato, in corsa per la Coppa Italia e per un posto in Coppa Uefa. Questo è il momento in cui bisogna provare a ricostruire. Per distruggere è troppo presto. Si rischia, a causa di una partita, di buttare una stagione in cui invece ci sono ancora diversi obiettivi da poter perseguire. Bisogna stare vicini alla squadra. Bisogna spronare tecnico e calciatori. Cercare capri espiatori o colpevoli oggi avrebbe ben poco senso. E sarebbe inoltre una operazione pericolosa e controproducente, se davvero si ha a cuore il futuro a breve termine della squadra capitolina. La formazione biancoceleste, quindi, ha il dovere di rilanciarsi, ma anche i tifosi devono mostrarsi responsabili in questa fase delicata della stagione.

Così come responsabile deve mostrarsi la società. La Lazio ha bisogno di almeno due acquisti. Serve un centrale di difesa forte (ma davvero forte, un nome affermato, un giocatore già fatto non un giovane da formare) e un centrocampista di quantità, perché sia Brocchi che Dabo possono essere due ottimi comprimari, ma non sono in grado, secondo noi, di giocare titolari in una squadra che davvero vuole rilanciarsi e centrare una qualificazione in Coppa Uefa.

Roberto Arduini
Lalazioinrete

domenica 25 gennaio 2009

Le pagelle del tracollo

Carrizo: Paradossalmente, il meno colpevole della difesa. 5

Litchsteiner: E' finita la benzina? 4

Diakitè: Sbaglia tutto ciò che c'è da sbagliare. 4

Rozehnal: Sbanda dal primo al novantesimo. 4

Kolarov: Gigantesco punto interrogativo. 3

Brocchi: E' rimasto a Milano. 4

Ledesma: Deve tirare il fiato. 4

Mauri: Impalpabile. 4

Pandev: Dove eri, Goran? 4

Zarate: Sbaglia un rigore, ci prova ma vuole strafare finendo spesso per sbagliare. 5.5

Rocchi: Vaga per il campo e per favore da oggi in poi stia lontano dal dischetto. 4

Foggia: N.g.

Inzaghi: N.g.


Cribari: Poco meglio dell'odierno Diakitè. 4.5

Rossi: Il coro per Simeone, intonato da quasi tutto lo stadio, vale più di mille parole. 2

Lalalazioinrete

Maurito cerca la terza gemma




Cerca il gol Zarate. La rete gli manca, soprattutto allo stadio Olimpico, visto che delle otto realizzazioni messe a segno dal fenomeno argentino, solo due sono state partorite nell'impianto capitolino, davanti a quella gente che di Zarate ha già fatto un idolo.

In casa, infatti, il numero 10 biancoceleste ha segnato solo due gol. E che gol. Una magia alla Sampdoria, con un sinistro a girare sotto all'incrocio dei pali, un'altra al Siena, con un calcio di punizione perfetto che fece impazzire di gioia tutti gli spettatori presenti sugli spalti dell'Olimpico.

Oggi Maurito proverà a ripetersi, per guidare la Lazio nella sua rincorsa all'Europa e per confermarsi come il calciatore più decisvo e importante di questa stagione biancoceleste: con le sue otto reti e con i suoi nove assist, infatti, Zarate è riuscito a portare la compagine capitolina in un'ottima posizione di classifica, e non ha per niente voglia di fermarsi proprio sul più bello.

Lalazioinrete

Rossi, formazione fatta




A poche ore dalla sfida contro il Cagliari, importantssima ai fini della classifica, Delio Rossi sembra aver deciso la formazione da mandare in campo al cospetto dei sardi. In porta ci sarà Juan Pablo Carrizo, in difesa torneranno Litchsteiner, Rozehnal e Diakitè, mentre sulla fascia sinistra verrà confermato Kolarov, titolare a causa dei problemi di Radu, colpito da fastidi alla schiena.

A centrocampo mancherà Dabo, fermato per squalifica, e da intermedio destro agirà Brocchi, il regista sarà come al solito Ledesma, mentre sarà confermato ancora una volta Mauri, considerati anche i problemi fisici che hanno fermato Meghni.

In avanti, infine, ancora tridente pesante: Rocchi, Pandev e Zarate, infatti, avranno il compito di guidare gli assalti Laziali alla difesa cagliaritana, in un match tanto difficile quanto importante. I sardi, infatti, non andranno sottovalutati, vivono un ottimo momento di forma e sono una buonissima squadra, che non a caso ha sfiorato la vittoria a San Siro contro l'Inter e all'Olimpico contro la Roma ed è riuscita ad uscire indenne dal San Paolo di Napoli.

Lalazioinrete

sabato 24 gennaio 2009

Lotito:Non prenderemo Cellerino

Cellerino alla Lazio, è la risposta definitiva? l'accendiamo? Macchè! Le dichiarazioni di Aldo Spinelli, rilasciate in esclusiva alla redazione de "Lalaziosiamonoi.it" non mettono la parola fine all'intrigo Gaston Cellerino. Il presidente del Livorno ha confessato di aver tentano di strappare alla Lazio il calciatore in forza ai Rangers di Cile, ma di non esserci riuscito:"Abbiamo tentato di soffiarlo alla Lazio, ma loro hanno chiuso l'accordo per 3,5 milioni di euro assicurandosi il cileno per 5 anni".

In cerca di conferme anche sulla sponda biancoceleste, la redazione di noiaquilebiancocelesti.com ha contattato il presidente della Lazio, Lotito, che ha invece smentito categoricamente il collega Spinelli: "Cellerino non ci interessa e non lo prenderemo. La Lazio sta bene così, eventualmente comprerà solo calciatori che possono accrescere il valore della rosa, che è già molto elevato. Il Livorno vuole Firmani? Ascolteremo tutte le proposte per i giocatori che qui trovano meno spazio".

Lalaziosiamonoi

Cellerino è della Lazio

Colpo di scena. Alla fine i problemi che ieri sera stavano per far saltare l'affare sono stati superati e la Lazio ha acquistato Cellerino a titolo definitivo per una cifra vicina ai 3 milioni di euro. Il calciatore arriva a Roma a titolo definitivo.

Lalazioinrete

Tornano Rozehnal e Diakitè




Dopo la parentesi di Coppa Italia Delio Rossi sembra intenzionato a schierare nuovamente,domenica contro il Cagliari, la coppia centrale composta da David Rozehnal e da Mobido Diakitè. Sia Cribari che Siviglia, per diversi motivi, mercoledì sera non hanno convinto e con tutta probabilità,salvo clamorosi colpi di scena, si accomoderanno in panchina.

Lalazioinrete

venerdì 23 gennaio 2009

Cellerino alla Lazio, salta tutto?

La trattativa tra la Lazio e Cellerino è ferma. Tra la società biancoceleste e il club cileno proprietario del cartellino del calciatore, infatti, è tutto sistemato ed un accordo per il passaggio del centravanti argentino nella capitale è stato trovato ieri sulla base di un prestito con diritto di riscatto da esercitare al termine della stagione sulla base di 1.9 milioni di euro.

A complicare il tutto, però, si sono aggiunti nella giornata di oggi dei problemi burocratici, forse dovuti al passaporto del calciatore (Cellerino dovrebbe prendere ad ore la cittadinanza italiana) che stanno rischiando di far saltare un'operazione da più parti considerata come già perfezionata.

Lalazioinrete

Meghni in gruppo, fuori Radu




Agli allenamenti di oggi pomeriggio a Formello non ha preso parte Stefan Radu: il difensore rumeno, infatti, è ancora alle prese con fastidiosi problemi alla schiena e difficilmente potrà essere disponibile domenica quando la Lazio ospiterà il Cagliari.

E' tornato regolarmente in gruppo, invece, Mourad Meghni: il francesino ha smaltito la contusione accusata contro la Juventus ed è pronto a giocarsi con Mauri una maglia da titolare. Il dubbio legato all'intermedio sinistro da schierare accanto a Brocchi e a Ledesma, infatti, durerà molto probabilmente fino a domenica mattina nella mente di Delio Rossi, visto che entrambi i giocatori sembrano attraversare un ottimo momento di forma.

Anche Matuzalem ha continuato a lavorare con la squadra, ma difficilmente sarà convocato. Potrebbe rivedersi in panchina in occasione di Sampdoria-Lazio, match in programma mercoledì 28 gennaio.

Lalazioinrete

"Pandev sta bene alla Lazio"




"Siamo pronti per ridefinire il contratto di Pandev”. Lo ha detto Carlo Pallavicino, procuratore dell’attaccante macedone della Lazio e, tra gli altri, di Lucarelli, Marchisio e De Ceglie. “Per Pandev ad oggi non mi ha contattato nessuno per un suo trasferimento. E lui sta bene a Roma, è felice con la Lazio. Parliamo di una star internazionale, i suoi colpi sono sotto gli occhi di tutti e tutti si augurano che la situazione contrattuale possa essere ridefinita in comune accordo con il presidente Lotito. Ci auguriamo che Marchisio possa rinnovare quanto prima il suo contratto con la Juventus - spiega Pallavicino - così come ha già fatto De Ceglie. Non va dimenticato che questi due giocatori rappresentano il futuro del club bianconero. Lucarelli? La telenovela è finita: non si muovera’ da Parma, tengo a precisarlo”.

Sportmediaset

La Samp vuole Cribari




Indiscrezioni giunte direttamente da Genova vorrebbero la Sampdoria sulle piste di Emilson Cribari. I blucerchiati, infatti, concluso l'acquisto di Raggi, cercano altri interpreti per completare il loro pacchetto arretrato, e per questo sarebbero interessati al difensore brasiliano che nella Lazio, al momento,è chiuso da Rozehnal e Diakitè.

Il procuratore del giocatore ha più volte dichiarato che il suo assistito resterà nella capitale almeno fino al termine della stagione, ma davanti ad una offerta concreta gli scenari potrebbero cambiare.

Lalazioinrete

Lazio-Torino, incontro per Zauri

Urbano Cairo vuole Luciano Zauri. Il difensore era passato dalla Lazio alla Fiorentina in estate, ma in viola ha trovato pochissimo spazio. Prandelli prevedeva tempi di recupero lunghi per Comotto e aveva chiesto Zauri proprio per sostituire l’ex capitano del Torino, alle prese con un brutto infortunio. Quest’ultimo, però, si è ripreso molto prima del previsto e gli spazi per Zauri sono diventati quasi pari allo zero. E adesso il Toro sogna di prenderlo. Per questo ieri sera, dopo la sfortunata gara di Coppa Italia con la Lazio, Cairo ha incontrato il presidente biancoceleste Claudio Lotito. Che c’entra Lotito? C’entra, perché Zauri, pur (non) giocando nella Fiorentina, è di proprietà della Lazio.

Trattandosi di un 31enne, Lotito vorrebbe cederlo a titolo definitivo. Il Torino, invece, preferirebbe averlo in prestito, rilevando in pratica l’accordo stabilito a suo tempo da Lazio e Fiorentina. È proprio su questa differenza di vedute che i dirigenti biancocelesti e quelli granata hanno discusso ieri sera. Una soluzione del problema potrebbe essere quella del prestito oneroso, con diritto di riscatto già prefissato quanto­meno per l’apertura di una comproprietà: esattamente la modalità con cui il Toro ha prelevato Dellafiore dal Palermo.

Tuttosport

Zauri, ipotesi Samp




Oltre al Torino anche la Sampdoria ha messo gli occhi su Luciano Zauri, terzino di proprietà biancoceleste attualmente in prestito alla Fiorentina. Difficilmente i viola al termine della stagione eserciteranno il diritto di riscatto che gli consentirebbe di acquistare a titolo definitivo il giocatore, e per questo Zauri dovrebbe tornare sul mercato. La Lazio non intende più cederlo in prestito: vuole 3 milioni di euro per venderlo a titolo definitivo.

Lalazioinrete

La Fiorentina continua a cercare Rocchi




Il club dei Della Valle starebbe continuando a seguire l'attaccante biancoceleste Tommaso Rocchi in vista della prossima stagione. Il bomber Laziale, infatti, è molto stimato da Prandelli e da Pantaleo Corvino, direttore sportivo dei viola e non è da escludere che in estate la Fiorentina presenti un'offerta a Lotito per acquistare il capitano biancoceleste. La Lazio però non vuole privarsi di Rocchi e difficilmente lo lascerà partire a meno di offerte clamorose (superiori quindi ai 10 milioni di euro).

Lalazioinrete

Via Belleri, arriva Cellerino




Gaston Cellerino, il nuovo acquisto della Lazio, è da ieri in Italia. La punta argentina dei Rangers (Cile), prima di sottoporsi alle visite mediche, sbrigherà personalmente le ultime pratiche necessarie per avere il passaporto italiano, di cui ha pieno diritto essendo la sua famiglia originaria della provincia di Catania. Il tesseramento da parte del club di Lotito (che lo ha preso a titolo definitivo e sta valutando in queste ore l’ipotesi di un «parcheggio» per 6 mesi a Livorno) avverrà nei prossimi giorni. La società biancoceleste continua a seguire anche il difensore colombiano Cortes Grueso, che però è extra-comunitario. Potrebbe arrivare a giugno, così come trova conferme la trattativa per il difensore Edu Dracena del Fenerbahçe.

Bologna, c’è Belleri Un altro acquisto per il Bologna. La società rossoblù ha definito con la Lazio il prestito di Belleri fino a fine stagione. Ma il d.s. Salvatori potrebbe anche chiudere con un centrale difensivo: Sala dell’Udinese è la pista più calda, a ruota quella che porta a Zoboli (si sta discutendo con il Brescia sulla comproprietà). A centrocampo, il Bologna difficilmente riuscirà ad arrivare ad Almiron: la Fiorentina è intenzionata a non cederlo più. L’alternativa è Dacourt, ma solo se l’Inter contribuisce a pagare parte dell’ingaggio. Ancora tutto fermo in uscita per Marazzina: ci sono richieste dalla B e dall’estero.

Gazzetta dello Sport

Magico Pandev

Direttamente dalla rete un video con alcuni dei gol realizzati nella Lazio dal fuoriclasse macedone, giocatore che ormai merita di essere considerato come uno dei più forti attaccanti del mondo.

La Lazio ha acquistato Cellerino




Anche se mancano piccoli dettagli tecnici, Gaston Javier Cellerino è il nuovo attaccante della Lazio e numericamente sostituisce Makinwa passato ufficialmente al Chievo. Classe 1986, ha vinto il titolo di capocannoniere di Clausura col Racing Talca in Cile mettendo a segno 16 gol.

Cellerino è nato in Argentina ma ha il visto comunitario, visto che le sue origini sono catanesi. L’attaccante, il cui cartellino costa intorno ai 2 milioni di euro, arriverà con la formula del prestito e firmerà un contratto fino al 2013. Cresciuto nel Boca Juniors, ha giocato in Argentina col Deportivo Patagones, quindi in Perù, in Uruguay e in Cile. L’arrivo a Roma è previsto per il fine settimana.

Il Messaggero

Minimo sforzo, massimo risultato




Ieri sera contava solo il risultato. Bisognava qualificarsi per la semifinale di Coppa Italia. Non importava come, non importava in che modo. La Lazio ha centrato l'obiettivo e lo ha fatto disputando un grande secondo tempo a riscatto di una prima frazione di gara che, a dir la verità, è stata tra le più brutte dell'intera gestione targata Rossi.

Decisivi sono risultati due giocatori. Goran Pandev e Stefano Mauri. Se il primo ormai non fa più notizia (già 16 gol stagionali tra Lazio e Macedonia senza battere i rigori) importanti sono stati i segnali di risveglio forniti dal secondo. L'ex centrocampista del Brescia, infatti, è apparso rivitalizzato e, a tratti, si è rivisto il giocatore che ormai due stagioni fa fu decisivo nella cavalcata che condusse la Lazio in Champions League.

Ha fornito un assist al bacio per Pandev ed ha letteralmente inventato un gol tanto bello quanto decisivo, una rete che ha spento le illusioni granata e che, di fatto, ha regalato alla Lazio l'approdo alla semifinale. Recuperare un giocatore come Mauri in vista della seconda parte di stagione sarebbe importantissimo. Lui deve continuare a farsi trovare pronto, perchè le qualità non gli mancano, il mister deve riprendere a concedergli opportunità, perchè mandarlo addirittura in tribuna, come accaduto contro la Juvntus, ci sembra esagerato.

Ora bisogna ricominciare a pensare al campionato. Dopodomani, infatti, all'Olimpico arriverà il Cagliari, vera e propria sorpresa della Serie A. Non sarà facile vincere, ma la Lazio dovrà fare di tutto per conquistare la massima posta. Contro i sardi tornerà Carrizo tra i pali, Litchsteiner riprenderà il suo posto sulla fascia destra di difesa, al centro ci saranno Rozehnal e Diakitè (ieri Siviglia e Cribari non hanno per niente convinto) mentre sulla fascia sinistra sarà confermato Kolarov, visto che Radu è alle prese con fastidisi problemi alla schiena. A centrocampo Brocchi e Ledesma sono sicuri di un posto, mentre si giocheranno una maglia Mauri e Meghni, non al meglio a causa di una contusione. Davanti, infine, spazio come al solito al tridentone: Zarate, Pandev e Rocchi proveranno ancora a guidare la Lazio in questa corsa bella e difficile verso l'Europa.

Lalazioinrete

giovedì 22 gennaio 2009

E segna sempre lui....




Si chiama Goran Pandev. Già, Goran Pandev, che da seconda punta, senza tirare i calci di rigore, è già arrivato a quota 16 gol stagionali. Il campione macedone, infatti, ha messo a segno tre gol con la maglia della sua nazionale, otto reti in campionato e cinque centri in Coppa Italia.

Numeri impressionanti, numeri di un bomber vero, numeri di una promessa che ormai è diventata un splendida realtà, numeri di uno dei migliori attaccanti d'Europa. Pandev è un fuoriclasse, ormai non ci si può più nascondere. Lui e Zarate devono ad ogni costo rappresentare il presente e il futuro della Lazio.

Lalazioinrete

Mauri risponde presente




Quella di oggi è stata di certo una bella serata per Stefano Mauri, che ha risposto presente alla prima occasione fornitagli da Delio Rossi dopo le numerose esclusioni che lo avevano penalizzato nelle ultime settimane.

Il numero 11 biancoceleste, infatti, è stato il migliore in campo: preziosissimo nell'assist per Pandev, addirittura strepitoso nella rete che ha poi partorito il vantaggio Laziale. Gesta importanti per un calciatore che in questo momento sembra ad un bivio: Lotito vorrebbe tenerlo e per questo gli ha proposto un contratto fino al 2013, ma il Napoli lo stima e secondo indiscrezioni sarebbe pronto ad offrire circa 5 milioni di euro alla Lazio per portare il centrocampista in campania.

Lalazioinrete

Belleri al Bologna

Ad annunciarlo è lo stesso Claudio Lotito al termine di Lazio-Torino. Il terzino destro è passato alla società emiliana in prestito fino al termine della stagione.

Lalazioinrete

Le nostre pagelle



Mauri e Pandev migliori in campo

Muslera: Da una sua uscita sbagliata nasce il vantaggio granata. Si riscatta nella ripresa con un grande intervento su Rosina. 6

De Silvestri: Non ci siamo, Lorenzo. 5

Siviglia: Spaventato, non si sa bene da cosa. Basta guardare come regala al Torino l'angolo da cui nasce la rete di Natali. 5

Cribari: Scoordinato e disattento, nel primo tempo va spesso in sofferenza. Cresce nella ripresa. 5.5

Kolarov: Parte male, come tutta la Lazio. Inizia a carburare nella seconda frazione di gara. 6

Brocchi: Sostanza ed esperienza in fase di interdizione. 6

Ledesma: Nel primo tempo sbaglia tutti i palloni che tocca. Un pò meglio nella ripresa. 6


Mauri
: Un gol e un assist per cambiare la partita. Bentornato, Stefano. 7.5

Foggia: Impalpabile e fumoso. 5

Zarate: Guadagna punizioni importanti, mette sempre in apprensione la retroguardia granata. Prezioso, anche se senza acuti. 6.5

Rocchi: Impalpabile fino al gol che chiude la contesa. 6.5

Pandev: Entra e come spesso gli capita cambia la parita, realizzando il tredicesimo gol stagionale. 7

Dabo: N.g.

Litchsteiner: N.g

Delio Rossi: La Lazio conquista la semifinale di Coppa Italia. Questa, stasera, è l'unica cosa che conta. 6

Lalazioinrete

Cellerino arriva domani e firma

Secondo alcune indiscrezioni Gustavo Cellerino, centravanti argentino di 22 anni, nelle prossime sarà ufficialmente un giocatore della Lazio. L'attaccante, infatti, dovrebbe arrivare a Fiumicino nella mattinata di domani con l'intento di firmare il contratto che lo legherà per i prossimi anni alla società biancoceleste.

Lalazioinrete

Cellerino alla Lazio

Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport l'acquisto del centravanti Cellerino da parte della Lazio sarebbe da ritenersi praticamente cosa fatta. Si parla di un'operazione definita (mancherebbe solo la firma) sulla base di un prestito con diritto di riscatto da esercitare a fine stagione sulla base di 2.5 milioni di euro.

Lalazioinrete

Brocchi, ipotesi Torino



Secondo alcune indiscrezioni giunte dal capolouogo piemontese la società di Cairo avrebbe chiesto alla Lazio informazioni su Cristian Brocchi, acquistato in estate dal club biancoceleste e legato contrattualmente ai capitolini da un accordo triennale.

Delio Rossi e Lotito, però, nonostante le ultime esclusioni che hanno penalizzato il mediano, credono molto nelle qualità dell'ex centrocampista del Milan, ed è impensabile che possano lasciarlo partire, soprattutto durante il mercato di gennaio. Scenari diversi, invece, potrebbero aprirsi in vista della prossima estate.

Lalazioinrete

Il Bordeaux pensa a Meghni




La società francese, che molto probabilmente in estate perderà Yoann Gourcuff, di ritorno al Milan, starebbe pensando al centrocampista laziale per rinforzarsi in vista della prossima stagione.

Il club di Lotito, però, crede fermamente nel giocatore riscattato a luglio dal Bologna, sta assistendo alla sua esplosione e difficilmente lo lascerà partire. Tutto potrebbe cambiare, ovviamente, se dalla Francia dovesse arrivare un'offerta folle, cosa che al momento pare difficile da pronosticare.

Lalazioinrete