sabato 28 febbraio 2009

Foggia da Nazionale

Nelle ultime partite in casa Lazio si è finalmente capito chi è il vero Pasquale Foggia. Il folletto campano è diventato un calciatore di livello, un elemento importantissimo, una pedina insostituibile nello scacchiere tattico biancoceleste.

Domina la fascia sinistra, è preziosissimo in fase di copertura e devastante quando punta l'avversario nell'uno contro uno. E' maturato dal punto di vista caratteriale e soprattutto dal punto di vista tattico. Qualche tempo fa pensava solo ad offendere, prediligeva particolarmente il gioco offensivo, a non era in grado di garantire equilibrio al centrocampo.

Ora è diverso, Foggia è un altro giocatore. Scintillante quando parte palla al piede, diligente quando invece c'è da far legna in mezzo al campo. Capita, in alcuni frangenti del match, di vederlo scalare sulla fascia sinistra e di vederlo giocare,quando c'è da contenere, quasi sulla linea dei difensori.

Segno evidente di un giocatore che è ormai prossimo alla definitiva consacrazione. L'attuale modulo adottato da Delio Rossi ne valorizza al meglio le caratterisiche e senza dubbio, se Foggia continuasse a giocare così, meriterebbe anche una convocazione in Nazionale da parte di Marcello Lippi. Attualmente, infatti, non sono molti in Italia gli esterni di centrocampo in grado di garantire lo stesso rendimento offerto dall'ala campana.

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RIVEDIAMO LE MAGIE DI ZARATE

La splendida punizione per il gol dell'uno a zero


L'eccezionale colpo sotto per la rete del raddoppio

Rossi e Foggia: Grande Zarate

«Abbiamo fatto una buona partita: la squadra sta bene». Delio Rossi può finalmente sorridere, le due vittorie consecutive della sua Lazio riportano la serenità nell'ambiente. «Era importante per noi- continua il tecnico biancoceleste a Sky, dopo la vittoria sul Bologna- dare continuità ai risultati e alle prestazioni». Tornando a fare affidamento sul gioco ritrovato dal suo gruppo. «In certi momenti ci disuniamo ma fa parte delle nostre caratteristiche, non è un problema di modulo ma di interpretazione della gara. Se riusciamo a essere una squadra compatta e corta ce la possiamo giocare».

I GOL DI ZARATE - Potendo anche contare sui gol di Zarate, ritrovato anche lui dopo un digiuno di 75 giorni. «Era importante per il ragazzo: è sempre molto pericoloso e non ha bisogno di fare gol per dimostrarlo. Il suo problema non erano i gol, ma per un attaccante questa è la migliore medicina. Sapevo che li avrebbe ritrovati, adesso arriva la primavera e so che a lui gioverà. Quello di inizio stagione non lo conosceva nessuno, si è presentato in maniera fragorosa e come toccava il pallone faceva gol in tutti i modi. Ha sempre fatto buone prestazioni ma non riusciva a trovare la rete. Comunque a me interessava per cosa riusciva a dare alla squadra, non tanto per i gol», ha concluso Rossi

FOGGIA - «Una Lazio ritrovata sia dal punto di vista dei risultati che del gioco». Pasquale Foggia celebra la Lazio. «Fisicamente siamo migliorati moltissimo - dice il biancoceleste a i microfoni di Sky - e ora i risultati arrivano». Due vittorie consecutive e a Roma si ritorna a parlare di Europa, Coppa Uefa per la precisione. «Sappiamo che facendo risultati possiamo raggiungere qualche obiettivo, per cui dobbiamo farne il più possibile da qui alla fine del campionato». Da Foggia arrivano anche le belle parole per Zarate, autore della doppietta decisiva contro i rossoblù: «Ma lui non è mai stato un problema per noi, è un valore aggiunto. Un giocatore che fa la differenza in qualsiasi momento».

Corrieredellosport.it

IMMENSO MAURITO

La Lazio si è aggrappata a lui. Al suo fuoriclasse. Ad un immenso calciatore che prende il nome di Mauro Matias Zarate. Oggi l'argentino è stato sublime. Ha sbloccato la partita con una punizione calciata in modo maradoniano, ha raddoppiato con un colpo sotto da cecchino dopo un'ottima combinazione con Rocchi.

Si è preso la Lazio sulle spalle e le ha regalato un successo all'Olimpico che mancava ormai da quasi due mesi, dimostrandosi ancora una volta un fuoriclasse immenso e facendo capire a tutti, se mai ce ne fosse stato ancora bisogno, che nonostante l'età giovanissima è già uno dei migliori interpreti nel panorama calcistico europeo.

"Mauro Zarate, Mauro Zarate", cantava lo stadio dopo la doppietta dell'argentino. I tifosi biancocelesti hanno finalmente ritrovato un idolo cui aggrapparsi. Lotito deve riscattarlo al più presto e costruirgli attorno una squadra importante. Poi, ne siamo sicuri, con un fuoriclasse del genere ci sarà sicuramente da divertirsi.

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Le nostre pagelle

Muslera: Attento, sbaglia solo un'uscita nel secondo tempo ma si riscatta con un grande intervento su Di Vaio. 6.5

De Silvestri: Alterna giocate ottime a cali inaspettabili. E' sulla via del recupero. 6

Siviglia: Spazza troppo spesso il pallone senza ragionare. Nel complesso, prestazione sufficiente. 6

Cribari: Bene nel primo tempo, un pò in affanno nella seconda frazione. 6

Kolarov: Sta crescendo. Giocare con continuità potrebbe aiutarlo ad esplodere definitivamente. 6.5

Brocchi: Da tutto quello che può sulla fascia destra, sacrificandosi in una posizione non sua ed aiutando tantissimo la squadra in fase di non possesso palla. 6.5

Ledesma: Matuzalem lo rende meno appariscente. Fa il suo, sempre al posto giusto nel momento giusto. 6.5

Matuzalem: Tatticamente preziosissimo, esce sfinito dopo una prestazione molto generosa. 6

Foggia: Ubriacante. Stordisce di dribbling chiunque gli capiti a tiro. Se va avanti così, merita di essere convocato in Nazionale. 7.5

Pandev: Spettatore non pagante o se preferite assente ingiustificato. Deve ritrovarsi, il Macedone è troppo importante per questa squadra. 5

Zarate: Straordinario. Due gol bellissmi e l'ennesima prestazione da fuoriclasse. Semplicemente un fenomeno.8

Dabo: Fa legna nel momento del bisogno. 6

Rocchi: Bellisimo l'assist per Zarate. 7

Manfredini: Da il suo contributo con la solita generosità. 6

Rossi: Ha trovato la quadratura del cerchio,ma la Lazio resta sempre Zarate dipendente. 6.5

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Lazio-Bologna, probabili formazioni

Lazio (4-4-2)
86 Muslera, 2 Lichtsteiner, 13 Siviglia, 25 Cribari, 3 Kolarov; 5 Brocchi, 24 Ledesma, 8 Matuzalem, 17 Foggia; 10 Zarate, 19 Pandev.
A disp: 1 Carrizo, 32 Radu, 29 De Silvestri, 22 Rozehnal, 11 Mauri, 5 Dabo, 18 Rocchi.
Indisponibili: Del Nero, Meghni.
Diffidati: Rozehnal, Pandev, Ledesma.

Bologna (4-5-1)
1 Antonioli, 21 Zenoni, 6 Britos, 19 Terzi, 23 Lanna; 7 Valiani, 8 Mingazzini, 5 Volpi, 26 Mudingay, 10 Bomabardini; 9 Di Vaio.
A disp: 15 Colombo, 84 Belleri,25 Mutarelli,4 Amoruso, 20 Adailton, 14 Castellini, 41 Marazzina.

Indisponibili: Paonessa, Cesar, Osvaldo.
Squalificati: Moras

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Pandev e Zarate all'assalto

La Lazio si affida a loro. Goran Pandev e Maurito Zarate oggi si prenderanno sulle spalle la formazione capitolina e proveranno a guidarla verso un successo che all'Olimpico manca ormai da oltre due mesi.

Rossi crede nelle loro potenzialità, non a caso li schiererà insieme dal primo minuto anche oggi, mandando ancora una volta in panchina il capitano Tommaso Rocchi, non certo l'ultimo arrivato.

Dopo il match di Lecce il tecnico romagnolo ha deciso di insistere sull'assetto tattico (loro due più Foggia) che portò in alto in biancocelesti ad inizio stagione e che bene ha fatto, in termini di gioco, sia nella sfortunata trasferta di Firenze che nella vittoriosa apparizione in terra salentina.

Oltre alle giocate, i due attaccanti della Lazio, proveranno anche a ritrovare la via del gol. Entrambi, in questa stagione, allo stadio Olimpico hanno realizzato solo due reti. L'argentino nell'impianto romano è andato a segno con due magie contro Sampdoria e Siena, mentre il macedone in casa ha segnato ai blucerchiati e alla Fiorentina.

Bottino che in termini numerici è decisamente magro per due giocatori di questo livello. Le possibilità che ha la Lazio di riconquistare un posto in Uefa passano anche e soprattutto dai loro piedi.

L'Olimpico li aspetta, da questi due campioni i tifosi pretendono molto, ed il duo Pandev-Zarate andrà certamente all'assalto del Bologna, per non deludere le attese e per dimostrare a tutti che la Lazio ha in avanti due tra i migliori giocatori di tutta la serie A.

Alessio Tramacere
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BISOGNA VINCERE

La partita di oggi è importantissima per la Lazio. I biancocelesti devono ad ogni costo ritrovare il successo all'Olimpico per avvicinarsi ulteriormente a quel settimo posto che potrebbe valere l'ingresso in Coppa Uefa, e per ridare un senso al campionato che fino a questo momento, tolto lo scintillante inizio, è stato sicuramente anonimo e incolore.

Per battere il Bologna targato Mihailovic e soprattutto Di Vaio serviranno attenzione e concentrazione. I rossoblù sono una squadra molto difficile da affrontare, nella scorsa settimana hanno messo sotto l'Inter, e quindi la Lazio non potrà permettersi di sottovalutare l'avversario o di pensare già alla gara di martedì, quando all'Olimpico arriverà la Juventus nella semifinale di Coppa Italia.

Bisogna vincere. Oggi conteranno solo i tre punti. Ogni altro risultato sarebbe da considerare un fallimento. I biancocelesti sono undicesimi e se vogliono risalire in classifica devono dare continuità ai loro risultati, bissare la bella prestazione di Lecce e ricominciare a vincere, soprattutto in casa, visto che all'Olimpico il successo manca dal 21 dicembre scorso. Due mesi e qualche giorno. E' arrivata l'ora d interrompere il digiuno.

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venerdì 27 febbraio 2009

Zarate prova le punizioni, Diakitè non convocato

Al termine dell'allenamnto di rifinitura Delio Rossi ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida che metterà di fronte Lazio e Bologna. Tutti disponibili per il tecnico romagnolo, se si eccettuano Del Nero e Meghni, entrambi a Cesenatico per curarsi, con il francese che forse potrebbe tornare in gruppo durante la prossima settimana.

Dalla lista dei convocati, che compende diciannove giocatori, sono stati esclusi Diakitè, che in settimana era stato vittima di un affaticamento muscolare, e Simone Inzaghi, lasciato a casa per scelta tecnica.

Al termine dell'allenamento sono rimasti sul campo Muslera, Carrizo, Zarate, Kolarov e Ledesma. I due portieri si sono allenati con il loro preparatore, Grigioni, ed il numero 1 argentino ha dato ampi segnali di crescita.

Zarate, Kolarov e Ledesma, invece, si sono messi alla prova sui calci di rigore e sulle punizioni. Quello più in vena di magie è sembrato il numero 10 argentino, che dal limite dell'area, sui calci da fermo, è sembrato quasi infallibile.

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Lazio-Juventus: raggiunta quota 20.000

Continua a salire la febbre in vista di Lazio-Juventus. Ad oggi, come comunicato dalla stessa società biancoceleste, sono 20.000 i tagliandi venduti per l'attesa semifinale di Coppa Italia in programma martedì sera. Mancano ancora quattro giorni all'evento, e la società capitolina spera di raggiungere quota 50.000 spettatori.

Lalazioinrete

Lazio, la probabile formazione

Questi gli undici che dovrebbero scendere in campo domani contro il Bologna.

Muslera, Lichtesteiner, Siviglia, Cribari, Kolarov, Brocchi, Ledesma, Matuzalem, Foggia, Pandev, Zarate.

A disposizione: Carrizo, De Silvestri, Radu, Rozehnal, Dabo, Manfredini, Mauri, Rocchi.

Diffidati: Ledesma e Pandev

Indisponibili: Meghni, Del Nero

Lalazioinrete

Rossi mette in guardia la Lazio

“Domani non dovremo scendere in campo con la ‘puzza’ sotto al naso o gratificati dalla buona prestazione fatta a Lecce perchè troveremo molte difficoltà a vincere la partita col Bologna. All’Olimpico, poi, sappiamo che le squadre vengono a coprire tutti gli spazi, quindi sarà normale soffrire un pò di più”. Il tecnico della Lazio, Delio Rossi, mette così in guardia la sua squadra dalle insidie che domani dovrà affrontare nell’anticipo di campionato contro il Bologna.

Il mister biancoceleste ha infatti spiegato di non fidarsi dei rossoblù: “Il Bologna è una squadra che per caratteristiche ha fatto meglio fuori che in casa. Non mi aspetto di vederla giocare a viso aperto, cercherà di sfruttare le situazioni”. Da tenere sotto controllo ci sarà soprattutto il bomber Di Vaio: “Lo conosco bene - le parole di Rossi durante la conferenza stampa di Formello - è un giocatore devastante negli spazi e le sue qualità non sono certo in discussione”.

“Mihajlovic? Non mi ha sorpreso il suo rendimento in panchina. È una persona intelligente, testarda e volitiva. Già in campo, quando ancora giocava, trasparivano queste sue capacità. Mi sorprende di più vedere fare l’allenatore ad uno come Maradona”, ha concluso l’allenatore della Lazio.

ANSA

Probabile staffetta Pandev-Rocchi

Nel pomeriggio di oggi Delio Rossi effettuerà l'allenamento di rifinitura per ultimare la preparazione della squadra in vista del difficile match di domani.

A quanto pare il tecnico romagnolo non ha nessun dubbio di formazione. In porta verrà confermato Muslera, mentre la retroguardia sarà composta da Lichtsteiner, Siviglia, Cribari e Kolarov. Panchina, quindi, per De Silvestri, Rozehnal e Radu, che forse torneranno in campo nella partita di Coppa Italia contro la Juventus.

Il centrocampo sarà a quattro. Brocchi agirà sulla fascia destra, al centro giocheranno Ledesma e Matuzalem, mentre sulla sinistra ci sarà Foggia (che non è stato squalificato per la Coppa Italia e che quindi potrebbe giocare anche martedì al cospetto dei bianconeri).

In avanti, infine, si preannuncia una staffetta tra Goran Pandev e Tommaso Rocchi. Il macedone dovrebbe partire titolare accanto a Zarate ma è probabile che a partita in corso lasci il posto al capitano. Entrambi, considerata la squalifica in Coppa del fuoriclasse argentino, giocheranno sicuramente il match di martedì sera.

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Maurito torna all'Olimpico

Mauro Zarate non vede l'ora di giocare. Domani tornerà all'Olimpico dopo un mese di assenza. La sua ultima apparizione nell'impianto capitolino, infatti, risale a Lazio-Milan, partita che vide soccombere i biancocelesti per tre reti a zero.

In quell'occasione Zarate offrì una prestazione fatta di luci ed ombre. Sbagliò un gol abbastanza clamoroso lasciandosi iptonizzare da Abbiati, ma regalò anche due assist eccezionali (uno a Pandev e uno a Inzaghi) che i suoi compagni non riuscirono a capitalizzare.

Poi l'ammonizione nella sfortunata trasferta di Firenze che lo ha costretto a saltare il noiosissimo Lazio-Torino, e così, in casa, Zarate tornerà domani dopo 28 giorni, pronto ad incantare come spesso gli succede i tifosi della più antica squadra di Roma.

Cerca il gol, Maurito, quella rete che manca da Udinese-Lazio, quando la sua realizzazione ed un suo assist diederò il via alla clamorosa rimonta dei biancocelesti. Nelle ultime partite la gioia del gol gli è stata negata dai legni, uno colpito a Firenze dopo una bellissima azione personale, l'altro colto a Lecce, dopo uno scambio nello stretto con Pandev.

Il fuoriclasse argentino, però, non si è perso certo d'animo e domani proverà ad interrompere il digiuno realizzativo e a prendere per mano la Lazio, per guidare i biancocelesti nella loro difficile rincorsa ad una qualificazione in Coppa Uefa.

Alessio Tramacere
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I primi acquisti devono essere Zarate, Pandev e Ledesma

Anche se mancano ancora diversi mesi alla fine della stagione è già tempo di mercato. A marzo, di solito, iniziano ad uscire le prime voci e le prime indiscrezioni, quindi siamo convinti che da ora in avanti, sicuramente, alla Lazio verranno accostanti tantissimi calciatori, più o meno importanti, più o meno possibili.

Parlare di mercato è cosa gradevole, leggera, piacevole, per certi versi rilassante se la si prende nel modo giusto. Ma non ci si deve dimenticare quale deve essere la priorità della Lazio in questo momento. Priorità che risponde al nome di Zarate, Pandev, Ledesma.

Loro tre, con l'aggiunta di Matuzalem se confermerà da qui alla fine del campionato di essere un giocatore affidabile dal punto di vista fisico, devono essere i primi veri acquisti in vista della prossima stagione. Da loro tre bisognerà ripartire se davvero si vuole costruire una squadra in grado di tornare stabilmente a comptere per un posto in Champions League.

Zarate, Pandev, Ledesma. Non ci stancheremo mai di dirlo. Questi tre nomi devono risuonare nella testa di ogni tifoso biancoceleste quasi come "un'ossessione". Da come verranno gestite le loro situazioni si capirà se la società ha in mente davvero un progetto concreto per rilanciare la Lazio, o se il destino della più antica squadra capitolina sarà ancora quello di vivacchiare a centro classifica sperando di strappare in extemis un posto in Coppa Uefa.

Zarate, Pandev, Ledesma. Con loro Lotito si gioca la faccia. La Lazio si gioca il futuro.

Roberto Arduini
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I nomi per il mercato biancoceleste

L'edizione odierna del Corriere dello Sport propone una vasta rosa di calciatori cui la Lazio starebbe pensando per rinforzare il suo organico in vista della prossima stagione. Partendo dalla difesa, il quotidiano romano parla di un interesse per Bellusci, diciannovenne gioiellino dell'Ascoli, e Ivanovic, forte centrale slavo in forza al Chelsea e molto vicino, in inverno, a passare alla Fiorentina. Due colpi non facili, perchè sul giovane italiano è vivo l'interesse della Juventus, mentre il giocatore del Chelsea ha un costo, sia di cartellino che di ingaggio, che difficilmente potrebbe essere sostenuto dalle casse del club capitolino.

Per il centrocampo, poi, il quotidiano sportivo fa i nomi di Juan Sebastian Veron e Mcdonald Mariga. L'argentino piace molto a Lotito, e in estate potrebbe effettivamente tornare nella capitale. Bisognerà vedere cosa deciderà di fare lo stesso calciatore, che comunque è molto legato all'Estaudientes e che difficilmente lascerà la società argentina. Mariga, invece, è il classico centrocampita di quantità e sostanza che servirebbe nella linea mediana biancoceleste. E' giovane ma ha già una discreta esperienza e le sue qualità non sono certo passate inosservate, visto che anche Genoa, Fiorentina e Napoli si sono interessate al suo cartellino.

In attacco, invece, si parla di Floccari. Il centravanti dell'Atalanta, per caratteristiche tecniche, sarebbe l'innesto ideale nel pacchetto offensivo Laziale. E' un giocatore potente, che fa salire la squadra, e che si abbinerebbe alla perfezione con Zarate e Pandev. Piace molto alla Juventus ed il club bianconero, che l'ha fatto monitorare a lungo, parte sicuramente in vantaggio. La punta bergamasca ha un costo di circa 8 milioni di euro.

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giovedì 26 febbraio 2009

L'opinione: Vietato snobbare il Bologna

Nell'ambiente Laziale, in questi giorni, si fa un gran parlare della partità che martedì sera opporrà la squadra di Rossi alla compagine guidata da Ranieri. E' vero, in palio c'è la finale di Coppa Italia che potrebbe consentire ai capitolini di approdare direttamente in Coppa Uefa (sempre che l'altra finalista sia l'Inter e non la Sampdoria), ma prima del match con la Juventus la Lazio è attesa da un altro incontro tanto difficile quanto importante, quello contro l'insidiosissimo Bologna di Mihailovic.

I biancocelesti hanno il dovere di ridare un senso al loro campionato, e potranno farlo solo se riusciranno a vincere sabato. Conquistare i tre punti contro la squadra allenata dal serbo, però, non sarà per niente facile. Il Bologna è una buona squadra e da quando l'ex Laziale ha preso in mano il gruppo giallblù ha ottenuto ottimi risultati. Nelle sue fila ha elementi importanti come Di Vaio, Volpi, Mudingayi o l'ex Mutarelli, e quindi per vincere servirà la miglior Lazio possibile.

Sarebbe importantissimo dare continuità ai risultati dopo il successo di Lecce. Sarebbe importantissimo tornare a vincere in casa dopo due mesi di astinenza di successi tra le mura amiche. Se la Lazio farà tre punti sabato non sarà più così impensabile rientrare in corsa per un posto in Coppa Uefa. Sarebbe veramente un peccato sprecare questa occasione per mancanza di concentrazione.

Alessio Tramacere
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Ledesma e Mauri in gruppo

Buone notizie per Delio Rossi. Cristian Ledesma e Stefano Mauri, infatti, nella giornata di oggi hanno ripreso ad allenarsi con il resto dei compagni e sono quindi pienamente recuperati in vista del match che sabato opporrà la Lazio al Bologna.

Il centrocampista argentino partirà sicuramente titolare, mentre Mauri molto probabilmene andrà in panchina, visto che il tecnico biancoceleste sembra orientato a riproporre Foggia da ala sinistra dietro al duo d'attacco formato da Pandev e da Zarate.

Piccolo stop, invece, per Diakitè. Il gigante francese non ha portato a termine l'allenamento a causa di un affaticamento del muscolo adduttore della coscia sinistra. Si è fermato a scopo precauzionale, sabato potrebbe comunque entrare nella lista dei convocati.

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Rossi, trovata la Lazio giusta?

Muslera, Lichtsteiner, Siviglia, Cribari, Kolarov, Brocchi, Ledesma, Matuzalem, Pandev, Foggia, Zarate. Una nuova filastrocca? Quasi e, chissà, lo potrebbe anche diventare un giorno, ma per adesso sono loro gli “Undici intoccabili”. Era ora. Tranquilli, non è il titolo di un nuovo film, o meglio potrebbe anche esserlo, ma in versione biancoceleste. Già perché, finalmente anche la Lazio scopre d’avere una formazione-tipo. Quasi stenta a crederci, Delio Rossi che per la seconda volta in questa stagione riuscirà a mettere in campo gli stessi uomini che hanno giocato la partita precedente. Quella che doveva essere una costante è diventata una rarità. Potrà sembrare una presa in giro o una banalità, ma si tratta invece di una novità assoluta, visto che finora il tecnico ha schierato, non solo per propria volontà, ben 24 formazioni diverse in 25 giornate di campionato. E forse, vedendo l’andamento stagionale, tra sfortuna, polemiche e squalifiche, della più bella novità prima di tutto per lo stesso allenatore. Che con il Bologna potrà contare sulla squadra che ha in mente da tempo e che ha dato risultati sia dal punto di vista del gioco, sia per quel che riguarda la classifica.

In questa annata così particolare era già capitato in un’altra circostanza di vedere gli stessi giocatori scendere in campo per due volte consecutive. Bene o male, più di un girone fa. Esattamente tra la quarta, con la Fiorentina, e la quinta giornata, con il Torino. E, guarda caso, arrivarono due vittorie molto nette. Un riscontro che fa ancora più felice il tecnico romagnolo e l’intero suo staff che sta lavorando alla quadratura del cerchio da diversi mesi. Qualcuno pensa che il continuo cambiamento sia stato un errore dell’allenatore: che forse qualche responsabilità ce l’ha, ma è minima, considerando che Matuzalem, ad esempio, è stato fuori per quasi quattro mesi a causa di un infortunio. Un altro dato che fa riflettere è che la costante di queste due squadre schierate tra andata e ritorno porta il nome di Pasquale Foggia. In realtà di giocatori ce ne sono diversi, ma il folletto napoletano sembra aver dato una svolta anche tattica. E molti numeri sono dalla sua parte. Sempre tra le due uniche formazioni che hanno avuto la fortuna di essere confermate per almeno due gare in questo campionato, ci sono tante analogie. Una è che la coppia di centrali difensivi è la stessa dell’anno scorso, ovvero Siviglia-Cribari. Un’altra è il trio offensivo che, oltre a Foggia, comprende Pandev e Zarate. Sono ben tre, invece, i giocatori che sono assenti rispetto alla squadra dell’andata: Carrizo, Mauri e Radu, infatti, hanno perso il treno e, al momento, non rientrano tra i titolari. Il portiere avrà la chance di rientrare dal primo minuto in coppa Italia con la Juve (la vendita dei biglietti va a gonfie vele, ieri toccata quota 13.000). Gli altri due, invece, potrebbe entrare a partita in corso con il Bologna per fare respirare qualcuno.

Nonostante ci siano due impegni così ravvicinati, l’allenatore non ha alcuna intenzione di cambiare formazione. A parecchi giocatori chiederà di stringere i denti e di fare gli straordinari tra sabato e martedì. Gli unici che con Del Piero e soci mancheranno saranno Foggia e Zarate, squalificati. Ieri pomeriggio a Formello si sono giocate due amichevoli, con una vittoria e una sconfitta, primo inciampo in una sfida infrasettimanale. Con il Marino, dove Rossi ha provato la squadra anti-Bologna, la Lazio ha vinto 7-0, con tripletta di Pandev e doppiette di Zarate e Brocchi. In mezzo al campo c’era Dabo e non Ledesma, ma era previsto che l’argentino saltasse il test. Poi con il Lokomotiv Mosca la sconfitta per 1-3: tra i biancocelesti hanno giocato diversi Primavera soprattutto nella ripresa.

Il Messaggero

Lazio su Allegri

Alcune indiscrezioni arrivate oggi direttamente dalla Sardegna vorrebbero la Lazio sulle piste dell'Allenatore del Cagliari Massimiliamo Allegri. Il tecnico, insieme a molti calciatori rossoblù (Marchetti,Canini e Biondini) piacerebbe molto alla società capitolina, che starebbe pensando di affidare a lui la panchina a partire dalla prossima stagione.

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Pandev scalda il sinistro

Goran Pandev prenota un gol per sabato. Il macedone cerca una rete che all'Olimpico, in campionato, manca da cinque mesi. Era il 24 settembre del 2008, la Lazio giocava contro la Fiorentina e il numero 19 segnò il gol del 2-0. Da allora in avanti Pandev ha segnato solo fuori casa, un gol a Verona contro il Chievo, addirittura tre sul campo della Reggina. Adesso il macedone vuole porre fine al digiuno casalingo con un gol contro il Bologna, magari decisivo per rientrare nella corsa ad un posto in Coppa Uefa.

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La Lazio non molla Angeleri

La società biancoceleste continua a seguire Angeleri. Nonostante le dichiarazioni dei manager dell'argentino, infatti, i capitolini non hanno intenzione di abbandonare la trattativa e, come come rivelato ieri da Tare, vogliono fortemente che il difensore arrivi alla Lazio nel corso della prossima campagna acquisti.

Secondo alcune indiscrezioni, per sconfiggere la concorrenza della Fiorentina e della Juventus, il club di Lotito sarebbe pronto ad aumentare l'offerta fatta al calciatore, e a portarla da 600.000 a 1.000.000 di euro l'anno per quattro stagioni. Con l'Estaudientes, invece, è tutto ok. Le due società hanno da tempo trovato un accordo per il trasferimento del calciatore su una base di circa 3 milioni di euro.

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Rocchi verso un'altra panchina

Delio Rossi, in questo momento, sembra avere un unico dubbio di formazione. Quello legato all'attaccante da mandare in campo dal primo minuto accanto a Zarate e a Foggia (che comunque giocherà più da centrocampista di fascia che da punta).

Il ballottaggio è tra Goran Pandev e Tommaso Rocchi, anche se al momento il macedone pare in netto vantaggio, visto che ieri è stato schierato dal primo minuto nella classica amichevole infrasettimanale in cui Rossi di solito prova la formazione che sarà schierata nella giornata di campionato.

Si preannuncia, quindi, un'altra panchina per Tommaso Rocchi. Il capitano, però, non deve abbattersi. In occasione di Lazio-Juventus, infatti, Zarate sarà squalifcato, e il tecnico biancoceleste sarà costretto ad affidarsi al numero 18 per far male ai bianconeri.

Nel match più importante della stagione il ghepardo Laziale proverà a lasciare un segno indelebile nel modo che a lui è più congeniale: facendo gol. Ne ha già segnati ottanta, è il quinto bomber di sempre nella storia Laziale, ma non ha assolutamente voglia di fermarsi.

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Lazio-Juventus, caccia al biglietto

Come reso noto dalla stessa società biancoceleste, i biglietti venduti dalla Lazio fino a questo momento sono stati 13.000. Il dato, se si considera che al match mancano ancora diversi giorni, fa presagire che per la semifinale di Coppa Italia all'Olimpico ci sarà il pubblico delle grandi occasioni. La gente Laziale ci crede, ed ha voglia di regalarsi una notte da sogno. Probabile che di questo passo possa raggiungersi quota 50.000 spettatori.

Oggi Ledesma torna in gruppo

Dopo essersi allenato da solo per due giorni, con l'obiettivo di recuperare la migliore forma fisica dopo il recupero lampo che gli ha permesso di scendere in campo a Lecce, Cristian Ledesma riprenderà oggi a lavorare con il resto della squadra e sarà quindi regolarmente a disposizione per il match che i biancocelesti dovranno giocare sabato pomeriggio contro il Bologna. L'argentino farà coppia a centrocampo con il brasiliano Matuzalem.

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mercoledì 25 febbraio 2009

Test a Formello senza Ledesma

Delio Rossi nel test di questo pomeriggio a Formello contro il Marino ha provato la formazione che molto probabilmente andrà in campo sabato in occasione di Lazio-Bologna. L'unico assente è stato Ledesma (sostituito da Dabo) che ieri si è allenato a parte e che oggi probabilmente è stato tenuto a riposo solo a scopo precauzionale. L'argentino, infatti, non sembra essere in dubbio per il match di sabato, e al cospetto del Bologna dovrebbe essere impiegato accanto al confermatissimo Matuzalem. A completare il centrocampo, come sperimentato nel test di oggi, ci saranno poi molto probabilmente Brocchi, che giocherà da esterno destro, e Foggia, confermatissimo a sinistra nel ruolo di tornante offensivo.

In difesa tutto è rimasto invariato rispetto alla sfida contro il Lecce. Muslera è confermato tra i pali, così come Lichsteiner, Siviglia, Cribari e Kolarov. Probabile panchina, dunque, per Diakitè, Rozehnal e Radu. In avanti, infine, spazio alla coppia formata da Zarate e Pandev. L'argentino giocherà sicuramente dal primo minuto, visto che in Coppa Italia sarà squalificato, mentre il macedone è in ballottaggio con Capitan Rocchi per un posto da titolare.

Questi, in conclusione, gli undici provati da Rossi nella sfida al Marino:

MUSLERA, LICHTSTEINER, SIVIGLIA, CRIBARI, KOLAROV, BROCCHI, DABO, MATUZALEM, FOGGIA, PANDEV, ZARATE.

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Fiorentina su Angeleri

Il club viola si è inserito nelle ultime ore nella corsa a Marcos Angeleri, il terzino dell'Estaudientes a lungo seguito dalla Lazio e cercato anche da Inter e Atletico Madrid. I biancocelesti, però, non sembrano intenzionati ad arrendersi e stando ad alcune indiscrezioni uscite nella giornata di oggi sono ancora abbastanza convinti di poter, alla fine, acquistare il giocatore.

Lalazioinrete

Bisogna tornare a vincere in casa

Contro il Bologna, sabato pomeriggio, la Lazio cercherà di sfatare il tabù dello Stadio Olimpico. Messa così la cosa può sembrare strana, ma non lo è affatto. I biancocelesti, in campionato, tra le mura amiche, non vincono dal 22 dicembre scorso, quando grazie ad un guizzo di Rocchi riuscirono a superare per una rete a zero il Palermo di Ballardini.

Da allora, fino a questo momento, la squadra di Rossi in casa ha raccolto solo delusioni, pareggiando contro Juventus e Torino e rimediando sonore sconfitte al cospetto del Cagliari e del Milan. Un pò meglio è andata in trasferta, dove sono arrivati i successi sulla Reggina (con tripletta di Pandev) e sul Lecce (storia recente con i gol di Foggia e Kolarov).

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L'obiettivo per la difesa è Felipe

Secondo alcune indiscrezioni la Lazio avrebbe individuato nel difensore brasiliano Felipe un possibile rinforzo per il pacchetto arretrato in vista della prossima stagione. Il giocatore per caratteristiche fisiche e tecniche potrebbe rappresentare proprio l'innesto ideale nella difesa della Lazio, ancora alla ricerca del famoso centrale dominante.

Il brasiliano ha una valutazione di circa 8 milioni di euro, e nonostante la giovane età, è un classe 1984, ha già una discreta esperienza nel nostro campionato, visto che con la maglia dell'Udinese ha giocato più di 130 partite. Il club biancoceleste sembra intenzionato a chiederne la comproprietà, anche se i friulani non sembrano disposti a cedere il loro gioiello se non a titolo definitivo e dietro un consistente corrispettivo economico.

Lalazioinrete

Sfida al passato

Altro che passato, la Lazio sfida un pezzo della sua storia calcistica. Sabato nell'anticipo all'Olimpico contro il Bologna i biancocelesti troveranno di fronte Belleri, Cesar, Mutarelli, Mudingayi, Di Vaio ma anche Mihajlovic, allenatore dei rossoblu. In questi nomi ci sono gli ultimi 15 anni di gioie e di dolori della Lazio. Di Vaio ci riporta parecchi anni indietro con la memoria: cresciuto nelle giovanili biancocelesti, l'attaccante nel 1994 entra in prima squadra. Ma tra i titolari c'è un certo Beppe Signori, uno dei bomber più prolifici della storia della Lazio che fa coppia con Casiraghi, altro attaccante con il vizio del gol. L'anno successivo arriva Boksic, che gli chiude ogni possibilità di guadagnarsi una maglia da titolare. Nonostante tutto Di Vaio in appena otto presenze, riesce a segnare tre reti.

Scorrendo l'album dei ricordi biancocelesti, ecco che arriva il momento più prolifico di tutta la storia della Lazio: l'era Cragnotti quella culminata con lo scudetto vinto nel 2000, che ha portato in bacheca anche ben sei trofei, di cui due internazionali. Tra quei protagonisti c'era proprio Sinisa Mihajlovic, che aveva nei calci di punizione il suo punto di forza. Nel 2001 è la volta di Cesar che arriva quando Mancini si accomoda sulla panchina biancoceleste. Tre anni dopo il brasiliano vince la Coppa Italia, mentre nel 2005 è il primo terzino della serie A ad indossare la maglia numero 10. Il 6 gennaio dello stesso anno segna uno dei tre gol con cui i biancocelesti battono la Roma al derby.

Nel Bologna, però, c'è anche il recente passato della Lazio, quello targato Claudio Lotito. I primi ad arrivare sono stati, nel 2005 Mudingayi e Belleri. Il primo, che non ha mai smesso di ringraziare la società biancoceleste e Rossi per averlo lanciato nel calcio che conta, non ha avuto grande fortuna a Roma: inizialmente chiuso dai vari Dabo, Liverani e Firmani, una volta trovata la giusta continuità è costretto nel 2006 ad un lungo stop per un brutto fallo di Fabio Cannavaro che gli rompe la tibia. L'ultimo ad arrivare è stato Mutarelli: due anni di permanenza in biancoceleste la scorsa estate è stato messo fuori rosa senza troppe spiegazioni. A gennaio ha rescisso il contratto e si è accasato al Bologna. Forse sarà l'unico a scendere in campo con un po' di rancore.

Leggo

Veron vuole restare in Argentina














Juan Sebastian Veron gela la Lazio. Il forte centrocampista argentino, infatti, intervenendo ieri a Radio Del Plata, ha rivelato che vorrebbe restare all'Estaudientes anche in futuro, gettando così non pochi dubbi sull'operazione che potrebbe riportarlo a Roma nel corso della prossima estate: "Il mio sogno è quello di rimanere qui e un giorno vorrei diventare anche presidente dell'Estaudientes, per creare un gruppo dirigente forte ed una squadra importante. Non avrei alcun tipo di problema ad assumermi questa responsabilità. In estate, anche se ora ci sono delle cose che non mi stanno piacendo, esaminerò l'ipotesi di rinnovare il contratto con questo club. Mai e poi mai anteporrei le mie esigenze a quelle della società."

Lalazioinrete

INIZIATIVA DELLA NORD PER LAZIO-JUVENTUS

CI RISIAMO……QUESTO CHE STIAMO VIVENDO E’ UN MOMENTO DIFFICILE, UN MOMENTO DA LAZIALI VERI. UNO DI QUEI MOMENTI IN CUI C’E’ BISOGNO DI TUTTI, UNO DI QUEI MOMENTI IN CUI OGNI LAZIALE E’ CHIAMATO A STARE VICINO ALLA SQUADRA MA SOPRATTUTTO ALLA PROPRIA COMUNITA’ . OGNUNO SENTA LA PROPRIA RESPONSABILITA’, SIAMO I DEPOSITARI DELLA LAZIALITA’, QUELLI CHE PORTANO SULLE SPALLE 109 ANNI DI STORIA DA TRAMANDARE, QUELLI CHE C’ERANO PRIMA E CI SARANNO POI……

FACCIAMO LA NOSTRA PARTE, COLORIAMO LA CURVA NORD, RIPORTIAMO TUTTI I BANDIERONI CHE NEGLI ANNI HANNO ACCOMPAGNATO E SOSTENUTO LA LAZIO ALL’OLIMPICO ED OVUNQUE IN ITALIA E IN EUROPA.
ANDIAMO A CERCARE QUEI BANDIERONI, RIEMPIAMOCI LA CURVA NORD. RENDIAMOLA UNICA UNA VOLTA ANCORA, CON ORGOGLIO, CON FANTASIA E CON LA PASSIONE CHE SOLO NOI LAZIALI SAPPIAMO ESPRIMERE.

ALMENO 100 BANDIERONI PER UNA SERA MAGICA, OGNUNO FACCIA LA SUA PARTE. E’ UNO DI QUEI MOMENTI IN CUI SI VEDONO I VERI LAZIALI, UNO DI QUEI MOMENTI IN CUI C’E’ BISOGNO DI TUTTI, NESSUNO ESCLUSO.

AVANTI LAZIO, AVANTI CURVA NORD

Ad ogni sbandieratore verrà rilasciato un attestato in ricordo di questa serata che grazie a tutti Voi sarà un’altra memorabile pagina di tifo nella nostra gloriosa storia
Segnalate il Vostro bandierone comunicando la Vostra presenza al n. 329 05.83.647(Marco)

Tratto da Lalaziosiamonoi

martedì 24 febbraio 2009

Con il Bologna sarà turnover?

La Lazio ha ripreso a lavorare oggi con l'obiettivo di preparare al meglio la delicata sfida che sabato la opporrà al Bologna. E' ancora presto per iniziare a parlare di formazione, ma la sensazione è che contro gli emiliani ci sarà un massiccio turnover in vista del match di Coppa Italia che tra sette giorni metterà di fronte i capitolini e la Juventus.

Per questo, in difesa si potrebbero rivedere Diakitè e Rozehnal al posto di Siviglia e Cribari, e qualche possibilità di scendere in campo dal primo minuto ce l'hanno anche De Silvestri, che andrebbe a sostituire Lichtsteiner, e Radu, che potrebbe dare il cambio a Kolarov.

A centrocampo, invece, Ledesma e Matuzalem vengono considerati intoccabili, e difficilmente resteranno fuori, mentre potrebbe essere riproposto Dabo in sostituzione di Brocchi, che finalmente sta dimostrando tutto il suo valore e che potrebbe essere preservato in vista della gara contro i bianconeri.

In attacco, infine, partiranno sicuramente titolari Mauro Matias Zarate e Pasquale Foggia. In primo luogo perchè i due calciatori vivono un ottimo momento di forma, e poi perchè comunque Rossi non potrebbe utilizzarli in Coppa Italia, visto che dovranno scontare un turno di squalifica. Ad oggi, dunque, la panchina toccherebbe ad uno tra Pandev e Rocchi. La storica coppia-gol degli ultimi anni, poi, si ricomporrà contro la Juventus.

Alessio Tramacere
Lalazioinrete

Ultime dall'infermeria

Cristian Ledesma ha sostenuto una seduta di scarico.

Stefano Mauri ha praticato lavoro atletico in campo. Il suo rientro con il resto della squadra è previsto per domani.

Lo staff sanitario d’accordo con la società, lo staff tecnico ed il giocatore, ha autorizzato Mouhrad Meghni a recarsi presso il centro riabilitativo di Cesenatico per eseguire l’ultima fase del recupero fisico – atletico.

SSLAZIO.IT

Kolarov in gruppo, differenziato per Ledesma

Nel pomeriggio di oggi la Lazio ha iniziato a preparare l'insidiosa sfida che sabato alle ore 18.00 opporrà i biancocelesti al temibile Bologna di Sinisa Mihailovic. Sono rimasti fermi Meghni (che ancora non riesce a riprendersi dalla contusione accusata più di mese contro la Juventus) e Mauri (che potrebbe tornare per la partita di Coppa Italia contro i bianconeri), mentre si è allenato con il resto del gruppo Kolarov, che ha smaltito senza problemi il dolore alla caviglia che accusava nella giornata di ieri.

Christian Ledesma, invece, ha svolto un lavoro differenziato, ma la sua presenza contro il Bologna non pare minimanente in dubbio. L'argentino, che a tempo di record ha recuperato da uno strappo muscolare e che a sorpresa è sceso in campo a Lecce, dovrebbe tornare in gruppo nella giornata di domani.

Lalazioinrete

Si segue Nenè


Secondo alcue indiscrezioni la Lazio sarebbe sulle tracce del centravanti brasiliano Nenè, classe 1983, attualmente in forza al Nacional, squadra in cui durante questa stagione ha messo a segno 14 reti in 18 apparizioni.

Sul giocatore ci sarebbero anche Palermo, Genoa e Deportivo. Nenè ha una valutazione di circa 7 milioni di euro e al momento non è in possesso della cittadinanza europea.

Lalazioinrete

Angeleri, no alla Lazio

La trattativa tra la Lazio e Angeleri non è mai stata così vicina alla conclusione. Conclusione che però è da intendersi in senso negativo. Il terzino argentino non arriverà al club biancoceleste, ormai esistono pochi dubbi. I suoi procuratori non intendono accettare l'offerta di Lotito e vogliono piazzare il giocatore all'Inter o in alternativa all'Atletico Madrid.

In questo senso, lasciano ben pochi dubbi le parole di Pires, uno dei manager di Angeleri: "Non c'è nessun incontro con la Lazio, la trattativa con i capitolini non si sbloccherà, il giocatore non andrà a Roma la prossima stagione".Probabile che a questo punto il club biancoceleste decida di abbandonare la trattativa e di riunciare definitivamente all'affare.

Lalazioinrete

La Lazio continua a seguire Mariga

La Lazio ha individuato nel centrocampista del Parma Mcdonald Mariga un possibile rinforzo in vista della prossima stagione. Il giocatore, classe 1987, è molto stimato dalla dirigenza dei capitolini, e potrebbe rappresentare l'innesto giusto all'interno di una linea mediana che con Ledesma (da rinnovare) e Matuzalem (da riscattare) è dotata di buona tecnica ma manca di prestanza fisica e di dinamismo.

Mariga è un mediano che fa della potenza la sua principale qualità ed il suo fisico massiccio (è alto 188 centimetri e pesa 82 kg) lo porta ad essere molto utile nei contrasti ed in fase di interdizione. Deve migliorare ancora dal punto di vista tecnico, ma è comunque un elemento in possesso di caratteristiche importanti e di ampi margini di crescita.

Portarlo a Roma, però, non sarà affatto facile. Il parmense si è imposto come uno dei migliori centrocampisti del campionato cadetto, attirando su di se anche l'attenzione di Juventus, Fiorentina e Genoa. I ducali lo valutano circa 7 milioni di euro e non sembrano interessati a prendere in considerazione offerte per prestiti o comproprietà. Se cederanno Mariga lo faranno solo a titolo definitivo e, ovviamente, lo daranno al miglior offerente.

Alessio Tramacere
Lalazioinrete

Processo a Spaccarotella, fissate le sentenze


Potrebbe arrivare a meta' maggio la sentenza del processo a carico del poliziotto Luigi Spaccarotella, accusato di omicidio volontario per la morte del tifoso laziale Gabriele Sandri, ucciso l'11 novembre del 2007 nell'area di servizio di Badia Al Pino, sull'A1, ad Arezzo.
Il tribunale di Arezzo ha fissato il calendario del processo, che si aprira' il 20 marzo davanti alla corte di assise della citta'
toscana. Il calendario prevede udienze dal 20 marzo alla fine del mese (con alcune interruzioni), tre ad aprile (il 22, il 23 e il 24) e sei a maggio (dal 6 all'8 e dal 13 al 15).

Ansa

lunedì 23 febbraio 2009

Angeleri, si tratta ancora

La Lazio non molla Angeleri. Ma la trattativa per portare l'esterno argentino a Roma resta complicata. I rappresentanti del giocatore, infatti, entro le prossime 48 ore dovrebbero vedersi con i dirigenti dell'Estaudientes per tentare di sbloccare la situazione, anche se ad ora una felice soluzione del caso appare improbabile: la società argentina, infatti, ha ceduto il giocatore alla Lazio, mentre i procuratori di Angeleri, forti del fatto che il ragazzo si svincolerà tra qualche mese, preferirebbero piazzarlo all'Inter o all'Atletico Madrid, squadre sicuramente pronte ad offrirgli uno stipendio maggiore dal punto di vista economico.

Lalazioinrete

Riguardiamo la prodezza di Kolarov

Ecco a voi direttamente dalla rete un video per celebrare lo straordinario gol di Kolarov

Kolarov in dubbio per sabato?

Gioia e dolore per Kolarov. Il terzino serbo, infatti, è al settimo cielo per la straordinaria rete realizzata ieri contro il Lecce, ma ora si trova a fare i conti con un fastidioso dolore alla caviglia destra che potrebbe mettere in dubbio la sua presenza in campo in occasione di Lazio-Bologna, match che si giocherà all'Olimpico il prossimo sabato. Il serbo, che secondo alcuni ha giocato al Via del Mare con una infliltrazione, sarà visitato nelle prossime ore e domani si potrebbero avere notizie più approfondite sulla sua condizione.

Lalazioinrete

Matuzalem, l'arma in più della Lazio

In casa Lazio tornano i 3 punti, grazie ad una vittoria che vale oro. In primis perché a distanza di 7 partite, con 15 gol subiti, la porta biancoceleste torna ad essere inviolata grazie anche ad una buona dose di fortuna (3 legni colpiti dai salentini) e poi perchè grazie a questa vittoria la squadra torna prepotentemente in corsa per un posto in Coppa Uefa.

Muslera è stato protagonista di una prestazione sufficiente: autore di un paio di buoni interventi, è stato decisamente fortunato in occasione dei legni colpiti dal Lecce. Nel pacchetto arretrato, si sono invece visti un ottimo Cribari, un Siviglia affannato in alcune circostanze, un Lichtsteiner in netta ripresa dopo le ultime scadenti uscite e, finalmente, un grandissimo Kolarov. Il giocatore serbo ha un potenziale enorme, reso ancora più importante da un sinistro potentissimo che spesso disegna traiettorie impossibili. In fase difensiva ha ancora parecchio da imparare mentre in quella propositiva è sicuramente, in prospettiva, tra i migliori della Serie A.
Ora il Mister, dovrebbe provare a dare fiducia al gigante francese Diakite che affiancato ad un difensore esperto e in grado di governare la difesa, può sicuramente dare molto di più rispetto ad un Siviglia che ormai ci sembra in affanno.

A centrocampo va evidenziata ancora una volta l'importantissima prestazione di Matuzalem, che sta dimostrando tutto il suo potenziale mettendo in mostra qualità veramente notevoli. E' lui la vera arma in più di questa squadra che,con il brasiliano, può permettersi il lusso di avere una doppia fonte di gioco. C'è poi da sottolineare il ruolo di Brocchi: il giocatore ex Milan, da un apporto importantissimo, dato che corre per due in mezzo al campo e riesce a regalare quell'equilibrio indispensabile per un modulo spregiudicato come quello adottato dai biancocelesti. Nonostante l'età non più giovanissima,l'ex milanista sta dimostrando di essere un buon giocatore, che potrà rivelarsi molto utile ai capitolini ora come in futuro.

Infine, il tridente delle meraviglie, quello composto dallo Za-Pa-Fo. Ormai è legge: con capitan Rocchi in panca, la Lazio gioca meglio. Il motivo è forse implicabile alle caratteristiche di Foggia che, al contrario del centravanti veneziano, si sacrifica molto di più in fase difensiva e riesce a far ripartire velocemente la squadra in contropiede grazie ai suoi scatti improvvisi. Poi, con il folletto campano in campo, Zarate può giocare più centralmente impensierendo di più la retroguardia avversaria, che, per riuscire a fermarlo, deve puntualmente ricorrere al raddoppio della marcatura.

Al contrario, con il Capitano, l'argentino è costretto a partire lateralmente arrivando stanco e poco lucido nel momento finale dell'azione, sbagliando così l'ultimo passaggio o il tiro decisivo.
Veniamo ora a Pandev: il fenomeno macedone è ormai il vero leader di questa squadra. E' un ragazzo serio, che non ama mettersi in mostra se non sui campi da gioco e che non ha mai creato problemi all'interno dello spogliatoio. E' da lui che dovrebbero prendere esempio tutti i compagni, permettendo così alla squadra di concentrarsi solo ed esclusivamente sul calcio giocato, per tentare di dare una svolta ad una stagione che con qualche buon risultato consecutivo potrebbe anche essere recuperata

Daniele Ruggio
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Pandev-Zarate, presente e futuro

Anche ieri hanno dato spettacolo. Anche ieri hanno fatto impazzire la difesa avversaria. Goran Pandev e Mauro Zarate si trovano a meraviglia. Gli manca il gol, dal punto di vista realizzativo in questo periodo gira male (due pali pr Maurito nelle ultime due partite, un gol buono annullato a Pandev), ma sono due giocatori fantastici, imprescindibili per la Lazio del presente e per quella del futuro.

Se si considera poi, la loro carta d'identità, c'è veramente da stropicciarsi gli occhi: Pandev è giovanissimo, visto che ha deve ancora compiere ventisei anni, mentre il fuoriclasse argentino è praticamnte un bambino, visto che tra poco festeggierà il suo ventiduesimo compleanno.

Vanno blindati, alla svelta. La Lazio del futuro dovrà essere costruita intorno a loro. Perchè sono due fenomeni che nel tempo potranno riportare sicuramente la più antica società della capitale ad occupare le posizioni che merita, sia in Italia che in Europa.

Il rilancio passa da loro. Se l'attuale proprietà biancoceleste ha davvero voglia di dare nuovo slancio alle ambizioni della Lazio, sa già quale deve essere la base di partenza: Goran Pandev e Mauro Matias Zarate.

Lalazioinrete

E adesso avanti così

La Lazio, dopo un digiuno lungo sei giornate, è tornata alla vittoria in una domenica che per i biancocelesti è stata assolutamente positiva, visto che le concorrenti per la corsa alla Coppa Uefa sono state tutte sconfitte e considerato il fatto che ora il settimo posto occupato dal Cagliari, che potrebbe essere utile per ritornare in Europa, dista solamente due lunghezze. La partita di Lecce, oltre ai tre punti fondamentali per la classifica e il morale, ha offerto importanti spunti di riflessione che meritano di essere analizzati attentamente.

In primo luogo, si è dimostrato per l’ennesima volta che la Lazio gioca meglio quando schiera contemporaneamente in campo Foggia, Pandev e Zarate. Nessuno vuole togliere importanza a Rocchi, che ha spesso salvato i capitolini e che è ormai nella storia del club biancoceleste, ma i risultati non possono essere ignorati. Non è un caso se la squadra di Rossi volava ad inizio stagione con questo schieramento tattico, così come non è un caso se a Firenze, tanto per fare un esempio, la Lazio con il tridente leggero (che poi tridente non è, visto che Foggia fa l’ala sinistra) ha preso a pallonate gli avversari ed è stata fermata solo dai pali e da un Frey in giornata di grazia.

Ora il tecnico biancoceleste (che in passato, al ritorno di Rocchi, ha sbagliato a stravolgere l’assetto tattico), deve andare avanti su questa strada, e non deve più modificare un pacchetto offensivo che mette in perenne difficoltà le difese avversarie per la sua imprevedibilità e per la sua velocità. E Rocchi? Rocchi sarà comunque determinante, perché è un elemento che può risultare decisivo anche se entra a partita iniziata. Basti pensare a ciò che è successo in occasione di Lazio-Palermo.

Un’altra cosa che è impossibile trascurare è l’importanza di Matuzalem nel gioco laziale. Il brasiliano è un calciatore tatticamente straordinario. Preziosissimo in fase di interdizione, decisivo quando invece c’è da impostare, visto che deresponsabilizza Ledesma e regala ordine e geometria ad una linea mediana che aveva proprio bisogno di trovare un elemento come lui. Con il regista argentino si abbina alla perfezione e forma una delle migliori coppie centrali del campionato. Se la Lazio lo avesse avuto a disposizione anche nel girone di andata, ora sarebbe molto probabilmente in un’altra posizione di classifica, sicuramente migliore.

Applausi anche per Kolarov, che finalmente si è ricordato che in patria l’hanno ribattezzato il Roberto Carlos dei Balcani. Il serbo ha segnato un gol fantastico, dimostrando a tutti, per l’ennesima volta, di avere potenzialità enormi. Deve crederci di più, perché spesso ha dato l’impressione di giocare con il freno a mano tirato. E’ giovane, può crescere ancora moltissimo, ma il primo a pensare di poter diventare un giocatore importante deve essere lui, che ha mezzi tecnici e atletici decisamente superiori alla media.

Ora i biancocelesti devono trovare continuità di risultati. Già a partire da sabato, quando all’Olimpico arriverà l’insidiosissimo Bologna di Mihailovic. Bisogna vincere per continuare a sognare un posto in Coppa Uefa, e sarebbe sbagliatissimo pensare già da ora al match di Coppa Italia contro la Juventus. Il settimo posto è a portata di mano, dare un senso alla stagione è ancora possibile, ma bisogna crederci, altrimenti questo diventerà il campionato dei rimpianti.

Roberto Arduini
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domenica 22 febbraio 2009

Foggia, il pendolo della Lazio

Pasqualino è cresciuto. E in queste settimane sta dimostrando a tutti di essere ormai diventato un giocatore vero. La sua partita a Lecce è stata maiuscola, non tanto per il gol, la rete messa a segno dal campano,infatti, è stata fortunosa, perchè senza la deviazione di Stendardo la palla sarebbe finita sul fondo, quanto per la prestazione.

Foggia ha preso per mano la Lazio, andando a fare, in alcuni momenti del match, addirittura il quinto difensore, per poi farsi trovare pronto, quando c'era da spingere, come attaccante esterno, sempre sulla sua fascia di competenza, la sinistra.

A questo punto l'ex fantasista del Cagliari si candida a diventare uno degli insostituibili della formazione di Delio Rossi, che anche grazie a lui sembra finalmente aver trovato la giusta quadratura dal punto di vista tattico.

Ora, un altro obiettivo di Foggia, che sta per legarsi alla Lazio fino al 2013, è riconqustare la maglia della Nazionale. Ha giocato due volte in Azzurro, convocato ai tempi di Trapattoni, e vuole convincere Lippi a concedergli un'opportunità: contiuando di questo passo, avrà sicuramente buone possibilità di riuscita.

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Matuzalem, che giocatore

E' il brasiliano il segreto di questa Lazio. Uomo ovunque del centrocampo biancoceleste, Matuzalem si è integrato alla perfezione con Ledesma, ed ha regalato alla linea mediana Laziale esperienza, concretezza, classe ed eleganza.

L'ex giocatore del Napoli e del Brescia, infatti, è preziosissimo sia quando c'è da interdire, sia quando invece va impostata l'azione, ed è proprio in quel momento che diviene decisivo, visto che garantisce alla Lazio una importantissima variante tattica a Ledesma, ormai conosciuto da tutti gli allenatori della Serie A.

Prima bastava fermare il regista argentino per stoppare automaticamente ogni trama tattica biancoceleste ma oggi grazie a Matuzalem la musica è cambiata: il brasiliano accompagna l'azione, ha una grande qualità che gli consente di essere eccellente nel fraseggio ed una grande sapienza tattica, che lo porta a dare geometria ed ordine al gioco dei capitolini.

La Lazio lo ha aspettato per un girone intero ed ora ha trovato un tesoro. Non sono molte le squadre di Serie A a porter contare su una coppia di centrocampisti migliore di quella formata da Francelino e da Ledesma. Bisogna andare avanti su questa strada, la rincorsa alla zona Uefa è ancora difficile, ma con un centrocampista così riconquistare un posto in Europa è sicumente un'impresa possibile.

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La seconda bomba di Kolarov

Il gol segnato oggi dal giovane difensore serbo è stato il secondo centro messo a segno da Kolarov in Serie A. La prima marcatura del numero 3 biancoceleste, infatti, arrivò nella passata stagione, in occasione di un match giocato dalla Lazio sul campo della Reggina. Anche in quel caso, come potrete rivedere nel video postato qui sotto, la rete non fu per niente brutta. Anzi...


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E ora Rossi continui così

La Lazio ha finalmente ritrovato la vittoria in una domenica che ha nuovamente dimostrato come i biancocelesti siano incontenibili quando si presentano in campo contemporaneamente con Foggia, Pandev e Zarate.

Delio Rossi deve avere il coraggio di insistere con questi uomini e con questo schieramento tattico. Foggia è impressionante sulla fascia sinistra, dove attacca e difenda con grande costrutto e con grande assiduità, mentre Pandev e Zarate, anche se non trovano il gol da qualche domenica, tengono in costante apprensione le difese avversarie, che vanno sempre in sofferenza nell'uno contro uno e che faticano molto a fronteggiare l'imprevedibilità e la classe dei due giocatori biancocelesti.

Nessuno vuole togliere importanza a Tommaso Rocchi, che è il capitano della Lazio ed il quinto bomber di sempre nella storia della società capitolina, ma non può essere un caso se la Lazio ad inizio stagione volava con quei tre là davanti e se i meccanismi offensivi biancocelsti si siano in parte inceppati con il ritorno in campo dell'attaccante veneziano, che comunque, e non lo diciamo da oggi, potrà sempre tornare utile con il suo senso del gol anche entrando a partita in corso, come accaduto già in occasione di Lazio-Palermo.

In chiusura una menzione per Matuzalem: il centrocampista brasiliano è determinante. Deresponsabilizza Ledesma in fase di impostazione, dando un'importantissima variante tattica al gioco della Lazio ed aiutando anche la difesa quando c'è da fere filtro in mezzo al campo. Se i biancocelesti avessero avuto questo elemento anche nel girone di andata sicuramente oggi occuperebbero ben altra posizione in classifica.

Alessio Tramacere
Lalazioinrete

Le nostre pagelle

Foggia migliore in campo, bene Kolarov e Zarate

Muslera: Bravo in alcune prese aeree, salvato per tre volte dai pali. 6

Lichtsteiner: Non ai livelli di inizio stagione, ma comunque in netta ripresa rispetto alle ultime apparizioni. 6.5

Siviglia: Con il compagno di reparto è andato spesso in sofferenza. 5.5

Cribari: Meglio di Siviglia, anche se alcune distrazioni potevano costare care. 6

Kolarov: Si è finalmente ricordato che l'avevano ribattezzato come il Roberto Carlos dei Balcani. Segna un gol tanto bello quanto pesante. 7

Brocchi: Sostanza ed esperienza sulla fascia destra. Deve continuare così, diventerà in poco tempo un insostituibile. 6.5

Ledesma: Insostituibile con la sua sapienza tattica e le sue geometrie. 6.5

Matuzalem: Altra ottima prestazione per il centrocampista brasiliano, sempre più importante negli automatismi tattici biancocelesti. 7.5

Foggia: Partita maiuscola per il folletto campano, non tanto per il gol, abbastanza fortunoso, quanto per la prestazione. Difende e attacca con grande assiduità, dando l'ennesima dimostrazione di essere ormai diventato un giocatore completo. 8

Pandev: Gli annullano un gol buono nel primo tempo, poi si eclissa. Da lui ci si attende di più. 6

Zarate: Nell'uno contro uno è semplicemente strepitoso. Peccato par la traversa che gli ha negato il gol della domenica. 7

Rocchi: Entra giusto in tempo per mangiarsi un gol. N.g

Rossi: Speriamo che dopo oggi capisca che la Lazio deve insestire con Foggia, Pandev e Zarate. 6.5

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Za-Pa-Fo, a voi

Rossi ha deciso. Salvo sorprese dell'ultimo momento, alquanto improbabili, oggi la Lazio giocherà con il tridente leggero. A guidare gli assalti biancocelesti in quel di Lecce, infatti, ci saranno i tre folletti che fecero volare i capitolini all'inizio della stagione: Goran Pandev, Pasquale Foggia e, soprattutto, Mauro Matias Zarate. A loro sarà affidato il compito di far risorgere una squadra che deve ritrovare un successo per rilancarsi e per dire no al secondo campionato consecutivo da passare nei quartieri anonimi della classifica.

Per quella che deve necessariamente essere la gara della svolta, Delio Rossi potrà contare anche su Christian Ledesma. Il recupero lampo del regista argentino consentirà ai biancocelesti di presentarsi al Via del Mare praticamente in formazione tipo, visto che accanto all'ex centrocampista del Lecce si muoveranno Brocchi come intermedio destro e Matuzalem come intermedio sinistro.

La Lazio deve vincere, non ci sono storie. Se si vuole dare un senso all'ultima parte del campionato dal capoluogo salentino bisognerà tornare con i tre punti in tasca. Per l'onore, la dignità e, perchè no, la classifica. Fallire anche oggi significherebbe dare veramente l'addio alle residue speranze biancocelesti di agganciare la zona Uefa.

Lalazioinrete

sabato 21 febbraio 2009

L'ESCLUSO E' ROCCHI



Alla fine Rossi pare aver deciso: l'escluso nella trasferta di domani sarà il capitano Tommaso Rocchi. Il compito di far male al Lecce, infatti, ce l'avranno Foggia, Pandev e il rientrante Zarate, i tre folletti che guidarono la Lazio nell'arrembante inizio di campionato.

L'altra notizia di giornata è che Cristian Ledesma ha completato il suo miracolo. Il regista argentino, infatti, ha recuperato a tempo di record dallo stiramento accusato dieci giorni fa e domani dirigerà come al solito il centrocampo biancoceleste. Accanto a lui ci saranno Brocchi e il confermatissimo Matuzalem.

Questa, in conclusione, la squadra in procinto di scendere in campo a Lecce:

Muslera, Lichtsteiner, Siviglia, Cribari, Kolarov, Brocchi, Ledesma, Matuzalem, Foggia, Pandev, Zarate.


Lalazioinrete

A Lecce per dare un senso al campionato

La partita di domani è determinante. Forse la più importante in casa Lazio da due mesi a questa parte. E' un match da dentro o fuori. Vincere, per tornare a sognare un posto in Uefa (che comunque sarebbe difficilissimo da conquistare) o continuare nella striscia negativa, per dire definitivamente addio ai sogni europei, per cominciare a guardarsi alle spalle e per rassegnarsi a vivere un altro campionato anonimo e mediocre.

A Lecce i biancocelesti devono fare tre punti. Poche storie, non conterà la prestazione, il gioco, non conterà niente che non sia la vittoria. Il successo manca da troppo tempo: sei partite sono un'infinità. E' ora di dare un calcio alla sfortuna, è ora di ritrovare la voglia di vincere, è ora di riassaporare il gusto di un successo che domani deve arrivare per forza.

Ci auguriamo che Rossi rilanci Zarate, perchè l'argentino è il fuoriclasse della squadra ed a lui dovrebbe affidarsi la Lazio per uscire da una crisi che ha fatto sprofondare i biancocelesti all'undicesimo posto in classifica: per risorgere servono le giocate dell'ex attaccante del Velez, per risalire la classifica servono l'imprevedibilità, la sfrontatezza e l'estro del numero 10 argentino. Lasciarlo in panchina, secondo noi, sarebbe davvero un insulto al buon senso.

Alessio Tramacere
www.lalazioinrete.blogspot.com

Recuperato Ledesma

Il regista argentino ieri si è allenato con il resto della squadra senza accusare alcun tipo di problema. A questo punto il giocatore è da considerarsi pienamente recuperato, ed in teoria è a disposizione del tecnico per l'insidiosa trasferta che domani impegnerà la Lazio in quel di Lecce.

Ora spetta a Rossi decidere se impiegare il giocatore dal primo minuto, o se invece sarà più giusto concedergli qualche altro giorno per recuperare la migliore condizione fisica e farsi trovare al massimo della forma in occasione di Lazio-Bologna, match in pogramma all'Olimpico il prossimo 28 febbraio.

Indisponibili saranno invece Mauri e Meghni: il centrocampista italiano ha un edema al bicipite femorale della coscia destra e, come si apprende dal sito della Lazio, viene sottoposto a sedute fisioterapiche. Oggi effettuerà l'ultimo provino per capire se potrà esserci a Lecce, ma la sua presenza pare molto improbabile. Sicuro assente sarà invece Meghni: il fantasista francese ha proseguito il protocollo fisioterapico e tornerà in gruppo nella prossima settimana.

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