
Muslera, Lichtsteiner, Siviglia, Cribari, Kolarov, Brocchi, Ledesma, Matuzalem, Pandev, Foggia, Zarate. Una nuova filastrocca? Quasi e, chissà, lo potrebbe anche diventare un giorno, ma per adesso sono loro gli “
Undici intoccabili”. Era ora. Tranquilli, non è il titolo di un nuovo film, o meglio potrebbe anche esserlo, ma in versione biancoceleste. Già perché, finalmente anche la Lazio scopre d’avere una formazione-tipo. Quasi stenta a crederci, Delio Rossi che per la seconda volta in questa stagione riuscirà a mettere in campo gli stessi uomini che hanno giocato la partita precedente. Quella che doveva essere una costante è diventata una rarità. Potrà sembrare una presa in giro o una banalità, ma si tratta invece di una novità assoluta, visto che finora il tecnico ha schierato, non solo per propria volontà, ben 24 formazioni diverse in 25 giornate di campionato. E forse, vedendo l’andamento stagionale, tra sfortuna, polemiche e squalifiche, della più bella novità prima di tutto per lo stesso allenatore. Che con il Bologna potrà contare sulla squadra che ha in mente da tempo e che ha dato risultati sia dal punto di vista del gioco, sia per quel che riguarda la classifica.
In questa annata così particolare era già capitato in un’altra circostanza di vedere gli stessi giocatori scendere in campo per due volte consecutive. Bene o male, più di un girone fa. Esattamente tra la quarta, con la Fiorentina, e la quinta giornata, con il Torino. E, guarda caso, arrivarono due vittorie molto nette. Un riscontro che fa ancora più felice il tecnico romagnolo e l’intero suo staff che sta lavorando alla quadratura del cerchio da diversi mesi. Qualcuno pensa che il continuo cambiamento sia stato un errore dell’allenatore: che forse qualche responsabilità ce l’ha, ma è minima, considerando che Matuzalem, ad esempio, è stato fuori per quasi quattro mesi a causa di un infortunio. Un altro dato che fa riflettere è che la costante di queste due squadre schierate tra andata e ritorno porta il nome di Pasquale Foggia. In realtà di giocatori ce ne sono diversi, ma il folletto napoletano sembra aver dato una svolta anche tattica. E molti numeri sono dalla sua parte. Sempre tra le due uniche formazioni che hanno avuto la fortuna di essere confermate per almeno due gare in questo campionato, ci sono tante analogie. Una è che la coppia di centrali difensivi è la stessa dell’anno scorso, ovvero Siviglia-Cribari. Un’altra è il trio offensivo che, oltre a
Foggia, comprende Pandev e Zarate. Sono ben tre, invece, i giocatori che sono assenti rispetto alla squadra dell’andata: Carrizo, Mauri e Radu, infatti, hanno perso il treno e, al momento, non rientrano tra i titolari. Il portiere avrà la chance di rientrare dal primo minuto in coppa Italia con la Juve (la vendita dei biglietti va a gonfie vele, ieri toccata quota 13.000). Gli altri due, invece, potrebbe entrare a partita in corso con il Bologna per fare respirare qualcuno.
Nonostante ci siano due impegni così ravvicinati, l’allenatore non ha alcuna intenzione di cambiare formazione. A parecchi giocatori chiederà di stringere i denti e di fare gli straordinari tra sabato e martedì.
Gli unici che con Del Piero e soci mancheranno saranno Foggia e Zarate, squalificati. Ieri pomeriggio a Formello si sono giocate due amichevoli, con una vittoria e una sconfitta, primo inciampo in una sfida infrasettimanale. Con il Marino, dove Rossi ha provato la squadra anti-Bologna, la Lazio ha vinto 7-0, con tripletta di Pandev e doppiette di Zarate e Brocchi. In mezzo al campo c’era Dabo e non Ledesma, ma era previsto che l’argentino saltasse il test. Poi con il Lokomotiv Mosca la sconfitta per 1-3: tra i biancocelesti hanno giocato diversi Primavera soprattutto nella ripresa.
Il Messaggero