
Una serata apotropaica. Che la Lazio festeggia con la qualificazione alla finale del 13 amggio.
MUSLERA 7Nel primo tempo deve neutralizzare solo un tiro di Trezeguet. Nel secondo sfodera una superba parata su colpo di testa del francese e si ripete su Nedved. Sempre attento e sicuro, merita gli applausi.
LICHTSTEINER 6Soffre un po’ il passo di Giovinco, ma tiene comunque bene la zona pur senza licenze offensive. Quando esce Brocchi avanza a centrocampo e si colloca sulle piste di Nedved, che perde quando il ceco colpisce il palo di testa.
SIVIGLIA 6Efficace e ben piazzato, risolve alcune situazioni difficili con tempismo e mestiere. Ma sul gol di Del Piero si fa trovare colpevolmente impreparato.
ROZENHAL 6,5Si oppone a Iaquinta e Trezeguet, con tenacia e vigoria atletica, insuperabile sui palloni alti. Unica amnesia all’inizio della seconda frazione.
KOLAROV 7,5Qualche problema per ammansire le velleità del vivace Marchionni ma col passare dei minuti acquista fiducia e personalità. Protagonista dell’azione che porta al vantaggio, con una discesa di 40 metri prima di servire Zarate. Nella ripresa scaglia il tiro che, deviato da Grigera, sigilla risultato e qualificazione. Lievita di rendimento, assurgendo al ruolo di protagonista.
BROCCHI 6,5Corre chilometri, famelico nel pressing, continuo nell’azione di filtro, recupera tanti palloni, si esalta nell’agone.
MATUZALEM 7Corsa, temperamento, presenza tattica e un continuo lavoro di supporto a Ledesma. Nella ripresa salva due volte consecutive sulla riga. Peccato solo per l’ammonizione, forse ingiusta, che gli impedirà di giocare la finale.
LEDESMA 7Lavoro oscuro, ma di assoluta efficacia. Presidia i valichi, assicurando alla difesa un robusto filtro e agli attaccanti un sostegno concreto senza pause.
FOGGIA 6Comincia con fare agile e veloce: dribbling e finte ubriacanti, scodella qualche interessante pallone. Dopo il vantaggio arretra la posizione, galleggiando tra le linee.
ROCCHI 6Subito pericoloso in avvio di match, crea spazi, si batte con abnegazione e sostanza, ignorato da Zarate.
ZARATE 8Il faro della serata. Irriverente, geniale, mortifero, fa saltare ancora il banco con un vocalizzo tecnico di straordinaria bravura. Fa il Del Piero a casa dello juventino, maliconicamente relegato in panchina, battendo Buffon con un destro chirurgico a girare. Ogni volta che parte disorienta gli avversari: un artista e un funambolo del pallone, ma forse un po’ egoista.
DE SILVESTRI 6Si trova spesso davanti Del Piero che fronteggia con buon personalità, confermando una buona condizione.
MAURI 6Rileva Foggia inteprentando una gara più difensiva per bloccare le incursioni di Grigera.
DABO NGSubentra allo spremuto Matuzalem quando c’è da mettere in cassaforte il successo.
ROSSI 8Vittoria e qualificazione in casa della Juve: 2 successi su su partite. Nella serata più importante della stagione pilota la squadra come un auriga verso l’obiettivo.
RIZZOLI 6,5Una direzione all’altezza della situazione. Unica sbavatura, l’ammonizione a Matuzalem.
Il Messaggero