domenica 31 maggio 2009

Lazio, il sogno Nedved svanisce prima di iniziare: "Lascio, mi dedico alla famiglia"

La possibilità di rivedere Pavel Nedved in biancoceleste è già svanita. E' stato lo stesso centrocampista ceco, infatti, ad annunciare ai microfoni di Sky il suo prossimo addio al calcio: "Smetto, lascio qui, voglio dedicarmi alla mia famiglia".

Lalazioinrete

Ultima di campionato in stile balneare: le nostre pagelle

Carrizo 5.5
Poco attento in alcune circostanze, compie una parata importante su un calcio di punizione di Nedved

Lichtsteiner 5.5
Freno a mano tirato, è stanco e si vede. Si chiude con una prestazione sottotono un campionato che per lui è stato eccellente

Siviglia 5.5
Prova a guidare la retrogurdia biancoceleste, ma appare svagato e disattento

Rozehnal 5
Poco reattivo, spesso arriva in ritardo sul pallone. Gli avversari sembravano viaggiare ad una velocità maggiore

De Silvestri 5.5
Gioca in un ruolo non suo. Qualche errore in fase difensiva, impalpabile quando c'è da proporsi

Brocchi 6
La solita esperienza, in una partita già segnata in partenza

Ledesma 6.5
Impreciso in occasione di alcuni appoggi, tiene comunque in mano il centrocampo della Lazio

Dabo 5.5
In ombra. Sostitusce Matuzalem senza regalare le geometrie del brasiliano

Foggia 6.5
Uno dei migliori. Sfiora il gol nel primo tempo dopo una bella azione solitaria

Del Nero 5.5
Dimostra di avere una buona qualità, ma spesso si assenta dalla partita.

Kozak 7
Il migliore. Sfiora il gol in più occasioni e nella ripresa prende un palo. Avrebbe meritato maggiore fortuna

Per il riscatto di Zarate chiesta una fideiussione di 20 milioni

Ecco i soldi per riscattare Mauro Zarate. Il presidente Lotito non sta con le mani in mano e tempo fa, attraverso un istituto bancario, ha avviato le pratiche per ottenere una fidejussione di venti milioni di euro. A metà della prossima settimana o al massimo tra una decina di giorni, come confermano i legali del patron e per la felicità sia dei tifosi sia dell’entourage del giocatore, arriverà l’ok definitivo, in modo che questa querelle si chiuda una volta per tutte. «Quando la Lazio ha preso un impegno l'ha sempre onorato», la rassicurazione del presidente biancoceleste.
La somma di venti milioni di euro servirà all’argentino per saldare l’Al Sadd e svincolarsi definitivamente tramite la clausola di rescissione. C’è da dire che da quella data di giorni ne sono passati parecchi, con la famiglia Zarate che ha avuto più di qualche dubbio e timore. «Se sono tranquillo? Lo sarò solo quando Lotito pagherà la clausola rescissoria», ha detto Sergio Zarate. Bisogna solo attendere, ma entro il 15 giugno, il termine chiesto da Zarate, tutto verrà risolto.

Il Messaggero

Raiola: "Nedved ha la Lazio nel cuore"

Pavel Nedved ha chiuso la sua storia con la Juventus ma potrebbe riaprire quella con la Lazio interrotasi nell'estate del 2001, proprio per vestire la maglia bianconera. «Un ritorno alla Lazio? Potrebbe succedere, perché non ha dato l'addio al calcio - ha detto Mino Raiola, l'agente del ceco, a Sky - Difficile, se lo conosco bene, che lui vada a giocare da un'altra parte. La Lazio, però, ha un grande spazio nel suo cuore e quindi sarebbe diverso. Io cercherò di farlo giocare in qualche squadra importante».

SULLA JUVENTUS - Poi, sulla fine del rapporto con la Juve: «Non c'è mai stata una trattativa economica con la Juve. Non c'erano i presupposti per continuare la sua carriera qui, ma non per problemi economici. Pavel ha sempre trovato un accordo sull'ingaggio con la Juve, in B come in A, questo non è mai stato un problema. Fossi stato un dirigente della Juventus, più che preoccuparmi di trovare un sostituto di Nedved mi sarei preoccupato di convincerlo a restare».

Corrieredellosport.it

Gioca Kozak

Due le novità di formazione in casa Lazio a pochi minuti dalla sfida contro la Juventus: in difesa accanto a Siviglia gioca Rozehnal (rimandato ancora l'esordio i Tuia nonostante il ceko sia diffidato e quindi eventualmente a rischio di saltare la finale di Supercoppa italiana) mentre in attacco al fianco di Del Nero ci sarà Kozak e non Mendicino, con il gigante dell'est, classe 1989, pronto quindi ad esordire in Serie A dal primo minuto.

Lalazioinrete

Lotito sta per pagare l'Al Saad

Secondo l'edizione odierna del Corriere dello Sport, Lotito avrebbe deciso di chiudere definitivamente l'operazione Zarate e starebbe per versare nelle casse dell'Al Saad,società araba che ancora ne detiene il cartellino, i 20 milioni di euro (in un'unica soluzione) necessari allo svincolo del calciatore.

La cifra, considerevole, dovrebbe essere versata nella prossima settimana: ci sarebbe tempo fino al 30 giugno, però per sicurezza la società avrebbe deciso di anticipare, sia pure di poco, i tempi. Solo quando il bonifico sarà stato effettuato, l'acuisto di Zarate potrà dirsi concluso, con l'accordo tra la società biancoceleste ed il calciatore che verrà così depositato in Lega.

Ieri, intanto, Lotito ha voluto spegnere gli allarmismi nati dalle recenti dichiarazioni del Raton, fratello e procuratore di Zarate: "Chi pensa che ci siano problemi si sbaglia, la Lazio quando prende un impegno lo fa perchè sa già che poi sarà in grado di onorarlo."

Lalazioinrete

Lazio su Nedved?

Secondo alcune indiscrezioni ci sarebbe una pista che potrebbe portare la Lazio ad acquistare Pavel Nedved in vista della prossima stagione. Niente di concreto, per ora, ma sul biondo centrocampista che ha dichiarato ieri di voler lasciare la Juventus ma non il calcio giocato, ci sarebbe l'interesse di diverse squadre di Serie A, tra cui molto probabilmente la Lazio. A precisa domanda il suo agente ha risposto in modo sibillino e difficilmente interpretabile: "La Lazio? Non commento...".

Lalazioinrete

Rossi-Lotito, lasciatevi senza rancore...

Rossi ha regalato ai laziali l'orgoglio di tifare per la propria squadra come ai tempi belli, alcuni derby idimenticabili e un ancor più indimenticabile tuffo nel fontanone del Gianicolo, una Champions League da penalizzati e il secondo trofeo del dopo-Cragnotti, una Coppa Italia che, come ha detto ieri il presidente Lotito a una radio romana, sarà pure piccola cosa ma è sempre meglio di «zero tituli». Però oggi rischia di perdere la diciottesima partita sulle 38 di questo suo assurdo campionato, in cui doveva (visti Zarate e quel popo' di debutto) far meglio di almeno 4-5 delle squadre che invece precederanno la sua. Se vogliamo inquadrare bene lo stato dei rapporti fra Delio Rossi e Lotito non si può far finta che queste 17-18 sconfitte non ci siano state. Mettetevi nei panni del presidente. Al tecnico ha dato praticamente tutto quel che chiedeva. Ha epurato i giocatori che Rossi non sopportava più e i nuovi che gli ha affidato sono stati fra i migliori. Zarate, che l'allenatore non voleva e che non avrebbe mai fatto giocare se Rocchi non si fosse infortunato alle Olimpiadi, si è rivelato una autentico crack e alla fin fine ha salvato la stagione quasi da solo. Insomma, non è che i rapporti fra i due si sono deteriorati per problemi caratteriali o di soldi. E' che se uno ottiene carta bianca deve dimostrare di meritarsela, non incartarcisi dentro. E andare dal presidente per chiederne un'altra mezza tonnellata "sennò vado via" non è il modo migliore per ricucirli. Quel che voglio dire è che - aldilà di qualsiasi chiacchiera, aldilà dei pettegolezzi e delle soffiate più o meno interessate sul futuro di entrambi i coniugi - questo matrimonio è da tempo entrato in una crisi irreversibile. Tentare di salvarlo per forza, sperando che i tempi belli ritornino, servirebbe soltanto a rinviare di qualche mese la separazione e a rendere catastrofiche le sue conseguenze. Come Silvio e Veronica, se non vogliono farlo crollare, sotto allo stesso tetto Lotito e Rossi non possono più starci.

Il Tempo

Allegri sogno proibito

C'è la Juventus, ma è l'ultimo dei pensieri: tutte le attenzioni della conferenza stampa di Delio Rossi ruotano intorno al futuro del tecnico. «Ho avuto un colloquio con il presidente Lotito la settimana scorsa, si è preso tre-quattro giorni di tempo per rifletterci sù - in realtà ne son passati già nove n.d.r. - le nostre opinioni sul futuro non sono poi così distanti, entrambi vogliamo il bene della Lazio». L'allenatore è sereno più del solito. Il risultato conta solo per l'onore sportivo e per i bianconeri, desiderosi di difendere la seconda piazza in campionato. «Andiamo a chiudere una stagione in cui potevamo far meglio - ammette l'allenatore - ci terrei a far bene. Contratto? La Lazio ha la priorità, ma sono stato avvicinato anche da altre società, sia in maniera diretta, che indiretta: con gli altri non potrò parlare fino a domani (oggi n.d.r.). Non c'è distanza tra me e il presidente su quello che serve a questa squadra: conosco la società, so quello che possiamo fare e non mi verrebbe in mente di chiedere cose che non sono alla portata della società. Cessioni eccellenti? No ho fatto questo tipo di richieste, anche perchè ditemi voi chi c'è di eccellente nel gruppo che ho a disposizione. Con il presidente abbiamo parlato soprattutto di quello che non è andato nel corso di questa stagione, mi aspetto una sua convocazione».

Dopo quattro anni il tecnico si trova a un bivio, nel frattempo traccia un bilancio del suo periodo sulla panchina biancoceleste. «Sono convinto che valga ancora la pena impegnarmi nel progetto Lazio. Il lavoro migliore paradossalmente l'ho fatto l'anno scorso dove i risultati sono stati deludenti. Tutto poteva finire a carte 48, invece abbiamo fatto un lavoro importante, di preparazione a questa stagione in cui siamo riusciti a conquistare un trofeo che rimarrà nella bacheca. Non mi è mai venuta in mente l'idea di andarmene da vincitore». Lotito, nonostante le smentite di rito, si sta comunque guardando intorno: Delio Rossi condivide l'atteggiamento del suo presidente. «Mi sembra normale che il presidente stia incontrando altre persone - ammette l'allenatore di Rimini - so quanto valgo, lui può contattare chi vuole». Il toto-allenatore andrà ancora avanti tra silenzi, interpretazioni, voci. L'ultima è quella che arriva da Palermo, dove l'allenatore Ballardini ha chiesto al presidente Zamparini di andar via. «Io avrei contattato Ballardini? Non mi risulta - ha dichiarato il presidente laziale Lotito - non ho mai parlato con lui. Con Zamparini abbiamo un buon rapporto, se avessi avuto la necessità di parlare con Ballardini lo avrei chiamato. Il sottoscritto non ha ancora attivato nessuna iniziativa per cercare un'alternativa. Rossi ha detto di essere stato contattato da altre società? Una cosa che la Lazio non ha fatto. Avevamo allestito una squadra che poteva giocarsela alla pari con tutti e sulla base di questo dobbiamo fare le nostre scelte. Con Rossi mi devo incontrare di nuovo: lui ha posto dei problemi per rimanere, devo capire se sono superabili o no». Qualora non lo fossero, ci sono Zenga o Allegri, sogno «proibito» del presidente.

Il Tempo

sabato 30 maggio 2009

Lotito: Mai parlato con Ballardini. Zarate? Mantengo sempre le promesse

Intervenendo ai mircofoni di RadioRadio Claudio Lotito ha smentito categoricamente che la Lazio abbia influito sulla scelta di Ballardini di lasciare Palermo nella prossima stagione: "Ho già chiarito tutto con Zamparini, io non ho mai parlato con Ballardini e non ho mai contattato altri allenatori". Il presidente della Lazio, poi, ha anche parlato del futuro di Pandev: "Non ho mai ricevuto richieste per lui, ma se a tutti i costi volesse andare via, la società di fronte ad una offerta clamorosa potrebbe valutare l'ipotesi di una cessione". Infine una battuta su Zarate: "Il procuratore è preoccupato perchè non abbiamo ancora chiuso il discorso con l'Al Saad? Io ho sempre detto che la gente deve parlare quando è a conoscenza dei fatti e degli aspetti tecnico-giurudici. Noi abbiamo messo in campo tutta una serie di azioni volte a raggiungere un certo obiettivo. Non ci sono problemi, quando prendiamo un impegno lo manteniamo".

Zamparini: Ballardini va via, forse c'è la Lazio?

È un Zamparini scatenato quello che ai microfoni di Radio Radio parla di un probabile divorzio, a fine stagione, tra il Palermo e Ballardini: «Gli ho detto che voglio costruire un Palermo da scudetto ma lui mi ha guardato e mi ha risposto che non se la sente di andare avanti con me. Sono sconsolato e afflitto: non capisco perché tutti vogliono andare via da Palermo. Al mister ho detto che se vuole andarsene, comunque, può farlo. Dovrà dirlo entro il 10. Peccato perché la città gli vuole bene».

LA DELUSIONE - Zamparini non ci sta però quando gli chiedono se alcune critiche rivolte al tecnico durante la stagione abbiano spinto Ballardini all'addio: «Quando un uomo è un uomo non deve nascondersi dietro le scuse. Secondo me c'è qualche altro club, non si tratta di rapporti. Il sottoscritto ha voglia di dialogare con il proprio allenatore durante la settimana e per questo penso che insieme abbiamo fatto un ottimo campionato». Sul futuro della panchina rosanero: «Delio Rossi a Palermo? Prima pensavo che fossero i giornalisti a mettere in giro certe voci ma forse non è così. Comunque non sarà lui il prossimo allenatore del Palermo anche perché spero di far ragionare ancora Ballardini visto che ha due anni di contratto. Certo, non posso costringerlo a restare: l'importante è la chiarezza. Ballardini deve dirmi dove vuole andare, senza tirare fuori le scuse delle critiche che gli ho fatto. L'ho valorizzato e per questo mi sento un po' tradito. Non vorrei che Lotito abbia cominciato questa commedia qui da un mese, un mese e mezzo. Se Lotito me l'avesse chiesto prima sarebbe stato meglio. Ci rimarrei male se così fosse, non è il metodo giusto. Evidentemente non sto simpatico al presidente della Lazio».


Corrieredellosport.it

Zenga: Non sto trattando con nessuno

Oggi il tecnico del Catania ha fatto il punto della situazione relativa al suo futuro, smentendo categoricamente di aver già iniziato trattative con altre società:"Finora davvero non ho parlato con altre squadre. Mi guarderò intorno dalla prossima settimana, anche se alla società lo avevo detto ad aprile che le nostre strade si sarebbero separate."

Lalazioinrete

Idea Santa Cruz?

Roque Santa Cruz, attaccante paraguaiano del Blackburn Rovers, non giocherà la prossima stagione con il club inglese. Il giocatore ha molte pretendenti in giro per l'Europa. In conferenza stampa Santa Cruz ha voluto precisare: "Cercherò di eludere ogni commento per quanto riguarda il mio futuro. E' una decisione che ho preso per mantenere un buon rapporto con i dirigenti del Blackburn e per mostrare professionalità alla squadra". Secondo le ultime voci trapelate dagli ambienti paraguaiani anche la Lazio avrebbe chiesto informazioni all'agente dell'attaccante, Jan van Baal. Santa Cruz potrebbe dunque essere il sostituto di Goran Pandev qualora il macedone si trasferisse alla Juventus. Santa Cruz piace però anche Betis Siviglia, Atletico Madrid, Roma e Fiorentina.

Itasportpress

Scambio di prestiti Cribari-Budan?

Lazio e Palermo starebbero lavorando ad uno scambio di calciatori: in Sicilia potrebbe infatti andare Emilson Cribari, quasi sicuro di lasciare la capitale a fine stagione, mentre a Roma verrebbe Igor Budan, centravanti croato che in questa stagione non ha quasi mai giocato per un infortunio rimediato ad inizio campionato. L'operazione potrebbe svilupparsi sulla base di uno scambio di prestiti.

Lalazioinrete

Restano tanti i punti interrogativi

Inanzitutto l'allenatore, poi il futuro di Pandev per non parlare degli oltre 30 giocatori in esubero che il «povero» Tare sta cercando di piazzare. E così un'altra giornata è passata con Lotito che si è sfiorato con Delio Rossi ma il fatto che non ci sia stato l'atteso incontro fa capire che ormai il divorzio consensuale sia inevitabile. Anche ieri il presidente Lotito aveva ribadito il suo punto di vista: «Con Delio abbiamo la necessità di fare degli approfondimenti. Per quanto riguarda i tempi non c'è una scadenza ma tra le mille cose che sto facendo, affronterò anche questa. L'aspetto dell'allenatore è importante, il problema è che non dipende solo da me, ma anche da altre volontà. Il sostituto? Non mi risulta che il sottoscitto stia intraprendendo strade alternative». E allora in corsa restano il favorito Zenga e il preferito Allegri. E per l'ex tecnico del Catania ormai siamo ai dettagli al di là delle parole su Rossi.

Sulla vicenza-Pandev Lotito ha usato parole dure verso la Juve e il suo presidente Cobolli Gigli tanto per rendere più intricata la vicenda: «Sono contento per Cobolli Gigli - ha spiegato il numero uno biancoceleste - che è certo di poter prendere Goran. Mi sembra che abbia impropriamente detto qualcosa, Pandev è un tesserato della Lazio e prima di parlare col giocatore dovrebbe parlare con noi. Comunque per Pandev non c'è stato nessun interessamento da parte della Juve. Non è sul mercato, poi se qualcuno vuole andar via a tutti i costi, è un altro discorso. Stimo molto Pandev e non credo che voglia creare una situazione di attrito, poi se sarò obbligato a valutare l'ipotesi della sua cessione e se la proposta sarà allettante allora si potrebbe cominciare a ragionare su questo discorso». Dopo queste esternazione sui due casi più bollenti Lotito si è riunito negli spogliatoi di Formello per oltre un'ora e mezzo per discutere dei premi della Coppa Italia. Il nodo 30.000 euro a giocatore ma il presidente considerava quella cifra lorda, la squadra netta. Ieri il chiarimento tra qualche malumore. Infine la posizione finanziaria netta del club evidenzia un saldo positivo di 1,80 milioni di euro.

Il Tempo

L'agente di Zarate: Non sono tranquillo per il riscatto. Milan alla finestra

Dall'Argentina l'agente di Zarate gela la Lazio: «Per ora non sono tranquillo sulla conferma di Maurito, Lotito deve ancora riscattarlo».
Ansia normale visto che entro il 15 giugno la Lazio deve dare oltre 20 milioni di euro al giocatore per far valere la clausola rescissoria: il club è tranquillo, i tifosi tremano mentre il Milan è pronto a rilanciare. Parole poi in serata ribadite anche da Josè Alberti ai microfoni di RadioSei. Intanto la Lazio ha scelto ancora Auronzo di Cadore come sede del ritiro estivo in programma dal 10 al 28 luglio. Alla presentazione ufficiale, oltre al patron, c'era una nutrita delegazione del comune di Auronzo. Il Sindaco Bruno Zandegiacomo Orsolina si è detto ben contento di continuare l'avventura con la Lazio dopo la crescita turistica dello scorso anno. Domani con la Juve si preannuncia una sfida a senso unico. Delio Rossi sembra intenzionato a concedere qualche chance ai primavera. Con l'assenza di Zarate, Pandev e Rocchi (problema alla spalla), si scaldano Kozak e Mendicino. Ci sarà senz'altro spazio per Diakitè, Del Nero e Carrizo. Buona notizia per Kolarov che è stato convocato dalla Serbia.

Il Tempo

venerdì 29 maggio 2009

L'Opinione: In bocca al lupo, Goran...

Sembra proprio che stavolta Lotito non potrà fare nulla per trattenere Pandev a Roma. Purtroppo il numero 19, che compirà 26 anni a Luglio, appare davvero deciso a cambiare aria, nonostante lo sforzo economico che la società (secondo noi in colpevole ritardo) è pronta a sopportare per trattenere il macedone. Neanche la vittoria della Coppa Italia e la qualificazione nella nuova Europa League sono bastate a convincerlo. Pandev vuole una big, vuole competere per traguardi importanti, e questa cosa, al momento, difficilmente potrà farla con la Lazio.

E' però doveroso sottolineare una cosa: non sarebbe giusto accusare questo straordinario professionista se davvero lascerà la capitale . Molti calciatori possono essere trattati da mercenari. Lui, di sicuro, no. In passato, infatti, ha rifiutato offerte importanti per restare nella sua Lazio. Arrivò nel 2004 da giovane promessa, anno dopo anno è migliorato e maturato, fino a diventare uno dei migliori attaccanti del panorama italiano. Lo stipendio però, non è cambiato: meno di 500 mila euro all'anno. Praticamente una miseria considerando lo stipendio medio di un calciatore del suo livello. Ma lui non ha mai fatto storie, si è sempre allenato con dedizione e senza mai creare problemi alla società.

Grazie di tutto Goran. E' bello sapere che ci sono ancora ragazzi seri e semplici come te nel calcio. I tuoi gol, le tue giocate, i tuoi festeggiamenti sotto la Nord resteranno per sempre nella memoria dei tifosi di questo club. Hai aiutato la Lazio nei momenti più bui, e adesso che (speriamo) l'aquila è pronta a spiccare nuovamente il volo, le nostre strade si divideranno. Continua così, campione. E ricordati che, qualora non dovessi trovarti bene o avrai nostalgia di Roma, questa città sarà sempre pronta ad accoglierti a braccia aperte.


In bocca al lupo, Goran Pandev.

Daniele Ruggio

www.lalazioinrete.blogspot.com

Lotito: "La Juve non mi ha mai chiesto Pandev, il giocatore non è sul mercato"

Nel pomeriggio è stata presentata a Formello la sede del ritiro estivo della Lazio, che per il secondo anno consecutivo sarà Auronzo di Cadore. Il presidente biancoceleste Claudio Lotito, approfittando dell'occasione, ha fatto il punto sulla situazione relativa all'attaccante macedone Goran Pandev: "Cobolli Gigli dice che non sarà difficile per la Juve acquistare Pandev? Sono contento per lui. Io ad oggi non ho mai ricevuto alcun interesse dei bianconeri per il macedone, che è sotto contratto e che quindi non può essere contattato. Pandev non è sul mercato, poi se lui dicesse chiaramente che non ha alcuna intenzione di restare, la società potrebbe farci poco. Poi l'ho detto in tempi non sospetti: tutti quelli che sono andati via dalla Lazio hanno fatto una brutta fine. Io penso che Pandev se rimanesse alla Lazio avrebbe da guadagnare un'ulteriore crescita ed avrebbe grande considerazione da parte di tutti per diventare uno dei giocatori più importanti a livello internazionale".

Lalazioinrete

Panchina, il sogno è Allegri

Secondo alcune indiscrezioni il vero obiettivo della Lazio per la prossima stagione è il tecnico del Cagliari Massimiliano Allegri. Sarebbe questo il primo nome nella testa di Lotito, anche se l'allenatore alla guida dei sardi è sotto contratto con la società di Cellino fino al 30 giugno del 2011 e questo renderebbe l'eventuale trattativa molto complicata.

Lalazioinrete

Zarate è il giocatore più decisivo della Serie A

Il talento argentino quest'anno è stato una matricola modello, è stato lui il migliore in una gara su due. 19 volte su 36 è stato il trascinatore della sua squadra e non c'è stato nessun giocatore tra le sette italiane che giocheranno in Europa la prossima stagione, che sia riuscito a far meglio di Zarate. Sotto questo punto di vista è stato migliore addirittura di Ibrahimovic. Il numero 10 biancoceleste ha concluso una stagione davvero spettacolare, coronata anche con la conquista della Coppa Italia.

Nel suo primo anno in Italia, Zarate ha messo a segno 16 gol, di cui 13 in campionato, senza considerare poi, le volte che è stato decisivo con assist e giocate di altissimo livello. Ecco la lista dei giocatori (appartenenti alle prime sette squadre italiane) che sono stati decisivi per la propria squadra:

Zarate 19 volte
Ibrahimovic 14
Frey 14
Milito 14
Totti 11
Pato 9
Del Piero 6


E allora è proprio il caso di dirlo, il migliore dei migliori, come lui l'ha dimostrato sul campo e come è stato testimoniato dalle pagelle sportive, quelle della Gazzetta ad esempio, che lo hanno visto migliore in campo una volta su due. Il talento argentino è tornato in Argentina, nella sua Haedo, hinterland di Buenos Aires, dove ad attenderlo all'aeroporto c'era tutta la sua "tribù" familiare.
Stavolta Buffon può stare tranquillo, Maurito Zarate non ci sarà a Torino domenica, e lui quindi non correrà il rischio di essere nuovamente beffato come la sera del 22 aprile in Coppa Italia.

Il talento argentino è diffidato e quindi, giustamente, non si vuole correre il rischio in casa Lazio, che possa essere ammonito e quindi squalifuicato per la gara di Supercoppa che si giocherà l'8 agosto a Pechino contro l'Inter. un po' di nostalgia di Roma però è già presente nel giocatore, come testimonia Luis Ruzzi, il quale ammette: "Mauro è innamorato di questa città, gli piacciono la gente, i monumenti, le strade, le piazze".

Ed ovviamente gli mancherà casa sua, da dove vede il Cupolone ed uno spicchio di Olimpico che coincide proprio con la curva nord. ma la sua Roma è soprattutto Formello ed il Tennis Club Parioli, il circolo in cui svolge allenamenti di supplemento, conferma Ruzzi: "E' un maniaco della forma fisica, anche se il suo strumento preferito è ovviamente il pallone, ne ha sempre uno tra i piedi, anche quando è dentro casa".

La Gazzetta dello Sport

Barreto: alla Lazio andrei di corsa. Intanto spunta Misimovic

La Lazio si è informata, c’è stato un contatto con la Reggina, è avvenuto prima del match di campionato vinto dai biancocelesti. La Lazio segue con attenzione Edgar Osvaldo Barreto, centrocampista paraguayano. Un’al­ternativa di livello per la linea mediana: «So che la Lazio mi segue da tempo, valuterò nei prossimi giorni con i dirigenti la mia posizione», ha confermato il giocatore alla stampa del suo Paese. La sua valutazione, secondo gli amaranto, s’aggirerebbe at­torno agli otto milioni di euro: «Otto milioni per il mio trasferi­mento mi sembrano troppi, pen­so che la Reggina possa chiedere cinque o sei milioni», ha aggiunto Barreto che spinge affin­ché il costo del suo cartellino non superi certe cifre, in questo modo avrebbe più possibilità di trovar squadra nella serie A.

La Lazio lo tiene d’occhio e in­tanto deve chiarire le posizioni di Ledesma e Matuzalem. La Reggina, da parte sua, l’ha messo in vendita e può recuperare un bel gruz­zolo di soldi dalla sua cessione. Questo è l’obiettivo della società: «Non è una novità che piaccia alla Lazio - ha detto di recente Gabrie­le Martino, diesse amaranto - abbiamo parla­to con loro anche in occasione della partita di campionato ed hanno confermato che il gioca­tore interessa. Le cifre? Sette-otto milioni direi. Que­sta è una valuta­zione che si basa anche su contatti che abbiamo avu­to con altri club». Il prezzo l’hanno già fatto, ma è una cifra che può essere trattata. In caso di tratta­tiva andrebbe discussa anche la formula del passaggio. Non è da escludere l’accordo in comproprietà o l’inserimento nell’affare di al­cune contropartite tecniche.

Un nome nuovo dalla Bundesliga. Ha vinto lo scudetto con il Wolfsburg ed era al debutto con la maglia biancoverde. Il suo sco­re: 33 presenze e sette gol. Si chiama Zvjezdan Misimovic ed è entrato nella lista di mercato di diverse società europee. Pure la Lazio si sa­rebbe interessata. Ha passaporto tedesco, clas­se 1982, è alto 1,80 per 79 chilogrammi. Misi­movic è il capitano della nazionale bosniaca. Si tratta di un centrocampista offensivo, s’è fatto conoscere come assist man (ne ha realizzati una quindicina), garantisce qualità e quantità. A centrocampo serviranno dei ritocchi e dei rinforzi. Sebastian Battaglia del Boca è il vec­chio pallino tornato di moda. La Lazio si sta in­formando sul suo conto, lo conosce bene, nel­l’estate del 2007 s’era decisa a portarlo a Ro­ma. Poi saltò tutto. L’interesse non è tramontato.

Corriere dello Sport

Juve e Milan si contendono Pandev, l'affare Zarate potrebbe complicarsi?

Servirà una proposta indecente per strappare Goran Pandev alla Lazio. Il presidente Lotito tira fuori gli artigli cercando di difendere l'indifendibile. Da una parte c'è una rosa da accrescere, dall'altro un bilancio da tenere in considerazione: la trattativa per il calciatore macedone potrebbe chiudersi sul filo di lana, ma il presidente laziale dovrà fare di necesità-virtù, considerando il rischio di perdere il calciatore a parametro zero fra 12 mesi. L'errore è stato fatto a monte - è evidente - ora è necessario monetizzare. La Juventus è in pole position, ma fino ad oggi le offerte del club bianconero non hanno infatuato Lotito che valuta il fantasista macedone almeno 20 milioni di euro.

Richiesta eccessiva, affermano a Torino dove il presidente Cobolli Gigli è comunque convinto di poter chiudere l'operazione. «Pandev è uno dei giocatori che seguiamo - ha affermato ieri in occasione della riunione in Lega calcio - lo vedo giocare bene per la Lazio, ci piace, e non è difficile che quest'affare si chiuda. Non giocherà domenica, e questo lo apprezzo ancora di più». All'uscita della riunione in Lega il numero uno bianconero ha implicitamente svelato l'affare: «Pandev? La trattativa non è ancora chiusa...». Ma è molto ben avviata, con la Juventus pronta a offrire una consistente somma in denaro oltre ad una contropartita tecnica. Ma anche il Milan, dopo aver perso il francese Gourcuff - ieri il Bordeaux l'ha riscattato per 15 milioni di euro n.d.r. - potrebbe inserirsi nell'affare mettendo in piedi una vera a propria asta. I rossoneri sarebbero pronti a mettere sul piatto della bilancia il cartellino dell'attaccante marco Borriello. Tra l'altro, con il Milan potrebbe prendere piede anche un'altra trattativa di mercato che vedrebbe protagonisti De Silvestri - anche lui seguito dalla Juve, oltre che dal Genoa e dalla Fiorentina - e Abate, in questa stagione in forza al Torino.

Il presidente della Lazio cercherà di monetizzare in attesa di riscattare - entro il 15 giugno - l'argentino Zarate versando 20 milioni di euro. L'ultimatum, in realtà, è fissato alla fine del mese, ma i procuratori del talento sudamericano non vogliono correre rischi. Se entro il 15 giugno Lotito non verserà all'Al Sadd la somma pattuita nella clausola rescissoria, l'affare si potrebbe complicare. Il club biancoceleste aspetta anche una risposta da parte di Walter Zenga: l'offerta all'allenatore è stata formulata lunedì scorso, e le parti continuano a sentirsi quotidianamente. Il tecnico è orientato ad accettare la proposta della Lazio per vivere una nuova sfida da protagonista assoluto, e lo farà nello stadio delle «notti magiche».

Il Tempo

giovedì 28 maggio 2009

Pandev al Milan: l'ipotesi prende corpo

Nelle ultime ore sta prendendo sempre più corpo la possibilità che nella prossima stagione Goran Pandev vesta la maglia del Milan: tra la Lazio e i rossoneri non c'è ancora una vera e propria trattativa, ma il macedone piace molto alla dirigenza dei lombardi, che ora, con i quindici milioni incassati dal Bordeaux per Gourcuff, potrebbe tentare l'assalto alla Lazio per acquistare quella che, numeri alla mano, merita di essere considerata come una delle migliori seconde punte del campionato italiano.

Il Milan cerca un giocatore dalle caratteristiche di Pandev, e visti anche i buoni rapporti tra Galliani e Lotito potrebbe cercare di affondare il colpo per battere la concorrenza della Juventus. Lotito per Pandev sembra intenzionato a chiedere una cifra vicina ai 20 milioni di euro, ma la trattativa potrebbe nascere anche sulla base di uno scambio tra calciatori: ai capitolini, infatti, piacciono i milanisti Abate e Borriello.

Lalazioinrete

Foggia convocato in Nazionale

Ventuno giocatori sono stati convocati dal Commissario tecnico Marcello Lippi per la gara amichevole che l’Italia giocherà contro l’Irlanda del Nord a Pisa sabato 6 giugno (ore 20.50). Otto i volti nuovi: il portiere del Cagliari Marchetti, i difensori del Lecce Esposito, del Palermo Cassani e dell’Inter Santon, i centrocampisti Biagianti (Catania), Galloppa (Siena), gli attaccanti Mascara (Catania) e Pellissier (Chievo).

prelista confederations di 13 — Il c.t. ha anche comunicato i nomi di 13 dei 23 giocatori che parteciperanno alla Confederations Cup: la lista sarà completata entro giovedì 4 giugno. Per quanto riguarda la Confederations Cup, il raduno è previsto, sempre a Coverciano, entro la mezzanotte del 6 giugno. Contro Irlanda del Nord e Nuova Zelanda, l’Italia di Lippi giocherà le ultime due amichevoli prima della Confederations Cup. Questa la lista dei 13 giocatori già convocati per la Confederations Cup: Portieri: Buffon (Juventus), Amelia (Palermo); Difensori: Cannavaro (Real Madrid), Chiellini (Juventus), Zambrotta (Milan); Centrocampisti: Camoranesi (Juventus), De Rossi (Roma), Pepe (Udinese), Pirlo (Milan); Attaccanti: Gilardino (Fiorentina), Iaquinta (Juventus), Quagliarella (Udinese), Toni (Bayern Monaco).

i convocati per l'irlanda del nord — Questa la lista dei convocati per l’amichevole di Pisa. I ventuno si raduneranno entro la mezzanotte di martedì 2 giugno presso il Centro tecnico federale di Coverciano, sede del ritiro. Portieri: De Sanctis (Galatasaray), Marchetti (Cagliari). Difensori: Cassani (Palermo), Dossena (Liverpool), Gamberini (Fiorentina), Grosso (Lione), Esposito (Lecce), Legrottaglie (Juventus), Santon (Inter); Centrocampisti: Biagianti (Catania), Brighi (Roma), D’Agostino (Udinese), Galloppa (Siena), Gattuso (Milan), Montolivo (Fiorentina), Palombo (Sampdoria); Attaccanti: Foggia (Lazio), Mascara (Catania), Pazzini (Sampdoria), Pellissier (Chievo), Rossi Giuseppe (Villarreal).

Gazzetta.it

Giorni importanti per il futuro di Ledesma

Le prossime settimane saranno determinanti per capire quale sarà il futuro di Cristian Ledesma. Il centrocampista argentino ha recentemente dichiarato che vorrebbe restare alla Lazio, ma chiede un importante adeguamento dell'ingaggio. La società capitolina dovrà decidere se accontentare o meno il proprio calciatore, che comunque ha altri due anni di contratto. Decisivo, in questo senso, sarà anche il parere dell'eventuale nuovo allenatore, se Rossi dovesse lasciare la panchina dei biancocelesti.

Lalazioinrete

Cobolli Gigli: Pandev? Non è difficile prenderlo

Potrebbe essere Goran Pandev il prossimo acquisto targato Juventus, dopo Diego e Cannavaro. Il bomber macedone della Lazio rimpiazzerebbe a Torino l’ormai sicuro partente David Trezeguet, pronto a fare rientro in Francia.

La conferma che qualcosa si sta muovendo, è stata data dal presidente bianconero Cobolli Gigli, all’arrivo in Lega Calcio: «Pandev è un giocatore che seguiamo – spiega il numero 1 della Juve - e non è difficile che quest’affare si chiuda». Subito ha voluto replicare Lotito. Parlando di una probabile cessione del suo giocatore, il patron biancoceleste ha ammesso: «Se Pandev vorrà davvero andarsene e la Juve o un altro club mi facesse una proposta indecente, allora ci ragionerei. Ma io Pandev non lo voglio vendere. La Lazio – ha concluso Lotito - non si fa scippare nessun giocatore. Soprattutto da questi club inglesi che paradossalmente devono la loro forza alla possibilità di accumulare impunemente debiti. È un chiaro caso di mancata vigilanza degli organi che dovrebbero obbligarli a ripianare i debiti».

sussidiario.net

Barreto: "So che la Lazio mi cerca da tempo"

Egdar Barreto, centrocampista paraguaiano della Reggina, squadra retrocessa in serie B, ammette l'interesse della Lazio nei suoi confronti. Già nei giorni scorsi il ds della Reggina, Gabriele Martino che alla Lazio fu chiamato proprio da Lotito, aveva confermato l'interesse del club biancoceleste per il giocatore. In queste ore Barreto ha confermato la trattativa alla stampa paraguiana: "So che la Lazio mi segue da tempo - dichiara Barreto - valuterò nei prossimi giorni con i dirigenti la mia posizione. 8 milioni per il mio trasferimento mi sembrano troppi, penso che la Reggina possa chiedere 5 o 6 milioni. I miei anni a Reggio Calabria? Sono dispiaciuto per la retrocessione in serie B. A livello personale in questi anni ho vissuto tanti momenti positivi".

itasportpress

Il punto sul mercato: Tutti i nomi accostati alla Lazio

Il calciomercato impazza, ma al momento stenta a decollare. Vi proponiamo, reparto per reparto, un resoconto di tutti le trattative accostate alla Lazio in queste ore.

Capitolo portiere: Muslera è stato promosso sul campo e resterà a fare il titolare. Carrizo verrà ceduto, probabilmente in Spagna. Nelle prossime ore è in programma un incontro tra Lotito e Pablo Sabbag, manager del numero 1 argentino: si parlerà del futuro, con Valencia e Atletico Madrid che stanno da tempo prendendo informazioni sull'ex portiere del River Plate. Al suo posto arriverà uno tra Bizzarri (già bloccato da tempo) e Storari. Facile intuire che se il tecnico della Lazio sarà Zenga, arriverà l'ex numero 1 del Catania, acquistabile a parametro zero.

Capitolo difesa: Questo reparto richiederà molti movimenti, sia in entrata che in uscita. De Silvestri è richiesto dal Genoa e tra un anno si svincola a parametro zero: le prossime settimane saranno decisive. Con ogni probabilità, o rinnova o parte. Anche Kolarov ha tantissimi estimatori (Werder Brema e Juventus su tutti) ma è considerato incedibile. Radu, se dovesse arrivare Zenga, potrebbe essere il nuovo acquisto tra i centrali, mentre piace sempre Diego Lugano, parametro zero di sicura affidabilità, seguito però da mezza Europa. In Italia è sempre vivo l'interesse per Canini, e qualche tempo fa è stato fatto un sondaggio con il Napoli per Santacroce, ritenuto però incedibile dalla società partenopea. Si cercano acquirenti per Cribari, praticamente sicuro di lasciare la Lazio.

Capitolo centrocampo: Mentre Foggia ha rinnovato fino al 2013, resta incerto il futuro di Matuzalem e Ledesma: il primo è ormai quasi certo del suo addio a fine stagione, mentre l'argentino ha più possibilità di restare in biancoceleste. A Roma si trova bene, chiede un ritocco dell'ingaggio. Se la Lazio glielo concederà, non ci saranno problemi. Nelle ultime ore, come possibili rinforzi, si è parlato di Abbate (ala destra in comproprietà tra Torino e Milan), Dzemaili, Biondini, Biagianti (pupillo di Zenga) e Maresca, che potrebbe essere l'ideale sostituto di Matuzalem. Ormai tramontata la suggestiva ipotesi legata ad un ritorno in biancoceleste di Veron, la Lazio è sempre vigile sul mercato argentino: avrebbe effettuato nuovamente un tentativo per acquistare Battaglia, e segue due giovani molto interessanti: Javier Pastore (fenomeno in erba inseguito da mezza Europa) e Sebastian Blanco.

Capitolo attacco: Si attende sempre l'ufficilità dell'operazione Zarate (in soldoni bisogna sganciare 20 milioni di euro), c'è da risolvere la grana Pandev: il macedone vuole andare via, la Lazio non intende cederlo a meno di 15-20 milioni di euro. Cifra difficile da ottenere, soprattutto per un giocatore che tra un anno si svincolerà a parametro zero. Si cerca, poi, un centravanti di peso da affiancare Zarate: piacciono molto Borriello e Iaquinta, che potrebbero rientrare in uno scambio con il macedone, ma le due piste sono molto complicate, considerato l'ingaggio percepito dai due calciatori. Nelle ultime ore è tornato d'attualità il nome di Julio Cruz, mentre piace sempre Acquafresca, ora di proprietà del Genoa: i rossoblù vogliono cederne la comproprietà, possibile ipotizzare un eventuale trattativa sulla base di uno scambio con De Silvestri più conguaglio a favore dei liguri. Non è da escludere, infine, l'acquisto di Mascara dal Catania, soprattutto se nella capitale dovesse arrivare Zenga.

Lalazioinrete

Dzemaili e Abate per il centrocampo, Genoa su Matuzalem

Nuova pista, un nome per la fascia destra, la pedina ideale da inserire nel 4-4­2 della Lazio che ha concluso la stagione. Lotito s’è informato su Ignazio Abate, 22 an­ni, centrocampista di fascia del Torino. Il suo cartellino è in comproprietà con il Milan. Abate difficilmente resterà al Torino, quasi condannato alla re­trocessione in serie B. Piace alla Lazio, che cerca un centrocampista dinamico e veloce da piazzare davanti a Lichtsteiner e De Sil­vestri (se resterà). Due titolari per ogni ruo­lo: questo era e resta uno dei principi cari a Rossi. Un insegnamento che porteranno avanti a Formello anche con un altro allena­tore. E Abate potrebbe essere la pedina giu­sta da sovrapporre a Brocchi per la fascia destra. A sinistra il confermatissimo Foggia e uno tra Del Nero e Mauri in alternativa.

Ma la Lazio guarda anche a Blerim Dzemaili, mediano di origine turca, passaporto svizzero, prota­gonista di una grande stagione con il Tori­no. Cairo a gen­naio lo aveva riscattato, pagando 2,5 milio­ni di euro agli inglesi del Bolton. La proba­bile retrocessione in serie B potrebbe cam­biare gli scenari di diversi giocatori, com­preso il mediano che segue la Lazio. Rinforzerà la linea mediana con un centro­campista di grande fisicità. Dzemaili può rientrare in questa prospettiva. Come il pa­raguayano Barreto, che però la Reggina va­luta non meno di sette milioni di euro. Loti­to aveva chiesto informazioni a Foti e Mar­tino in occasione dell’anticipo dell’Olimpi­co, che aveva sancito la retrocessione in B dei calabresi.

Sono giorni decisivi per il rin­novo di Cristian Ledesma. Sarebbe intenzione della Lazio trattenere il playmaker argenti­no, ma è ovvio che sia necessario trovare l’intesa sull’adeguamento del contratto, in scadenza nel 2011. Rinviata alla prossima settimana la spedizione di Umberto Fusco, procuratore di Matuzalem, in Spagna. Il colloquio con i dirigenti del Real Saragozza servirà per capire quali sono i margini di trattativa per il brasiliano. Entro il 18 giu­gno gli spagnoli devono pagare 13 milioni di indennizzo allo Shakhtar Donetsk. Ora è più lontano, ovvio, ma la Lazio non dispera di trattenerlo. Dalla Liguria, però, rimbalzano indiscrezioni sull’inserimento del Genoa, che ha appena ceduto Thiago Motta all’In­ter. Bisogna tenere presente come Preziosi abbia un buon canale con il Real Saragozza, società da cui era stato acquistato l’estate scorsa Diego Milito.

Corriere dello Sport

Lotito si confessa: "Mi piace Iaquinta"

Presidente Lotito, la Juventus le ha fatto proposte per Kolarov e Pandev? «Mai sentiti. Sono tutte chiacchiere, stupidaggi­ni. Dovrò ripeterlo all’in­finito, non mi sono arri­vate richieste. Al­tro che vendere calciato­ri. La Lazio compra. Kolarov è sicuramente incedibile, Pandev non l’ho messo in vendita».

Ma se arrivasse l’offer­ta... «Dovrebbe essere una co­sa come in quel film, co­me si intitolava... “Pro­posta indecente”. Ecco se Pandev vorrà davvero andarsene e la Juve o un altro club mi facesse una proposta indecente, allo­ra ci ragionerei. Ma io Pandev non lo voglio vendere».

Il fatto che Pandev tra un anno possa svinco­larsi non la spaventa? «Tra un anno appunto, mica siamo nel 2010».


La domanda era inge­nua. Non la spaventò nemmeno il fatto che Oddo fosse a pochi gior­ni dalla svincolarsi, nel gennaio 2007... «Lo voleva il Milan, ma le regole sono chiare: pa­gare moneta, vedere cammello. Pagarono».

Lei viene dipinto, non a caso, come uno straordinario vendito­re. «Io non ho mai venduto i miei giocatori».

Adesso esagera. «Ne ho venduti soltanto tre, tutti perché voleva­no andarsene. Che cede­re Oddo fu un buon affa­re lo ha detto lei. Pure Mudingayi voleva lascia­re la Lazio, anzi chiede­va proprio di andare al Bologna e qui lo dico che io che fu una buona ope­razione (6 milioni, ndr). E poi c’è stato Behrami, che voleva liberarsi con l’articolo 17 per andare al West Ham, ma alla fi­ne ci ripensò... (alla La­zio andarono 6,5 milioni, l’affare meno brillante, ndr)».

L’articolo 17 si può uti­lizzare solo per i trasfe­rimenti nei club di fede­razioni estere e su Pan­dev ci sono anche il Bayern e alcuni club in­glesi. Non teme una bef­fa? «Sia ben chiaro che oggi la Lazio non si fa scippa­re nessun giocatore. So­prattutto da questi club inglesi che paradossal­mente devono la loro for­za alla possibilità di ac­cumulare impunemente debiti. E’ un chiaro caso di mancata vigilanza de­gli organi che dovrebbero obbligarli a ripianare i debiti».

Ribaltiamo la situazio­ne: c’è un giocatore del­la Juve che potrebbe in­teressarle? «No, nessuno. Anzi, a pensarci bene uno c’è».

Chi è il fortunato? «Iaquinta».

TuttoSport

A Torino con la coppia Kozak-Mendicino?

Mentre tiene banco il calciomercato, e quasi tutti si sono dimenticati che domenica all'Olimpico di Torino la Lazio giocherà la sua ultima partita stagionale, nel centro sportivo di Formello Delio Rossi, non con qualche difficoltà, sta preparando il match che opporrà i biancocelesti a Del Piero e compagni.

Moltissimi i problemi di Rossi a livello di formazione, soprattutto in attacco: il tecnico romagnolo, infatti, tolti i primavera, al momento non ha nessuna punta da schierare. Zarate è tornato in Argentina ed è ufficialmente in vacanza (un'ammonizione gli avrebbe fatto saltare la Supercoppa Italiana), Pandev è squalificato, e Rocchi è fermo ai box ormai da dieci giorni per un problema fisico. Restano disponibili, quindi, solo Kozak e Mendicino, bomberini della primavera, che domenica potrebbero avere la loro grande occasione.

Lalazioinrete

Tutti in fila per Pandev

L'asta per Pandev si è ufficialmente aperta. Era quello che voleva Lotito che avrebbe preferito non privarsi del macedone, ma che dopo l'ennesima richiesta di cessione (è l'unico assente nella lista dei giocatori che stanno effettuando in questi giorni le visite mediche per la prossima stagione), ora vuole ottenere il massimo dalla sua vendita. Sono cinque le pretendenti, tre in Italia (Milan, Fiorentina e Juventus) e due all'estero (Tottenham e Bayern Monaco).
La novità riguarda la società rossonera che già pensa all'eventuale sostituto di Kakà, corteggiato dal Real Madrid. Galliani sarebbe pronto ad offrire al club di Lotito Borriello e 5 milioni di euro.

Alla Juve, invece, il patron biancoceleste ha già chiesto in cambio Iaquinta, ma la dirigenza bianconera non appare orientata a privarsi dell'attaccante. Più complicata la trattativa con la Fiorentina: i viola non sono disposti a versare per intero i 20 milioni chiesti dalla Lazio, e vorrebbero inserire nell'operazione Adrian Mutu. Entro la fine della settimana Lotito ha in agenda diversi incontri a Villa San Sebastiano, soprattutto con Juve e Milan, poi deciderà il da farsi.

Le altre due offerte, come detto, vengono dall'estero: in Inghilterra sono certi che il Tottenham sia pronto a sborsare 27 milioni di euro. Il Bayern Monaco invece, che cerca il sostituto di Ribery, è pronto a tirare fuori una cifra da capogiro: ben 30 milioni. Ma bisognerà vedere se la dirigenza tedesca sia realmente disposta ad investire tutti quei soldi.

Lotito, intanto, torna a parlare del futuro di Rossi: «Prima di avvicinare altri allenatori, devo dare una risposta a Rossi. Se non troveremo un punto di incontro, sperimenteremmo altre situazioni. Zenga? Gli allenatori sono tanti, ognuno ha delle prerogative». L'ex tecnico del Catania intanto è pronto a portarsi a Roma Biagianti, centrocampista venticinquenne.

Ieri, infine, l'arrivederci di Zarate, volato in Argentina per le vacanze: «Per la conclusione della trattativa con l'Al Sadd non è ancora tutto completo - ha detto a Radioradio - ma è certo che il 5 luglio sarò ancora qui».

Leggo

Lotito-Zenga, ci siamo

Siamo all'inizio di una trattativa ancora in embrione ma dopo il primo contatto è prevista una nuova riunione per mettere a punto il piano della Lazio 2009-2010. Il presidente biancoceleste avrebbe offerto un contratto annuale (opzione per altri due anni). L'ingaggio non sarebbe molto alto, circa 450.000 euro con una serie di bonus sulla vittoria in Europa League o Coppa Italia e sulla qualificazione in Europa per la stagione successiva. E, se Zenga riuscisse a centrare un obiettivo di questi, potrebbe raddoppiare la cifra iniziale.

L'ex tecnico del Catania, candidato anche alle panchine di Torino e Bologna è intenzionato ad accettare al proposta di Lotito. L'«Uomo Ragno» avrebbe chiesto l'acquisto del centrocampista Biagianti (classe 84', convocato oggi da Lippi per al Confederation Cup) mentre l'altro suo pupillo Pablo Ledesma è fermo per un brutto infortunio al ginocchio e non potrà tornare in campo prima di novembre. Sul fronte Pandev solo silenzio che prelude alla cessione del talento macedone. Si sta solo cercando la soluzione migliore per il giocatore e per il club che vuole almeno 15 milioni. Lotito vorrebbe piazzarlo all'estero ma la fidanzata di Pandev vorrebbe rimanere in Italia (Milan, Juve e Fiorentina sono sulle sue tracce).

In corsa Borriello, Acquafresca ma anche Julio Cruz, il classico usato sicuro a costo zero. L'argentino rappresenta una certezza rispetto a giovani attaccanti per ora molto bravi solo in squadre di provincia. De Silvestri piace anche alla Fiorentina che offre Donadel. Infine Foggia ha firmato il contratto fino al 2013 mentre è vicino l'arrivo di Fabio Paratici, capo degli osservatori della Samp per rinforzare lo staff tecnico biancoceleste.

Il Tempo

mercoledì 27 maggio 2009

BUONE VACANZE, FUORICLASSE...

Oggi Mauro Zarate è partito per l'Argentina. E' diffidato, ed una ammonizione domenica, nell'ormai inutile match contro la Juventus, gli costerebbe la possibilità di partecipare alla finale di supercoppa italiana, che sarà disputata l'otto agosto a Pechino.

Si è chiuso così l'anno agonistico di Maurito. Un anno magico, un anno intenso, un anno che ha sancito la nascita di una nuova stella del calcio internazionale, che ha regalato alla Lazio un trofeo ed un nuovo idolo, che è stato costellato di magie e di giocate eccezionali.

Speriamo che questo sia stato solo l'inizio: oggi, nel salutare tutti, intervendo a Radioradio, il fenomeno argentino ha dato appuntamento al cique di luglio, giorno in cui tornerà nella capitale, per iniziare la nuova stagione agonistica. E noi non vogliamo neanche pensare ad una Lazio senza di lui.

Buone vacanze, fenomeno. Te le sei meritate. Sei entrato da subito nel cuore della gente Laziale e molti ti considerano già il miglior giocatore di sempre tra quelli che hanno avuto la fortuna di indossare la maglia della più antica società di Roma. Noi siamo tra questi, perchè pur avendo avuto la possibilità di poter ammirare diversi fuoriclasse, uno come te non ci era mai capitato di vederlo.

Maurito Zarate: Re di Roma e fuoriclasse della città eterna. Grazie per tutte le emozioni che ci hai regalato, grazie per quella rete nel derby, per le serpentine, per gli assist, per quella Coppa Italia che è per gran parte tua e per averci donato, di nuovo, la voglia di ricominciare a sognare. Sperando che tutti i tuoi gol (che potrete rivedere nel video proposto qui sotto) siano solo l'inizio di una serie senza fine. Buone vacanze, Maurito. Fuoriclasse della mia città.


Lalazioinrete

Zarate in partenza per l'Argentina: "Non è ancora tutto apposto, ma torno di sicuro..."

Mauro Matias Zarate, in partenza per l'Argentina, è intervenuto nel pomeriggio ai microfoni di Radioradio.

Dove hai imparato a tirare a girare così bene?
"Fin da piccolo mi alleno a calciare in un certo modo, sono migliorato a poco a poco anche grazie ai miei fratelli"

Stai per diventare il Re di Roma, te ne rendi conto?
"Sono un pò timido, non esageriamo. Meglio se faccio gol e non parlo"

Quando torni dall'Argentina?
"Il cinque luglio penso. Non è ancora tutto apposto...ma è sicuro che torno..."

Maurito, il più bel gol che hai fatto?
"Quello alla Roma. Anche se un gol che feci in Argentina mi è rimasto nel cuore."

Ti stai rendendo conto di essere diventato un idolo che ha fatto rinascere un'intera tifoseria?
"No, così tanto no. So che la gente mi vuole bene, come io ne voglio alla gente, ma devo migliorare tanto, spero di fare ancora meglio l'anno prossimo"

Che Lazio vorresti l'anno prossimo?
"Dobbiamo andare avanti in Coppa, ed avere più continuità in campionato"

E' vero che ti alleni anche da solo?
"Sì, è vero, mi piace migliorare giorno per giorno"

Infine, cosa dici ai Laziali che ti stanno ascoltando?
"Che l'anno prossimo vedranno una Lazio ancora migliore..."

Lalazioinrete

Lotito frena su Zenga: "Prima devo rispondere a Rossi"

Intervendo a Radio Kiss Kiss, il presidente della Lazio Claudio Lotito ha fatto il punto della situazione sul futuro biancoceleste, parlando sopratutto della questione legata al tecnico: "Per ora, non ho preso in considerazione la possibilità prendere un nuovo allenatore. Questo perchè Rossi è un grande professionista, e sto ancora cercando di capire se potrò esaudire le sue richieste nei tempi previsti. Prima di avvicinare altri allenatori, devo avere la possibilità di dare una risposta a Rossi, con l'impegno di darla per trovare una soluzione. Mi auguro di trovare un punto di incontro: in caso contrario, sperimenteremmo altre situazioni. Non è che su Zenga non voglio rispondere: gli allenatori sono tanti, ognuno ha delle prerogative. Dovremmo scegliere un tecnico funzionale ad accrescere il nostro potenziale agonistico, che abbia tutta una serie di requisiti".

Lalazioinrete

Con Zenga arriva Biagianti?

Insieme a Walter Zenga (che Lotito, secondo alcuni quotidiani di oggi avrebbe scelto come successore di Rossi) potrebbe arrivare a Roma anche Marco Biagianti, centrocampista del Catania, classe 1984, pupillo di Zenga e rivelazione dell'attuale campionato, in cui ha giocato praticamente sempre meritandosi anche le attenzioni di Marcello Lippi, che ha più volte parlato dell'eventualità di convocarlo in Nazionale.

Lalazioinrete

Anche il Milan su Pandev

Si fa sempre più incerto il futuro di Goran Pandev, il talento macedone che salvo clamorosi colpi di scena lascerà la Lazio nelle prossime settimane. Sull'attaccante, infatti, da tempo sono vigili Juventus e Fiorentina (con i bianconeri in netto vantaggio) ma negli ultimi giorni avrebbe cominciato a muoversi anche il Milan.

Galliani e soci, infatti, cercano una punta mobile in vista della prossima stagione, un attaccante presente in area di rigore e freddo in zona gol, ma che non disdegni neanche di partire da lontano: per questo hanno iniziato a pensare a Goran Pandev, che conosce alla perfezione il calcio italiano e che ormai è da quattro anni uno dei protagonisti della Serie A.

Con la società rossonera potrebbe aprirsi un discorso molto ampio: alla Lazio, infatti, piace da tempo Borriello, ed anche se al momento è solo fantacalcio, non è difficile ipotizzare una trattativa proprio su questa base: Borriello in biancoceleste, Pandev in rossonero. Impossibile? Lo scopriremo solo vivendo.

Alessio Tramacere
Lalazioinrete

Gazzetta dello Sport: Lotito vuole Zenga

Il dado è tratto. Clau­dio Lotito ha scelto Walter Zen­ga per il dopo-Rossi. L’ex por­tiere dell’Inter e della Naziona­le ha avuto un contatto col pre­sidente lunedì. Sono state po­ste le basi di un matrimonio che potrebbe essere celebrato già nei prossimi giorni. Lotito e Zenga, infatti, hanno parlato anche di contratto. Un anno con opzione per altri due l’of­ferta del patron. L’allenatore si è preso qualche giorno pri­ma di dare una risposta. Lo vuole anche il Bologna, pron­to ad offrirgli un contratto più lungo (e, forse, anche econo­micamente più vantaggioso). Ma la panchina della Lazio è un’occasione troppo ghiotta per l’Uomo Ragno. Tutto lascia prevedere, quindi, che la sua risposta sarà un sì pieno e convinto.

La pausa di riflessio­ne servirà a Zenga anche per mettere a punto il progetto-La­zio. Che sarà nel solco delle precedenti esperienze dell’al­lenatore milanese. E si riallac­cerà più alle avventure estere di Zenga (nelle quali il tecnico ha vinto campionati e trofei) che non all’ultima, sia pur for­tunata, esperienza sulla pan­china del Catania.

Zenga do­vrebbe portarsi a Roma anche Gianni Vio, il suo «tattico», l’uomo che elabora gli schemi un po’ strani ma molto efficaci sui calci da fermo. E poi, proba­bilmente, indicherà anche una lista di giocatori di suo gra­dimento. Uno se lo ritroverà già in casa: il portiere Bizzarri, negli ultimi due anni a Cata­nia, che è stato già preso da Lo­tito.

Da un punto di vista tattico Zenga è un alle­natore camaleontico. Gli pia­ce il calcio d’attacco, ma da buon portiere è molto attento alla fase difensiva. E preferi­sce lavorare sul materiale uma­no a disposizione. Prima di de­cidere che tipo di Lazio mette­re in campo dovrà quindi pesa­re attentamente il materiale umano a disposizione. Lo farà nel ritiro di Auronzo di Cado­re. Che, notizia di ieri, comin­cerà prima del previsto, il 2 lu­glio. Altro indizio che l’arrivo di Zenga è ormai imminente.

Per avere la certezza assoluta bisognerà at­tendere ancora qualche gior­no. Nell’attesa le altre ipotesi non sono ancora del tutto tra­montate: Allegri, Colantuono, Giampaolo, Marino e, adesso, anche Giordano. L’ex bandie­ra biancoceleste, attualmente tecnico del Pisa, è stato contat­tato dall’entourage del presi­dente Lotito nei giorni scorsi. Ma la sua candidatura, come le altre, è destinata a cadere con l’arrivo ormai quasi certo di Zenga.

Gazzetta dello Sport

Tentazione Genoa per De Silvestri

Chi più ne ha più ne metta, così, come se non bastasse Lotito ora deve fare i conti anche con la grana De Silvestri. Il giocatore, non è più intenzionato a vivere una stagione in panchina e per la prossima stagione ha chiesto garanzie alla società. Cosa che al momento la Lazio non gli può dare.

Il terzino, è nel mirino del Genoa che si è già fatto sotto per portarlo in rossoblù. La conferma è arrivata ieri dal presidente Preziosi: «E' un bel giocatore, di grande prospettiva. Ci piacerebbe trattarlo, pagarlo il prezzo corretto ma Lotito è uno difficile con cui trattare, è sfuggente». Il presidente biancoceleste non si è tirato indietro: «Sono disponibile a parlare col Genoa e non scappo assolutamente. Non posso parlare con Preziosi perché è squalificato, posso parlare con l'amministratore delegato. Col Genoa ho un ottimo rapporto e resto comunque a disposizione per affrontare qualsiasi problema. Io non scappo assolutamente».

Non sarà dunque un mercato facile per la Lazio che, dopo aver ormai definitivamente perso Pandev, potrebbe lasciar andare via un giovane dal futuro assicurato. Poi, una volta definite le delicate questioni relative a Matuzalem e Ledesma, c'è l'orda di giocatori che rientreranno per fine prestito. Si tratta di ben 11 calciatori, sparsi in giro per l'Europa. Il presidente Lotito, nei giorni scorsi, ha ribadito che nessuno «fa parte del progetto futuro della Lazio», ma risistemarli non sarà certamente facile. Si preannunciano giornate di super lavoro per il neo diesse Tare, che sembra ormai scontato venga affiancato da qualche altro osservatore di mercato per snellire il lavoro.

Fronte allenatore, Zenga resta in pole position. L'allenatore è stato avvistato in questi giorni nella Capitale, probabile anche che abbia già avuto un contatto con Lotito. Intanto spuntano tre piste che portano all'estero: Terim, Zico e Le Guen, quest'ultimo vecchio pallino di Lotito.
Zarate, infine, oggi torna in Argentina: diffidato, non prenderà parte alla trasferta di Torino per evitare il rischio di saltare la Supèercoppa contro l'Inter in programma a Pechino l'8 agosto. Con la Juve mancherà anche lo squalificato Pandev.

Leggo

Si pensa al tecnico e al nuovo Pandev

Il destino di Rossi e del talento macedone è ormai segnato, c'è solo da stabilire le rispettive destinazioni e allora Lotito si getta a capofitto per trovare i sostituti. Ieri il Bayern Monaco ha ufficializzato l'acquisto di Mario Gomez per 25 milioni ed è più difficile che il club tedesco possa ancora puntare su Pandev (uscendo dal centro di Formello ha bisbidagliato «Non so, non so» alla domanda su un possibile incontro con Lotito). Pandev resta nel mirino di Juventus, Fiorentina e Tottenham con il presidente laziale che spera di piazzarlo all'estero. Carrizo e De Silvestri potrebbero essere due pedine di scambio importanti per arrivare all'attaccante che dovrà sostituire il macedone. Preziosi ha chiesto il terzino, 21 anni, con contratto in scadenza tra un anno, Lotito ha risposto che è pronto a parlare col Genoa, società con cui ha ottimi rapporti. Robert Acquafresca, arrivato dall'Inter, è sul mercato, sembra che Preziosi abbia già ceduto la comproprietà dell'attaccante al Parma per sette milioni. Lotito proverà a rilanciare perché una coppia Acquafresca-Zarate è perfetta. Ma stessa cosa può dirsi per Borriello-Zarate. Il milanista, infatti, recuperato dai guai fisici potrebbe rientrare in uno scambio col Milan che vedrebbe partire Carrizo.

E per l'attacco ci sono sempre le candidature di Cruz e Budan. Ancora aperto il discorso allenatore. Col passare delle ore è sempre più improbabile il rinnovo del contratto di Rossi e quindi il presidente biancoceleste lavora con Tare per trovare la soluzione migliore per il futuro. Restano in corsa Zenga, Allegri e Colantuono con l'ex tecnico del Catania avvistato lunedì nella Capitale per un presunto e mai confermato incontro (contatto) con Lotito. Previsioni impossibili ma rimane diffusa la sensazione che Zenga sia il favorito. Intanto la squadra ha ripreso il lavoro in vista della trasferta di Torino, ultimo impegno di campionato. Zarate torna oggi in Argentina, Pandev non ci sarà per squalifica (il club ha rimediato anche 5.000 euro di multa), Rocchi è ancora fermo per il problema alla spalla. Formazione in alto mare, Rossi insisterà sui giovani. Ieri visite mediche di fine campionato alla Paideia per molti giocatori. Primavera: ai quarti Lazio-Siena, il 2 giugno.

Il Tempo

martedì 26 maggio 2009

Centrocampo, idea Dzemaili

Secondo alcune indiscrezioni arrivate da Torino la Lazio avrebbe messo gli occhi sul mediano granata Blerim Džemaili, calciatore svizzero classe 1986. Il centrocampista del Toro, nonostante la complicata stagione vissuta dai piemontesi, è stato una tre le più piacevoli sorprese della serie A, è nel giro della Nazionale svizzera ed in passato è stato uno dei punti di forza dello Zurigo.

Se, come sembra ormai probabile, il Torino dovesse retrocedere nella Serie cadetta, potrebbe essere costretto a cedere i suoi pezzi migliori e Dzemaili avrebbe così buone possibilità di finire sul mecato. I biancocelesti sono alla finestra, pronti a farsi avanti se si presentasse l'occasione giusta. Il giocatore del Torino abbina alla perfezione qualità e quantità, ed ha un costo abbastanza accessibile: un elemento perfetto, quindi, per completare la linea mediana biancoceleste.

Lalazioinrete

Il Bayern punta forte su Pandev

Anche se in questi giorni molti vedono nella Juventus la prossima squadra di Goran Pandev, il futuro del macedone al momento è più vicino al Bayern Monaco che alla compagine torinese. I tedeschi, infatti, seguono il macedone da più di un anno e nelle prossime settimane potrebbero decidere di affondare il colpo. Hanno una grande capacità economica, e potrebbero mettere sul piatto 15 milioni di euro per la Lazio, 3 a stagione per l'attaccante macedone. Cifre che la Juventus, dopo aver acquistato Diego, difficilmente potrebbe spendere.

Lalazioinrete

Zarate a cuore aperto: Lazio, fammi restare a vita

Mauro Zarate, ventidue anni, attaccante della Lazio e idolo della tifoseria. Sono stati 16 i gol realizzati tra campionato e coppa Italia alla sua prima stagione. Oggi si allena a Formello, saluta la squadra, domani torna in Argentina. A Torino con la Juve non ci sarà. E’ diffidato, rischia di saltare la finale di Pechino. Per lui, quindi, vacanze anticipate.

Primo anno di Lazio. Bilancio?«Bellissimo, non credevo che questa città e questa gente avesse su di me un impatto simile. Quasi mi dispiace che siamo all’ultima di campionato e sia già tutto finito».

In che senso, scusi?«Giocare a pallone è bello, è la mia vita e mi diverto tanto, non smetterei mai, ma un po’ di riposo per caricare le pile ci vuole e poi giocherò con i miei amici».

I tifosi ancora non hanno capito se resta al 100%.
«Fughiamo ogni dubbio: Mauro Zarate a Roma vuole restare, io ho scelto e voglio che sia così, ma allo stesso tempo devo ammettere che ancora non è tutto completo».

Ovvero, manca qualcosa?«Si, ed è una cosa semplice da fare: si deve pagare l’Al Sadd (20 milioni di euro ndc) e tutto sarà risolto».

Lei è fiducioso, giusto?«Io spero che vada tutto a buon fine, anche perché vorrei restare qui cinque, addirittura dieci anni ancora. Se sarà possibile, sarò l’uomo più felice al mondo, ma se non sarà così sarebbe un peccato. Dipende da me e anche da altri...».

Ha deciso di restare a Roma, nonostante ci fossero (e ci sono) tante squadre interessate a lei. Perché?«Ho deciso di restare per due motivi: la città e la gente laziale che mi ha mostrato un affetto fuori dal comune. Io non ho parole per descriverli i tifosi biancocelesti, quello che mi hanno dato in questi mesi è incredibile. Roma, poi, è meravigliosa, pazzesca per quanto è bella. E da qua non me ne voglio andare».

Ma come è Mauro Zarate fuori dal campo?«Uno a cui non piace stare a casa, impazzisco e devo uscire a farmi una passeggiata. Mi piace la musica latinoamericana, il raggaeton e per fortuna c’è Foggia che la mette sempre nello spogliatoio».

Si dice le piaccia molto mangiare.«La carbonara e poi, anche se non c’entra nulla, ho la playstation. Anche lì c’è Zarate e non ce n’è per nessuno».

Passiamo al campo e ci dica i tre gol più belli.«Il primo è quello realizzato nel derby alla Roma, per me è quello più bello e tecnicamente più difficile. Ho saltato Brighi in dribbling, mi sono accentrato e solo dopo ho pensato a tirare. Io poi ci provo sempre dalla distanza perché questo tipo di pallone è leggero e prende direzioni impreviste».

Secondo e terzo?«Entrambi alla Sampdoria. Ma per prima metto quello che ho fatto in campionato, con la palla che è andata sotto l’incrocio dei pali. Fantastico. Il terzo quello segnato in coppa Italia, simile al derby, ma meno difficile nell’esecuzione. E poi quell’atmosfera da brivido con tutto l’Olimpico pieno di bandiere biancocelesti. Che emozione».

Che significato ha avuto vincere la coppa Italia?«Incredibile, soprattutto per uno come me arrivato al suo primo anno nel campionato italiano. E’ stato bellissimo e poi...».

Poi?
«Ho ancora nella mente tutta la gente arrivata di notte all’aeroporto di Fiumicino, quando siamo tornati da Torino dopo aver battuto la Juve e conquistato la finale. Sono cose che ti rimangono dentro».

Ci racconta i rigori della finale con la Sampdoria?«Vi posso dire che quando è toccato a me, mi sono girato verso Siviglia e gli ho detto: Seba tranquillo, vado e faccio il cucchiaio. Lui è impallidito e mi ha risposto ti prego no, Mauro, no ti prego lascia stare. Ma la cosa che mi ha fatto più ridere era la paura di Del Nero che non se la sentiva di andare sul dischetto e si nascondeva. Lo abbiamo preso un po’ in giro dopo. Invece c’era Lichtsteiner, impressionante. Nessuno gli aveva detto nulla, ma lui è andato lì senza paura di niente».

A proposito della coppa, le è piaciuta la maglietta che hanno fatto i tifosi?«Bellissima e poi coraggiosa perché l’hanno fatto prima della partita, davvero esilarante e mi ha fatto molto piacere e soprattutto ridere di gusto».

Che spiegazione si è dato del campionato della Lazio.«Si poteva fare di più, questo è certo. Troppi alti e bassi e forse è dovuto ai tanti cambi di giocatori che ci sono stati, ma è stato anche un problema di testa. Non si possono prendere in casa tre gol dal Chievo e quattro dal Cagliari, con tutto il rispetto. Non solo. A Firenze abbiamo dominato e siamo riusciti a perdere».

La sconfitta che le ha fatto più male?«Il derby dell’andata. Anche lì, abbiamo fatto una grande gara, ma siamo riusciti a perdere 1-0. Diciamo che ci siamo ripresi tutto, e con gli interessi, al ritorno».

Spera di vedere una squadra ancora più forte?«Me lo auguro perché il mio sogno è vincere lo scudetto con la Lazio e poter competere per vincere la Champions League, quanto mi piacerebbe giocarla un giorno, ma credo che ci riuscirò con la Lazio».

Pandev, però, ha deciso di andare via.«Se Goran decidesse davvero di lasciarci mi dispiacerebbe molto per lui e per la Lazio, anche perché è un campione e più ce ne sono e meglio è».

E sul futuro di Rossi cosa pensa?«Questo lo deve chiedere alla società e al presidente».

Certo, quella panchina con il Benevento in coppa alla prima all’Olimpico.«Magari all’inizio non mi voleva, poi con i gol e le vittorie le cose sono migliorate».

E Carrizo?«Ho parlato spesso con Pablo e per lui è stato un anno difficile, ma vi assicuro che è uno dei portieri più bravi al mondo, assieme al mio amico Fernando Muslera».

Lui però è stato convocato da Maradona.
«Se devo essere sincero un po’ ci speravo, ma non fa niente, vorrà dire che mi impegnerò di più per essere convocato».

C’è stato un difensore che l’ha messa in difficoltà?«Si, Simon Kjaer, quello del Palermo. All’andata a Roma, non mi ha fatto toccare un pallone. Davvero forte».

E un portiere?«Senza dubbio Frey. Senza di lui avrei segnato sei-sette gol in più».

I giocatori che l’hanno più impressionata.«Del Piero e Kakà. Fuoriclasse autentici».

E Totti?«Scusate, ma di lui non voglio parlare».

C’è qualcosa che ha imparato in questo primo anno in Italia?«Difendere un po’ di più e aiutare i miei compagni. Questo lo facevo poco, ma anche saper andare in profondità. Questo, invece, non lo facevo mai».

Qualche suo compagno a volte si arrabbia perché si ostina a fare dribbling.«Ma io continuerò a farli e non smetterò mai. E’ il mio gioco e il mio stile, anzi devo impegnarmi di più a trasformare in gol tutte queste azioni, cercando il compagno libero».

A proposito di questo, lei è quasi maniacale nell’allenamento.«La mia filosofia è che per migliorare bisogna lavorare duro. Nient’altro».

Domani c’è la Champions a Roma: Messi o Ronaldo?«Messi tutta la vita. Farò un tifo matto per lui».

Il Messaggero

Affare Zarate: ma non era tutto fatto?

I tifosi Laziali sono un pò preoccupati: tutti, infatti, davano per scontato l'acquisto di Maurito Zarate, ma ieri sia il calciatore che il presidente biancoceleste hanno rivelato che il buon esito della trattativa non è ancora scontato. Perché? Cosa sta succedendo?

Unendo le nostre informazioni alle indiscrezioni rilanciate dai quotidiani usciti oggi, abbiamo provato a dare una risposta. L'affare Zarate è sostanzialmente concluso, nel senso che il calciatore si è accordato con la Lazio per cinque stagioni (per un ingaggio annuale che dovrebbe sfiorare i 2 milioni di euro) ed ha inviato all'Al Saad una lettera con cui annunciava di volersi avvalere della clausola rescissoria per estinguere il suo contratto con la società araba.

Tutto ok, quindi? Al 99% sì: ora praticamente bisogna pagare. I 20 milioni di euro necessari allo svincolo dall'Al Saad, teoricamente dovrebbe versarli Zarate. Ma è ovvio che questi soldi deve metterli la Lazio. C'è tempo fino al 30 giugno (anche se il quotidiano Il Tempo scrive che il termine ultimo è il 15 di giugno) per dare al fuoriclasse argentino i 20 milioni di euro da versare all'Al Saad.

La Lazio deve fare questo. Solo se ciò non dovesse accadere, l'affare tra la Lazio e Maurito salterebbe, con il calciatore che sicuramente non avrebbe problemi a trovare un'altra squadra pronta a garantirgli un contratto importante e a dargli i 20 milioni di euro che gli consentiranno di liberarsi della società araba.

Pagare moneta, vedere Zarate, quindi. E niente scherzi: i Laziali si sono innamorati di questo grande campione, e vogliono vederlo calcare il prato dell'Olimpico con la maglia biancoceleste per molti anni ancora. La squadra del futuro deve essere costruita intorno a lui.

Lalazioinrete

Cribari tra Tottenham e Palermo

Tra i vari giocatori che paiono destinati a lasciare la Lazio c'è sicuramente Emilson Sanchez Cribari (29). Da tempo accostato alla Fiorentina, il difensore italo-brasiliano pare in questo momento, almeno secondo quanto riportato da Tuttosport, vicino a Tottenham e Palermo.

Tuttosport

Panchina: Colantuono l'alternativa a Zenga

Tutto ruota intorno al­la Capitale, da dove dovreb­be partire il domino delle panchine che verranno. La Lazio, innanzitutto. Oggi Claudio Lotito avrà un in­contro con Delio Rossi per capire se esistano le condi­zioni per continuare a lavo­rare insieme («Il tecnico ha posto dei paletti: bisogna vedere se il programma sarà realizzabile o meno», fa sapere il presidente). In caso di fumata nera la so­cietà biancoceleste ha due opzioni tra cui scegliere: la prima è quella rappresenta­ta da Walter Zenga, che sa­rebbe stato avvistato ieri a Roma; la seconda conduce invece a Stefano Colantuo­no, naturale alternativa se l’ormai ex tecnico del Cata­nia si legherà al Bologna.

E Ros­si? L’Atalanta resta alla fi­nestra: se l’allenatore non dovesse trovare una siste­mazione, potrebbe conside­rare l’ipotesi di tornare a Bergamo. Rossi entra anche nella rosa del Bari, in caso di partenza di Antonio Conte verso la Juventus. Con lui Edy Reja (che viene dato per favorito), Walter Mazzarri e Walter Novelli­no. Mazzarri re­sta comunque uno dei can­didati forti per la Roma se a fine stagione si concretiz­zerà il divorzio da Luciano Spalletti (che potrebbe an­che restar fermo un anno). Con l’attuale tecnico della Sampdoria - che sarà sosti­tuito da Gigi Del Neri - so­no in corsa Claudio Ranieri e Marco Giampaolo.

Il Bologna deve ancora salvarsi, ma pensa già al futuro. I Menarini po­trebbero confermare Giu­seppe Papadopulo in caso di serie A, di Zenga s’è già detto e piace molto Mazzar­ri: da capire quanto rag­giungibile dalle casse rosso­blù, eventualmente aiutate da una mozione d’affetti del tecnico (cresciuto professio­nalmente a Bologna). Di Novellino si parla anche per la Reggina, mentre il Livor­no potrebbe affidarsi a Ma­rio Beretta (papabile anche a Bergamo) in caso di pro­mozione.

Tuttosport

Zarate: "Grazie Lazio, spero di restare"

Ha scelto Roma e qui, con la maglia della Lazio, vorrebbe vincere qualcosa di importante. Zarate è il nuovo idolo dei tifosi. Con le sue magie ha stregato tutti, in primis il presidente Lotito che pur di trattenerlo sborserà oltre 20 milioni di euro all'All Sadd. L'attaccante, non ama telecamere, microfoni e taccuini ma ieri, a margine della consegna dei premi Ussi, si è concesso per qualche minuto. Giusto il tempo di ribadire la sua volontà di restare alla Lazio: «Sono contento se rimango, ma ancora non è del tutto sicuro. Speriamo, speriamo, voglio restare a Roma».

Per chiudere la faccenda, entro il 30 giugno l'Al Sadd dovrà ricevere per intero la clausola di rescissione (21 milioni), operazione che peraltro deve essere fatta dal giocatore e non dalla società. Lotito, non ha dubbi in merito e tirerà fuori quei soldi per non farsi sfuggire il suo gioiellino corteggiato da mezza Europa, che nella prossima stagione vorrebbe vincere qualcosa di importante: «E' stato un anno bellissimo - ha spiegato - abbiamo vinto la Coppa Italia che la Lazio non vinceva da ben cinque anni, inoltre ho fatto diversi gol e questo chiaramente mi ha dato grande fiducia. Per la prossima stagione mi aspetto che sia io che la squadra possiamo far meglio. Mi piacerebbe arrivare fino in fondo in Europa, sarebbe bello poter vincere la Coppa. Noi vogliamo migliorare quello che abbiamo fatto, anche in campionato».
Zarate torna anche a parlare di derby, sulla cui vittoria ha messo la firma: «Più che per me stesso, segnare alla Roma è stato importante per il successo della squadra. Vincere una partita del genere così bene è stato fantastico».

L'unica nota stonata di una stagione tutta in crescendo, la mancata chiamata in nazionale: «Mi dispiace, ma sono comunque tranquillo. Sto aspettando la chiamata e sono certo che un giorno arriverà». L'ultima battuta sull'affetto dei tifosi biancocelesti, ormai pazzi per lui: «E' davvero bello che la gente mi voglia così tanto bene. Sono davvero contento che si parli di me».

Leggo

Dare soldi, vedere Zarate

La situazione è semplice: dare soldi, vedere Zarate. Tutto questo dovrà accadere entro il 15 giugno, non più tardi. «Non so se resto alla Lazio, la trattativa è a buon punto ma ci sono ancora dei passaggi da completare». Qual è il suo desiderio? «Io voglio restare alla Lazio, uno, due, cinque, dieci anni. Se il mio futuro dipendesse solo da me, io avrei già deciso: Lazio a vita. Ciò che potevo fare, l'ho fatto, adesso tocca agli altri». Perchè ha deciso di sposare la Lazio? «Per due motivi sopra ogni altra cosa. Amo Roma e i nostri tifosi: sono straordinari». Scelga i suoi gol più belli di questa stagione. «Il primo è quello realizzato nel derby: ho cercato di calciare molto forte, e con questi palloni è più semplice, sono leggeri, si spostano, per i portieri diventa difficile. Poi c'è il gol realizzato in campionato con la Sampdoria, poi la rete della finale di Coppa Italia: è stata la più importante, ma le altre sono più belle».

Meglio vincere un derby o la Coppa Italia? «La coppa Italia. Il trofeo mancava da 5 anni, e vincere nella mia prima stagione in biancoceleste è stato perfetto. Sono più che soddisfatto, non mi aspettavo tanto anche se avrei potuto realizzare più gol, e ottenere risultati migliori in campionato». Che voto darebbe alla sua stagione? «Sei, forse sei e mezzo. Mezzo voto in più per il successo in Coppa Italia. Sono partito bene grazie anche all'affetto della gente che mi ha trasmesso tranquillità in una città difficile per il calcio come Roma. Mi sono ambientato subito, gli argentini sono italiani che parlano spagnolo, e anche il campionato qui è simile al nostro. In questi mesi sono cresciuto dal punto di vista tattico, difendo di più, aiuto maggiormente i compagni, vado anche in profondità. Sono cose che prima non facevo, sono migliorato grazie al lavoro personalizzato e alle indicazioni di Rossi».

Un rapporto iniziato con la panchina contro il Benevento. «All'inizio non mi voleva, non mi conosceva. Poi la situazione è migliorata grazie ai gol...». Cosa pensa del derby? «E' bello, quando lo vinci». Cosa pensa di Totti? «Niente, di lui non parlo». L'avversario più ostico che ha affrontato? «Kjaer del Palermo: all'Olimpico non mi ha fatto toccare un pallone». I giocatori che più l'hanno impressionata? «Del Piero e Kakà sono di un'altra categoria, sono due giocatori fortissimi». Pandev potrebbe lasciare la Lazio. «Sarebbe una grossa perdita: tutti noi sappiamo quanto sia importante un elemento come Pandev». Il portiere più forte? «Frey della Fiorentina: tra l'andata e il ritorno ha fatto delle parate incredibili. Senza di lui avrei 6-7 gol in più classifica cannonieri».

E il gol a Buffon in Coppa Italia con la Juve? «Bello anche quello, ma il ricordo migliore di quella notte è l'incredibile accoglienza dei tifosi all'aeroporto di Roma: è stata una grandissima sorpresa». Dicono che lei sia troppo individualista. «Amo i dribbling, ma mi piacciono solo quando portano a qualcosa di concreto». Come immagina il suo futuro? «Penso di restare qui per sempre. Alla Lazio sto bene, mi auguro di fare un campionato migliore rispetto a quello che sta per concludersi. Siamo andati al di sotto delle aspettative, non si possono perdere partite come quella di Firenze, oppure prendere tre gol in casa con il Chievo e quattro con il Cagliari, non è accettabile. Fosse per me rimarrei qui, e la mia famiglia è felice per la mia scelta. Mi trovo bene, mi piace Roma. Piazza di Spagna, Ponte Milvio, come posso esco a fare un giro: non amo restare in casa». Il suo rapporto con i tifosi della Roma? «Mi rispettano. Una volta stavo attraversando la strada, uno di loro mi ha riconosciuto, era in macchina e ha fatto finta di accelerare per mettermi sotto... ci siamo fatti una risata».

Ci racconti il rigore decisivo in coppa Italia. «Ero l'ultimo, se avessi calciato fuori avremmo perso. Sono andato da Siviglia e gli ho detto: ora faccio il cucchiaio... lui mi ha supplicato di non farlo. Alla fine è andata bene. La maglietta celebrativa è stata spettacolare, bellissima». Deluso per la mancata convocazione in nazionale? «Mi dispiace non esserci, ma aspetterò ancora cercando di migliorare ulteriormente». Come si spiega la stagione di Carrizo? «E' tra i più forti portieri del mondo, ve lo assicuro: sono convinto, si riscatterà». Domani c'è la finale di Champions League. «Tiferò per il Barcellona, per il mio amico Messi, anche perchè Tevez ne ha già vinta una». Un messaggio per i tifosi della Lazio. «Ai tifosi dico che voglio restare qui. Se questo non dovesse accadere, mi dispiacerebbe, sarebbe davvero un peccato».

Il Tempo