Fonte: www.lalazioinrete.blogspot.com
Davide Ballardini sembra essersi convinto: per far fronte all'emergenza difensiva che ha colpito la Lazio domani non ci saranno nè cambi di modulo nè calciatori impiegati fuori ruolo. Niente 3-5-2, niente Eliseu terzino sinistro, quindi. Ad oggi infatti la soluzione più probabile è che parta titolare Alessio Luciani, terzino sinistro classe 1990, capitano della Primavera. Il giovane calciatore, chiamato all'esordio assoluto con la prima squadra, dovrebbe comporre la linea a quattro al fianco di Lichtstainer, Cribari e Radu.
mercoledì 30 settembre 2009
Dubbio Dabo-Baronio
Fonte: www.lalazioinrete.blogspot.comIn vista del match di domani, Ballardini sta pensando di proporre un centrocampo a quattro, con il ritorno di Matuzalem al centro, Foggia ala destra e Mauri sull'out sinistro. Per la maglia di mediano accanto a Matuzalem si stanno giocando il posto Roberto Baronio e Ousmane Dabo. Uno dei due sicuramente riposerà in vista di Fiorentina-Lazio. Possibile che domani possa giocare il francese, che offre maggiori garanzie in fase di copertura.
La Lazio pensa al mercato: Rever per gennaio, Simplicio per giugno
Fonte: www.lalazioinrete.blogspot.comI due brasiliani sono obiettivi concreti per la Lazio, che uscita senza colpi dal mercato estivo cercherà di rimediare, almeno in parte, durante la sessione invernale di trattative. Il primo obiettivo è Rever, difensore centrale del Gremio, classe 1984. Il giocatore, mancino e abile nel gioco aereo, potrebbe arrivare per una cifra di circa cinque milioni di euro: Lotito e Tare hanno già provato in estate a portarlo nella capitale, ma senza successo. Torneranno sicuramente alla carica tra qualche tempo.
Simplicio, invece, è un nome da tenere in caldo per la prossima stagione. Al centrocampista rosanero, infatti, scadrà il contratto a fine campionato e la società siciliana gli ha dato tempo fino al 30 dicembre per accettare la proposta di rinnovo. Se come sembra Simplicio dovesse declinare l'offerta palermitana la Lazio potrebbe partecipare sicuramente alla corsa per acquistare il calciatore, da tempo molto legato a Ballardini e stimatissimo dal mister ravennate.
Lazio a Sofia con mezza primavera
Fonte: Il Tempo
Diciotto convocati per la sfida contro il Levski Sofia: Ballardini ha un organico ridotto ai minimi termini tra infortuni, squalifiche ed esclusioni dalla lista Uefa. Per questo, l'allenatore è stato costretto ad attingere a piene mani nella rosa della squadra Primavera: Luciani, Cavanda e Sevieri verranno aggregati alla prima squadra per quella che alla vigilia appare la sfida decisiva in Europa League. Il compito è arduo, la strada in salita: la sconfitta rimediata nell'esordio all'Olimpico contro il Salisburgo rischia di compromettere il cammino: servirà una prestazione importante per rimettersi in corsa. Permangono i problemi in difesa, dove il tecnico di Ravenna potrà contare soltanto su tre effettivi: Lichtsteiner, Cribari e Radu. Il quarto difensore sarà l'esordiente Alessio Luciani, classe 1990, che Ballardini vorrebbe gettare nella mischia fin dal primo minuto. Il giovane difensore è un destro naturale, è probabile che Lichtsteiner venga spostato sulla corsia di sinistra lasciando la fascia destra all'esordiente. L'allenatore sembra aver scelto la soluzione più lineare, senza spostare troppe pedine o adattare uomini a ruoli desueti. Diakitè ha un problema ai flessori di entrambe le cosce: tornerà soltanto dopo la sosta. Ancora out Siviglia, Kolarov è squalificato, tutti gli altri difensori - da Stendardo a Bonetto passando agli adattati Manfredini e Del Nero - non fanno parte della lista Uefa presentata a inizio stagione. Esame difficile, quindi, per una squadra che sta cercando di rialzarsi dopo un settembre nero, in cui la Lazio non ha mai vinto. Nelle ultime stagioni il coefficiente europeo è crollato, il club biancoceleste non può permettersi altri passi falsi. Andare incontro a un'altra eliminazione vorrebbe dire precipitare nella classifica generale finendo, nella migliore delle ipotesi, in terza fascia. La squadra partirà questa mattina alle 10 alla volta di Sofia: nel pomeriggio l'allenamento di rifinitura nello stadio del Levski dove, domani sera - diretta tv su Mediaset Premium a partire dalle 19 - sfiderà la formazione bulgara. Intanto il presidente Lotito ha incontrato Bonetto: al difensore è stata proposta la rescissione contrattuale con una buonuscita che - vista l'entità - per il momento non è stata presa in considerazione. Nei prossimi giorni previsto un incontro anche con tutti gli altri giocatori ai margini della prima squadra.
Diciotto convocati per la sfida contro il Levski Sofia: Ballardini ha un organico ridotto ai minimi termini tra infortuni, squalifiche ed esclusioni dalla lista Uefa. Per questo, l'allenatore è stato costretto ad attingere a piene mani nella rosa della squadra Primavera: Luciani, Cavanda e Sevieri verranno aggregati alla prima squadra per quella che alla vigilia appare la sfida decisiva in Europa League. Il compito è arduo, la strada in salita: la sconfitta rimediata nell'esordio all'Olimpico contro il Salisburgo rischia di compromettere il cammino: servirà una prestazione importante per rimettersi in corsa. Permangono i problemi in difesa, dove il tecnico di Ravenna potrà contare soltanto su tre effettivi: Lichtsteiner, Cribari e Radu. Il quarto difensore sarà l'esordiente Alessio Luciani, classe 1990, che Ballardini vorrebbe gettare nella mischia fin dal primo minuto. Il giovane difensore è un destro naturale, è probabile che Lichtsteiner venga spostato sulla corsia di sinistra lasciando la fascia destra all'esordiente. L'allenatore sembra aver scelto la soluzione più lineare, senza spostare troppe pedine o adattare uomini a ruoli desueti. Diakitè ha un problema ai flessori di entrambe le cosce: tornerà soltanto dopo la sosta. Ancora out Siviglia, Kolarov è squalificato, tutti gli altri difensori - da Stendardo a Bonetto passando agli adattati Manfredini e Del Nero - non fanno parte della lista Uefa presentata a inizio stagione. Esame difficile, quindi, per una squadra che sta cercando di rialzarsi dopo un settembre nero, in cui la Lazio non ha mai vinto. Nelle ultime stagioni il coefficiente europeo è crollato, il club biancoceleste non può permettersi altri passi falsi. Andare incontro a un'altra eliminazione vorrebbe dire precipitare nella classifica generale finendo, nella migliore delle ipotesi, in terza fascia. La squadra partirà questa mattina alle 10 alla volta di Sofia: nel pomeriggio l'allenamento di rifinitura nello stadio del Levski dove, domani sera - diretta tv su Mediaset Premium a partire dalle 19 - sfiderà la formazione bulgara. Intanto il presidente Lotito ha incontrato Bonetto: al difensore è stata proposta la rescissione contrattuale con una buonuscita che - vista l'entità - per il momento non è stata presa in considerazione. Nei prossimi giorni previsto un incontro anche con tutti gli altri giocatori ai margini della prima squadra.
Difesa in emergenza: Ballardini punta su Luciani
Giovani alla riscossa. E’ l’altra faccia di una Lazio in piena emergenza e alle prese con la questione relativa ai vari “dissidenti”, pronti a portare Lotito in tribunale. A Catania era successo a Riccardo Perpetuini, entrato al posto di Foggia e autore di una prestazione da “veterano”. Domani sera potrebbe accadere ad Alessio Luciani. Classe’90, Luciani è il capitano della Primavera e potrebbe fare il suo esordio in biancoceleste niente di meno che in Europa League contro il Levski Sofia. Colpa, o merito se vogliamo, delle numerose assenze con cui deve fare i conti il tecnico della Lazio. Gli infortuni di Siviglia (distrazione muscolare), Scaloni (contusione ossea), Daikitè (distrazione muscolare) e Faraoni (rottura del crociato), la squalifica di Kolarov, l’impossibilità di impiegare Del Nero, che non è stato inserito nella Lista Uefa, così come Stendardo, lasciano poche opzioni a Ballardini. Scartata subito l’idea di proporre una Lazio con la difesa a tre, il tecnico ravennate ieri ha fatto diversi esperimenti. Tra questi quello che vede il giovane Luciani esterno sinistro con Lichtsteiner a destra, Cribari e Radu centrali. L’altra ipotesi è quella che vede Eliseu spostato in difesa.
Luciani intanto, che nella Primavera porta i gradi di Capitano, sogna il grande salto. Per lui, originario di Pescorocchiano, da sempre un feudo laziale di 1.000 abitanti in provincia di Rieti, è un’occasione da giocarsi senza rimpianti. Spera di avere la sua possibilità, per dimostrare che merita di vestire la maglia biancoceleste, quella della sua squadra del cuore. E’ il nuovo volto di una Lazio giovane che cresce sempre di più e che rischia di perdere talenti del calibro di Pandev e Ledesma, ma che allo stesso tempo potrebbe ritrovarsi proprio in casa i campioni del futuro. Quei giovani che, per quattro anni, sono stai uno dei punti di forza del Delio Rossi-pensiero.
Anche in attacco per Ballardini scelte forzate: indisponibile Cruz, in avanti vedremo Rocchi e Zarate dal primo minuto. A centrocampo, infine, forfait di Brocchi che rischia di tornare dopo la sosta del campionato.
Lotito ha chiesto Van der Vaart?
Fonte: Leggo
In attesa che si riapra la finestra di mercato a gennaio, iniziano a trapelare le prime indiscrezioni sulla Lazio. Lotito lo ha promesso: «A gennaio interverremo per rinforzare la squadra». Secondo il Daily Star, il centrocampista olandese del Real Madrid, Rafael Van der Vaart, poco utilizzato dal tecnico Pellegrini e ormai ai margini della rosa, sarebbe nel mirino di quattro grandi club tra cui proprio la Lazio. Secondo il quotidiano inglese Lotito lo porterebbe a Roma con la formula del prestito con diritto di riscatto.
L’agente di Goran Pandev, Carlo Pallavicino, è tornato a parlare del futuro del macedone: «Ho sentito parlare della Fiorentina - ha detto a Lady Radio - ma ad oggi è tutto fermo. Adesso è il momento dell’avvocato Grassani, e dell’azione di Pandev. Appena questa scelta maturerà in una decisione finale, a gennaio o a giugno, i pretendenti si faranno vivi. Non so se la Fiorentina avrà un canale privilegiato, anche perché i viola devono valutare le proprie possibilità. Tutt’ora la Fiorentina non credo potrebbe dare risposte, anche perché molto dipende dalla situazione di Mutu».
In attesa che si riapra la finestra di mercato a gennaio, iniziano a trapelare le prime indiscrezioni sulla Lazio. Lotito lo ha promesso: «A gennaio interverremo per rinforzare la squadra». Secondo il Daily Star, il centrocampista olandese del Real Madrid, Rafael Van der Vaart, poco utilizzato dal tecnico Pellegrini e ormai ai margini della rosa, sarebbe nel mirino di quattro grandi club tra cui proprio la Lazio. Secondo il quotidiano inglese Lotito lo porterebbe a Roma con la formula del prestito con diritto di riscatto.
L’agente di Goran Pandev, Carlo Pallavicino, è tornato a parlare del futuro del macedone: «Ho sentito parlare della Fiorentina - ha detto a Lady Radio - ma ad oggi è tutto fermo. Adesso è il momento dell’avvocato Grassani, e dell’azione di Pandev. Appena questa scelta maturerà in una decisione finale, a gennaio o a giugno, i pretendenti si faranno vivi. Non so se la Fiorentina avrà un canale privilegiato, anche perché i viola devono valutare le proprie possibilità. Tutt’ora la Fiorentina non credo potrebbe dare risposte, anche perché molto dipende dalla situazione di Mutu».
martedì 29 settembre 2009
Distrazione muscolare per Diakitè
Fonte: www.sslazio.it
Ieri sono state verificate le condizioni fisiche dei giocatori Brocchi, Cruz e Diakitè.
L’accertamento a Cristian Brocchi ha confermato il progressivo miglioramento precedente. L’atleta seguita con protocollo riabilitativo in atto.
Julio Cruz ha evidenziato la presenza di affaticamento muscolare in corrispondenza del polpaccio sinistro. Non sarà disponibile per la partita di Europa League, mentre la disponibilità per domenica verrà valutata tra venerdì e sabato.
L’accertamento su Mobido Diakitè ha dimostrato la presenza di distrazione muscolare in corrispondenza di entrambe le cosce. Il difensore ha cominciato un protocollo terapeutico specifico e verrà sottoposto ad un nuovo accertamento la prossima settimana.
Siviglia e Makinwa hanno proseguito le cure.
Ieri sono state verificate le condizioni fisiche dei giocatori Brocchi, Cruz e Diakitè.
L’accertamento a Cristian Brocchi ha confermato il progressivo miglioramento precedente. L’atleta seguita con protocollo riabilitativo in atto.
Julio Cruz ha evidenziato la presenza di affaticamento muscolare in corrispondenza del polpaccio sinistro. Non sarà disponibile per la partita di Europa League, mentre la disponibilità per domenica verrà valutata tra venerdì e sabato.
L’accertamento su Mobido Diakitè ha dimostrato la presenza di distrazione muscolare in corrispondenza di entrambe le cosce. Il difensore ha cominciato un protocollo terapeutico specifico e verrà sottoposto ad un nuovo accertamento la prossima settimana.
Siviglia e Makinwa hanno proseguito le cure.
Ballardini prova il 4-4-2
Fonte: www.lalazioinrete.blogspot.comNel penultimo allenamento a Formello prima della partenza per Sofia Davide Ballardini ha fatto la conta degli assenti ed ha provato il 4-4-2, tenendo a distanza, almeno per il momento, le indiscrezioni che vorrebbero la Lazio prossima ad un passaggio al 3-5-2 in vista della delicatissima sfida di Europa League in programma giovedì.
Il tecnico ravennate, oltre agli infortunati cronici (Scaloni, Siviglia, Brocchi) ha rinunciato anche a Diakitè, che ha un affaticamento muscolare e che è in forte dubbio per la trasferta di Sofia, ed ha fatto svolgere un lavoro prettamente defaticante a Foggia, Del Nero, Baronio e Mauri.
A preoccupare maggiormente il mister della Lazio è la situazione in difesa, dove i problemi di Diakitè rischiano di generare una vera e propria emergenza. Agli infortuni di Scaloni e Siviglia, infatti, si deve aggiungere la squalifica di Kolarov e così gli uomini sono davvero contati: se non dovesse recuperare il gigante francese, probabilmente assisteremmo all'impiego di Eliseu come terzino sinistro, con Lichstainer esterno di destra e la coppia centrale formata da Radu e Cribari.
A centrocampo pare scontato il ritorno dal primo minuto di Matuzalem, che dovrebbe giocare al fianco di uno tra Dabo e Baronio, con Foggia esterno destro e Mauri ala sinistra. Zarate e Rocchi saranno le punte: il capitano tornerà così dal primo minuto, scelta forzata considerata anche la sicura assenza di Cruz.
Rocchi e Zarate all'assalto dell'Europa
Fonte: www.lalazioinrete.blogspot.comGiovedì toccherà a loro due tenere a galla la Lazio. Con Cruz infortunato che molto probabilmente nemmeno partirà per Sofia, le speranze biancocelesti di far male agli avversari saranno affidate a Tommaso Rocchi e a Mauro Zarate, il capitano e il fuoriclasse, entrambi preziosissimi ed entrambi alla ricerca del primo gol nella fase a gironi dell'Europa League.
Rocchi è tornato domenica scorsa contro il Palermo, ha giocato quasi tutto il secondo tempo dimostrando ancora una volta la sua importanza in un certo tipo di partite: taglia il campo come pochi, ha fame e voglia di rivalsa, giovedì cercherà il terzo sigillo stagionale, per spingere in alto la Lazio, che dopo la scellerata sconfitta contro il Salisburgo è già a rischio eliminazione, e per proseguire la sua corsa verso i 100 gol, traguardo puntato da tempo che piano piano appare sempre più vicino, visto che il bomber veneziano è fermo ora a quota 85 centri in maglia Laziale.
Altro protagonista atteso dalla notte europea sarà Maurito. Il fuoriclasse argentino si è sbloccato in campionato, ha segnato due gol consecutivi, ha ricominciato a regalare giocate degne del suo nome e della sua classe. Con la partita da fenomeno sfoderata il 20 agosto contro l'Elfsborb ha spinto la Lazio alla fase a gironi dell'Europa League ed ora vuole aiutare il gruppo di Ballardini a continuare questa avventura internazionale. Sofia ha già il sapore di uno spareggio, Zarate lo sa e per questo si sta preparando in modo maniacale alla sfida di giovedì sera. Il genio di Haedo non è ancora al meglio, ma fino a questo momento non ha mai sbagliato le partite importanti: dopodomani i biancocelesti per risorgere dovranno affidarsi a lui. Come sempre, del resto, da quando il numero 10 è sbarcato nella capitale.
Ledesma sulle orme di Pandev?
Fonte: LeggoDopo Pandev anche Ledesma ora è pronto a dichiarare guerra alla Lazio. L’argentino ha già inviato al club biancoceleste un telegramma nel quale si richiede il reintegro in rosa e un trattamento alla pari di tutti gli altri giocatori. Pronta è arrivata la risposta della società biancoceleste che ha contestato, punto per punto, le rimostranze del centrocampista argentino. Ora Lotito attende l’evolversi della situazione che sta diventando sempre più critica.
Ledesma sembrava potesse essere reintegrato, in realtà quello che si profila è un altro braccio di ferro come per Pandev. Pur trattandosi di una situazione molto diversa rispetto a quella dell’attaccante macedone, il suo contratto infatti scade a giugno del 2011, l’argentino appare orientato anche lui a chiedere la rescissione del contratto. Ha tanta voglia di giocare, vorrebbe essere tenuto in considerazione ma fino ad oggi non è stato mai convocato. La Fiorentina resta alla finestra e diventa sempre più probabile che alla riapertura del mercato a gennaio, Ledesma possa approdare in viola. Lotito in tal senso, dopo la sfida contro il Palermo, è stato chiaro: «Torneremo sul mercato per rinforzare la squadra». Si preannuncia un gennaio molto intenso.
Fronte Pandev sono ore di grande tensione al quartier generale biancoceleste. La Lazio ha ricevuto il telegramma della richiesta di rescissione del contratto, che il legale dell’attaccante ha inviato al Collegio Arbitrale della Lega. Il macedone ha inoltre chiesto una condanna della Lazio e il 40% dello stipendio lordo ( circa 400 mila euro).
Lotito ieri si è riunito con i suoi più stretti collaboratori per decidere la strategia da intraprendere. L’avvocato Gentile ha fatto sapere che il club «ha preparato la sua memoria difensiva, che entro questa settimana verrà depositata». L’ultimo atto di una lunga battaglia durata tutta l’estate. La Lazio spera di avere la meglio, per poter così cedere l’attaccante a gennaio all’Inter che, dovendo fare a meno di Eto’o, che giocherà la Coppa d’Africa, è pronta ad accogliere Pandev a braccia aperte. L’operazione potrebbe portare nelle casse biancocelesti 5 milioni di euro più il prestito di un giocatore, si parla di uno tra Suazo o Materazzi.
Lazio a Sofia senza difesa
Fonte: Il TempoBallardini ha gli uomini contati in vista della prossima trasferta in Bulgaria con il Levski Sofia: l'allenatore laziale incrocia le dita e spera in un pronto recupero di Diakitè. In caso contrario sarà costretto a chiamare in causa un giovane della Primavera per raggiungere il «numero legale» di difensori e proporre la consueta linea a quattro. La lista degli assenti è lunga: Kolarov è squalificato, Siviglia e Scaloni sono infortunati, Del Nero, Stendardo, Manfredini e Bonetto non sono stati inclusi nella lista Uefa presentata all'inizio di settembre. E Ballardini non potrà adattare sulla corsia esterna neppure Brocchi, che sta ancora recuperando dall'infortunio muscolare. All'occorrenza l'ex milanista si sarebbe potuto adattare come terzino. A questo punto ruota intorno a Diakitè. Il difensore ieri ha svolto altri accertamenti clinici alla Paideia: non sta bene, soffre per un'infiammazione ai flessori di entrambe le cosce ed è a rischio stiramento. Per questo, contro il Palermo, Ballardini aveva preferito schierarlo soltanto nei minuti finali risparmiandolo per l'appuntamento europeo. Ma oggi il problema si ripresenta, e non è un problema risolvibile con Del Nero: l'ex fantasista del Brescia, adattato a sinistra come terzino, è fuori dalla lista Uefa. A questo punto la scelta potrebbe ricadere su uno dei difensori della Primavera, impegnata in questi giorni nel torneo Wojtyla. Ieri, alla ripresa degli allenamenti, c'era anche Alessio Luciani, classe 1990. Il giovane difensore è un destro naturale: Ballardini potrebbe adattarlo a sinistra, oppure potrebbe spostare lo svizzero Lichtsteiner. Schierare un giovanissimo in una sfida delicatissima come quella di Sofia appare l'ipotesi più remota. Un'altra possibilità che potrebbe prendere quota è quella di Dabo accanto a Cribari, con il centrocampista francese nel cuore della difesa, Radu a sinistra, e Meghni sulla linea di centrocampo con Baronio e Mauri. Tutte ipotesi plausibili. Il tecnico valuterà al meglio le condizioni di Diakitè e deciderà soltanto in extremis. Rischiare il giocatore a pochi giorni dalla sosta di campionato di certo non sarebbe la cosa migliore da fare. Quasi certa l'assenza di Julio Cruz che ieri si è sottoposto a una risonanza magnetica: l'attaccante argentino ha un risentimento al polpaccio sinistro, lo staff medico intende lasciarlo a riposo con la speranza di poterlo recuperare per la sfida di domenica prossima a Firenze.
lunedì 28 settembre 2009
Oggi pomeriggio accertamenti per Cruz e Diakitè
Fonte: www.lalazioinrete.blogspot.comQuesto pomeriggio, alla clinica Paideia, Julio Ricardo Cruz si sottoporrà ad esami strumentali dopo il problema alla coscia accusato ieri. Per il bomber argentino si sospetta una contrattura muscolare ma solo dopo la risonanza magnetica si conoscerà la reale entità del suo problema. Ad oggi, comunque, l'ex interista è in forte dubbio in vista della sfida di Europa League in programma giovedì.
Anche Diakitè non sta benissimo: il francese, come Cruz, nel pomeriggio si sottoporrà ad una risonza magnetica. Se il difensore non dovesse farcela in vista del match di giovedì, per Ballardini sarebbero guai seri. Siviglia è infortunato, Del Nero non è stato inserito nella lista Uefa, Kolarov è squalificato. In difesa ci sarebbe una vera e propria emergenza, con i soli Lichtstainer, Cribari e Radu a disposizione.
Editoriale: Bentornato Maurito, Sofia e Firenze tappe importantissime
Fonte: www.lalazioinrete.blogspot.comUn pareggio che serve ad interrompere la serie di sconfitte casalinghe e a muovere un pò la classifica, ma che lascia comunque l'amaro in bocca perchè dopo una prestazione del genere, contro una squadra rinunciataria e remissiva come il Palermo di ieri, bisognava ritornare a vincere. La Lazio avrebbe sicuramente meritato i tre punti, perchè per intensità, tiri in porta ed occasioni create ieri c'è stata solo una formazione in campo, ma come ha detto giustamente Zenga alla fine vale la legge del tabellone e se con dodici tiri in porta si riesce a segnare soltanto un gol è evidente che c'è qualcosa che non va. Se poi ci si mette anche Muslera, che papera nell'unica conclusione nello specchio da parte degli avversari, allora si capisce che questa partita era davvero stregata e che bisogna ringraziare il solito Zarate, che ha evitato una sconfitta che avrebbe aperto una crisi da cui sarebbe stato poi difficilissimo uscire.
Proprio la prestazione del fuoriclasse argentino rappresenta un buon motivo per essere ottimisti: ieri Maurito è tornato a tratti ad esprimersi ai suoi livelli. Ha giocato per la squadra, ha rincorso gli avversari quasi fino al limite dell'area di rigore laziale, ha sfiorato un gol dei suoi nel primo tempo, è andato diverse volte sul fondo per crossare dopo aver vinto l'uno contro uno e ha segnato un gol da bomber vero, che ha regalato un punto pesante ed evitato la quarta sconfitta casalinga consecutiva. El Pibe di Haedo è il termometro della Lazio: se gira lui i biancocelesti sono una squadra pericolosa, altrimenti rischiano di diventare una compagine davvero mediocre.
Un'altra nota positiva è rappresentata dal rientro di Rocchi. I movimenti del capitano sono importantissimi per aprire le difese avversarie e consentire alla Lazio di trovare profondità. Non a caso ieri dall'ingresso in campo del numero 9 la musica è cambiata e la formazione di Ballardini ha creato almeno quattro palle gol. Avere un giocatore del genere da alternare con Cruz (ieri uscito acciaccato,si sostetta una contrattura) è un vantaggio importante perchè consente di cambiare faccia all'attacco anche in base alle caratteristiche degli avversari.
Applausi, poi, merita anche Baronio, che sta davvero stupendo tutti. Noi continuiamo a chiedere l'utilizzo di Ledesma, perchè l'argentino rappresenterebbe un'alternativa davvero importante, ma al biondo centrocampista ex Brescia bisogna solo battere le mani, perchè riscoprirsi giocatore importante a 33 anni non è da tutti. Non sappiamo quanto durerà la benzina, ma il regista visto in queste settimane non ha niente a che vedere con il Baronio spento e impalpabile che ha vestito la maglia della Lazio nelle scorse stagioni.
Ora, cambiando discorso, i biancocelesti sono in una sorta di limbo. Le prossime due partite, tanto difficili quanto delicate, diranno in parte dove può davvero arrivare questa squadra. Prima c'è da andare a Sofia in un match di Europa League che sa già di spareggio. Dopo la scellerata sconfitta contro il Salisburgo la squadra di Ballardini deve andare a vincere per riaprire il discorso qualificazione e per non ridurre subito al lumicino le possibilità di passare il turno. Poi ci sarà da affrontare la Fiorentina al Franchi, un campo che nelle ultime stagioni è stato spesso stregato. Quello contro i viola sarà un match tanto difficile quanto importante: bisogna fare punti, altrimenti si rischia di sprofondare di nuovo nelle zone basse della classifica.
E' inutile girarci intorno. Bisogna cercare di stringere i denti, di passare il turno in Europa League e di non perdere troppo contatto dal quinto-sesto posto in campionato, in attesa del mercato di gennaio, quando si spera che qualcuno possa rimediare agli errori commessi in estate. Restare in corsa, però, non sarà affatto facile perchè la rosa della Lazio in alcuni reparti è veramente inadeguata per il doppio impegno settimanale. Serve un mezzo miracolo, dopo aver visto la partita di ieri crediamo comunque che Ballardini e i suo ragazzi ce la metteranno tutta.
Si è rivisto il vero Radu
Fonte: www.lalazioinrete.blogspot.comNella Lazio di ieri c'è stata una nota positiva che non deve essere trascurata e che ha il nome Stefan Daniel Radu, che dopo una serie di prestazioni opache insufficienti è finalmente tornato ad esprimersi su livelli accettabili. Il difensore romeno è stato sicuramente il migliore del pacchetto arretrato ed ha regalato classe, autorità e personalità sia da centrale che da terzino sinistro. Buona notizia per Ballardini, anche perchè sia Siviglia che Kolarov mancheranno anche giovedì in Europa League e domenica a Firenze. In questi due delicatissimi impegni il difensore classe 1986 dovrà dimostrare di essere sulla via del completo recupero e continuare a fornire buone prestazioni. Se Radu riuscisse a tornare il giocatore che incantò tutti nei suoi primi mesi capitolini Ballardini avrebbe davvero un buon motivo per sorridere.
Zarate regala un punto, ora match decisivo in Europa League

Fonte: Il Tempo
L'argentino scaccia così l'incubo della quarta sconfitta in casa dopo il fuorviante avvio di stagione. Nel finale ancora Maurito si fa ipnotizzare dall'esordiente giovane portiere Sirigu (bravissimo all'esordio) e stessa sorte tocca a Rocchi qualche secondo più tardi, mentre Mauri sbaglia il gol della vittoria tirando alto. Tutto negli ultimi cinque minuti quando il Palermo stava portandosi a casa tre punti grazie a un tiraccio di Cavani appena entrato. Muslera, che poco prima aveva salvato il risultato in uscita bassa sull'altra azione offensiva rosanero di tutta la partita, ha sbagliato il tempo della parata, la classica «panciata». L'uruguaiano subito dopo il solare errore si è disperato ma stavolta la Lazio ha reagito con orgoglio all'ennesima avversità, ha pareggiato e sfiorato il meritatissimo successo con un forcing tambureggiante. La classifica resta anonima così come impietosi sono i numeri di questo settembre maledetto che per fortuna si è chiuso (la gara di Sofia si gioca l'1 ottobre). Dopo il mese di agosto che aveva regalato Supercoppa, qualificazione in Europa League e due vittorie in campionato, la squadra biancoceleste si è fermata per colpa della sconfitta contro la Juve (peraltro prevedibile) quasi avesse smarrito in quella notte tutte le proprie certezze. Ancora i ko contro Salisburgo in Europa e Parma sempre all'Olimpico, intervallate dal prezioso pari di Catania, hanno aperto la crisi che il sinistro di Zarate si spera possa aver chiuso. Già perché la Lazio, nonostante il caldo, ha ritrovato i suoi equilibri, è sembrata più tonica oltre ad aver recuperato Rocchi che in partite come quella contro il Palermo è sempre importante. Segnali importanti dopo la catastrofica prestazione contro il Parma. Nella visione della classifica va però tenuto conto che Zarate e compagni hanno giocato quattro partite in casa su sei e che ora sono attesi da un calendario in salita. Contro Levski Sofia giovedì e a Firenze, subito due trasferte per verificare la tenuta del gruppo prima della sosta provvidenziale per recuperare gli infortunati. Alla fine quindi Ballardini si deve accontentare di un pareggio contro Zenga che dovrà stare molto attento al suo presidente «mangiallenatori». La prova del Palermo (zero angoli a favore contro i quindici laziali) è stata imbarazzante quasi la truppa rosanero avesse lasciato nel pantano della Favorita di mercoledì scorso tutte le energie e con la Juve all'orizzonte il tecnico dei siciliani non può davvero stare tranquillo. A quello laziale resta l'amarezza per il risultato ma la consapevolezza che il peggio potrebbe essere passato. Lodevole l'esperimento di Del Nero terzino sinistro perché per uscire dal momento negativo bisogna fare qualche esperimento avendo la rosa ridotta all'osso. Ora l'esame bulgaro per rimediare al disastroso harakiri contro il Salisburgo e rimettere in piedi il girone di Europa League.
Zarate, punto e basta

Fonte: Leggo
La reazione c’è stata, ma per la tanto attesa riscossa la Lazio dovrà attendere. Dopo tre sconfitte consecutive i biancocelesti muovono la classifica grazie all’1-1 maturato contro il Palermo. Un risultato che sta stretto alla Lazio, figlio di un errore di Muslera, per un attimo posseduto dallo spirito del portiere uruguaiano che due anni fa subì cinque reti all’Olimpico contro il Milan.
Ieri si è rivista una squadra tonica, in grado di fare gioco ma soprattutto vogliosa di dimostrare che le ultime sconfitte sono state solo un episodio. Ballardini, per provare ad invertire la rotta, cambia: in campo presenta il 4-3-3 con Foggia in campo e in quel ruolo di esterno che ne esalta le qualità. Nel mezzo c’è la coppia Dabo-Baronio a fare gioco, mentre Mauri agisce sulla sinistra. La vera novità è in difesa. Assenti Kolarov e Siviglia, Ballardini sposta Radu al centro al fianco di Cribari con la sorpresa Del Nero sull’out di sinistra, ruolo inusuale per il giocatore.
La Lazio ha praticamente il dominio territoriale, ma in avanti deve fare i conti con un Sirigiu, lanciato a sorpresa da Zenga che al debutto in A si rende subito protagonista. L’ex numero uno dell’Ancona è decisivo in almeno tre occasioni, specie nel finale quando nega proprio a Rocchi, due volte, il gol del sorpasso. Un numero in particolare rende l’idea della partita: i 13 angoli a zero per i biancocelesti, segno che se c’è una squadra che ha provato a vincere la partita questa è la Lazio.
Il vantaggio di Cavani alla mezz’ora della ripresa, però, ha mandato nel panico i biancocelesti. Un’altra sconfitta sarebbe stata letale in un ambiente al limite della sopportazione, che ha già da tempo archiviato il doppio successo in Coppa Italia e in Supercoppa Italiana. Ad evitare la beffa ci ha pensato il solito Zarate che, pur essendo poco altruista, a cinque minuti dalla fine spinge la palla in rete. L’argentino ha il dribbling nel suo Dna, a volte fa arrabbiare i compagni perché non dà la palla, ma le difese lo temono. Ballardini, dal canto suo, fa tutto bene: propone Foggia dall’inizio, azzecca la mossa Del Nero, unico neo la sostituzione di Foggia ad un quarto d’ora dalla fine. L’imprevedibilità della Lazio, infatti, passa anche e soprattutto dai piedi del folletto napoletano, che appare uno dei giocatori più in forma.
domenica 27 settembre 2009
Da verificare Cruz
Fonte: www.lalazioinrete.blogspot.com
Nelle prossime ore in casa Lazio saranno da verificare le condizioni di Julio Ricardo Cruz. Il bomber argentino ha lasciato anzitempo il terreno di gioco ma sembra che la sua uscita dal campo sia stata causata soltanto da una piccola contusione. Se le cose stessero realmente così il centravanti potrebbe anche recuperare in vista del match di Europa League in programma giovedì.
Nelle prossime ore in casa Lazio saranno da verificare le condizioni di Julio Ricardo Cruz. Il bomber argentino ha lasciato anzitempo il terreno di gioco ma sembra che la sua uscita dal campo sia stata causata soltanto da una piccola contusione. Se le cose stessero realmente così il centravanti potrebbe anche recuperare in vista del match di Europa League in programma giovedì.
Ballardini: Meritavamo di più
Fonte: www.lalazioinrete.blogspot.comQueste alcune tra le dichiarazioni del mister biancoceleste al termine della partita: "Quando hai tante occasioni e non fai gol, a volte avviene che al primo tiro in porta puoi anche prendere la rete. Aver recuperato la partita ci dà forza, ma oggi dovevamo vincere. La Lazio oggi ha fatto una grande partita contro un ottima squadra che è stata costruita bene. Quelli che hanno giocato oggi abbiamo fatto bene, a partire dai difensori, da Radu a Del Nero. E' stato molto importante anche il ritorno di Rocchi, che ha caratteristiche precise,lega molto bene i reparti ed è importantissimo per noi. Zarate?Quando si va così forte succede che si concentra molto sulla palla e vede meno i compagni vicini. E’ straordinario, arriverà a livelli mondiali."
Lazio fermata dal Palermo: le nostre pagelle
Muslera 4Clamoroso l'errore in occasione del gol di Cavani. Peccato, perchè fino a quel momento aveva giocato una gara molto attenta
Lichtstainer 6
Impressionante lavoro sulla fascia destra. A volte è impreciso, ma non si ferma un secondo e fa su e giù dal primo al novantesimo
Cribari 5
Anche in una partita tranquilla in cui gli avversari hanno avuto veramente poco da dire in fase offensiva, è apparso poco tranquillo e a tratti spaesato
Radu 6
Fa il suo con elegenza, senza eccellere ma regalando affidabilità all'intera retroguardia, sia da centrale che da terzino
Del Nero 6
All'esordio da terzino, non può essere valutato concretamente considerata la pochezza degli avanti rosanero. Si batte comunque con abnegazione ed impegno
Foggia 6.5
Certe volte è irritante, altre imprendibile. Il portiere del Palermo gli ha negato due gol con vere e proprie prodezze
Dabo 6
Di più da lui non si può prentendere. Generoso, anche se poco ordinato, ci mette tutto l'impegno del mondo
Baronio 7
E' un giocatore completamente trasformato. Non tira mai indietro la gamba, regala geometria al centrocampo dal primo al novantesimo minuto. Merita applausi e considerazione, sperando che duri la benzina
Mauri 4
Gioca di fino tutta la partita, senza capire che questo è il momento in cui si deve esser concreti. Sbaglia un gol clamoroso a quattro minuti dalla fine. Sarebbe stata la rete della vittoria
Zarate 7
Segna un gran bel gol, dimostrando di essere una grande punta. Parte troppo defilato e spesso è ingabbiato in eccessivi compiti di copertura. Ballardini dovrebbe lasciarlo più libero
Cruz 5.5
Sgomita,lotta, corre, si batte, ma non riesce mai a trovare il guizzo decisivo
Rocchi 6.5
Entra e dà la scossa: prende un pallo e costringe il portiere avversario a tre parate clamorose
Diakitè N.g
Matuzalem N.g
Ballardini 6
La sua Lazio oggi è stata bella da vedere, nonostante le condizioni fisiche di molti calciatori non fossero perfette. Contro questo Palermo, però, si doveva vincere
SFORTUNATA
Una Lazio orogliosa, bella a tratti e molto sfortunata non va oltre all'uno a uno casalingo al cospetto di un Palermo rinunciatario e difensivista. I rosanero sono stati più volte salvati dal portiere e sono addirittura passati in vantaggio con Cavani a causa di una difettosa respinta di Muslera. Per la Lazio il pareggio di un ritrovato Zarate. Inutile l'assalto finale, con Rocchi fermato due volte dall'estremo difensore avversario.
Lazio-Palermo: probabili formazioni
Fonte: www.lalazioinrete.blogspot.com
Lazio (4-4-2)
86 Muslera, 2 Lichtsteiner, 25 Cribari, 87 Diakitè, 26 Radu, 17 Foggia, 33 Baronio, 6 Dabo, 5 Mauri, 74 Cruz, 10 Zarate. A disp: (1 Bizzarri, 81 Del Nero, 8 Matuzalem, 23 Meghni, 7 Eliseu, 99 Perpetuini, 9 Rocchi) All. Ballardini
Indisponibili: Makinwa, Brocchi, Scaloni, Siviglia, Firmani.
Squalificati: Kolarov (2)
Diffidati: Nessuno
Palermo (4-3-1-2)
83 Rubinho, 16 Cassani, 24 Kjaer, 5 Bovo, 42 Balzaretti, 9 Nocerino, 8 Migliaccio, 23 Bresciano, 30 Simplicio, 20 Budan, 10 Miccoli. A disp: (46 Sirigu, 3 Goian, 88 Blasi, 6 Pastore, 14 Bertolo, 7 Cavani, 19 Succi) All. Zenga
Indisponibili: Hernandez, Liverani, Tedesco.
Squalificati: Carrozzieri
Diffidati: Kjaer
Arbitro: Bergonzi di Genova
Lazio (4-4-2)
86 Muslera, 2 Lichtsteiner, 25 Cribari, 87 Diakitè, 26 Radu, 17 Foggia, 33 Baronio, 6 Dabo, 5 Mauri, 74 Cruz, 10 Zarate. A disp: (1 Bizzarri, 81 Del Nero, 8 Matuzalem, 23 Meghni, 7 Eliseu, 99 Perpetuini, 9 Rocchi) All. Ballardini
Indisponibili: Makinwa, Brocchi, Scaloni, Siviglia, Firmani.
Squalificati: Kolarov (2)
Diffidati: Nessuno
Palermo (4-3-1-2)
83 Rubinho, 16 Cassani, 24 Kjaer, 5 Bovo, 42 Balzaretti, 9 Nocerino, 8 Migliaccio, 23 Bresciano, 30 Simplicio, 20 Budan, 10 Miccoli. A disp: (46 Sirigu, 3 Goian, 88 Blasi, 6 Pastore, 14 Bertolo, 7 Cavani, 19 Succi) All. Zenga
Indisponibili: Hernandez, Liverani, Tedesco.
Squalificati: Carrozzieri
Diffidati: Kjaer
Arbitro: Bergonzi di Genova
Ballardini sprizza ottimismo e torna al 4-4-2
Fonte: Il Tempo«La Lazio può competere per lo scudetto nel giro di poco tempo - afferma il tecnico Ballardini davanti ai cronisti quasi sbigottiti - non sono necessari tanti soldi: con buone idee, programmazione, acquisti funzionali alla squadra e tanto lavoro possiamo centrare l'obiettivo: io penso di arrivare a vincere lo scudetto con la Lazio, e non penso di affermare una cosa fuori dal mondo». Frasi forti, alla vigilia di una sfida delicatissima contro il Palermo, sua ex squadra. «Ho buoni trascorsi e ottimi ricordi - afferma l'allenatore laziale - i siciliani sono persone di grande generosità, nella passata stagione abbiamo svolto un lavoro eccellente battendo ogni record: 17 vittorie, 57 punti, in serie A il Palermo non aveva mai ottenuto nulla di simile. Zamparini? Gli sarò grato a vita per avermi dato l'occasione di allenare la sua squadra, ma abbiamo visioni differenti. Verso di lui nessun rancore, solo gratitudine. Il Palermo ha cambiato pochissimo rispetto alla passata stagione, questo significa che io e il mio staff abbiamo compiuto un lavoro importante che il club ha riconosciuto. E la stessa cosa è accaduta a Cagliari, dove per nove undicesimi la squadra continua a essere quella che avevo disegnato io». Per la sfida odierna l'allenatore laziale proverà a cambiare qualcosa, tenendo a riposo Matuzalem in vista del confronto decisivo in Europa League in programma giovedì prossimo a Sofia contro il Levski. Sarà 4-4-2 in fase di non possesso palla, che si trasformerà in un 4-3-3 in fase offensiva con Foggia che andrà ad allinearsi a Cruz e Zarate. Dall'infermeria arrivano buone notizie per Ballardini: Diakitè ha recuperato: giocherà accanto a Cribari. Sugli esterni ci saranno Lichtsteiner e Radu, schierato sulla sinistra al posto dello squalificato Kolarov. «Ho parlato con il ragazzo dopo l'espulsione di mercoledì sera - annuncia l'allenatore - lui è un grandissimo giocatore, ma se vuole diventare un campione deve imparare a controllare il suo istinto». A centrocampo, con Dabo e Baronio, ci sarà Mauri. Probabile l'esclusione di Matuzalem, anche se è difficile pensare a una rinuncia del genere: l'allenatore deciderà solo in extremis. «Contro il Palermo ci aspetta una sfida difficilissima - ammette Ballardini - loro sono una grande squadra, noi dobbiamo andare al di là della stanchezza. Inutile sprecare energie mentali pensando alle sconfitte precedenti: c'è solo il Palermo, ora contano soltanto i nostri avversari, il nostro lavoro e i prossimi novanta minuti. Il calendario è pieno di impegni - confessa il tecnico romagnolo - il vero problema non è tanto la stanchezza, quanto il fatto che i preparatori, al di là della gestione settimanale, non riescono a far lavorare la squadra a livello atletico. E questo ci danneggia, non ci consente di crescere, non ci consente di effettuare un lavoro di forza e resistenza. La prossima sosta di campionato ci aiuterà, ma il rammarico è quello di non riuscire a lavorare come vorremmo».
Lazio, serve un seccesso per scacciare la crisi
Fonte: Il Tempo
Troppe polemiche, troppe divisioni, troppo livore quando è meglio concentrarsi sulle difficoltà della squadra di Ballardini. La classifica continua ad essere rassicurante ma, se non si faranno punti nelle prossime due gare, bisognerà riporre nel cassetto i sogni di gloria. La fatica comincia a farsi sentire e i ricambi stanno mostrando di non essere all'altezza dei titolari. Per tutte queste ragioni servirebbe una vittoria oggi pomeriggio all'Olimpico per rilanciarsi in campionato. L'avversario è l'insidioso Palermo dell'ex diesse Sabatini ma anche del temibile Miccoli, un giocatore che spesso ci ha messo in difficoltà. La Lazio deve raccogliere le energie residue e limitare i danni nelle prossime tre gare (una in campionato più la trasferta di giovedì a Sofia in Europa League) e poi sperare di recuperare i molti infortunati durante la sosta della serie A per gli impegni della nazionale. Forza Lazio mia prova ad uscire da questo momento negativo!
Troppe polemiche, troppe divisioni, troppo livore quando è meglio concentrarsi sulle difficoltà della squadra di Ballardini. La classifica continua ad essere rassicurante ma, se non si faranno punti nelle prossime due gare, bisognerà riporre nel cassetto i sogni di gloria. La fatica comincia a farsi sentire e i ricambi stanno mostrando di non essere all'altezza dei titolari. Per tutte queste ragioni servirebbe una vittoria oggi pomeriggio all'Olimpico per rilanciarsi in campionato. L'avversario è l'insidioso Palermo dell'ex diesse Sabatini ma anche del temibile Miccoli, un giocatore che spesso ci ha messo in difficoltà. La Lazio deve raccogliere le energie residue e limitare i danni nelle prossime tre gare (una in campionato più la trasferta di giovedì a Sofia in Europa League) e poi sperare di recuperare i molti infortunati durante la sosta della serie A per gli impegni della nazionale. Forza Lazio mia prova ad uscire da questo momento negativo!
sabato 26 settembre 2009
Kozak in gol con il Brescia
Fonte: www.lalazioinrete.blogspot.com
Prima rete nel campionato cadetto per Libor Kozak. Il giovane attaccante ceko, prestato dalla Lazio al Brescia, ha segnato oggi contro il Grossetto.
Prima rete nel campionato cadetto per Libor Kozak. Il giovane attaccante ceko, prestato dalla Lazio al Brescia, ha segnato oggi contro il Grossetto.
Lazio col 4-4-2, riposa Matuzalem
Fonte: www.lalazioinrete.blogspot.comBallardini sembra aver deciso. Domani vedremo in campo la Lazio con il 4-4-2, con Foggia in campo dal primo minuto, senza Matuzalem, che sembra destinato a partire dalla panchina così come il redivivo Rocchi. In difesa le scelte per il tecnico saranno obbligate: out Scaloni, Siviglia e Kolarov, il quartetto sarà composto da Lichtstainer, Diakitè (che non è al meglio ma che stringerà i denti) Cribari e Radu.
A centrocampo, da destra a sinistra, dovrebbero trovare spazio Foggia, Baronio, Dabo e Mauri mentre in avanti verrà riproposta la coppia tutta argentia formata da Zarate e Cruz. El Jardinero, alla ricerca del primo gol all'Olimpico, potrebbe lasciare spazio a partita iniziata al capitano Tommaso Rocchi, di nuovo tra i convocati dopo circa tre settimane di assenza.
Questo in sintesi il probabile undici
4-4-2
Muslera, Lichtstainer, Diakitè, Cribari, Radu, Foggia, Baronio, Dabo, Mauri, Zarate, Cruz
Rocchi verso la panchina
Fonte: www.lalazioinrete.blogspot.comIl capitano della Lazio, che ieri ha ricominciato a lavorare con il resto del gruppo, si candida per un posto in panchina in vista della delicatissima sfida di domani che opporrà la Lazio al Palermo, squadra a cui il bomber veneziano ha già segnato diversi il gol. Rocchi potrebbe giocare una piccola parte dell'incontro e tornare a completa disposizione giovedì prossimo, in occasione del match di Europa League.
Ballardina sfida il suo passato in cerca del riscatto
Fonte: Il Tempo
Ballardini e la Lazio tornano al passato: all'Olimpico arriva il Palermo, per l'allenatore un tuffo indietro di pochi mesi. Il tecnico romagnolo potrebbe affrontare la sua ex squadra col 4-4-2, modulo della Lazio dei trionfi griffati Eriksson e Mancini. Dopo la terza sconfitta consecutiva rimediata mercoledì notte contro il Parma, i biancocelesti sono chiamati a rialzare la testa e reagire. Per questo, ieri, il tecnico ha avuto un lungo confronto dialettico con i suoi giocatori soffermandosi sugli ultimi risultati e sui prossimi impegni. Bisogna ripartire, ma non sarà facile: la squadra è fiaccata nelle forze e ridimensionata nell'organico. Ieri Siviglia ha alzato bandiera bianca: contro i siciliani non ci sarà. Ma, al di là della squalifica di Kolarov, l'emergenza in difesa si allarga: Diakitè ha un problema muscolare, potrebbe marcare visita anche lui. Il francese cercherà di recuperare in extremis: in queste ore, lo staff medico biancoceleste, sta cercando in ogni modo di mettere a disposizione del tecnico il difensore centrale. Intanto si potrebbe tornare all'antico, cercando di proteggere il reparto arretrato con un centrocampo più robusto,senza rinunciare all'estro e alle giocate di Foggia. La novità assoluta potrebbe essere rappresentata dall'ingrasso dal primo minuto di Del Nero, nell'occasione schierato come terzino sinistro. La metamorfosi dell'ex giocatore del Brescia, iniziata durante l'estate, potrebbe essere rischiosa. Un trequartista messo in campo sulla linea dei difensori raramente si era visto: dopo aver recuperato Baronio, l'allenatore potrebbe tornare a valorizzare anche un altro elemento portato a Roma dall'attuale diesse del Palermo Walter Sabatini. Diakitè farà di tutto per recuperare la condizione, si deciderà soltanto in extremis. Contro la squadra di Zenga non si potrà scherzare: lo score - un punto conquistato nelle ultime tre partite n.d.r. - impone alla Lazio di tornare al successo per non perdere troppo terreno dalla zona Uefa. Dopo il divorzio dal Palermo consumato durante l'estate, la sfida tra Ballardini e Zenga sarà ancora più accesa. Il bilancio delle gare esterne ufficiali dell'allenatore dei siciliani non è dei migliori: 18 sconfitte, 7 pareggi e 1 vittoria, conquistata proprio con Ballardini (Palermo-Catania 0-4) nel derby della passata stagione. Il tecnico laziale potrebbe concedere un turno di riposo a Matuzalem. Spazio a Dabo e Baronio come cerneira centrale, Mauri agirà sulla sinistra. Sarà un esame fondamentale anche per il romeno Radu, riproposto al centro della difesa con Cribari. Da centrale l'ex difensore della Dinamo Bucarest non ha mai impressionato: sia nella trasferta contro il Chievo che nella sfida di ritorno in Europa League con l'Elfsborg le sue prestazioni sono state ben al di sotto delle aspettative. Con Diakitè in campo, Radu giocherebbe sulla corsia esterna, ruolo che - almeno stando alle ultime prestazioni - gli si addice maggiormente. A Formello la migliore notizia di giornata è stato il recupero di Rocchi: l'attaccante è tornato ad allenarsi con i propri compagni.
Ballardini e la Lazio tornano al passato: all'Olimpico arriva il Palermo, per l'allenatore un tuffo indietro di pochi mesi. Il tecnico romagnolo potrebbe affrontare la sua ex squadra col 4-4-2, modulo della Lazio dei trionfi griffati Eriksson e Mancini. Dopo la terza sconfitta consecutiva rimediata mercoledì notte contro il Parma, i biancocelesti sono chiamati a rialzare la testa e reagire. Per questo, ieri, il tecnico ha avuto un lungo confronto dialettico con i suoi giocatori soffermandosi sugli ultimi risultati e sui prossimi impegni. Bisogna ripartire, ma non sarà facile: la squadra è fiaccata nelle forze e ridimensionata nell'organico. Ieri Siviglia ha alzato bandiera bianca: contro i siciliani non ci sarà. Ma, al di là della squalifica di Kolarov, l'emergenza in difesa si allarga: Diakitè ha un problema muscolare, potrebbe marcare visita anche lui. Il francese cercherà di recuperare in extremis: in queste ore, lo staff medico biancoceleste, sta cercando in ogni modo di mettere a disposizione del tecnico il difensore centrale. Intanto si potrebbe tornare all'antico, cercando di proteggere il reparto arretrato con un centrocampo più robusto,senza rinunciare all'estro e alle giocate di Foggia. La novità assoluta potrebbe essere rappresentata dall'ingrasso dal primo minuto di Del Nero, nell'occasione schierato come terzino sinistro. La metamorfosi dell'ex giocatore del Brescia, iniziata durante l'estate, potrebbe essere rischiosa. Un trequartista messo in campo sulla linea dei difensori raramente si era visto: dopo aver recuperato Baronio, l'allenatore potrebbe tornare a valorizzare anche un altro elemento portato a Roma dall'attuale diesse del Palermo Walter Sabatini. Diakitè farà di tutto per recuperare la condizione, si deciderà soltanto in extremis. Contro la squadra di Zenga non si potrà scherzare: lo score - un punto conquistato nelle ultime tre partite n.d.r. - impone alla Lazio di tornare al successo per non perdere troppo terreno dalla zona Uefa. Dopo il divorzio dal Palermo consumato durante l'estate, la sfida tra Ballardini e Zenga sarà ancora più accesa. Il bilancio delle gare esterne ufficiali dell'allenatore dei siciliani non è dei migliori: 18 sconfitte, 7 pareggi e 1 vittoria, conquistata proprio con Ballardini (Palermo-Catania 0-4) nel derby della passata stagione. Il tecnico laziale potrebbe concedere un turno di riposo a Matuzalem. Spazio a Dabo e Baronio come cerneira centrale, Mauri agirà sulla sinistra. Sarà un esame fondamentale anche per il romeno Radu, riproposto al centro della difesa con Cribari. Da centrale l'ex difensore della Dinamo Bucarest non ha mai impressionato: sia nella trasferta contro il Chievo che nella sfida di ritorno in Europa League con l'Elfsborg le sue prestazioni sono state ben al di sotto delle aspettative. Con Diakitè in campo, Radu giocherebbe sulla corsia esterna, ruolo che - almeno stando alle ultime prestazioni - gli si addice maggiormente. A Formello la migliore notizia di giornata è stato il recupero di Rocchi: l'attaccante è tornato ad allenarsi con i propri compagni.
Anche Ledesma chiede il reintegro
Fonte: Il Tempo
La conferma della notizia è arrivata ieri in serata da parte del legale biancoceleste Gianmnichele Gentile. Intanto Goran Pandev ha avviato le pratiche burocratiche per la richiesta della rescissione unilaterale del contratto che lo lega alla Lazio fino al 30 giugno del 2010. Difficilmente si arriverà ad una conclusione prima di un paio di mesi. «Sono sereno, la Lazio ha ragione - ha commentato Lotito - ci faremo valere nelle sedi opportune». Pandev, così come Ledesma, Manfredini, Bonetto, Berni e Stendardo continuano ad allenarsi a parte rispetto ai giocatori della prima squadra. Nei giorni scorsi, con una nota ufficiale, l'Associazione Italiana Calciatori aveva evidenziato lo stato di disagio dei giocatori della Lazio, auspicando un pronto reintegro in rosa di tutti gli elementi dell'organico messi ai margini della squadra.
La conferma della notizia è arrivata ieri in serata da parte del legale biancoceleste Gianmnichele Gentile. Intanto Goran Pandev ha avviato le pratiche burocratiche per la richiesta della rescissione unilaterale del contratto che lo lega alla Lazio fino al 30 giugno del 2010. Difficilmente si arriverà ad una conclusione prima di un paio di mesi. «Sono sereno, la Lazio ha ragione - ha commentato Lotito - ci faremo valere nelle sedi opportune». Pandev, così come Ledesma, Manfredini, Bonetto, Berni e Stendardo continuano ad allenarsi a parte rispetto ai giocatori della prima squadra. Nei giorni scorsi, con una nota ufficiale, l'Associazione Italiana Calciatori aveva evidenziato lo stato di disagio dei giocatori della Lazio, auspicando un pronto reintegro in rosa di tutti gli elementi dell'organico messi ai margini della squadra.
venerdì 25 settembre 2009
Pandev: ufficiale il ricorso al collegio arbitrale
Fonte: goal.com
Goran Pandev e la Lazio sono arrivati ad un punto di non ritorno.
L'attaccante macedone ha infatti depositato in maniera ufficiale il suo ricorso contro il club capitolino presso il Collegio arbitrale della Lega Calcio.
Si tratterebbe in pratica di una vera e propria causa per mobbing che punta alla rescissione immediata del contratto senza dover aspettare la naturale scadenza fissata al 30 giugno 2010.
Pandev, che è seguito dall'avvocato Grassani, è fuori squadra da inizio stagione e anche oggi si è allenato a parte con l'ormai famoso gruppo dei "dissidenti".
Inutile dire che un'eventuale rescissione scatenerebbe una vera e propria asta per il macedone.
Goran Pandev e la Lazio sono arrivati ad un punto di non ritorno.
L'attaccante macedone ha infatti depositato in maniera ufficiale il suo ricorso contro il club capitolino presso il Collegio arbitrale della Lega Calcio.
Si tratterebbe in pratica di una vera e propria causa per mobbing che punta alla rescissione immediata del contratto senza dover aspettare la naturale scadenza fissata al 30 giugno 2010.
Pandev, che è seguito dall'avvocato Grassani, è fuori squadra da inizio stagione e anche oggi si è allenato a parte con l'ormai famoso gruppo dei "dissidenti".
Inutile dire che un'eventuale rescissione scatenerebbe una vera e propria asta per il macedone.
Abbonamenti, Lazio seconda
Fonte: goal.com
Sarà per via della crisi economica, sarà per gli orari non certo comodissimi oppure per lo spettacolo sempre "peggiore" offerto dalla Serie A o ancora per gli stadi non adeguati.
Fatto sta che, qualunque sia la causa (probabilmente un buon mix di tutte), quest'anno la Serie A registra un dato preoccupante: ben 22.000 abbonati in meno rispetto allo scorso anno.
E'un dato parecchio significativo quello che oggi, "Repubblica", ha posto agli occhi di tutti. Negli anni '90 (con una Serie A peraltro a 18 squadre), gli abbonati erano circa 400.000, quest'anno, invece, non sono stati raggiunti i 350.000.
Il crollo più significativo è rappresentato dal Milan che, ceduto Kakà, ha perso ben 17.000 abbonati, mentre l'Inter continua a tenere botta anche grazie ai prezzi abbordabili praticati.
Pesante calo di abbonamenti anche per Fiorentina, quasi 5.000, Roma (-3.700 tessere) e Napoli, con 3.000 abbonati in meno. Malissimo, in proporzione al numero degli abbonati totali, è andato il Catania: con più di 5.000 abbonati in meno, praticamente un terzo.
A crescere a dismisura è stata la Lazio che, con 26.500 abbonamenti è seconda solo all'Inter. Il derby di Genova lo vincono i rossoblù: 24.000 "fedelissimi" del Grifone, contro 20.000 blucerchiati.
Paradossale, infine, quanto avvenuto a Verona: il Chievo, club di Serie A, ha rilasciato meno di 7.000 tessere, l'Hellas, che milita in Lega Pro, più di 10.000.
Sarà per via della crisi economica, sarà per gli orari non certo comodissimi oppure per lo spettacolo sempre "peggiore" offerto dalla Serie A o ancora per gli stadi non adeguati.
Fatto sta che, qualunque sia la causa (probabilmente un buon mix di tutte), quest'anno la Serie A registra un dato preoccupante: ben 22.000 abbonati in meno rispetto allo scorso anno.
E'un dato parecchio significativo quello che oggi, "Repubblica", ha posto agli occhi di tutti. Negli anni '90 (con una Serie A peraltro a 18 squadre), gli abbonati erano circa 400.000, quest'anno, invece, non sono stati raggiunti i 350.000.
Il crollo più significativo è rappresentato dal Milan che, ceduto Kakà, ha perso ben 17.000 abbonati, mentre l'Inter continua a tenere botta anche grazie ai prezzi abbordabili praticati.
Pesante calo di abbonamenti anche per Fiorentina, quasi 5.000, Roma (-3.700 tessere) e Napoli, con 3.000 abbonati in meno. Malissimo, in proporzione al numero degli abbonati totali, è andato il Catania: con più di 5.000 abbonati in meno, praticamente un terzo.
A crescere a dismisura è stata la Lazio che, con 26.500 abbonamenti è seconda solo all'Inter. Il derby di Genova lo vincono i rossoblù: 24.000 "fedelissimi" del Grifone, contro 20.000 blucerchiati.
Paradossale, infine, quanto avvenuto a Verona: il Chievo, club di Serie A, ha rilasciato meno di 7.000 tessere, l'Hellas, che milita in Lega Pro, più di 10.000.
Videopillole biancocelesti: Lazio-Palermo 4-2
Esattamente quattro anni fa, la bellissima rimonta dei capitolini che riuscirono a ribaltare lo 0-2 iniziale e ad imporsi contro i rosanero per 4 reti a 2. Speriamo che sia di buono augurio in vista della delicata partita di domenica prossima.
Ulime da Formello: prove di 4-4-2, Rocchi in gruppo
Fonte: www.lalazioinrete.blogspot.com
Nonostante l'emergenza difensiva (Kolarov squalificato, Siviglia infortunato, Diakitè a parte ma recuperabile per il Palermo) Ballardini continua a tenere ai margini Stendardo (insieme a tutti gli altri dissidenti, tra cui Firmani), recupera almeno apparentemente Rocchi e prova il 4-4-2.
Queste le indicazioni arrivate dall'allanamento svolto in mattinata a Formello. Il capitano biancoceleste è stato provato in attacco al fianco di Zarate, mentre la linea mediana a quattro era composta da Eliseu, Baronio, Meghni e Mauri. Difficile comunque pensare che possa essere questo il centrocampo che vedremo domenica.
Nonostante l'emergenza difensiva (Kolarov squalificato, Siviglia infortunato, Diakitè a parte ma recuperabile per il Palermo) Ballardini continua a tenere ai margini Stendardo (insieme a tutti gli altri dissidenti, tra cui Firmani), recupera almeno apparentemente Rocchi e prova il 4-4-2.
Queste le indicazioni arrivate dall'allanamento svolto in mattinata a Formello. Il capitano biancoceleste è stato provato in attacco al fianco di Zarate, mentre la linea mediana a quattro era composta da Eliseu, Baronio, Meghni e Mauri. Difficile comunque pensare che possa essere questo il centrocampo che vedremo domenica.
Continua a piacere Rever
Fonte: www.lalazioinrete.blogspot.com
In vista del mercato di gennaio la Lazio sta continuando a seguire Rever, centrale brasiliano in forza al Gremio. Sarà sicuramente più facile arrivare a lui che a Miranda, visto che per cedere il nazionale verdeoro il San Paolo chiede non meno di 10 milioni di euro.
In vista del mercato di gennaio la Lazio sta continuando a seguire Rever, centrale brasiliano in forza al Gremio. Sarà sicuramente più facile arrivare a lui che a Miranda, visto che per cedere il nazionale verdeoro il San Paolo chiede non meno di 10 milioni di euro.
Il progetto invisibile
Fonte: Il Tempo
Tutti i nodi vengono al pettine: quattro sconfitte e un pareggio nelle ultime cinque uscite ufficiali, poco gioco, organico ai minimi termini, ambiente rovente. La contestazione del popolo laziale esplosa durante Lazio-Parma evidenzia il momento difficile della squadra, vittima del masochismo di dirigenti e tecnico. Ballardini si è assunto la paternità dell'esclusione di Pandev, Ledesma, Stendardo, Firmani e Manfredini; ma al tempo stesso evidenzia la stanchezza della sua truppa rimpiangendo come utili rincalzi Brocchi e Rocchi, il primo talvolta alternativa di Ledesma nella passata stagione, il secondo rincalzo di Pandev. Ci sono momenti in cui bisogna schierarsi, non si può essere aziendalisti e sindacalisti al tempo stesso: o l'uno, o l'altro. Le responsabilità non sono da attribuire al nuovo allenatore, arrivato alla Lazio dopo il rifiuto di Rossi di continuare l'avventura con Lotito. La società ha portato avanti un mercato insensato, privo di peso specifico. Servivano almeno due difensori, e non sono arrivati. Anzi. Le cessioni di De Silvestri e Rozehnal hanno indebolito un reparto - a detta del suo stesso presidente - già debole. Successivamente, la decisione di mettere ai margini della prima squadra Pandev e Ledesma ha ridotto ulteriormente le scelte di Ballardini, che nella prima parte del ritiro aveva puntato decisamente sui due elementi. Poi la «folgorazione tecnica», a fine luglio. La storiella della scelta tecnica non è accettabile, non è credibile per uomini di calcio. Ma Lotito uomo di calcio non lo è mai stato, e il diesse Tare non ha ancora la giusta esperienza per tuffarsi nella giungla del calciomercato. Nonostante i trentadue giocatori in organico, la coperta è corta: inutile immaginare la considerazione che possano avere i giocatori messi ai margini nei confronti del tecnico filosocietario. Tuttavia chiamarli in causa - al di là della sconfitta sul piano politico-societario - sarebbe una prova d'umiltà che gioverebbe ai risultati della squadra. La Lazio è una grande società, con 110 anni di gloriosa storia alle spalle: i suoi tifosi, anche contro il Parma insuperabili per attaccamento e passione, non meritano altre umiliazioni del genere. E' bene che qualcuno lo tenga a mente.
Tutti i nodi vengono al pettine: quattro sconfitte e un pareggio nelle ultime cinque uscite ufficiali, poco gioco, organico ai minimi termini, ambiente rovente. La contestazione del popolo laziale esplosa durante Lazio-Parma evidenzia il momento difficile della squadra, vittima del masochismo di dirigenti e tecnico. Ballardini si è assunto la paternità dell'esclusione di Pandev, Ledesma, Stendardo, Firmani e Manfredini; ma al tempo stesso evidenzia la stanchezza della sua truppa rimpiangendo come utili rincalzi Brocchi e Rocchi, il primo talvolta alternativa di Ledesma nella passata stagione, il secondo rincalzo di Pandev. Ci sono momenti in cui bisogna schierarsi, non si può essere aziendalisti e sindacalisti al tempo stesso: o l'uno, o l'altro. Le responsabilità non sono da attribuire al nuovo allenatore, arrivato alla Lazio dopo il rifiuto di Rossi di continuare l'avventura con Lotito. La società ha portato avanti un mercato insensato, privo di peso specifico. Servivano almeno due difensori, e non sono arrivati. Anzi. Le cessioni di De Silvestri e Rozehnal hanno indebolito un reparto - a detta del suo stesso presidente - già debole. Successivamente, la decisione di mettere ai margini della prima squadra Pandev e Ledesma ha ridotto ulteriormente le scelte di Ballardini, che nella prima parte del ritiro aveva puntato decisamente sui due elementi. Poi la «folgorazione tecnica», a fine luglio. La storiella della scelta tecnica non è accettabile, non è credibile per uomini di calcio. Ma Lotito uomo di calcio non lo è mai stato, e il diesse Tare non ha ancora la giusta esperienza per tuffarsi nella giungla del calciomercato. Nonostante i trentadue giocatori in organico, la coperta è corta: inutile immaginare la considerazione che possano avere i giocatori messi ai margini nei confronti del tecnico filosocietario. Tuttavia chiamarli in causa - al di là della sconfitta sul piano politico-societario - sarebbe una prova d'umiltà che gioverebbe ai risultati della squadra. La Lazio è una grande società, con 110 anni di gloriosa storia alle spalle: i suoi tifosi, anche contro il Parma insuperabili per attaccamento e passione, non meritano altre umiliazioni del genere. E' bene che qualcuno lo tenga a mente.
Con il Palermo emergenza in difesa
Fonte: Leggo
Dopo la sconfitta contro il Parma ha preferito la via del silenzio, ieri Lotito è tornato a parlare: «Ballardini ha detto che la Lazio ha 6/7 giocatori in meno? È stato male interpretato: non è un problema di risorse, di numeri, ma di qualità di giocatori che riescono a fare gruppo».
Il presidente dice la sua anche su Lichtseiner, che ha ammesso di sentire la mancanza di Ledesma e Pandev: «La sua è una valutazione di carattere solo personale, prima di parlare dovrebbe confrontarsi con il tecnico. Se l’ha detto vorrà dire che nel proseguo del tempo vorrà fare l’allenatore». Sui dissidenti Lotito non cambia idea: «Preferisco puntare su quei giocatori che hanno sposato il nostro progetto fin dall’inizio e non su giocatori che volevano lasciare la Lazio per una grande squadra, come se la Lazio non lo fosse, e ora che non la trovano vogliono tornare».
Intanto è emergenza in difesa in vista della sfida contro il Palermo: out lo squalificato Kolarov, non ci sarà nemmeno Siviglia, che oggi verrà sottoposto ad esami di controllo. Il giocatore lamenta un affaticamento muscolare. Se non ce la dovesse fare Cribari sarà al fianco di Diakitè con Lichtsteiner e Radu esterni. Out Rocchi, ci sono speranze, seppur flebili, di vedere Brocchi in campo.
Dopo la sconfitta contro il Parma ha preferito la via del silenzio, ieri Lotito è tornato a parlare: «Ballardini ha detto che la Lazio ha 6/7 giocatori in meno? È stato male interpretato: non è un problema di risorse, di numeri, ma di qualità di giocatori che riescono a fare gruppo».
Il presidente dice la sua anche su Lichtseiner, che ha ammesso di sentire la mancanza di Ledesma e Pandev: «La sua è una valutazione di carattere solo personale, prima di parlare dovrebbe confrontarsi con il tecnico. Se l’ha detto vorrà dire che nel proseguo del tempo vorrà fare l’allenatore». Sui dissidenti Lotito non cambia idea: «Preferisco puntare su quei giocatori che hanno sposato il nostro progetto fin dall’inizio e non su giocatori che volevano lasciare la Lazio per una grande squadra, come se la Lazio non lo fosse, e ora che non la trovano vogliono tornare».
Intanto è emergenza in difesa in vista della sfida contro il Palermo: out lo squalificato Kolarov, non ci sarà nemmeno Siviglia, che oggi verrà sottoposto ad esami di controllo. Il giocatore lamenta un affaticamento muscolare. Se non ce la dovesse fare Cribari sarà al fianco di Diakitè con Lichtsteiner e Radu esterni. Out Rocchi, ci sono speranze, seppur flebili, di vedere Brocchi in campo.
Lotito, col suo giochino la Lazio quanti punti ci perde?
Fonte: Leggo
Claudio Lotito è un duro. Ha vinto il braccio di ferro col Fisco, con i tifosi, con gli allenatori, con i giocatori. Probabilmente costruirà uno stadio per la Lazio e, investendo cifre modeste (per il calcio, s’intende) ha ottenuto risultati apprezzabili. Nel rapporto investimenti-risultati è in attivo. Ma adesso dovrebbe spiegare ai tifosi che tipo di investimento ha fatto su Pandev e Ledesma. Gli sono rimasti sul groppone dal punto di vista economico e li tiene fuori dal campo. Non fuori rosa. Due investimenti comunque a fondo perduto su giocatori che in questa Lazio (e non solo) sarebbero titolari. Una strategia imprenditoriale che facciamo fatica a capire. Noi siamo per i conti facili: quanti punti in più avrebbe avuto la Lazio con quei due? Lotito, invece, a volte è per i conti difficili e in questi casi è complicato seguirlo. Probabilmente, se fosse in grado di capire che si può anche pareggiare, sarebbe un ottimo presidente. Ma lui è per i tre punti. In questo caso, però, il punto è uno: quanto ha rimesso la Lazio per un puntiglio dovuto anche alla sua incapacità di mediare, di gestire un caso spinoso? Lo dica, magari in latino, faremo in modo di tradurlo.
Claudio Lotito è un duro. Ha vinto il braccio di ferro col Fisco, con i tifosi, con gli allenatori, con i giocatori. Probabilmente costruirà uno stadio per la Lazio e, investendo cifre modeste (per il calcio, s’intende) ha ottenuto risultati apprezzabili. Nel rapporto investimenti-risultati è in attivo. Ma adesso dovrebbe spiegare ai tifosi che tipo di investimento ha fatto su Pandev e Ledesma. Gli sono rimasti sul groppone dal punto di vista economico e li tiene fuori dal campo. Non fuori rosa. Due investimenti comunque a fondo perduto su giocatori che in questa Lazio (e non solo) sarebbero titolari. Una strategia imprenditoriale che facciamo fatica a capire. Noi siamo per i conti facili: quanti punti in più avrebbe avuto la Lazio con quei due? Lotito, invece, a volte è per i conti difficili e in questi casi è complicato seguirlo. Probabilmente, se fosse in grado di capire che si può anche pareggiare, sarebbe un ottimo presidente. Ma lui è per i tre punti. In questo caso, però, il punto è uno: quanto ha rimesso la Lazio per un puntiglio dovuto anche alla sua incapacità di mediare, di gestire un caso spinoso? Lo dica, magari in latino, faremo in modo di tradurlo.
giovedì 24 settembre 2009
Editoriale: I nodi stanno venendo al pettine
Fonte: Roberto Arduini www.lalazioinrete.blogspot.comLa sconfitta di ieri per la Lazio è pesantissima perchè apre ufficialmente la crisi dei biancocelesti, che hanno fatto un punto nelle ultime tre giornate di campionato e che hanno rimediato il terzo stop consecutivo allo Stadio Olimpico, che di questo passo rischia seriamente di diventare terra di conquista.
La prestazione di ieri è stata indifendibile e sarebbe ingiusto cercare alibi. Anche nell'azione del primo gol parmense, bene hanno fatto i ducali a continuare nonostante ci fosse Baronio a terra, visto che c'è una regola precisa secondo la quale solo l'arbitro può decidere se fermare o meno il gioco. Questo i calciatori della Lazio sembrano non saperlo, visto che ogni volta si fermano e gettano la palla fuori. Si spera che dopo la lezione ricevuta ieri l'abbiano capito una volta per tutte e che continuino a giocare, sia quando hanno il pallone che quando lo devono recuperare, fino al fischio del direttore di gara.
Altra cosa stucchevole è il nervosismo di Kolarov, che prima si rende protagonista di una scenetta ai limiti del comico in occasione del rigore calciato da Zarate, e poi si fa espellere (secondo rosso in sette partite ufficiali) lasciando la Lazio in dieci e, di fatto, condannandola alla sconfitta. Su questo deve lavorare, e molto, Ballardini: in primo luogo in ogni squadra c'è un rigorista prestabilito, e solo nella Lazio si vedono spesso simili sceneggiate in occasioni dei calci di rigore. In secondo luogo questo nervosismo, che trascende spesso nell'isteria, non deve esistere, perchè è controproducente e dannoso.Il rigorista della Lazio è Zarate, che da quando è a Roma ha segnato sei rigori (tra le altre cose alcuni pesantissimi) su sette e che quindi ha una media realizzativa ottima: i tiri dal dischetto deve calciarli lui, non può esistere ogni volta incertezza su chi si deve presentare dagli undici metri.
Cambiando discorso, ci permettiamo di lanciare un ideale messaggio al tecnico dei biancocelesti, che francamente sembra aver perso un pò il bandolo della matassa: la prima cosa da fare è reintegrare con effetti immediati Cristian Ledesma. Se con Pandev il rapporto ormai è compromesso, bisogna a tutti i costi recuperare l'argentino, che con la Lazio ha altri due anni di contratto e che per la Lazio non ha mai tirato indietro la gamba.
Poi, con Ledesma, si deve tornare al 4-4-2, con Foggia ala destra, Matuzalem e Ledesma centrali e Mauri a sinistra. Questa soluzione è la più logica per l'attuale momento della Lazio. Consentirebbe una adeguata copertura del campo, e soprattutto permetterebbe a Ballardini di schierare contemporaneamente Matuzalem, Foggia e Zarate, di sicuro i tre giocatori più forti nell'organico dei capitolini.
Infine, una constazione amara sul fatto che il calcio non si inventa: da mesi diciamo che questa squadra è più debole dello scorso anno, perchè è stata privata di due giocatori fondamentali (Pandev e Ledesma) e di quello che era il suo difensore più quotato (Rozehnal, che non è un fenomeno ma che sicuramente è meglio di quello che passa oggi il convento). La Lazio andava rinforzata in vista dell'Europa League e del doppio impegno settimanale, ed invece è stata indebolita. Tutti i nodi in questo senso stanno venendo al pettine.
Ora però è tardi per parlare di certi argomenti che sono sotto agli occhi di tutti. C'è da risollevare una stagione che rischia da subito di prendere una brutta piega. Domenica arriva il Palermo e bisogna a tutti i costi tornare al successo. Che Ballardini si inventi qualcosa per ridare gioco e idee ad una squadra che appare già stanca ed in crisi di identità: la Lazio viene da due campionati anonimi, il suo pubblico (a proposito, ieri eccezionale Curva Nord nel secondo tempo, mentre nel primo i ragazzi sono rimasti in silenzio per protestare contro la tessera del tifoso) non merita un altro anno di mediocrità.
Da verificare Siviglia, Brocchi e Rocchi
Fonte: www.lalazioinrete.blogspot.comUna Lazio con il morale sotto ai tacchi ricomincerà a lavorare oggi nel centro sportivo di Formello. Nel gruppo biancoceleste saranno da valutare le condizioni di Siviglia, Brocchi e Rocchi. Il numero 13 ieri è uscito al trentacinquesimo minuto di gioco per un risentimento muscolare ed in giornata si sottoporrà ad esami strumentali per capire l'entità del problema. La sua presenza domenica contro il Palermo è in fortissimo dubbio. Rocchi e Brocchi, invece, potrebbero recuperare per il match contro i rosanero ed oggi potrebbero ricominciare ad allenarsi con il resto dei compagni.
Terza sconfitta consecutiva in casa, Lazio a rischio crollo
Fonte: Il Tempo
Non è accettabile aggrapparsi a un calendario intenso quando ai margini della prima squadra ci sono campioni del calibro di Pandev e Ledesma. E non solo. Ballardini punta l'attenzione sul primo gol del Parma, segnato con un giocatore della Lazio a terra dopo uno scontro di gioco. Per tutta la partita l'allenatore laziale ha polemizzato con il collega, e la lite è andata avanti anche dopo il fischio finale, fuori dalla sala interviste della Rai, dove l'allenatore biancoceleste avrebbe rimarcato l'atteggiamento da prelato del mister del Parma. «Il primo gol? I ragazzi si sono fermati, hanno sentito l'allenatore avversario dire ai suoi giocatori di buttare fuori la palla. La prova del disagio è che Guidolin da quel momento non si è più alzato dalla panchina. Bojinov è partito a dieci metri da me - continua l'allenatore - e più di un compagno di squadra gli ha detto di metter fuori la palla. Sapete tutti come è andata a finire». Il tecnico è rammaricato per l'ennesima prova deludente. La squadra è stanca e i ricambi non ci sono. «Brocchi e Rocchi in questo momento potrebbero far rifiatare gli altri - afferma - e invece sono indisponibili. Loro avrebbero potuto dare una mano, non solo dal punto di vista tecnico. Non c'è stata quella brillantezza necessaria a scardinare la difesa avversaria, non abbiamo avuto quella forza e quella personalità che serve: per questo ci sono maggiori difficoltà nella conduzione del gioco. Kolarov? In tre settimane è stato espulso due volte, ha fatto un errore grave, ha lasciato la sua squadra in dieci. E questo non va bene». La prova d'appello ci sarà domenica, quando all'Olimpico arriverà il Palermo, l'ex squadra di Ballardini con cui il tecnico ravennate stabilì il record di punti, ben 57, di cui 42 conquistati in casa, nella sua roccaforte. Ma proprio in casa la Lazio sembra aver smarrito quella brillantezza mostrata almeno per un'ora contro la Juve: da quel momento un poi soltanto un pareggio conquistato a Catania con una prestazione comunque poco convincente. La squadra è nervosa: lo dimostra l'espulsione di Kolarov - la seconda in in poche settimane dopo quella rimediata contro l'Elfsborg - la reazione di Zarate dopo l'ennesimo affondo svanito nel nulla, in cui - con una pallonata - ha ferito accidentalmente al naso un fotografo che aveva l'occhio nel mirino della macchina fotografica. «Non voglio alibi - ha concluso il tecnico laziale - sto soltanto dicendo che Brocchi e Rocchi sarebbero stati utili alla causa». In vista della sfida col Palermo Siviglia è in dubbio: il difensore ha un risentimento muscolare alla coscia destra.
Non è accettabile aggrapparsi a un calendario intenso quando ai margini della prima squadra ci sono campioni del calibro di Pandev e Ledesma. E non solo. Ballardini punta l'attenzione sul primo gol del Parma, segnato con un giocatore della Lazio a terra dopo uno scontro di gioco. Per tutta la partita l'allenatore laziale ha polemizzato con il collega, e la lite è andata avanti anche dopo il fischio finale, fuori dalla sala interviste della Rai, dove l'allenatore biancoceleste avrebbe rimarcato l'atteggiamento da prelato del mister del Parma. «Il primo gol? I ragazzi si sono fermati, hanno sentito l'allenatore avversario dire ai suoi giocatori di buttare fuori la palla. La prova del disagio è che Guidolin da quel momento non si è più alzato dalla panchina. Bojinov è partito a dieci metri da me - continua l'allenatore - e più di un compagno di squadra gli ha detto di metter fuori la palla. Sapete tutti come è andata a finire». Il tecnico è rammaricato per l'ennesima prova deludente. La squadra è stanca e i ricambi non ci sono. «Brocchi e Rocchi in questo momento potrebbero far rifiatare gli altri - afferma - e invece sono indisponibili. Loro avrebbero potuto dare una mano, non solo dal punto di vista tecnico. Non c'è stata quella brillantezza necessaria a scardinare la difesa avversaria, non abbiamo avuto quella forza e quella personalità che serve: per questo ci sono maggiori difficoltà nella conduzione del gioco. Kolarov? In tre settimane è stato espulso due volte, ha fatto un errore grave, ha lasciato la sua squadra in dieci. E questo non va bene». La prova d'appello ci sarà domenica, quando all'Olimpico arriverà il Palermo, l'ex squadra di Ballardini con cui il tecnico ravennate stabilì il record di punti, ben 57, di cui 42 conquistati in casa, nella sua roccaforte. Ma proprio in casa la Lazio sembra aver smarrito quella brillantezza mostrata almeno per un'ora contro la Juve: da quel momento un poi soltanto un pareggio conquistato a Catania con una prestazione comunque poco convincente. La squadra è nervosa: lo dimostra l'espulsione di Kolarov - la seconda in in poche settimane dopo quella rimediata contro l'Elfsborg - la reazione di Zarate dopo l'ennesimo affondo svanito nel nulla, in cui - con una pallonata - ha ferito accidentalmente al naso un fotografo che aveva l'occhio nel mirino della macchina fotografica. «Non voglio alibi - ha concluso il tecnico laziale - sto soltanto dicendo che Brocchi e Rocchi sarebbero stati utili alla causa». In vista della sfida col Palermo Siviglia è in dubbio: il difensore ha un risentimento muscolare alla coscia destra.
mercoledì 23 settembre 2009
Ballardini: "Sul primo gol anche io non ero attento al gioco"
Fonte: www.lalazioinrete.blogspot.com
Queste alcune tra le dichiarazioni di Ballardini al termine della partita: "Sul primo gol avete visto come è andata, anche l'allenatore loro ha provato disagio visto che non si è alzato dalla panchina. Io stesso non ero attento al gioco perchè dove ero io, e dove ero io c'era anche Bojinov, si è sentito chiaramente dire di mettere via la palla. Sapevamo che con tutte queste partite ravvicinate, senza giocatori per noi molto importanti, saremmo stati stanchi. Dobbiamo convivere con la stanchezza e con le difficoltà che gli avversari ci pongono."
Queste alcune tra le dichiarazioni di Ballardini al termine della partita: "Sul primo gol avete visto come è andata, anche l'allenatore loro ha provato disagio visto che non si è alzato dalla panchina. Io stesso non ero attento al gioco perchè dove ero io, e dove ero io c'era anche Bojinov, si è sentito chiaramente dire di mettere via la palla. Sapevamo che con tutte queste partite ravvicinate, senza giocatori per noi molto importanti, saremmo stati stanchi. Dobbiamo convivere con la stanchezza e con le difficoltà che gli avversari ci pongono."
Terza sconfitta consecutiva: le nostre pagelle
Fonte: www.lalazioinrete.blogspot.com
Muslera 5.5
Non ha colpe in occasione dei gol subiti, ma durante la partita trasmette meno sicurezza del solito
Lichtstainer 5
E' stanchissimo e si vede. Non è il giocatore dell'anno scorso, si vede poco in fase di spinta e va più volte in sofferenza quando c'è da difendere
Siviglia N.g
Esce prima del quarantesimo per infortunio. Difficile valutare la sua prestazione
Diakitè 5
Insicuro e disordinato, lascia da solo Bojinov in occasione del vantaggio parmense
Kolarov 3
Stucchevole nella scenetta con Zarate in occasione del rigore, dannoso quando si fa espellere e lascia la Lazio in 10 per tutto il secondo tempo. Secondo cartellino rosso in sei incontri ufficiali. Non ci siamo proprio
Dabo 5
Fatica tantissimo a tenere alto il ritmo a centrocampo e più volte va in sofferenza davanti a Mariga e compagni
Baronio 5
La benzina sta finendo, ma la colpa non è sua
Mauri 5
Corre tanto, il più delle volte a vuoto. Era partito benissimo, si sta spegnendo col passare dei giorni. Non ha alternative all'altezza della situazione
Matuzalem 5
Non ce la fa più, è stanchissimo e si vede. Sbaglia appoggi che in altri momenti farebbe ad occhi chiusi, appare svagato ed impreciso
Zarate 6
Finalmente il primo gol in campionato, ed un paio di belle azioni nel secondo tempo che avrebbero meritato maggiore fortuna. Non è ancora il Maurito dei giorni migliori, ma anche lui è stanco ed a tratti sembra predicare nel deserto
Cruz 5.5
Macchinoso ma prezioso, guadagna un rigore con tutta l'esperienza che possiede
Cribari 4
Sbaglia tutto quello che c'è da sbagliare. Sembra non reggere l'urto a livello psicologico
Foggia 5.5
Ci prova nel secondo tempo, ma sempre con grande disordine.
Ballardini 4
La sua Lazio manca di idee e soprattutto di concentrazione. Prendere due gol così, con Kolarov che rimendia il secondo rosso in poche partite, è gravissimo perchè dimostra che il mister non ha il polso della situazione anche e soprattutto a livello mentale
Muslera 5.5
Non ha colpe in occasione dei gol subiti, ma durante la partita trasmette meno sicurezza del solito
Lichtstainer 5
E' stanchissimo e si vede. Non è il giocatore dell'anno scorso, si vede poco in fase di spinta e va più volte in sofferenza quando c'è da difendere
Siviglia N.g
Esce prima del quarantesimo per infortunio. Difficile valutare la sua prestazione
Diakitè 5
Insicuro e disordinato, lascia da solo Bojinov in occasione del vantaggio parmense
Kolarov 3
Stucchevole nella scenetta con Zarate in occasione del rigore, dannoso quando si fa espellere e lascia la Lazio in 10 per tutto il secondo tempo. Secondo cartellino rosso in sei incontri ufficiali. Non ci siamo proprio
Dabo 5
Fatica tantissimo a tenere alto il ritmo a centrocampo e più volte va in sofferenza davanti a Mariga e compagni
Baronio 5
La benzina sta finendo, ma la colpa non è sua
Mauri 5
Corre tanto, il più delle volte a vuoto. Era partito benissimo, si sta spegnendo col passare dei giorni. Non ha alternative all'altezza della situazione
Matuzalem 5
Non ce la fa più, è stanchissimo e si vede. Sbaglia appoggi che in altri momenti farebbe ad occhi chiusi, appare svagato ed impreciso
Zarate 6
Finalmente il primo gol in campionato, ed un paio di belle azioni nel secondo tempo che avrebbero meritato maggiore fortuna. Non è ancora il Maurito dei giorni migliori, ma anche lui è stanco ed a tratti sembra predicare nel deserto
Cruz 5.5
Macchinoso ma prezioso, guadagna un rigore con tutta l'esperienza che possiede
Cribari 4
Sbaglia tutto quello che c'è da sbagliare. Sembra non reggere l'urto a livello psicologico
Foggia 5.5
Ci prova nel secondo tempo, ma sempre con grande disordine.
Ballardini 4
La sua Lazio manca di idee e soprattutto di concentrazione. Prendere due gol così, con Kolarov che rimendia il secondo rosso in poche partite, è gravissimo perchè dimostra che il mister non ha il polso della situazione anche e soprattutto a livello mentale
LA LAZIO SI RIBUTTA VIA
Fonte: www.lalazionrete.blogspot.com
Altra incredibile sconfitta casalinga per la Lazio. Sblocca subito per il Parma Bojinov, che approfitta di un sonno generale dei calciatori biancocelesti, che aspettavano che i ducali gettassero il pallone fuori visto che Baronio era a terra, dimenticando però che solo l'arbitro può decidere se interrompere o meno il gioco. Pareggia Zarate su rigore, poi sul finire di primo tempo sale in cattedra, negativamente purtroppo, Kolarov, che prima commette un fallo da rigore su Amoruso e poi si fa espellere per proteste, lasciando la squadra in dieci e condannandola, di fatto, alla sconfitta.
Altra incredibile sconfitta casalinga per la Lazio. Sblocca subito per il Parma Bojinov, che approfitta di un sonno generale dei calciatori biancocelesti, che aspettavano che i ducali gettassero il pallone fuori visto che Baronio era a terra, dimenticando però che solo l'arbitro può decidere se interrompere o meno il gioco. Pareggia Zarate su rigore, poi sul finire di primo tempo sale in cattedra, negativamente purtroppo, Kolarov, che prima commette un fallo da rigore su Amoruso e poi si fa espellere per proteste, lasciando la squadra in dieci e condannandola, di fatto, alla sconfitta.
Lazio-Parma: Formazioni ufficiali
Fonte: www.lalazioinrete.blogspot.com
Diversi i cambi dell'ultimo momento. Nella Lazio va fuori Foggia, resta dentro Matuzalem. Mentre Guidolin sceglie un attacco a due per il Parma, butta dentro Bojinov e Amoruso e lascia fuori Paloschi.
Lazio (4-3-1-2)
86 Muslera, 2 Lichtsteiner, 13 Siviglia, 87 Diakitè, 11 Kolarov, 6 Dabo, 33 Baronio, 5 Mauri, 8 Matuzalem, 74 Cruz, 10 Zarate. A disp: (1 Bizzarri, 26 Radu, 25 Cribari, 23 Meghni, 81 Del Nero, 21 Inzaghi, 17 Foggia) All. Ballardini
Parma (4-3-1-2)
83 Mirante, 5 Zaccardo, 6 Lucarelli, 15 Dellafiore, 7 Castellini, 19 Zenoni, 4 Mariga, 14 Galloppa, 10 Dzemaili, 23 Amoruso, 86 Bojinov. A disp: (1 Pavarini, 3 Antonelli, 17 Morrone, 24 Paci, 43 Paloschi, 8 Lunardini, 9 Lanzafame) All. Guidolin
Diversi i cambi dell'ultimo momento. Nella Lazio va fuori Foggia, resta dentro Matuzalem. Mentre Guidolin sceglie un attacco a due per il Parma, butta dentro Bojinov e Amoruso e lascia fuori Paloschi.
Lazio (4-3-1-2)
86 Muslera, 2 Lichtsteiner, 13 Siviglia, 87 Diakitè, 11 Kolarov, 6 Dabo, 33 Baronio, 5 Mauri, 8 Matuzalem, 74 Cruz, 10 Zarate. A disp: (1 Bizzarri, 26 Radu, 25 Cribari, 23 Meghni, 81 Del Nero, 21 Inzaghi, 17 Foggia) All. Ballardini
Parma (4-3-1-2)
83 Mirante, 5 Zaccardo, 6 Lucarelli, 15 Dellafiore, 7 Castellini, 19 Zenoni, 4 Mariga, 14 Galloppa, 10 Dzemaili, 23 Amoruso, 86 Bojinov. A disp: (1 Pavarini, 3 Antonelli, 17 Morrone, 24 Paci, 43 Paloschi, 8 Lunardini, 9 Lanzafame) All. Guidolin
Lazio-Parma: Ultime dai ritiri e probabili formazioni
Fonte: www.lalazioinrete.blogspot.com
Lazio: In casa biancoceleste l'unico dubbio sembra legato al ballottaggio tra Matuzalem e Foggia. Ballardini alla fine potrebbe decidere di concedere un turno di riposo al centrocampista brasiliano. Cruz dovrebbe tornare in campo dal primo minuto, così come Dabo, che riprenderà il suo posto accanto a Baronio e Mauri. In avanti Zarate cerca il primo gol in campionato, mentre dietro Lichtstainer sarà ancora una volta costretto agli straordinari.
Parma: All'ultimo momento Guidolin ha lasciato a casa Panucci. L'ex tecnico del Bologna potrebbe lasciare fuori Bojinov per schierare Paloschi in avanti accanto a Lanzafame. Dzemaili pronto all'esordio. L'ex granata dovrebbe giocare da trequartista nel 4-3-1-2 pensato dal mister dei ducali.
Probabili formazioni
Lazio (4-3-2-1)
86 Muslera, 2 Lichtsteiner, 13 Siviglia, 25 Cribari, 11 Kolarov, 6 Dabo, 33 Baronio, 5 Mauri, 17 Foggia, 10 Zarate, 74 Cruz. A disp: (1 Bizzarri, 26 Radu, 87 Diakitè, 23 Meghni, 7 Eliseu, 21 Inzaghi, 8 Matuzalem) All. Ballardini
Indisponibili: Makinwa, Brocchi, Scaloni, Rocchi.
Squalificati: Nessuno
Diffidati: Nessuno
Parma (4-3-1-2)
83 Mirante, 5 Zaccardo, 15 Dellafiore, 24 Paci, 7 Castellini, 17 Morrone, 4 Mariga, 14 Galloppa, 10 Dzemaili, 9 Lanzafame, 43 Paloschi. A disp: (1 Pavarini, 19 Zenoni, 6Lucarelli, 18 Cordova, 23 Amoruso, 8 Lunardini, 86 Bojinov) All. Guidolin
Indisponibili: Fontanello, Panucci
Squalificati: Nessuno
Diffidati: Nessuno
Lazio: In casa biancoceleste l'unico dubbio sembra legato al ballottaggio tra Matuzalem e Foggia. Ballardini alla fine potrebbe decidere di concedere un turno di riposo al centrocampista brasiliano. Cruz dovrebbe tornare in campo dal primo minuto, così come Dabo, che riprenderà il suo posto accanto a Baronio e Mauri. In avanti Zarate cerca il primo gol in campionato, mentre dietro Lichtstainer sarà ancora una volta costretto agli straordinari.
Parma: All'ultimo momento Guidolin ha lasciato a casa Panucci. L'ex tecnico del Bologna potrebbe lasciare fuori Bojinov per schierare Paloschi in avanti accanto a Lanzafame. Dzemaili pronto all'esordio. L'ex granata dovrebbe giocare da trequartista nel 4-3-1-2 pensato dal mister dei ducali.
Probabili formazioni
Lazio (4-3-2-1)
86 Muslera, 2 Lichtsteiner, 13 Siviglia, 25 Cribari, 11 Kolarov, 6 Dabo, 33 Baronio, 5 Mauri, 17 Foggia, 10 Zarate, 74 Cruz. A disp: (1 Bizzarri, 26 Radu, 87 Diakitè, 23 Meghni, 7 Eliseu, 21 Inzaghi, 8 Matuzalem) All. Ballardini
Indisponibili: Makinwa, Brocchi, Scaloni, Rocchi.
Squalificati: Nessuno
Diffidati: Nessuno
Parma (4-3-1-2)
83 Mirante, 5 Zaccardo, 15 Dellafiore, 24 Paci, 7 Castellini, 17 Morrone, 4 Mariga, 14 Galloppa, 10 Dzemaili, 9 Lanzafame, 43 Paloschi. A disp: (1 Pavarini, 19 Zenoni, 6Lucarelli, 18 Cordova, 23 Amoruso, 8 Lunardini, 86 Bojinov) All. Guidolin
Indisponibili: Fontanello, Panucci
Squalificati: Nessuno
Diffidati: Nessuno
Barreto: "Non vedo l'ora di arrivare"
Fonte: goal.com
Non bastassero Zarate, Cruz e Rocchi, la Lazio ha deciso di muoversi in anticipo per arricchire la rosa dei suoi attaccanti. Con Goran Pandev sempre più ai margini del progetto biancoceleste, Claudio Lotito ha raggiunto un accordo per circa 3 milioni di euro con l'attaccante del Danubio Gonzalo Barreto. Il teenager uruguaiano ha siglato un accordo di cinque anni con il club capitolino, ma il suo sbarco in Italia sarà effettivo solo quando avrà compiuto i 18 anni, dunque a gennaio.
Una storia che ricorda l'arrivo in Italia di Pato: acquistato dal Milan nell'estate 2007, El Papero ha potuto fare il suo esordio ufficiale in maglia rossonera solo nel gennaio 2008, al compimento della maggiore età. Nato a Montevideo, Barreto è alto 173cm per 71kg. Destro naturale, spicca per fiuto del goal e agilità, rapido nel primo passo e abile nel dribbling stretto. Cresciuto nella cantera del Danubio, ha esordito nella Primera Division all'età di 17 anni, in Tacuarembó-Danubio (1-2), entrando nel corso della partita e conquistando il rigore con il quale la sua squadra ha vinto.
Barreto si trasferirà in Italia a novembre per iniziare ad allenarsi con la Lazio, dopo aver concluso il mondiale Under 17: "Sono molto contento di avere questa opportunità di unirmi con uno dei più grandi club al mondo - ha detto Barreto, come riporta skysports - il contratto è stato firmato ma arriverò solo a gennaio. Non vedo l'ora".
Non bastassero Zarate, Cruz e Rocchi, la Lazio ha deciso di muoversi in anticipo per arricchire la rosa dei suoi attaccanti. Con Goran Pandev sempre più ai margini del progetto biancoceleste, Claudio Lotito ha raggiunto un accordo per circa 3 milioni di euro con l'attaccante del Danubio Gonzalo Barreto. Il teenager uruguaiano ha siglato un accordo di cinque anni con il club capitolino, ma il suo sbarco in Italia sarà effettivo solo quando avrà compiuto i 18 anni, dunque a gennaio.
Una storia che ricorda l'arrivo in Italia di Pato: acquistato dal Milan nell'estate 2007, El Papero ha potuto fare il suo esordio ufficiale in maglia rossonera solo nel gennaio 2008, al compimento della maggiore età. Nato a Montevideo, Barreto è alto 173cm per 71kg. Destro naturale, spicca per fiuto del goal e agilità, rapido nel primo passo e abile nel dribbling stretto. Cresciuto nella cantera del Danubio, ha esordito nella Primera Division all'età di 17 anni, in Tacuarembó-Danubio (1-2), entrando nel corso della partita e conquistando il rigore con il quale la sua squadra ha vinto.
Barreto si trasferirà in Italia a novembre per iniziare ad allenarsi con la Lazio, dopo aver concluso il mondiale Under 17: "Sono molto contento di avere questa opportunità di unirmi con uno dei più grandi club al mondo - ha detto Barreto, come riporta skysports - il contratto è stato firmato ma arriverò solo a gennaio. Non vedo l'ora".
Dubbio Matuzalem-Foggia
Fonte: www.lalazioinrete.blogspot.comA poche ore dalla sfida di questa sera uno dei pochi dubbi di Ballardini sembra riguardare il trequartista: a giocarsi una maglia, infatti, ci sarebbero Francelino Matuzalem e Pasquale Foggia. Il primo è uscito molto stanco dalla trasferta in terra catanese, ma è considerato dal tecnico come un elemento fondamentale dello scacchiere tattico biancoceleste, mentre il secondo sta vivendo un buonissimo momento di forma, condito da due assist in campionato e da un bel gol in Europa League.
Dalla scelta di Ballardini dipenderà anche il modulo. Se dovesse giocare Matuzalem, la Lazio si schiererebbe con il classico 4-3-1-2, mentre se dovesse scendere in campo il fantasista campano, la Lazio giocherebbe con il 4-3-2-1, con Zarate e lo stesso Foggia che agirebbero alle spalle di Cruz.
Zarate-Cruz a caccia di punti
Fonte: Il TempoDopo tre partite quasi a vuoto (è arrivato solo il pari di Catania dopo le sconfitte contro Juventus e Salisburgo) la Lazio di Ballardini va a caccia di tre punti fondamentali per risalire in classifica. Poco turn-over più per necessità che per scelta e l'attacco Zarate-Cruz per battere il Parma è andare in doppia cifra. Foggia dovrebbe partire dalla panchina ed entrare nella ripresa dopo l'ottima prova in Sicilia e contro il Salisburgo in Europa League. Ballardini ripete il copione usato da Ranieri con Totti alla vigilia della sfida di domenica scorsa che ha avuto l'effetto di risvegliare il capitano della Roma e stuzzica Maurito ancora a secco di gol in campionato: «Ho avuto la fortuna di fare la primavera per 10 anni ed è naturale un periodo del genere per un giocatore. C'è un primo momento in cui giocava e faceva bene le sue cose, era un giocatore straordinario e importante per la squadra. Poi c'è stata un'involuzione e un adattamento, ma è tutto nella norma. È vero che a Catania ha fatto vedere poco di ciò che è capace di fare. Gli manca il gol? Se lui insiste così, non è la strada giusta. Lo deve ricercare con le sue qualità, ma anche con l'aiuto della squadra». A parte l'argentino Ballardini si concentra su un avversario difficile con un tecnico che sa impostare bene la difesa della sua squadra: «È una formazione molto quadrata e disciplinata con entusiasmo. Ha giocatori molto esperti dietro, davanti ha freschezza, corsa e qualità. Quando non hanno la palla, tutti corrono e cercano di dare una mano, a partire dagli attaccanti. Temo le caratteristiche di questo Parma. Noi, però, stiamo bene, sappiamo che al momento è giusto convivere con questi impegni ravvicinati con serietà, impegno. Dobbiamo solo puntare sulle nostre qualità». Poi si dilunga sui singoli senza rivolgere un solo pensiero ai dissidenti quasi ormai fossero definitivamente fuori dal gioco: «Cruz sta abbastanza bene. Ha bisogno di lavorare ma solo con le partite non si migliora la condizione, ha bisogno di allenarsi di più. Matuzalem non sta al top ma prima di rinunciarci, bisogna pensarci bene. Stesso discorso per Baronio: per caratteristiche non ha un giocatore uguale a lui. Il giovane Perpetuini? Mi è piaciuto molto a Catania per atteggiamento e personalità: è stato molto attento e concreto. Ha giocato come si doveva giocare. Noi puntiamo su di lui». Ballardini esclude anche il recupero Brocchi e Rocchi: «Il capitano dice di stare bene, mentre l'esame clinico dice che ancora c'è un po' di ematoma in profondità. La speranza è di rivederlo il prima possibile, ci auguriamo domenica. Brocchi, invece, nonostante gli esami siano stati confortanti, sente ancora un leggero fastidio, non credo possa essere disponibile per queste due partite». Arbitrerà Velotto davanti a 30.000 spettatori. E Zarate vuole tornare ad infiammare il suo Olimpico dopo qualche colpo a vuoto anche per colpa di un odioso infortunio..
martedì 22 settembre 2009
Rifinitura a Formello, Ballardini fa pretaticca
Fonte: www.lalazioinrete.blogspot.com
Oggi pomeriggio, nel centro sportivo di Formello, è andato in scena l'allenamento di rifinitura della Lazio in vista dell'insidiosa sfida che domani opporrà i biancocelesti al Parma. Poche le indicazioni di formazione, nel senso che Ballardini ha mischiato le carte e ad ora è difficile capire quali sono gli undici in procinto di scendere in campo.
Potrebbe essere concesso un turno di riposo a Matuzalem schierando una linea mediana composta da Dabo, Baronio e Mauri, mentre in avanti Cruz dovrebbe partire titolare, sostenuto da Zarate e da Foggia. In difesa, invece, probabilmente saranno impiegati gli stessi uomini di catania e cioè Lichtstainer, Diakitè, Siviglia e Kolarov.
Buone notizie intanto arrivano da Rocchi e Brocchi: sia il capitano che l'ex milanista stanno meglio, non sono a disposizione per il match di domani ma potrebbero tornare in occasione di Lazio-Palermo.
Questa, in sintesi, la probabile formazione della Lazio
Modulo 4-3-2-1
Muslera, Lichtstainer, Diakitè, Siviglia, Kolarov, Dabo, Baronio, Mauri, Foggia, Zarate, Cruz
Oggi pomeriggio, nel centro sportivo di Formello, è andato in scena l'allenamento di rifinitura della Lazio in vista dell'insidiosa sfida che domani opporrà i biancocelesti al Parma. Poche le indicazioni di formazione, nel senso che Ballardini ha mischiato le carte e ad ora è difficile capire quali sono gli undici in procinto di scendere in campo.
Potrebbe essere concesso un turno di riposo a Matuzalem schierando una linea mediana composta da Dabo, Baronio e Mauri, mentre in avanti Cruz dovrebbe partire titolare, sostenuto da Zarate e da Foggia. In difesa, invece, probabilmente saranno impiegati gli stessi uomini di catania e cioè Lichtstainer, Diakitè, Siviglia e Kolarov.
Buone notizie intanto arrivano da Rocchi e Brocchi: sia il capitano che l'ex milanista stanno meglio, non sono a disposizione per il match di domani ma potrebbero tornare in occasione di Lazio-Palermo.
Questa, in sintesi, la probabile formazione della Lazio
Modulo 4-3-2-1
Muslera, Lichtstainer, Diakitè, Siviglia, Kolarov, Dabo, Baronio, Mauri, Foggia, Zarate, Cruz
Tra gli ex il coro è unanime: "Lotito recuperi i dissidenti"
Fonte: Il Messaggero
Il coro è unanime: recuperate i dissidenti e la Lazio avrà più chance. L’appello, neanche a dirlo, riguarda Pandev e Ledesma, che son quelli che hanno rimediato più voti, ma anche gli altri, Stendardo, Firmani e così via. A sostenerlo con forza sono ex giocatori della Lazio che hanno voluto esprimere la loro opinione, soprattutto tecnica, su questa vicenda che sta facendo discutere. Ma che, ultimamente, ha anche spaccato seriamente la tifoseria.
«Per il bene della Lazio, che è supremo, bisogna cercare di deporre l’ascia di guerra e mettere questi giocatori a disposizione dell’allenatore», il pensiero di grandi ex come ad esempio Marco Ballotta, il portiere che fino a due stagioni fa ha difeso egregiamente la porta biancoceleste. «Conosco bene questi ragazzi, visto che ci ho giocato insieme, come conosco altrettanto bene il presidente Lotito e so perfettamente quanto è orgoglioso e fermo sulle sue posizioni. Ma qui c’è un fatto tecnico da non sottovalutare che, al momento, è quello più importante. Gli impegni sono tanti ed è difficile proporre sempre gli stessi giocatori. E’ un rischio troppo alto, spero proprio che vengano reintegrati, anche perché, uno come Pandev negli anni passati ha risolto più di una situazione». Non è da meno uno dei più grandi attaccanti della storia della Lazio, Giuseppe Signori: «Da un punto di vista tecnico come si fa a rinunciare a giocatori così bravi e forti? E’ assurdo ed è ovvio che se Ballardini li avesse a disposizione, la squadra sarebbe più competitiva».
Sulla stessa lunghezza d’onda pure Sinisa Mihajlovic, anche se l’ex calciatore serbo ci tiene a distinguere alcune posizioni. «Per me sia Pandev che Ledesma sono ottimi giocatori, ma tra i due chi fa davvero la differenza è il macedone. Ecco, con lui lì davanti assieme a Zarate, Cruz, Rocchi e Foggia, sarebbe un bel vedere, sicuramente. Un’alternativa di lusso che in pochi in serie A potrebbero vantare. Per Ledesma, a mio parere, il discorso è diverso. C’è Roberto Baronio che, non solo sta facendo benissimo e ne sono felice, ma qualitativamente, dà senza dubbio qualcosa in più rispetto all’argentino. Io lo preferisco». Diretto come sempre l’ex portiere e dirigente della Lazio Felice Pulici: «Una vicenda grottesca e, da un certo punto di vista, una presa per i fondelli, almeno per le motivazioni che si danno in giro. Con Pandev e Ledesma, ma anche con Stendardo e Firmani, la squadra avrebbe più chance di turnover e più possibilità di fare bene, anche perché le partite sono tante, forse troppe per la rosa attuale». Concludono Vincenzo D’Amico e Giancarlo Oddi. Il primo: «Da tifoso sono arrabbiato con i due ragazzi perché chi non vuole restare alla Lazio non merita il mio rispetto, ma se non si compra qualcuno, allora si mettano a disposizione di Ballardini e si sfruttino le loro doti, altrimenti è dura andare avanti. Ma poi Firmani cosa ha fatto? Non può essere utile anche lui?». L’ex difensore, ora vice di Papadopulo a Bologna: «Se Lotito ha preso una decisione è dura che torni indietro, ma con loro due a disposizione la Lazio sarebbe più forte ed è un peccato buttare al vento una simile occasione
Il coro è unanime: recuperate i dissidenti e la Lazio avrà più chance. L’appello, neanche a dirlo, riguarda Pandev e Ledesma, che son quelli che hanno rimediato più voti, ma anche gli altri, Stendardo, Firmani e così via. A sostenerlo con forza sono ex giocatori della Lazio che hanno voluto esprimere la loro opinione, soprattutto tecnica, su questa vicenda che sta facendo discutere. Ma che, ultimamente, ha anche spaccato seriamente la tifoseria.
«Per il bene della Lazio, che è supremo, bisogna cercare di deporre l’ascia di guerra e mettere questi giocatori a disposizione dell’allenatore», il pensiero di grandi ex come ad esempio Marco Ballotta, il portiere che fino a due stagioni fa ha difeso egregiamente la porta biancoceleste. «Conosco bene questi ragazzi, visto che ci ho giocato insieme, come conosco altrettanto bene il presidente Lotito e so perfettamente quanto è orgoglioso e fermo sulle sue posizioni. Ma qui c’è un fatto tecnico da non sottovalutare che, al momento, è quello più importante. Gli impegni sono tanti ed è difficile proporre sempre gli stessi giocatori. E’ un rischio troppo alto, spero proprio che vengano reintegrati, anche perché, uno come Pandev negli anni passati ha risolto più di una situazione». Non è da meno uno dei più grandi attaccanti della storia della Lazio, Giuseppe Signori: «Da un punto di vista tecnico come si fa a rinunciare a giocatori così bravi e forti? E’ assurdo ed è ovvio che se Ballardini li avesse a disposizione, la squadra sarebbe più competitiva».
Sulla stessa lunghezza d’onda pure Sinisa Mihajlovic, anche se l’ex calciatore serbo ci tiene a distinguere alcune posizioni. «Per me sia Pandev che Ledesma sono ottimi giocatori, ma tra i due chi fa davvero la differenza è il macedone. Ecco, con lui lì davanti assieme a Zarate, Cruz, Rocchi e Foggia, sarebbe un bel vedere, sicuramente. Un’alternativa di lusso che in pochi in serie A potrebbero vantare. Per Ledesma, a mio parere, il discorso è diverso. C’è Roberto Baronio che, non solo sta facendo benissimo e ne sono felice, ma qualitativamente, dà senza dubbio qualcosa in più rispetto all’argentino. Io lo preferisco». Diretto come sempre l’ex portiere e dirigente della Lazio Felice Pulici: «Una vicenda grottesca e, da un certo punto di vista, una presa per i fondelli, almeno per le motivazioni che si danno in giro. Con Pandev e Ledesma, ma anche con Stendardo e Firmani, la squadra avrebbe più chance di turnover e più possibilità di fare bene, anche perché le partite sono tante, forse troppe per la rosa attuale». Concludono Vincenzo D’Amico e Giancarlo Oddi. Il primo: «Da tifoso sono arrabbiato con i due ragazzi perché chi non vuole restare alla Lazio non merita il mio rispetto, ma se non si compra qualcuno, allora si mettano a disposizione di Ballardini e si sfruttino le loro doti, altrimenti è dura andare avanti. Ma poi Firmani cosa ha fatto? Non può essere utile anche lui?». L’ex difensore, ora vice di Papadopulo a Bologna: «Se Lotito ha preso una decisione è dura che torni indietro, ma con loro due a disposizione la Lazio sarebbe più forte ed è un peccato buttare al vento una simile occasione
Cruz, segreto tattico della Lazio
Fonte: Il Messaggero
Compirà 35 anni il 10 ottobre, ma il senso del gol è sempre lo stesso. Anche quando la condizione fisica non è la migliore e quando ci sono alcuni problemi fisici a minarne la brillantezza. Come domenica scorsa a Catania. In attesa dei gol di Zarate, che prima o poi arriveranno, e del recupero di Rocchi, tocca a Julio Cruz tenere in piedi la Lazio. Tre gol pesanti, che hanno fruttato 3 punti in casa del Chievo e uno nella trasferta di Catania. Ora si aspetta il primo gol all’Olimpico, magari domani sera contro il Parma. L’argentino stenta a raggiungere il top della forma: sia perché non ha effettuato la preparazione estiva, sia a causa del fisico possente che richiede un lavoro lungo e superiore. Ma, nonostante tutto, la sua presenza diventa indispensabile a livello tattico per una manovra più razionale e articolata della squadra. Cruz dà profondità, calamita tutti i palloni alti, rappresenta un punto di riferimento per compagni d’attacco e di centrocampo e non può essere mai lasciato solo in area perché sfrutta ogni errore, ogni situazione favorevole.Quello attuale è già un attaccante decisivo e lo sarà ancora di più quando entrerà nel pieno della condizione e avrà smaltito gli inevitabili acciacchi di una carriera longeva e logorante. Pertanto, anche quando è al sessanta-settanta per cento, è difficile rinunciare all’apporto di Cruz. L’ha capito ovviamente anche Ballardini che, nel primo tempo del ”Cibali”, aveva schierato Zarate come unica punta. Però Maurito non ha né la fisicità, né la mentalità per ricoprire questo ruolo. Ha bisogno di partire palla al piede, per sfruttare classe e istinto, e poi dialogare con il compagno di reparto che si trova nel cuore della difesa avversaria. Un centravanti dalle caratteristiche di Cruz, in grado di portar via l’avversario e di creare spazi per consentire a Zarate di affondare scatti e dribbling. E il discorso vale anche per Foggia che, grazie alla presenza di un ariete, può indirizzare i suoi cross, come ha fatto in occasione del pareggio di domenica scorsa.
In campionato Cruz ha giocato 260 minuti, realizzando 3 reti. L’argentino ha firmato per una stagione, a quasi 2 milioni di euro, con l’opzione per la seconda. Sarà lui a decidere se esercitarla: nell’Inter era relegato al ruolo di comprimario, nella Lazio è tornato grande protagonista. Una bella rivincita a suon di gol. Dabo potrà giocare domani sera, Brocchi recupererà per il Palermo, mentre Rocchi potrebbe rientrare a Sofia. «Non sono guarito, ma ricominciare a lavorare», ha commentato il capitano dopo la visita alla Paideia.
Compirà 35 anni il 10 ottobre, ma il senso del gol è sempre lo stesso. Anche quando la condizione fisica non è la migliore e quando ci sono alcuni problemi fisici a minarne la brillantezza. Come domenica scorsa a Catania. In attesa dei gol di Zarate, che prima o poi arriveranno, e del recupero di Rocchi, tocca a Julio Cruz tenere in piedi la Lazio. Tre gol pesanti, che hanno fruttato 3 punti in casa del Chievo e uno nella trasferta di Catania. Ora si aspetta il primo gol all’Olimpico, magari domani sera contro il Parma. L’argentino stenta a raggiungere il top della forma: sia perché non ha effettuato la preparazione estiva, sia a causa del fisico possente che richiede un lavoro lungo e superiore. Ma, nonostante tutto, la sua presenza diventa indispensabile a livello tattico per una manovra più razionale e articolata della squadra. Cruz dà profondità, calamita tutti i palloni alti, rappresenta un punto di riferimento per compagni d’attacco e di centrocampo e non può essere mai lasciato solo in area perché sfrutta ogni errore, ogni situazione favorevole.Quello attuale è già un attaccante decisivo e lo sarà ancora di più quando entrerà nel pieno della condizione e avrà smaltito gli inevitabili acciacchi di una carriera longeva e logorante. Pertanto, anche quando è al sessanta-settanta per cento, è difficile rinunciare all’apporto di Cruz. L’ha capito ovviamente anche Ballardini che, nel primo tempo del ”Cibali”, aveva schierato Zarate come unica punta. Però Maurito non ha né la fisicità, né la mentalità per ricoprire questo ruolo. Ha bisogno di partire palla al piede, per sfruttare classe e istinto, e poi dialogare con il compagno di reparto che si trova nel cuore della difesa avversaria. Un centravanti dalle caratteristiche di Cruz, in grado di portar via l’avversario e di creare spazi per consentire a Zarate di affondare scatti e dribbling. E il discorso vale anche per Foggia che, grazie alla presenza di un ariete, può indirizzare i suoi cross, come ha fatto in occasione del pareggio di domenica scorsa.
In campionato Cruz ha giocato 260 minuti, realizzando 3 reti. L’argentino ha firmato per una stagione, a quasi 2 milioni di euro, con l’opzione per la seconda. Sarà lui a decidere se esercitarla: nell’Inter era relegato al ruolo di comprimario, nella Lazio è tornato grande protagonista. Una bella rivincita a suon di gol. Dabo potrà giocare domani sera, Brocchi recupererà per il Palermo, mentre Rocchi potrebbe rientrare a Sofia. «Non sono guarito, ma ricominciare a lavorare», ha commentato il capitano dopo la visita alla Paideia.
Stadi, Alemanno: "Su uno dei due problemi di vincoli"
Fonte: Ansa
La realizzazione di due nuovi stadi, uno per la Lazio e uno per la Roma «faceva parte del mio programma elettorale, non è qualcosa nato sotto la pressione di qualcuno o per la richiesta delle due squadre sportine. Pur non essendo uno straordinario tifoso ritengo che l'Olimpico non sia molto adatto a partite di calcio, è più adatto all'atletica». Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno in diretta radiofonica a 'Radio ti ricordì. Alemanno ha assicurato che «sta all'amministrazione comunale e regionale vigilare affinchè dietro questi progetti non si nascondano processi speculativi o cementificazione: non ci venderemo l'anima al diavolo per avere uno stadio». Per Alemanno «la politica di patrimonializzare le squadre di calcio è una politica che riguarda tutta Italia, il Parlamento sta discutendo una legge sugli stadi quindi non nasce da noi la questione. Io credo in questo progetto - ha aggiunto - e credo si possa realizzare in projet financing, creando occupazione e lavoro senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini. L'obiettivo è anche muovere l'economia della città». Per quanto riguarda «i due progetti presentati li stiamo valutando. ce ne sono due, di uno conosco la valutazione che è positiva, sull'altro siamo più indietro, ci sono problemi di vincoli» E comunque «oltre alla struttura bisogna tenere conto della mobilità, perchè bisogna finanziare non con troppi soldi pubblici l'arrivo allo stadio».
La realizzazione di due nuovi stadi, uno per la Lazio e uno per la Roma «faceva parte del mio programma elettorale, non è qualcosa nato sotto la pressione di qualcuno o per la richiesta delle due squadre sportine. Pur non essendo uno straordinario tifoso ritengo che l'Olimpico non sia molto adatto a partite di calcio, è più adatto all'atletica». Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno in diretta radiofonica a 'Radio ti ricordì. Alemanno ha assicurato che «sta all'amministrazione comunale e regionale vigilare affinchè dietro questi progetti non si nascondano processi speculativi o cementificazione: non ci venderemo l'anima al diavolo per avere uno stadio». Per Alemanno «la politica di patrimonializzare le squadre di calcio è una politica che riguarda tutta Italia, il Parlamento sta discutendo una legge sugli stadi quindi non nasce da noi la questione. Io credo in questo progetto - ha aggiunto - e credo si possa realizzare in projet financing, creando occupazione e lavoro senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini. L'obiettivo è anche muovere l'economia della città». Per quanto riguarda «i due progetti presentati li stiamo valutando. ce ne sono due, di uno conosco la valutazione che è positiva, sull'altro siamo più indietro, ci sono problemi di vincoli» E comunque «oltre alla struttura bisogna tenere conto della mobilità, perchè bisogna finanziare non con troppi soldi pubblici l'arrivo allo stadio».
Oggi a Formello allenamento di rifinitura
Fonte: www.lalazioinrete.blogspot.com
Questo pomeriggio nel centro sportivo di Formello Davide Ballardini proverà l'undici in procinto di scendere in campo domani sera contro il Parma. Scelte praticamente obbligate per il tecnico ravennate, che dovrà rinunciare ancora a Brocchi e a Rocchi e che potrebbe concedere un turno di riposo a Siviglia e Matuzalem.
In difesa, infatti, potrebbe giocare la coppia composta da Diakitè e Cribari, con Lichtstainer sulla corsia di destra e Kolarov confermatissimo sulla fascia sinistra. A centrocampo recupera Dabo, che giocherà accanto a Mauri e Baronio, con Foggia e Zarate dietro all'unica punta Cruz.La Lazio, quindi, dovrebbe giocare con una sorta di 4-3-2-1, pronto a diventare un 4-5-1 in fase di non possesso palla o un 4-3-3 quando invece c'è da attaccare.
Questo pomeriggio nel centro sportivo di Formello Davide Ballardini proverà l'undici in procinto di scendere in campo domani sera contro il Parma. Scelte praticamente obbligate per il tecnico ravennate, che dovrà rinunciare ancora a Brocchi e a Rocchi e che potrebbe concedere un turno di riposo a Siviglia e Matuzalem.
In difesa, infatti, potrebbe giocare la coppia composta da Diakitè e Cribari, con Lichtstainer sulla corsia di destra e Kolarov confermatissimo sulla fascia sinistra. A centrocampo recupera Dabo, che giocherà accanto a Mauri e Baronio, con Foggia e Zarate dietro all'unica punta Cruz.La Lazio, quindi, dovrebbe giocare con una sorta di 4-3-2-1, pronto a diventare un 4-5-1 in fase di non possesso palla o un 4-3-3 quando invece c'è da attaccare.
Aspettando Zarate, Ballardini si gode Cruz
Fonte: Il TempoUn destino diametralmente opposto quello dei due sudamericani: da una parte il centravanti esperto, arrivato nella capitale per fare il comprimario e immediatamente protagonista. Dall'altra il giovane fenomeno, con il dna del fuoriclasse e i colpi da campione che, a causa dell'infortunio, sta vivendo un inizio di stagione in salita. Le quattro giornate di campionato senza gol fanno sensazione, proprio per la grandissima considerazione che tutti hanno del talento di Haedo che, in Europa League, ha già lasciato il segno griffando un gol dei suoi, un gol «alla Zarate». Nella passata stagione segnò quattro reti in quattro partite, oggi si deve ancora sbloccare. Per il momento Ballardini si gode Cruz: con le reti del Jardinero la Lazio ha conquistato quattro dei sette punti in classifica. La punta argentina, in gol soltanto in trasferta, sogna un gol davanti ai suoi nuovi tifosi. Il suo approccio è stato straordinario, il suo rendimento è andato ben oltre le aspettative. Cruz è piaciuto subito ai tifosi laziali, sarà per quella grinta espressa già a Pechino contro gli ex compagni, sarà per il suo stile semplice, la concretezza, la generosità con cui si mette al servizio della squadra. L'altra faccia dell'attacco laziale è Zarate: nella sua prima stagione ha fatto impazzire un intero popolo con i suoi dribbling devastanti, le sue giocate irridenti, i suoi gol spettacolari, con i suoi assist. E anche questa stagione era iniziata allo stesso modo, fino all'infortunio di Saragozza, in un'amichevole del tutto inutile. Poi l'esclusione a scopo precauzionale con la Juve, il ritorno col Salisburgo, la prova opaca di Catania. Sarebbe una follia mettere in discussione le sue doti: la verità è che la Lazio di Ballardini non può fare a meno di lui, neanche quando la condizione fisica è approssimativa. Zarate è un professionista esemplare, abituato a curare in maniera maniacale la sua forma. Ma a causa dell'infortunio, l'attaccante è ancora costretto a lavorare a basso regime. Niente allenamenti personalizzati al Circolo Parioli, nessuna doppia seduta atletica, nessun lavoro specifico per potenziare la muscolatura e aumentare la velocità. Ma il bomber dovrà resistere altre quattro partite: la sosta lo restituirà al tecnico più forte di prima. Ballardini potrà contare anche su Rocchi che potrebbe tornare con il Palermo: ieri l'attaccante ha svolto una risonanza magnetica che ha confermato i progressi fisici. Matuzalem dovrebbe farcela anche con il Parma, il suo problema al polpaccio è superato.
lunedì 21 settembre 2009
Brocchi vicino al rientro in gruppo
Fonte: www.lalazioinrete.blogspot.com
Cristian Brocchi regala un sorriso a Ballardini. L'ex centrocampista del Milan, infatti, ha superato quasi del tutto il problema muscolare che lo costringe a restare fuori da quasi un mese ed è praticamente pronto a ricomcinare ad allenarsi con il resto dei compagni. Potrebbe tornare in campo in occasione di Lazio-Palermo, match in programma per domenica prossima.
Cristian Brocchi regala un sorriso a Ballardini. L'ex centrocampista del Milan, infatti, ha superato quasi del tutto il problema muscolare che lo costringe a restare fuori da quasi un mese ed è praticamente pronto a ricomcinare ad allenarsi con il resto dei compagni. Potrebbe tornare in campo in occasione di Lazio-Palermo, match in programma per domenica prossima.
Lazio, questa la maglia per i 110 anni?
Fonte: www.lalazioinrete.blogspot.com
Secondo alcune indiscrezioni potrebbe essere questa la maglia con cui la Puma celebrerà i 110 anni della Lazio. Che dire, aspettiamo per vedere se le voci troveranno conferma, anche se speriamo che ci sia qualcosa di concreto perchè secondo noi questa maglia è veramente splendida

Foto da www.forumlazioultras.it
Secondo alcune indiscrezioni potrebbe essere questa la maglia con cui la Puma celebrerà i 110 anni della Lazio. Che dire, aspettiamo per vedere se le voci troveranno conferma, anche se speriamo che ci sia qualcosa di concreto perchè secondo noi questa maglia è veramente splendida

Foto da www.forumlazioultras.it
Dabo in gruppo
Fonte: www.lalazioinrete.blogspot.com
In mezzo a tanti problemi, almeno una buona notizia è arrivata oggi per Davide Ballardini: Ousmane Dabo, infatti, si è allenato con il resto dei compagni ed è pienamente disponibile in vista del match che la Lazio giocherà mercoledì sera contro il Parma. Al cospetto dei ducali, invece, mancheranno molto probabilmente ancora una volta Rocchi e Brocchi. I due oggi si sottoporranno ad ulteriori accertamenti, ma la loro assenza mercoledì sera appare scontata. Hanno qualche possibilità di recuperare in vista di Lazio-Palermo in programma domenica.
In mezzo a tanti problemi, almeno una buona notizia è arrivata oggi per Davide Ballardini: Ousmane Dabo, infatti, si è allenato con il resto dei compagni ed è pienamente disponibile in vista del match che la Lazio giocherà mercoledì sera contro il Parma. Al cospetto dei ducali, invece, mancheranno molto probabilmente ancora una volta Rocchi e Brocchi. I due oggi si sottoporranno ad ulteriori accertamenti, ma la loro assenza mercoledì sera appare scontata. Hanno qualche possibilità di recuperare in vista di Lazio-Palermo in programma domenica.
Editoriale: Non mollare, Lazio
Fonte: www.lalazioinrete.blogspot.comDopo un agosto fantastico, nel mese di settembre i primi difetti di questa squadra sono esplosi in tutta la loro evidenza. Era chiaro che la rosa della Lazio fosse troppo corta per giocare una volta ogni tre giorni, ed era evidente che, soprattutto a centrocampo, non si potevano affrontare due impegni a settimana potendo contare sui soli Brocchi, Dabo, Baronio e Mauri.
Lo abbiamo scritto più volte quando era ancora aperto il calciomercato, che servivano due o tre rinforzi, in difesa e a centrocampo, per giocarsi al meglio la possibilità di tornare nei quartieri alti della classifica in campionato e di ben figurare in Europa League. Ora è tardi per parlare di questo e Ballardini deve fare buon viso a cattivo gioco, sperare di recuperare alla svelta Brocchi e Rocchi, e magari, perchè no, questo è un appello che rivolgiamo al mister, reintegrare subito Cristian Ledesma, che nello scarno centrocampo biancoceleste avrebbe un peso specifico notevole.
Non capiamo, sinceramente, perchè si continua a tenere questa linea ai limiti dell'autolesionismo con il regista argentino, che con la Lazio ha altri due anni di conratto, che ha sempre dimostrato professionalità e che per i colori biancocelesti non ha mai tirato indietro la gamba. Ledesma a questa Lazio servirebbe come il pane e ci sembra assurdo non prenderne atto, anche perchè al di sopra delle beghe e dei litigi personali si deve porre l'interesse supremo, e cioè quello legato alla squadra.
Squadra che, questo è bene dirlo, anche ieri, nonostante la stanchezza evidente, ha dimostrato grinta e voglia di non perdere. In altri tempi, questo è sicuro, da Catania si sarebbe tornati con la terza sconfitta consecutiva. Ieri, invece, i biancocelesti hanno reagito, sono riusciti a pareggiare con un Cruz sempre decisivo ed hanno portato a casa un punto d'oro, che muove la classifica e che fa morale in vista dei prossimi impegni.
Ora, nei prossimi due impegni casalinghi, si capirà quanto è matura questa squadra. All'Olimpico mercoledì arriverà il Parma, domenica il Palermo. Due squadre ostiche e difficili da affrontare, ma contro le quali, per restare in posizioni importanti, bisognerà conquistare almeno quattro punti. Non sarà facile e per riuscirci servirà anche il miglior Zarate. Il fuoriclasse argentino ieri non era al meglio, non è ancora riuscito a recuperare la migliore condizione fisica dopo l'infortunio che gli ha impedito di scendere in campo contro la Juventus ed i suoi colpi stanno sicuramente mancando ad una squadra che, di fatto, dipende da lui.
Lo stadio, mercoledì sera durante la fase di riscaldamento, dovrebbe aiutare il genio di Haedo e fargli capire che deve stare tranquillo, perchè nonostante il momento poco brillante i tifosi della Lazio sono sempre con lui e non dubitano del fatto che prima o poi il Fenomeno ricomincerà a regalare magie e a stupire l'Italia pallonara.
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