lunedì 30 novembre 2009

Convocati per Salisburgo: fuori Cruz e Matuzalem

Fonte: www.sslazio.it
Al termine dell'allenamento di questa mattina, il tecnico Davide Ballardini ha diramato la lista dei convocati per la gara di Europa League Red Bull Salisburgo-Lazio in programma Mercoledì 2 Dicembre:

Muslera, Iannarilli; Lichtsteiner, Cribari, Diakité, Kolarov, Radu, Scaloni, Luciani, Cavanda; Brocchi, Mauri, Meghni, Sevieri; Foggia, Makinwa, Eliseu, Rocchi, Zarate.

Videopillole biancocelesti: Roma-Lazio 1-3

Mancini, Casiraghi, Nedved: e una Lazio ridotta in dieci per quasi tutta la partita annichilì la Roma in un derby da leggenda

Cruz in dubbio per Salisburgo

Fonte: www.lalazioinrete.blogspot.com
Davide Ballardini ha iniziato a fare la conta degli uomini arruolabili in vista della trasferta di Salisburgo. Il compito del tecnico biancoceleste non è semplice: da una parte bisogna almeno tentare un'impresa che sembra disperata, dall'altra non ci si può dimenticare che domenica c'è il derby e che non si possono rischiare, considerata anche la classifica della Lazio in campionato, guai muscolari sul campo sintetico degli austriaci. In questo senso la situazione non è delle più semplice, visto che le scelte del tecnico riminese sembrano abbastanza obbligate. In porta giocherà Muslera, visto che Bizzarri è ancora infortunato, in difesa dovrebbe esserci spazio per Cribari, che potrebbe scendere in campo dal primo minuto al posto di Stendardo, ma dovrebbero essere costretti agli straordinari sia Diakitè che Radu.
La linea mediana sarà orfana dello squalificato Baronio e non potrà contare su Ousmane Dabo, che non è infortnato ma che al momento difficilmente potrebbe essere schierato sul campo sintetico degli austriaci. Potrebbe recuperare la migliore condizione fisica Stefano Mauri, che se tornasse a disposizione probabilmente andrebbe a fare il centrale di centrocampo accanto a Cristian Brocchi, con l'inserimento di Lichtstainer sulla corsia di destra e Kolarov confermato a sinistra. I trequartisti dovrebbero essere due tra Foggia, Meghni ed Eliseu, mentre in attacco si dovrebbe assistere ad una staffetta tra Tommaso Rocchi e Mauro Zarate. Julio Ricardo Cruz, infatti, al momento è in forte dubbio: il centravanti argentino è ancora alle prese con dei problemi all'adduttore e difficilmente sarà in campo nel match di dopodomani sera.

Prosegue la raccolta di firme

Fonte: www.lalazioinrete.blogspot.com
Prosegue la petizione dei tifosi biancocelesti per manifestare con civiltà il proprio dissenso nei confronti di questa gestione societaria. La raccolta di firme inaugurata venerdì a Piazza della Liberta e proseguita fino a ieri pomeriggio, continuerà infatti a partire da domani sera presso il Pub "Vecchi Spalti", in Via Poggio Mirteto 21.

Oggi la ripresa dei lavori a Formello

Fonte: www.lalazioinrete.blogspot.com
Una Lazio mesta e in clamorosa crisi di identità e di risultati ricomincerà a lavorare oggi nel centro sportivo di Formello, per preparere la sfida di Europa League in programma giovedì e soprattutto il derby di domenica prossima. Saranno da verificare le condizioni di Roberto Baronio e Francelino Matuzalem: il brasiliano ieri ha accusato una contusione e la sua situazione clinica sarà valutata più attentamente nella giornata di oggi, mentre il regista bresciano non ha ancora smaltito definitivamente la distorsione alla caviglia rimediata prima della trasferta di Napoli. Stefano Mauri potrebbe ricominciare a lavorare con il resto del gruppo.

I numeri hanno sempre ragione...

Fonte: Il Tempo
Tredici punti in classifica, sette conquistati in trasferta, sei all'Olimpico nelle otto sfide disputate nello stadio amico. Sono numeri da retrocessione, o poco ci manca. Il tecnico ha una settimana di tempo per cercare di rimettere in piedi la baracca: mercoledì sera a Salisburgo la sua squadra si giocherà gran parte delle possibilità di restare in Europa League. Serve un successo, possibilmente largo, per continuare ad alimentare speranze di qualificazione. Quattro giorni più tardi ci sarà il derby della capitale, la madre di tutte le partite all'ombra del Colosseo. Il baratro è a un passo, il terz'ultimo posto dista un solo punto. Dal punto più basso della gestione Lotito, l'allenatore Ballardini dovrà ripartire per provare a rianimare un organico più scarso rispetto a quello della passata stagione che riuscì a salvare la faccia soltanto grazie alla conquista della Coppa Italia. Stamattina la Lazio si ritroverà nel centro sportivo di Formello per preparare la decisiva sfida contro gli austriaci: domani pomeriggio la squadra volerà in Austria, tornerà subito dopo la partita contro il Salisburgo. E' probabile - ma non certo - che la comitiva laziale vada in ritiro per preparare in tutta tranquillità il derby contro la Roma. Una possibilità invisa allo spogliatoio, quindici giorni di full immersion a Formello durante la sosta hanno portato due punti in altrettante sfide, e zero gol segnati. Il ritiro non serve, la professionalità dei giocatori verrebbe svilita, le responsabilità di una stagione disastrosa caricate solo ed esclusivamente sulle spalle dei calciatori e dello staff tecnico. Sarebbe una lettura distorta, lontana dalla realtà dei fatti, che condannerebbe soltanto calciatori e Ballardini: troppo facile. Le esclusioni di Ledesma e Pandev pesano come macigni sull'economia dei risultati dei biancocelesti: dopo i ricorsi dei due al Collegio Arbitrale potrebbero gravare anche sul bilancio del club, con inevitabile reazione dei piccoli azionisti della Lazio. La società, tuttavia, non ha ancora comunicato nulla ai suoi giocatori, ma i dirigenti stanno prendendo in considerazione tale ipotesi. Il derby sembra essere l'ultima chiamata per Ballardini: un ko contro i giallorossi chiuderebbe l'avventura romana del tecnico di Ravenna. Al termine della partita di ieri contro il Bologna ha avuto un confronto con il diesse Tare: toni accesi, aria da ultimatum. La società si sta già guardando intorno: gira insistentemente il nome di Sinisa Mihajlovic come eventuale sostituto. Da giocatore della Lazio è stato un monumento, da tecnico ha vissuto un'esperienza non troppo fortunata a Bologna dopo essere stato al fianco di Roberto Mancini nei primi anni di Inter. Ma quello di Ballardini e del suo staff non è un contratto leggero: il forziere di Formello sarebbe ulteriormente depauperato, il bilancio gravato da un accordo biennale da onorare.

domenica 29 novembre 2009

Pensieri in libertà: Un raggio di sole (e due firme) in una giornata da dimenticare

Fonte: Roberto Arduini www.lalazioinrete.blogspot.com
Sono nervoso oggi. Nervoso, impaurito, preoccupato. Domenica c'è il Derby e questa squadra sembra non capire quello che le sta succedendo. Nessuno, nella Lazio, a partire dalla società (colpevole principale, se non unica, di questa situazione) sembra aver realmente metabolizzato i rischi che si stanno correndo e cosa significherebbe, al giorno d'oggi, ritornare su palcoscenici che non voglio nemmeno nominare.

In una giornata amara e piena di nuvole, l'unico raggio di sole in relazione alla Lazio l'ho trovato in mattinata, e me l'ha regalato Piazza della Libertà. Ci vado spesso a passeggiare, soprattutto la domenica mattina. Nel cuore di Roma, a due passi da Piazza dal Popolo, in un posto splendido in cui si respira la Lazio, sempre e comunque.

Oggi, però, Piazza della Libertà era ancora più bella. Una bandiera biancoceleste ed un banchetto con molte persone in fila (donne, bambini che giocavano mentre il papà firmava il suo no a questo scempio, ragazzi, signori di una certà età), infatti, stavano a simboleggiare che il Laziale è ancora vivo, che non si è rassegnato, che non si è abituato al niente, che non si è fatto sconfiggere, nè addormentare, da questa mediocrità. E che ha ricominciato a "lottare", con classe, civiltà, stile e distinzione. Come sempre, del resto, da quando il mio cervello è in grado di immagazzinare ricordi.

Il tempo di mettere due firme, guardare quasi con soggezione volti di Laziali veri, di gente che ha fatto la storia del tifo e della Lazio stessa, e subito mi sono ricordato che faccio, anzi che facciamo, parte di una Elite che non potrà morire mai. Mai. Niente di ciò che passa è per sempre. Questo presente amaro e grigio non è per sempre. Noi, invece, noi sì, siamo per sempre.

La Lazio, è per sempre. La Lazio e la sua gente. Niente altro. Adesso piove, ma un giorno il sole tornerà a brillare ed il cielo smetterà di essere grigio e si colorerà di nuovo di biancocelete. Quel giorno noi ci saremo. Magari in quella stessa Piazza, stavolta non con una penna ma con un bicchiere di Champagne in mano. Forse con qualche ruga e qualche cicatrice in più. Ma con l'orgoglio di sempre in fondo al nostro cuore Laziale.

IL SILENZIO DEI COLPEVOLI

Fonte: Roberto Arduini www.lalazioinrete.blogspot.com
Ci abbiamo pensato un pò ma non siamo riusciti a trovare un incipit più adeguato. Il silenzio dei colpevoli, di quelli che hanno prodotto una situazione paradossale che sta lentamente diventando drammatica e che di questo passo rischia di essere a breve irrecuperabile, perchè guardando il calendario c'è davvero di che aver paura. La Lazio è in piena zona retrocessione, non vince da tre mesi, non sa più cosa siano i tre punti, non si impone in campionato da dodici partite, e loro sono lì, nel silenzio, immobili, muti.

Non parla Lotito, che dopo ogni vittoria però era il primo a presentarsi davanti ai microfoni. Non chiede scusa alla gente per una squadra costruita senza capo nè coda, non chiede scusa agli abbonati cui era stato promesso un gruppo in grado "di giocarsela alla pari con tutti" e che oggi invece si trovano davanti ad una rosa che sta seriamente, ma davvero seriamente, rischiando di sparire dal calcio che conta. Non parla, Lotito. E' in silenzio stampa anche lui. E poco importa se la gente è disorientata ed ha bisogno di capire quello che accadrà. Poco importa se la Lazio paga regolarmente due campioni come Pandev e Ledesma, che potrebbero sicuramente fare la differenza in una situazione del genere, ma che non possono essere utilizzati chissà poi perchè. Lotito non parla, è lì, in silenzio, e sembra guardare immobile una barca che in modo lento ma inesorabile sta andando, domenica dopo domenica, sempre più giù. Lotito non parla. Eppure non ci sarebbe molto da dire. Basterebbe una parola: "Scusatemi". Non cambierebbe niente, questo è bene precisarlo, ma sarebbe almeno una piccola dimostrazione di umiltà.

Non parla neanche Ballardini, mister "trenta punti a girone". Non c'è gioco, non ci sono idee, agli attaccanti non arriva da una vita un pallone giocabile, la sua Lazio non segna mai, nemmeno per sbaglio, non vince mai, nemmeno per sbaglio, è una delle squadre più deboli e brutte del campionato, ma lui è lì, in silenzio, continua ad accettare che non si utilizzino Ledesma e Pandev e che si dica che la loro esclusione è dovuta ad una scelta tecnica, e assiste apparentemente impassibile ad una situazione che forse non ha ancora metabolizzato del tutto. Perchè Roma non è Cagliari. Perchè la Lazio e la sua gente non sono più abituati a lottare per la vita. Perchè la squadra è sulle gambe, dopo sessanta minuti iniziano a piovere i crampi, non si capisce che modulo adotti, nè che tipo di preparazione abbia svolto in estate. La sua squadra non è una squadra, ma un'accozzaglia di calciatori che fanno quello che possono e niente più, che non hanno un briciolo di organizzazione tattica, che non sanno cosa fare con il pallone e che stanno collezionando record negativi che farebbero impallidire chiunque.

Dimenticavamo, già che ci siamo ci mettiamo anche lui. Dov'è finito Igli Tare?Il direttore sportivo che sfumato Lugano tranquillizzò tutti, perchè la Lazio ne aveva in mano un più forte, il direttore sportivo che qualche settimana fa ai cronisti preoccupati della situazione rispose che la Lazio era poco distante dal quarto posto.

Non parla più nessuno, l'arroganza ha lasciato spazio al silenzio. Il silenzio dei colpevoli. Mentre la Lazio e la sua gente stanno rivedendo fantasmi che tutti credevano superati e dimenticati per sempre.

Dodicesima partita senza vittorie. Le nostre pagelle

Muslera 6
Inoperoso per tutta la partita, risponde presente in occasione di un paio di uscite aeree

Diakitè 6
Fa il suo, a volte con disordine, ma senza commettere grandissimi errori

Stendardo 5
Meriterebbe la sufficienza, ma l'errore che ha commesso nel primo tempo e che per poco non manda in gol Di Vaio, poteva costare carissimo

Radu 6
E' il miglior difensore che ha la Lazio ha attualmente in rosa. Anche se a volte va in difficoltà dal punto di vista fisico

Brocchi 5
Lascia in campo tutto quello che può, ma non basta. E' disordinato, corre spesso inutilmente, sembra regredito dal punto di vista tattico

Baronio 4.5
Semplicemente inadeguato, secondo noi, per quel ruolo. Gioca in un fazzoletto di campo, non accompagna mai l'azione e soffre spesso e volentieri in fase d'interdizione

Matuzalem 5.5
Non era al meglio e si è visto anche se fare ordine in questo centrocampo è un'impresa ai limiti dell'impossibile

Kolarov 4.5
Qualcuno gli faccia capire che non è Roberto Carlos e che questo è il momento di giocare semplice, non di cercare ogni volta la finalizzazione impossibile. Dei suoi famigerati tiri, poi, è rimasto solo il nome: non prende la porta da tempo immemore

Foggia 5
Tutto fumo e poco arrosto. Dribbla all'indietro, e non riesce ad incidere praticamente mai. Andava, però, lasciato in campo fino a fine partita

Zarate 6.5
Predica nel deserto. Nel primo tempo sfiora un gol maradoniano e mette un bel pallone per Brocchi, nella ripresa si ripete ma la sua apertura viene sprecata da Kolarov. Solo lui può salvare questa squadra. Solo lui

Rocchi 5.5
Generoso ma impalpabile

Meghni 5
Un pesce fuor d'acqua, soprattutto in una partita del genere

Lichtstainer 5
La brutta copia dell'esterno ammirato nella passata stagione

Ballardini 4
Mister trenta punti a girone continua a stupire in negativo. E la Lazio, che non vince da tredici partite, è sempre più invischiata nella lotta per non retrocedere

LA LAZIO NON VINCE PIU'

Fonte: Massimo Culello goal.com
Non è arrivata neanche oggi. La Lazio di Ballardini allunga l’infinita astinenza da vittoria e la giovane astinenza da goal, binomio perfetto per trovare lo 0-0 casalingo contro un Bologna venuto a Roma privo di ogni pretesa di vittoria. Il cuore biancoceleste si vede nella prima metà di tempo, ma la moltitudine di palle goal non riesce a trasformarsi in rete sia per l’imprecisione degli avanti laziale sia per la bravura del giovane Viviano. La ripresa è un gozzoviglio di falli e passaggi sbagliati, giocatori stanchi, spenti e cambi totalmente inutili da una parte e dall’altra. Davvero una brutta partita, per la Lazio la luce in fondo al tunnel è ancora lontano mille miglia…

In campo – Davide Ballardini conferma il modulo presentato a Napoli, difesa a tre e due mezze punte in appoggio al centravanti. Novità di giornata è Diakitè al posto di Cribari, Rocchi rileva davanti lo squalificato Cruz. Franco Colomba apporta diverse modifiche dopo la sconfitta interna contro l’Inter, fuori Raggi (infortunato) e Britos, dentro Zenoni e Moras. A centrocampo spazio all’ex Mudingayi.

Si gioca – La Lazio ha una gran voglia di riscatto e nei primi minuti di gioco mette letteralmente alle corde i rossoblu. Il più vivace è Rocchi che prima sfiora il goal di testa e successivamente appoggia un ottimo pallone per Matuzalem che col destro impegna seriamente Viviano. Padroni di casa tambureggianti, complice un pubblico rumorosissimo, Zarate si scuote e al 12’ regala uno dei suoi pezzi preferiti, slalom speciale da metà campo, ingresso in area e ancora Viviano chiude la porta del vantaggio laziale respingendo con i piedi. Il Bologna cerca di pungere in contropiede, Adailton si muove spesso tra le linee con alterne fortune mettendo confusione nella difesa capitolina. Al 18’ Stendardo combina un mezzo pasticcio regalando palla in area a Di Vaio che salta Muslera, si defila e poi calcia a lato con la porta chiusa da tre giocatori biancocelesti. Passa meno di un minuto e la Lazio è già pericolosa dalle parti di Viviano, Foggia cerca e trova il movimento in area di Rocchi che gira al volo di destro mettendo alto di poco sopra la traversa. La squadra di Ballardini paga il pesante sforzo iniziale con una seconda metà di tempo poco costruttiva. Gli emiliani dal canto loro spingono poco sull’acceleratore, una bella discesa di Guana sprecata da Zalayeta è però l’unico vero guizzo degno di nota. Nient’ altro da segnalare, finisce così la prima frazione.

Nella ripresa ci si attende la svolta ad una partita che per larghi tratti è parsa essere legata ad un sottile filo. Invece non sarà così, squadre abuliche, stanche all’apparenza e prive di idee utili a gonfiare la rete. Vanno vicini alla rete Foggia, Kolarov e Meghni, ma le conclusioni, spalmate nell’arco di ben cinquanta minuti di gioco, sfiorano sempre i pali della porta difesa da Viviano. Il Bologna è spettatore non pagante, Di Vaio non è mai pericoloso e Zalayeta litiga con il pallone. L’ingresso di Osvaldo e Bombardini dovrebbe portare più vivacità ma soprattutto l’attaccante argentino riesce a fare peggio del compagno sostituito calciando sempre malamente e rendendosi protagonista di una simulazione dopo un testa a testa con Radu. Finisce così il match dopo un deprimente secondo tempo, un punto a testa e zona retrocessione ancora a distanza.

La chiave – Il centrocampo di entrambe le squadre è statico e privo di idee, da una parte Baronio rallenta il gioco e non esce mai dalla propria mattonella, Matuzalem prova ad inventare qualcosa ma predica nel deserto. In casa bolognese il trio Mudingayi – Guana – Casarini pensa sempre a contenere le sortite avversarie e mai a costruire gioco.

La chicca – In uno 0-0 trovare la chicca della giornata è come trovare una spiaggia in Groenlandia. Oggi premiamo la sostanza della tifoseria biancoceleste che, nonostante una squadra in netta difficoltà, sostiene per tutti i novanta minuti i ragazzi in campo.

Top&Flop – Radu è un muro invalicabile per gli attaccanti ospiti, il resto della difesa guadagna la sufficienza grazie anche alla sterilità dell’attacco ospite. Bene Matuzalem in mezzo al campo, l’unico lucido dei mediani in canpo, male invece lo statico Baronio e un vivace ma fumoso Foggia. Nel Bologna ottimo un attento Viviano, Portanova è insuperabile di testa, davanti disastrosi Zalayeta, Di Vaio e Osvaldo.

Lazio-Bologna: ultime dai ritiri e probabili formazioni

Fonte: www.lalazioinrete.blogspot.com
Lazio: Ballardini ha scelto di riproporre il modulo di Napoli, anche se rispetto all'undici titolare che è sceso in campo al San Paolo ci saranno tre novità: Diakitè prenderà il posto di Cribari, Matuzalem rientrerà e sostituirà l'infortunato Mauri, mentre Rocchi tornerà dal primo minuto in avanti, considerata anche la squalifica (confermate le le giornate di stop) che ha fermato Cruz. A centrocampo, sull'out di destra, Brocchi dovrebbe essere preferito a Lichtstainer. Zarate e Foggia agiranno da trequartisti.

Bologna: Colomba sembra orientato a confermare il 4-3-1-2, con Adailton a fare il trequartista dietro la coppia d'attacco formata da Di Vaio e Zalayeta. Mancheranno Mutarelli e Valiani ma i muscoli a centrocampo saranno assicurati dall'impiego di Guana e Mudingayi. Ancora fuori Appiah, in difesa confermatissimo Portanova, grande tifoso Laziale ma colonna portante della compagine rossobù.

Probabili formazioni

Lazio (3-4-2-1)
86 Muslera, 87 Diakitè, 28 Stendardo, 16 Radu, 32 Brocchi, 33 Baronio, 8 Matuzalem, 11 Kolarov, 17 Foggia, 10 Zarate, 9 Rocchi. A disp: (88 Berni, 25 Cribari, 6 Dabo, 2 Lichtsteiner, 23 Meghni, 7 Eliseu, 21 Inzaghi) All. Ballardini

Indisponibili: Siviglia, Perpetuini, Bizzarri, Mauri Makinwa.
Squalificati: Cruz
Diffidati: Kolarov, Baronio, Mauri, Zarate

Bologna (4-3-1-2)
1 Viviano, 84 Raggi, 13 Portanova, 6 Britos, 23 Lanna, 8 Mingazzini, 14 Guana, 26 Mudingayi, 85 Adailton, 9 Di Vaio, 25 Zalayeta. A disp: (15 Colombo, 21 Zenoni, 18 Moras, 11 Vigiani, 19 Tedesco, 10 Bombardini, 41 Marazzina) All. Colomba

Indisponibili: Mutarelli, Valiani, Lavecchia
Squalificati: nessuno
Diffidati: Britos, Portanova

Arbitro: Bergonzi di Genova

L'Opinione: Ballardini, oggi conta vincere

Fonte: Alessio Tramacere www.lalazioinrete.blogspot.com
Quello di oggi è un match importantissimo per la Lazio. I biancocelesti hanno un disperato bisogno di fare punti, per dare fiato ad una classifica che sta iniziando a fare davvero paura e per interrompere un digiuno di vittorie che dura da ormai tre mesi. La Lazio non porta l'intera posta in palio a casa da undici partite, la doppietta di Cruz a Verona è un ricordo sempre più sbiadito, l'incubo della lotta per non retrocedere si è materializzato già da qualche settimana e se neanche oggi si dovesse registrare una vera e propria inversione di tendenza la situzione si trasformerebbe da pericolosissima in drammatica. Il Bologna è una squadra ostica per questa Lazio, vincere non sarà affatto facile, nè scontato. A centrocampo, ad esempio, anche i rossoblù sembrano superiori per muscoli e dinamismo ai biancocelesti, che invece possono vantare qualità superiori in attacco. Per battere Di Vaio e compagni serviranno cinismo, concentrazione e coraggio. Per questo, almeno per una volta, speriamo che Ballardini rinunci all'atteggiamento rinunciatario visto quasi sempre in questo campionato, e chieda alla squadra di giocare per vincere, non per non prenderle. Che Zarate torni a fare finalmente la punta, che Rocchi sia libero da eccessivi compiti di copertura, che non si giochi ancora una volta con il 5-5-0, oggi conta vincere, ogni altro risultato sarebbe da considerarsi clamorosamente fallimentare.

sabato 28 novembre 2009

Rifinitura a Formello: Ballardini prova l'undici da opporre al Bologna

Fonte: www.lalazioinrete.blogspot.com
Nel pomeriggio di oggi è andato in scena l'ultimo allenamento della Lazio prima della sfida di domani. Conferme e sorprese al centro sportivo di Formello: le conferme sono riscontrabili nel modulo, che sarà ancora il 3-4-2-1, e nel recupero di Matuzalem, che sarà regolarmente in campo dal primo minuto. Le sorprese, invece, sono dettate dal fatto che Diakitè dovrebbe essere preferito a Cribari come centrale di destra e Brocchi dovrebbe ancora una volta partire titolare a scapito di Lichtstainer sulla linea dei centrocampisti. In avanti l'unica punta sarà Rocchi, alle sue spalle si muoveranno Foggia e Zarate.

Questa, in sintesi, la probabile formazione
Muslera, Diakitè, Stendardo, Radu, Brocchi, Matuzalem, Baronio, Kolarov, Foggia, Zarate, Rocchi.

Videopillole biancocelesti: Lazio-Bologna, l'anno scorso decise Maurito

LAZIALI ANDATE A FIRMARE

Ricordiamo i quesiti:

- sei favorevole o contrario all'attuale gestione societaria (riservato agli abbonati)
- sei favorevole o contrario all'attuale gestione societaria (riservato ai non abbonati)

- richiesta alle Istituzioni per destinare lo Stadio Flaminio a Casa della SS Lazio (Calcio e Polisportiva).


E le modalità:

Le modalità per apporre la vostra firma sono le seguenti:
Venerdì, Sabato e Domenica prossimi dalle ore 10:00 alle ore 18:00 c/o una postazione a Piazza della Libertà
a seguire, dalle ore 20:00 c/o il locale Vecchi Spalti in Via Poggio Mirteto 21.

Per Pandev ormai è battaglia giuridica

Fonte: Il Tempo
La lunga giornata dell'avvocato Gentile: un pareggio che oggi alle 18 può diventare una vittoria per il ricorso sulla discutibile squalifica di Cruz, una sconfitta su Pandev (sorteggiato un nome favorevole al giocatore) che può diventare un pari visto il probabile ricorso di Lotito e un altro ko su Ledesma che potrebbe diventare un successo se ci fosse il clamoroso colpo di scena. Su Cruz il rinvio a oggi pomeriggio significa che c'è il dubbio, come affermato da Gentile durante il dibattimento, sull'evidenza del morso costato la maxi squalifica. C'è ottimismo anche perché il ricorso alla prova televisiva della procura federale sarebbe arrivato oltre il tempo massimo delle 12. Sul lodo Pandev è stato sorteggiato il presidente del collegio arbitrale: è l'avvocato Mario Fezzi (nome dell'Aic). La Lazio però si appella alla presunta anomalia che erano solo quattro arbitri per parte invece dei soliti cinque. Alla prima udienza il legale della Lazio impugnerà questa decisione non in linea col passato. In realtà, però, il lodo è partito e secondo un'altra interpretazione giuridica e, solo dopo la sentenza, si potrà eventualmente contestare questa nomina così come accadde per Mutarelli. Di certo non arrivano buone notizie da Milano per Lotito così come sta prendendo una piega pericolosa anche il caso Ledesma: ieri è partito il ricorso al collegio arbitrale. L'argentino chiede la rescissione unilaterale del contratto anche se è pronto a fare un passo indietro se arrivasse la telefonata del presidente. L'agente del giocatore, Vincenzo D'Ippolito spiega: «Cristian era disposto ad essere reintegrato in rosa anche senza sottoscrivere il rinnovo del contratto. Non ha voluto chiedere scusa per una questione di dignità e solo allora ha deciso di presentare il ricorso». Ledesma ci è rimasto male davvero, spera ancora di poter avere un futuro con la maglia della Lazio.

Domenica con Matuzalem e Foggia

Fonte: Il Tempo
I candidati sono Cribari, Stendardo e Radu, come al San Paolo di Napoli. Ma la novità potrebbe essere un'altra: Matuzalem e Foggia insieme dal primo minuto, è quanto dicono le indicazioni che giungono da Formello. In questo caso il brasiliano potrebbe affiancare Baronio a centrocampo con il folletto avanzato accanto a Rocchi e Zarate. Il tecnico romagnolo vorrebbe inoltre riproporre Kolarov e Lichsteiner come esterni di centrocampo. Brocchi, assente anche ieri con un permesso del club, partirà dalla panchina. Dall'infermeria arriva qualche buona notizia. Bizzarri e Meghni si sono rivisti sul campo ma per entrambi appare difficile una convocazione vista la scarsa quantità di allenamenti effettuati. Per Siviglia e Mauri non ci sono speranze di recupero. Intanto il Bologna arriverà nella capitale forte di un nuovo acquisto. Ovviamente non si tratta di un giocatore ma del direttore generale Luca Baraldi, ex biancoceleste che approdò alla Lazio dopo il crac della Cirio.

venerdì 27 novembre 2009

Ballardini orientato a confermare il 3-4-1-2

Fonte: www.lalazioinrete.blogspot.com
Mentre non si placa l'eco del nuovo caso Ledesma, con cui incredibilmente non si è riusciti a trovare una mediazione e che pare ormai inesorabilmente destinato a finire davanti ad un giudice, la Lazio a Formello sta continuando a preparare la delicatissima sfida che domenica la opporrà al Bologna. Ballardini sembra orientato a confermare la difesa a tre, e pare quindi intenzionato a riproporre contro i rossoblù lo stesso schieramento tattico visto domenica scorsa a Napoli. Buone notizie arrivano dall'infermeria: anche oggi Francelino Matuzalem si è allenato con il resto dei compagni ed è ormai da considerare, salvo nuovi problemi che ovviamente nessuno si augura, pienamente recuperato. Stesso discorso per Dabo, che è definitivamente tornato in gruppo, e per Mourad Meghni, che ha smaltito la tracheite che lo aveva fermato negli ultimi due giorni. Mauri, invece, anche oggi si è allenato a parte. Il centrocampista ha accusato ieri un problema muscolare alla schiena e sembra ormai destinato a rimanere fuori dalla sfida dell'Olimpico.

Ballardini dovrebbe avere ben pochi dubbi di formazione: in porta giocherà Muslera, la difesa a tre sarà composta ancora una volta da Cribari, Radu e Stendardo. Esterno di destra a centrocampo sarà Lichtstainer, con Kolarov sulla corsia opposta e il trio formato da Brocchi, Baronio e Matuzalem al centro. Foggia affiancherà Zarate sulla linea dei trequartisti, mentre Rocchi tornerà dal primo minuto in avanti, considerata anche la squalifica di Cruz.

LEDESMA CHIEDE I DANNI A LOTITO

Fonte: Repubblica.it
Anche Ledesma come Pandev e Lazio sempre più nel caos. Dopo mesi di incomprensioni, incontri con fumate bianche, grigie e nere, questa mattina il giocatore argentino ha deciso di chiedere la rescissione del contratto con la Lazio e il risarcimento danni quantificato in 1,7 milioni di euro.
Nei giorni scorsi si pensava che tra Lazio e Ledesma fosse tornato il sereno: il procuratore del giocatore, D'Ippolito, aveva incontrato il ds Tare e sembrava che le parti fossero ormai vicine ad una "pace" dopo gli ultimi difficili mesi. Ma evidentemente erano falsi segnali: al presidente Lotito non bastavano le parole di Ledesma e del suo procuratore per chiudere il caso, pretendeva dal giocatore argentino una lettera di scuse e pentimento pubblica tipo quella inviata dall'altro "dissociato" Stendardo reintegrato la scorsa settimana.
Ledesma ha rifiutato la proposta della lettera di scuse sentendosi dalla parte della ragione e aveva proposto una conferenza stampa congiunta con il presidente per spiegare le vicissitudini di questi mesi. Lotito non ha ccettato e di conseguenza non ha voluto il reintegro dell'argentino, da qui la decisione di Ledesma di seguire la strda di Pandev.
E per la Lazio il futuro si fa sempre più buio.

Le nostre dieci domande a Claudio Lotito

Fonte: Roberto Arduini www.goal.com www.lalazioinrete.blogspot.com
In un periodo come quello attuale, in cui le “Dieci domande a…” vanno molto di moda, proviamo a rivolgere i nostri interrogativi a Claudio Lotito, presidente della Lazio da quasi sei anni e massimo dirigente di una squadra che sta vivendo un momento di profonda difficoltà.

Risponderà? Impossibile saperlo, ma noi le dieci domande le poniamo lo stesso. Lo dice anche il proverbio: domandare è lecito, rispondere è cortesia…


Prima domanda
La Lazio è una società in autogestione dal punto di vista economico. Ha mai pensato di investire in prima persona per rafforzare la posizione finanziaria del club biancoceleste varando un aumento di capitale a pagamento da sottoscrivere al fine di immettere denaro contante nelle casse della società?

Seconda domanda
Dal giorno del suo insediamento alla presidenza della Società Sportiva Lazio i risultati raggiunti nel massimo torneo Nazionale sono stati, secondo alcuni, deludenti. Dati alla mano, infatti, solo in un campionato su cinque la Lazio è riuscita a classificarsi al di sopra del decimo posto (terzo posto nel 2006-2007) mentre nelle restanti quattro stagioni una volta è arrivata quattordicesima (per Calciopoli), una volta dodicesima e una volta decima. Ora, in quello che è il suo sesto campionato da presidente, è al terz’ultimo posto in classifica. Alla luce di questo, pensa di aver commesso errori nella gestione tecnica del club?

Terza domanda
Nelle ultime stagioni, la Lazio ha affrontato e perso cause di giustizia sportiva in merito a Guglielmo Stendardo (che per decisione del collegio arbitrale ha avuto diritto ad un indennizzo di 180.000 euro) e Massimo Mutarelli (che è stato ritenuto meritevole dello stesso indennizzo e che in più è anche riuscito ad ottenere la rescissione del contratto). Ora è finita in tribunale la vicenda legata a Goran Pandev ed anche il procuratore di Christian Manfredini ha reso noto di aver inoltrato una vertenza alla Lega al fine di ottenere un risarcimento danni da parte della Lazio. La causa di tutti questi litigi è da riscontrare esclusivamente nel comportamento dei calciatori o, considerato anche il fatto che in altre società difficilmente si assiste a vicende del genere, dipende dalla sua gestione di alcuni rapporti interpersonali, oltreché di lavoro?

Quarta domanda
La Lazio è la seconda società italiana per abbonati, quinta per spettatori paganti allo stadio, quinta per telespettatori Sky. Non crede che sia il caso di evitare di parlare di “ambiente ostile”, in riferimento alle sue dichiarazioni del 27 ottobre, ma anzi di ringraziare i tifosi che tengono alto l’interesse attorno alla Lazio nonostante la squadra non riesca più a lottare da anni in campionato per le posizioni che contano davvero?

Quinta domanda
Parliamo di calcio, o se preferisce di pallone: la Lazio l’anno scorso è arrivata decima ed ha perso diciotto partite in campionato. In questa stagione si è presentata ai nastri di partenza priva, per un motivo o per l’altro, di Rozehnal, De Silvestri, Pandev e Ledesma. Come si poteva anche solo pensare di far meglio rispetto all’anno passato, senza quattro calciatori che non sono stati sostituiti ma con una importante competizione internazionale in più da disputare e, possibilmente, onorare?

Sesta domanda
Erano in molti a pensare, sia nel 2007 che pochi mesi fa, che la Lazio fosse ad un passo dal compiere un sostanziale salto di qualità. Sia nell’anno della qualificazione in Champions che ora, invece, le attese sono state deluse. C’è forse una sorta di paura di crescere che limita gli obiettivi e frena le ambizioni della società?

Settima domanda
La Lazio non ha uno sponsor fisso da diverso tempo, e lei ha più volte affermato che questo avviene perché non si vuole svendere il marchio del club. Complessivamente, però, è possibile stabilire quanti denari non sono entrati nelle casse della Lazio per questa politica societaria che di fatto sembra preferire il niente al poco?

Ottava domanda
La società è stata recentemente multata dalla disciplinare per un trasferimento fittizio eseguito al fine di non pagare il premio di preparazione sul giovane Alessandro Di Silvio. Non crede che una cosa del genere sia in palese contrasto con quei valori del calcio e dello sport che lei ripete sempre di voler far riaffermare?

Nona domanda
Considerati i problemi che stanno sorgendo in merito alla costruzione di nuovi stadi (che secondo alcuni sarebbero solo una scusa per edificare dei veri e propri quartieri abitativi), cosa risponderebbe se le dessero la possibilità di ristrutturare e gestire lo Stadio Flaminio, che è nel cuore di Roma e che a detta di molti tifosi potrebbe essere la casa ideale per la Lazio Calcio e per la polisportiva tutta?

Decima domanda
Ha più volte dichiarato che intende restare “Presidente a vita”, come se la Lazio, Società Sportiva ed Ente Morale con centodieci anni di Storia e centinaia di migliaia di affezionati, fosse ormai equiparabile in tutto e per tutto ad una delle tante aziende di sua esclusiva proprietà. Lei pensa che sia veramente così, o se un giorno dovesse farsi avanti un imprenditore con potenzialità economiche importanti, tali da assicurare al club un futuro migliore, sarebbe pronto a fare un passo indietro e a farsi da parte per il bene supremo della Lazio e della sua gente?

Ledesma, niente da fare

Fonte: Il Tempo
Le speranze sono svanite di fronte al muro alzato dalla società. Lotito non arretra, chiede la lettera di scuse, Ledesma non ci sta, sarebbe stato d'accordo anche a fare una conferenza stampa congiunta pur di tornare a vestire la maglia della Lazio. «Bastava parlare di fraintendimenti reciproci», questa la mediazione che avrebbe consentito a tutte le parti di uscire bene da una situazione paradossale. Si è scelta la linea dura, meglio aprire un altro contenzioso legale piuttosto che recuperare un giocatore importante che poteva dare una mano decisiva a rialzare una squadra terz'ultima in classifica. Tant'è, oggi, con ogni probabilità partirà il ricorso del giocatore al collegio arbitrale per chiedere la rescissione unilaterale dell'attuale contratto in scadenza nel 2011. A meno di clamorosi ribaltoni notturni (il giocatore ha sperato fino all'ultimo in una chiamata del presidente per sbloccare la situazione), Cristian Ledesma proverà questa via per tornare a giocare. Se tutto andrà bene ci riuscirà nella prossima stagione visto che l'iter, come dimostra il caso Pandev, è molto lungo. A giugno o tramite l'articolo 17 oppure con la vittoria nella causa che va a cominiciare in Lega, l'argentino spera di poter tornare a fare quello che ha fatto benissimo per tre anni alla Lazio. Ha sempre onorato la maglia biancoceleste a volte con partite straordinarie, tipo il derby di tre anni anni fa, a volte con prove meno convincenti ma sempre con impegno totale. Tutto questo non è valso nulla solo perché Ledesma aveva rifiutato di rinnovare il contratto con Lotito perché sperava di fare un salto in alto nella sua carriera. Non è successo in estate, non si è cercato di ricucire dopo il famoso incontro del 22 agosto a Cortina (in quella sede sembrava che la situazione si fosse risolta). Promesse non mantenute, lo scontro è continuato fino all'incontro tra Tare e l'agente D'Ippolito che aveva riacceso la speranza. Spenta nel giro di 24 ore. Ora Ledesma è pronto rispettare quanto dichiarato in estate: niente Fiorentina, niente Napoli solo squadre di livello superiore alla Lazio. E così, come per Pandev, il club biancoceleste ci rimetterà un grande giocatore oltre che i soldi per la sua eventuale cessione. A meno che la notte non porti consiglio e il club faccia qualcosa per riaprire uno spiraglio e rafforzare subito un gruppo già in zona retrocessione.

giovedì 26 novembre 2009

Eliseu potrebbe tornare al Malaga

Fonte: www.lalazioinrete.blogspot.com
Secondo alcune indiscrezioni Eliseu Pereira Dos Santos, ala portoghese arrivata alla Lazio in estate ma mai realmente integratasi negli schemi di Ballardini, potrebbe presto tornare in Spagna, al Malaga, società che lo ha lanciato nella passata stagione. L'esterno lusitano ha un contratto con la Lazio per altri quattro anni ed è costato circa un milione di euro.

D'Ippolito: "Ledesma al Palermo? Discorsi prematuri"

Fonte: goal.com
L'arrivo di Delio Rossi sulla panchina del Palermo ha fatto prendere vigore a voci di mercato che vogliono il club rosanero quale possibile prossima destinazione del centrocampista della Lazio Cristian Ledesma. Il ritrovare un tecnico con cui aveva un buon rapporto in biancoceleste, infatti, per il giocatore argentino potrebbe essere un incentivo ad accettare il trasferimento, visti anche il persistere i problemi col club biancoceleste che gli impediscono di trovare spazio in squadra.

A fare chiarezza su tali voci sono arrivate le dichiarazioni dell'agente del giocatore, Vincenzo D'Ippolito, rilasciate a Mediterraneonline.it: "Prima fatelo arrivare il mister - ha detto l'agente - Penso comunque sia difficile, perchè il Palermo non ha bisogno di un centrocampista con le caratteristiche di Cristian. Con mister Rossi si è trovato bene, ma credo siano discorsi ancora prematuri".

"Per adesso lo escludo - ha concluso D'Ippolito - Il momento di Ledesma è particolare, quindi al momento non calcoliamo il mercato".

L'Inter per Gabriele

Comunicato Sodalizio

Fonte: www.sodalizio.com
Nella riunione al Vecchi Spalti, presenti i responsabili di molti dei quartieri/paesi e tifosi non associati, si è deciso, a sostegno
della squadra impegnata in questo delicato momento della stagione, di non far mancare il nostro supporto di Tifosi.
L'invito è quindi, come sempre, di andare allo Stadio e tifare la S.S. Lazio.

Nel contempo è stata deliberata la raccolta firme sui seguenti argomenti:
- sei favorevole o contrario all'attuale gestione societaria (riservato agli abbonati)
- sei favorevole o contrario all'attuale gestione societaria (riservato ai non abbonati)

- richiesta alle Istituzioni per destinare lo Stadio Flaminio a Casa della SS Lazio (Calcio e Polisportiva).

Le modalità per apporre la vostra firma sono le seguenti:
Venerdì, Sabato e Domenica prossimi dalle ore 10:00 alle ore 18:00 c/o una postazione a Piazza della Libertà
a seguire, dalle ore 20:00 c/o il locale Vecchi Spalti in Via Poggio Mirteto 21.

Caso Ledesma: per ora nessuna fumata bianca

Fonte: Il Tempo
La questione Ledesma non si è ancora risolta nonostante il colloquio tra Tare e l'agente del calciatore, Vincenzo D'Ippolito. Ieri l'entourage dell'argentino si aspettava una risposta da Lotito che in realtà non è mai arrivata. O meglio la priorità per la società è avere una lettera di scuse (modello Stendardo) da Ledesma. Il problema è che, se il difensore napoletano aveva fatto causa alla Lazio, il regista non ha mai avuto comportamenti del genere. Aveva rifiutato il 12 giugno il rinnovo del contratto a cifre doppie rispetto a quelle attuali, perché sperava di poter giocare in un grande club (Juve, Milan o Inter). Tutto qui, frasi che qualsiasi calciatore avrebbe detto. Ecco il primo nodo da superare perché la disponibilità di Ledesma è totale pur di poter aiutare la Lazio ma senza derogare alla propria dignità. Una conferenza stampa congiunta per spiegare che tra società e giocatore ci sono stati dei fraintendimenti che hanno portato a questa dolorosa situazione: questa è la via d'uscita intelligente già accettata dall'argentino. Intanto ieri Ballardini, in un momento di mediazioni, consulti, telefonate, ha pensato bene di schierare Ledesma esterno destro nella partitella d'allenamento. Dopo tre mesi di silenzi gli ha detto «so che non è il tuo ruolo, però mi servi lì». Complimenti: trattare Ledesma come un giovane della Primaverà è servito solo ad accendere gli animi. Novità importanti nelle prossime ore.

Il Procuratore di Ledesma: Siamo pronti a firmare il rinnovo

Fonte: Leggo
Ledesma e Ballardini uniti nella speranza. Centrocampista e allenatore vivono ore di attesa: sperano che Lotito componga quel benedetto numero di cellulare per chiudere una questione che dura ormai da questa estate. Se così sarà saranno tutti felici e contenti: da una parte Ledesma che tornerà finalmente a giocare una gara, dall’altra Ballardini che invece potrà contare su quello che un tempo era il faro del centrocampo biancoceleste. Per buona pace di tutti, anche dei tifosi che vorrebbero tornare a vedere la Lazio lottare per un posto in Champions.
La chiacchierata tra il diesse Tare e l’agente dell’argentino D’Ippolito andata in scena martedì pomeriggio a Formello sembrava potesse essere l’epilogo di un finale da fiaba. In realtà per un piccolo passo in avanti in casa Lazio se ne fanno due indietro. La certezza, al momento, è una sola e la svela l’agente di Ledesma, D’Ippolito: «Lui non chiederà mai scusa come Stendardo perché si è comportato sempre molto bene. Sinceramente non capiamo perché la Lazio chieda queste scuse. Il ragazzo ha mandato il telegramma solo per potersi allenare con gli altri compagni». L’agente spera in un lieto fine: «Sottolineando che questa storia ha dell’incredibile e che da quando faccio questo mestiere una cosa del genere non mi era mai capitata, ora è Lotito che dovrà decidere che cosa fare. Noi siamo disposti, così come a giugno, a firmare il rinnovo anche se la priorità è tornare a giocare».
Intanto, in vista della delicata sfida contro il Bologna, ieri hanno saltato l’allenamento tra gli altri Lichtsteiner, affetto da lombalgia, Baronio, per una distorsione alla caviglia sinistra, e Matuzalem, ancora alle prese con la contusione al calcagno.

mercoledì 25 novembre 2009

L'infermeria si riempie di nuovo

Fonte: www.lalazioinrete.blogspot.com
L'infermeria di Formello è improvvisamente tornata piena. Nella seduta di lavoro pomeridiana, infatti, Ballardini ha dovuto rinunciare a diversi elementi. Oltre agli infortunati cronoci Siviglia, Bizzarri e Perpetuini, che sicuramente non saranno a disposizione per la sfida di domenica, non si sono allenati oppure hanno svolto lavoro differenziato anche Meghni, Lichtstainer, Cruz e Baronio, che però sembrano avere buone possibilità di tornare in gruppo in vista della partita contro il Bologna. Maggiore preoccupazione, invece, desta la condizione di Matuzalem: il brasiliano non ha ancora del tutto smaltito la contusione al calcagno che l'ha costretto a saltare la partita di Napoli. A questo punto,visto che da diversi giorni non riesce a lavorare con continuità con il resto dei compagni, potrebbe essere out anche domenica. La sua situazione clinica andrà valutata più approfonditamente nelle prossime ore.

Matuzalem in gruppo, Ledesma provato accanto a Baronio

Fonte: www.lalazioinrete.blogspot.com
Dal centro sportivo di Formello arrivano notizie positive su Francelino Matuzalem. Oggi il brasiliano non avvertiva dolore e si è allenato con il resto della squadra. Può recuperare in vista del delicatissimo match in programma domenica prossima contro il Bologna. Notizie che potrebbero indurre all'ottimismo giungono anche dal fronte Ledesma: l'argentino, che ha teso ieri la mano alla società e che ora attende una risposta da Lotito, è stato provato da Ballardini accanto a Baronio e allo stesso Matuzalem. Un segnale dell'imminente disgelo? Impossibile dirlo, anche se perchè non è la prima volta che l'argentino si allena con i compagni ma poi viene escluso la domenica dalla lista dei convocati.

Zarate: "Aspetto l'Argentina"

Fonte: Corriere dello Sport
Maurito ha parlato nel suo Paese. Ha fatto chiarezza dopo settimane di voci relative a presunti contatti con la Figc: «La mia decisione è giocare con la Seleccion. Spero nella chiamata di Maradona».

Ledesma ha teso la mano, ora la palla passa a Lotito

Fonte: Il Tempo
Un'ora di colloquio per trovare una soluzione, per sbloccare una situazione di stallo che va avanti da fine luglio: il diesse laziale Tare e il procuratore Vincenzo D'Ippolito hanno posto le basi per una riappacificazione tra la Lazio e Ledesma. L'incontro è servito per rompere il ghiaccio, ma la bilancia resta in equilibrio: in ballo c'è il rinnovo contrattuale del calciatore e l'immediato reintegro in squadra. Oppure il divorzio definitivo, con conseguente cessione a gennaio. Deciderà Lotito, magari già nelle prossime ore, dopo aver ascoltato il resoconto di Tare ed essersi confrontato con il tecnico Ballardini che ha sempre avuto parole di stima nei confronti del mediano argentino. Ledesma è disposto a sottoscrivere l'accordo che il club gli propose lo scorso 12 giugno: un rinnovo pluriennale a una cifra vicina a 1,4 milioni di euro. L'attuale contratto scadrà nel 2011, ma il cartellino del giocatore già dopo la sessione di mercato di gennaio si svaluterebbe in maniera consistente. Un gioco al ribasso da parte della società sul contratto spingerebbe le parti verso il divorzio definitivo. Ora il giocatore attende una risposta. Ieri sera D'Ippolito è arrivato nel quartier generale biancoceleste intorno alle 18.15, ha incrociato sul cancello il suo assistito - pronto a lasciare l'impianto dopo l'allenamento pomeridiano - poi si è diretto verso l'ufficio del direttore sportivo. «E' stato un incontro formale - ha dichiarato Tare al termine del confronto - dovevamo capire alcune cose». Il dirigente albanese ha messo al corrente il presidente Claudio Lotito del colloquio, stesso percorso per l'agente che ha informato il mediano argentino. La situazione era bloccata da tempo, e ancora non è risolta. Da una parte c'è il presidente, che pretenderebbe una dichiarazione pubblica di scuse da parte del giocatore stile Stendardo. Dall'altra c'è il mediano, messo ai margini della prima squadra dalla fine di luglio, dopo un vertice tra Lotito, Ballardini e Tare avvenuto a Cortina. E proprio a Cortina Ledesma ebbe modi di incontrare il presidente a metà agosto (22 agosto n.d.r. - in cui Lotito - a detta del giocatore - fece delle promesse successivamente disattese. Per questo motivo, anche il centrocampista sudamericano, si attende delle scuse, magari a quattr'occhi. Più che guardare la forma, bisognerebbe tener conto della sostanza, ovvero guardare una classifica che fa paura. Basterebbe un confronto sincero, lasciando fuori orgoglio e rancori personali, per passare oltre e tornare a lavorare insieme per il bene supremo: la Lazio. Ledesma aspetta una telefonata di Lotito per una convocazione che metterebbe fine a una situazione paradossale che ha danneggiato oltremodo il club: rinnovo contrattuale e reintegro immediato in squadra, con tanto di conferenza stampa congiunta. In caso contrario il giocatore verrà ceduto a gennaio. La palla passa al presidente Lotito.

Lazio-Bologna, sfida senza appello

Fonte: Leggo
Senza appello, senza se e senza ma, la Lazio gioca contro il Bologna la gara più importante della stagione. Poco importa che nella stessa settimana i biancocelesti andranno a Salisburgo (giovedì) a giocarsi gran parte delle possibilità di passare il turno in Europa League e che domenica contro la Roma giocheranno una partita che qui vale una stagione. Ballardini domenica non potrà fare calcoli. In campo dovrà scendere la formazione migliore, perché anche un pareggio potrebbe maledettamente complicare le cose in un campionato che fa sempre più paura.
Ormai certa l’assenza di Cruz, fermato dal Giudice Sportivo per tre giornate (la Lazio farà ricorso) per il morso al braccio a Rinaudo domenica contro il Napoli, in campo rivedremo capitan Rocchi, assente a Napoli. Al suo fianco ci sarà per forza di cose Zarate, nonostante una diffida che pesa come un macigno. Essere ammonito contro il Bologna vorrebbe dire saltare il derby. In quel caso la Lazio potrebbe presentarsi con il solo Rocchi come unica punta. Come se non bastasse, nella lista dei “cattivi”, ci sono anche Kolarov, Baronio e Mauri. Una catastrofe.
Ma è troppo presto parlare di derby. Quest’anno la stracittadina potrà essere preparata solo dopo la sfida contro il Bologna. Perché quella con i rossoblù è una gara da ultima spiaggia, in cui ad avere tutto da perdere è la Lazio. Di questo ne sono convinti anche due vecchi protagonisti biancocelesti, entrambi passati anche in quel di Bologna. Per Beppe Signori sarà una gara «dura, durissima per entrambe, perché la classifica si è accorciata parecchio e perdere adesso comincia a fare male». L’ex bomber ha un’idea precisa: «E’ chiaro che sul piano psicologico sta messa peggio la Lazio, ma è anche vero che se è una sorpresa in negativo significa che sulla carta vale parecchio di più». Ancora più chiaro il pensiero di un altro ex, Mihajlovic: «La squadra biancoceleste rischia certamente di più. Al Bologna può stare bene anche un pareggio, mentre alla Lazio, che è tecnicamente superiore e che vive un momento difficilissimo serve una vittoria a tutti i costi».

Recuperato Dabo, ancora in dubbio Matuzalem

Fonte: Leggo
Ieri sera primo contatto tra l’agente di Ledesma, D’Ippolito e il diesse Tare. L’intenzione del giocatore sarebbe di restare alla Lazio prolungando il suo accordo che scade nel 2011, la Lazio aveva pensato di cederlo a gennaio ma ora sembra esserci uno spiraglio. La lettera inviata da D’Ippolito, nella quale si chiedeva il reintegro, minacciando in caso contrario una diffida, non ha fatto piacere al club però ora la palla passa a Lotito, che dovrà decidere se reintegrare il giocatore.
Ieri intanto la squadra è tornata ad allenarsi. Buone notizie arrivano da Dabo, definitivamente recuperato. Il francese ha smaltito la fascite plantare che l’ha tenuto ai box per oltre un mese. In vista di Bologna, resta vivo il dubbio Matuzalem, alle prese con una contusione al calcagno. Quanto a Siviglia, difficilmente potrà tornare a disposizione per domenica.

martedì 24 novembre 2009

Tre giornate di squalifica per Cruz

Il giudice sportivo ha preso pochi minuti fa la decisione di fermare per tre turni il centravanti argentino della Lazio per mezzo della prova televisa. All'ex interista è stato fatale il morso dato a Rinaudo domenica scorsa. Anche il difensore napoletano, per la violenta reazione, è stato squalificato per tre partite.

E' caldo l'asse tra Napoli e Lazio

Fonte: goal.com
In casa Napoli torna a circolare il nome di Goran Pandev, grande pallino di Aurelio De Laurentiis che avrebbe già voluto vestire d'azzurro il macedone nei mesi scorsi.
L'attaccante della Lazio, qualora non dovesse ottenere la rescissione del contratto, sarà ceduto a gennaio e Lotito potrebbe privilegiare il Napoli, che non ha mai avvicinato il giocatore bypassando la società romana. Ma per gli azzurri potrebbe presentarsi anche l'occasione di portare sotto il Vesuvio Tommaso Rocchi, in rotta con Ballardini, che privilegia il duo argentino composto da Cruz e Zarate.

Gli affari sull'asse Lazio-Napoli non finiscono qui: al vaglio la possibilità di uno scambio tra Ledesma e Cigarini, con il giovane italiano in prestito e l'argentino ceduto a prezzo scontato. E a Lotito interessano anche il difensore Santacroce, chiuso da Campagnaro, e il centrocampista Bogliacino, vecchio pupillo di Ballardini, che lo ha avuto alle sue dipendenze ai tempi della Sambenedettese.

Se le due società potrebbero dunque venirsi incontro in sede di mercato, in campo, nel match disputato domenica al San Paolo, i giocatori di Napoli e Lazio non sono stati così 'cordiali': la prova tv colpirà sicuramente Leandro Rinaudo, difensore degli azzurri, reo di aver colpito con un pugno Julio Cruz, a sua volta colpevole di un morsetto contro l'avversario. Il Giudice Sportivo dovrebbe però 'salvare' l'attaccante biancoceleste in quanto dalle immagini il suo morso non è così palese come la manata del napoletano.

Oggi la ripresa dei lavori a Formello

Fonte: www.lalazioinrete.blogspot.com
Dopo il giorno di riposo concesso da Ballardini la Lazio si ritroverà oggi nel centro sportivo di Formello per preparare l'importantissima sfida che domenica la opporrà al Bologna. Saranno da valutare le condizioni di Matuzalem e Dabo, che hanno possibilità di recuperare in vista del match contro i rossoblù, mentre sicuramente sarà ancora out Siviglia, che ne avrà almeno per un'altra decina di giorni. C'è curiosità di capire cosa deciderà di fare Ballardini a proposito dello schieramento tattico. Tornerà alla difesa a quattro o proseguirà con la retroguardia a tre, che poi diventa a cinque in fase di non possesso palla? Al momento è difficile fare previsiosi, anche perchè il tecnico nel corso delle prime tredici giornate di campionato ha più volte cambiato la fisionomia della squadra, che quasi mai ha dimostrato di avere una precisa identità. Si attendono novità, infine, dal fronte Ledesma: oggi è in programma un incontro tra Tare e Vincenzo D'Ippolito, procuratore del centrocampista argentino. Difficile che possa arrivare subito la tanto attesa fumata bianca per l'effettivo ritorno in rosa dell'ex mediano del Lecce, ma è probabile che le parti proseguano nel lento lavoro di riavvicinamento che forse, prima o poi, farà prevalere l'interesse della Lazio a beghe che sembrano solamente questioni personali. In questa squadra, Ledesma serve come il pane: si spera che Lotito, Tare e Ballardini possano capirlo il più presto possibile.

Sabatini dice no a Pandev e a Ledesma

Fonte: Radio Incontro
Queste le parole del rirettore sportivo dei rosanero: "Ledesma e Pandev al Palermo? E' impossibile - dice il diesse - hanno delle situazioni tali da rendere nulla qualsiasi trattativa. E poi l'eventuale arrivo di Cristian si sovrapporrebbe alla presenza di Liverani. La escludo, noi siamo già coperti".

Oggi Tare incontra l'agente di Ledesma

Fonte: Il Tempo
Fonti vicine alla società danno anche un riavvicinamento tra il club e Fabio Firmani: potrebbe essere convocato per la prossima partita col Bologna. Ieri la Lega ha nominato il decimo arbitro che potrebbe essere sorteggiato quale presidente del lodo-Pandev. Entro la fine della settimana verrà nuovamente fissata un'udienza prima della partenza del procedimento. Il macedone ha rischiesto la rescissione unilaterale del contratto. Intanto in Lega è arrivata anche l'istanza di Christian Manfredini che ha inoltrato al Collegio Arbitrale una lettera nella quale richiede il risarcimento danni per essere stato messo ai margini della squadra. Il centrocampista ha un contratto fino al 2011.

lunedì 23 novembre 2009

Videopillole biancocelesti: Christian Ledesma

Basta giocare. Reintegratelo subito. Per il bene della Lazio, che deve andare sempre e comunque al di là di ogni questione personale

Caso Pandev: Nominato il presidente del collegio arbitrale

Fonte: goal.com
Dopo giorni di continue discussioni, indiscrezioni e polemiche è stato finalmente nominato il nuovo presidente del collegio arbitrale della Lega calcio, che dovrà decidere sul caso Pandev-Lazio.Si tratta di Salvatore Giacchetti che prenderà il posto del dimissionario De Felice. Toccherà quindi a Giacchetti stabilite chi avrà ragione fra la Lazio e Goran Pandev.La società capitolina chiede i danni al giocatore mentre quest’ultimo vuole la rescissione del contratto per essere stato obbligato ad allenarsi "in disparte" rispetto al resto della squadra.

Viaggio nella crisi della Lazio

Fonte: Alessio Tramacere www.lalazioinrete.blogspot.com
Dopo tredici giornate di campionato i numeri sono allarmenti. Analizziamoli insieme.

Punti fatti: La Lazio è a 12 punti, terz'ultima con Livorno, Bologna e Atalanta. Ha conquistato sei punti nelle prime due giornate di campionato, e altri sei punti nelle rimanenti undici partite. Peggio di lei in campionato hanno fatto soltanto Siena e Catania.

Gol Fatti: La Lazio ha segnato soltanto 9 gol, in cui vengono considerati anche due rigori e un'autorete. Su azione, quindi, gli uomini di Ballardini sono andati a segno sei volte. Solo il Livorno ha fatto peggio: squadre come Atalana, Catania e Siena hanno segnato più gol della Lazio.

Partite vinte: Dicevamo che la Lazio ha vinto soltanto due partite, e non riesce a trionfare da ormai tre mesi, visto che l'ultimo successo è datato 30 agosto 2009. Solo Catania e Siena hanno vinto meno della Lazio, mentre la compagine biancoceleste è la squadra del campionato che pareggia di più (sei pari in tredici incontri).

Difficoltà nelle partite casalinghe: Dei tredici incontri disputati fino a questo momento, la Lazio ne ha giocati in casa sette. Ha vinto soltanto una volta ed è andata a segno solamente in cinque occasioni. I gol incassati all'Olimpico, invece, sono stati nove.

Il digiuno degli attaccanti: Cruz e Rocchi non segnano da una vita, Foggia non ha mai trovato la via delle rete e Zarate ha realizzato soltanto due gol. Le punte della Lazio, in totale, hanno messo insieme sei reti.

Questi numeri imbarazzanti devono ora essere commentati e analizzati. Il primo dato che salta agli occhi è che la Lazio non segna mai e quindi non vince. Nel credo di Ballardini, evidentemente, il primo dogma è non prenderle. Così tutti si sacrificano in fase difensiva, mentre la manovra per andare a far gol viene messa in secondo piano. Anche gli attaccanti, sempre stremati da un oscuro ma faticosissimo lavoro di copertura (ieri Cruz ad esempio è stato spesso dietro alla linea della palla), stanno inevitabilmente risentendo di questa situazione. Zarate gioca a quaranta metri dalla porta e non c'è da meravigliarsi se è fermo a quota due centri mentre l'anno scorso era già arrivato a sette gol. Così come non deve sorprendere se centravanti navigati come Cruz e Rocchi (che complessivamene, in carriera, hanno segnato quasi 290 gol) non trovano più la via delle rete. Secondo noi la Lazio è insicura in difesa e inadeguata a centrocampo e questo condiziona inevitabilmente anche la fase offensiva, visto che le punte devono coprire la linea mediana e non vengono adeguatamente assistite negli ultimi venti metri. E' arrivato il momento di dare una svolta a questa stagione, non si può continuare a far finta di niente. Al centrocampo della Lazio mancano polmoni, grinta e dinamismo. E' impossibile continuare a tenere inutilizzato Cristian Ledesma, che non a caso era la colonna portante della squadra di Delio Rossi. E sarebbe anche il caso di ricominciare, in alcune partite, ad impiegare Fabio Firmani. Crediamo che ormai sia impossibile recuperare il rapporto con Pandev. Ma questi due giocatori vanno assolutamente reintegrati a tutti gli effetti. E bisogna farlo alla svelta, visto che la classifica parla chiaro. Ormai non è più tempo di scherzare. Ormai si gioca per la sopravvivenza. A partire da domenica prossima quando all'Olimpico scenderà il Bologna.

Zarate, oltre al danno la beffa: E' diffidato

Fonte: www.lalazioinrete.blogspot.com
Chiedeva un rigore (grosso come una casa) alla fine ha ricevuto un'ammonizione. Ammonizione che pesa, perchè con il giallo rimediato ieri il fuoriclasse argentino è entrato in diffida e ora dovrà stare attento. Domenica la Lazio si giocherà la partita della vita contro il Bologna, ma Maurito non potrà assolutamente permettersi di rimediare un giallo, perchè tra due settimane c'è il derby e affrontare la stracittadina senza l'unico giocatore cui la Lazio può aggrapparsi per risalire la classifica e riaddrizzare una situazione che si sta facendo sempre più pericolosa sarebbe davvero un peccato.

Delio Rossi a un passo dal Palermo

Fonte: www.lalazioinrete.blogspot.com
Secondo quanto riporta l'edizione odierna del Corriere dello Sport, potrebbe arrivare in giornata l'annuncio dell'avvicendamento a Palermo tra Walter Zenga e Delio Rossi, che sarebbe pronto a prendere in corsa la panchina dei rosanero. Starebbe per sfumare, quindi, la suggestiva ipotesi di un clamoroso ritorno di Rossi alla guida della Lazio.

Piccolo vertice tra Lotito e De Laurentis

Fonte: Il Tempo
Un mini-vertice di mercato oltre che una discussione per la Lega. Uno scambio è possibile perchè ci sono molti giocatori che non trovano spazio nel Napoli e nella Lazio. Possibile uno scambio tra Ledesma e Cigarini ma nella trattativa potrebbe entrare anche Tommaso Rocchi, ieri in panchina che piace molto al presidente napoletano. Poi c'è Pazienza, un mediano che farebbe comodo allo scacchiere di Ballardini senza dimenticare che Blasi, ora in prestito a Palermo, tornerà perché non si è ambientato in Sicilia. Inoltre c'è Foggia che non ha mai nascosto l'amore per la sua città. Per ora sono solo ipotesi ma i due club sono molti vicini e quindi è probabile che, se si incontreranno le esigenze, a gennaio verrà chiusa qualche operazione di mercato. Intanto, però c'è da pensare al Bologna che tra sei giorni sarà all'Olimpico per giocarsi una bella fetta di salvezza. e purtroppo, visti gli ultimi risultati, sarà uno scontro diretto. Ballardini ha concesso un giorno di riposo dopo il lungo ritiro ad Agnano e fissato la ripresa per domani pomeriggio a Formello. L'allenatore laziale spera di recuperare Matuzalem durante questa settimana: la presenza del brasiliano è fondamentale per ritrovare la vittoria e chiudere il periodo nero durato tre mesi. Aspettando qualche buona notizia sul fronte Ledesma e Firmani, è difficile prevedere quale sarà il modulo che useranno i biancocelesti nelle prossime partite. Di certo la difesa a tre o a cinque che dir si voglia, ha superato l'esame di Napoli. La squadra è sembrata più protetta e ha rischiato pochissimo come era successo anche nel secondo tempo della sfida contro il Villarreal. Il 3-5-2 è affondato solo a Bari ma quella gara non fa testo e quindi è possibile che si continui sulla strada tracciata al San Paolo. L'importante sarà rivedere lo spirito di Napoli, con quello la vittoria non tarderà ad arrivare.

Negato un clamoroso rigore a Zarate

Fonte: Il Tempo
La Lazio è terz'ultima, in zona retrocessione ma non è morta. Anzi, nel giorno in cui, dopo decenni, si ritrova nei posti che varrebbero la serie B, scopre di avere un'anima ed esce con un punto d'oro dalla bolgia del San Paolo. Ballardini si riscatta, vince la sfida con Mazzarri e salva la panchina con uno 0-0 giusto. Meglio la Lazio nel primo tempo con un rigore clamoroso negato a Zarate, meglio i padroni di casa nella ripresa che sono riusciti a sfruttare i soliti problemi atletici dei biancocelesti. Un arrembaggio, quello del Napoli, confuso e senza grandi occasioni, Muslera e la difesa hanno retto e alla fine i giocatori di Ballardini si sono potuti abbracciare in mezzo al campo per aver conquistato un risultato positivo. Certo, la vittoria manca da tre mesi, nelle ultime undici partite sono solo arrivati sei punti tanto da consentire alle altre di riprendere la Lazio che, come detto, occupa uno dei posti che portano all'inferno. Però è giusto confermare la sostanziale tenuta in trasferta dei biancocelesti che hanno conquistato sette punti su dodici lontano dall'Olimpico. Proprio domenica prossima arriva il Bologna, una diretta concorrente nello stadio amico e servirà ritrovare il gol, ormai diventato un problema serio per questo gruppo che pure ha al suo interno giocatori fortissimi nel reparto avanzato. Tant'è, c'è bisogno di tutti per tirarsi fuori dall'incubo in cui è piombata. E sarebbe necessario recuperare qualche altro dissidente, se così lo si vuole chiamare, perché la prova di Stendardo del San Paolo dimostra quanto servirebbero elementi messi fuori con spiegazioni almeno discutibili. Serve Ledesma, serve Firmani, magari anche Pandev per provare a risalire. Ieri c'è stata una bella prova di carattere ma è necessario scattare in classifica e togliersi dai guai. Ballardini ha schierato Cribari terzino destro, in alcuni momenti si è affidato al 5-3-2 coprendo la difesa e affidandosi alle intuizioni di Zarate e alla forza fisica di Cruz. L'episodio chiave al 30' del primo tempo: Zarate salta due napoletani e scaglia dalla sua mattonella un dardo infuocato verso la porta di De Sanctis. Rinaudo allarga il braccio e Saccani fa finta di nulla con il solo talento argentino a protestare fino al giusto cartellino giallo. Decisione arbitrale discutibilissima che avrebbe potuto indirizzare la sfida del San Paolo su un binario differente. Poi tanta buona volontà della Lazio, ordinata, tenace, caparbia. Di contro poco Napoli, sempre in difficoltà nell'aprire il gioco su Maggio e Zuniga spesso bloccati dagli esterni biancocelesti. Lì Ballardini ha vinto il confronto con Mazzarri perché Kolarov e Brocchi hanno sopraffatto i dirimpettai, togliendo loro spazio e frenendo le rare offensive. Se si esclude l'occasione sciupata da Maggio in avvio (bravo Muslera), la difesa laziale ha corso pochissimi pericoli. Nella ripresa l'assalto del Napoli sospinto dall'urlo incessante dei tifosi di casa, è stato continuo ma ha prodotto davvero poco. Peccato per un paio di contropiedi laziali che in partenza avevano tutto per poter andare a buon fine, ma Cruz era esausto mentre Rocchi, forse più adatto in quelle condizioni di gioco, è rimasto in panchina per scelta tecnica. Adesso l'obiettivo è solo battere il Bologna e riemergere in fretta. Da Napoli torna una squadra rinfrancata nel morale che ha saputo lottare come una provinciale. Un bel segnale ma ora c'è bisogno di una benedetta vittoria.

Dopo Stendardo si spera in Ledesma

Fonte: Leggo
Il reintegro di Stendardo ha dato i suoi frutti. Sette gare dopo la Lazio è riuscita a non farsi segnare. Un successo che potrebbe convincere Lotito a chiudere anche la questione con l’altro dissidente Ledesma. L’argentino ci spera e nei giorni scorsi ha confermato di voler incontrare il presidente biancoceleste per scrivere la parola fine sulla lunga querelle. Il tutto potrebbe avvenire già in questa settimana e consentirebbe a Ballardini di poter utilizzare Ledesma nella delicata sfida contro il Bologna. Un altro rinforzo che, mai come in questo momento, può essere utile alla causa di una squadra sempre più invischiata nella lotta per non retrocedere. Servirà uno sforzo da entrambe le parti per il bene della squadra.
La buona prestazione di Napoli, intanto, non ha ridato tranquillità alla squadra. Continua infatti il silenzio stampa tanto che ieri pomeriggio Ballardini, ha evitato anche i microfoni di Sky, nonostante il contratto di esclusiva tra la società e la piattaforma satellitare.

Napoli-Lazio, le pagelle di Leggo

Fonte: Leggo
MUSLERA 6,5
Bravo quando interviene su Maggio nei primi minuti, per il resto si gode la partita da spettatore.
CRIBARI 6
Gara senza infamia e senza lode. Esce per i crampi. (24’ st Diakite 6 - Sfiora il clamoroso gol del vantaggio nel finale).
STENDARDO 6,5
Torna e si vede: dirige la difesa a dovere. Dalle sue parti non si passa. Regala sicurezza a tutto il reparto.
RADU 6,5
Sempre attento, lascia poco spazio a Quagliarella e Lavezzi. In crescita.
KOLAROV 6
Torna a correre su e giù per la fascia, nella ripresa l’irruenza del Napoli lo costringe più in difesa.
BROCCHI 6,5
Corre per tre, spezza il gioco avversario e non molla mai. Lo spirito giusto per risalire.
BARONIO 6
Nel primo tempo organizza liberamente il gioco. Il ritorno di fiamme del Napoli nella ripresa lo limita.
MAURI 5,5
Ottimo avvio, cala con il passare dei minuti quando diventa anche troppo prevedibile.
FOGGIA 5,5
Parte bene anche se sparisce malamente nella ripresa. (11’ st Lichtsteiner 6 - Prezioso contributo difensivo in un momento di difficoltà).
CRUZ 5
Parte con il piglio giusto, ma finisce presto nelle maglie della difesa partenopea. Avulso e inconcludente.
ZARATE 7
La sfida con il connazionale Lavezzi lo ha evidentemente galvanizzato. E’ tornato, anche se gli manca il gol.
BALLARDINI 5
Sceglie Cruz, fermo in settimana per un problema agli adduttori e lascia Rocchi in panchina. Cambia ancora modulo presentando una Lazio con l’insolito 3-4-2-1.

domenica 22 novembre 2009

Editoriale: La crisi continua, serve una svolta societaria e tecnica

Fonte: Roberto Arduini www.lalazioinrete.blogspot.com
La Lazio ha pareggiato a Napoli e siamo convinti che in molti proveranno a considerare mezzo pieno un bicchiere in cui realtà si stanno asciugando anche le ultime gocce. C'è poco da stare allegri ed il punto raccolto al San Paolo non basta di certo per essere soddisfatti. La classifica fa sempre più paura e la Lazio è entrata per la prima volta ufficialmente in zona retrocessione, nel senso che occupa il terz'ultimo posto in coabitazione con Livorno, Atalanta e Bologna. Dopo tredici giornate di campionato solo Siena e Catania hanno fatto meno punti dei capitolini, che hanno raccolto sei punti nelle ultime undici partite, che non vincono da ormai tre mesi e che continuano ad essere in palese crisi d'identità.

La Lazio non ha uno straccio di gioco in fase offensiva, non crea praticamente mai occasioni da gol, ha segnato nove reti (tra cui due rigori e un'autorete) in tredici partite e sembra giocare sempre e solo con l'obiettivo di non prenderle. Per questo, alle volte, riesce anche a strappare un buon punto fuori casa (cosa già successa a Firenze, ad esempio) ma alla fine non riesce mai a muovere una classifica che si sta facendo sempre più drammatica.

Uno dei problemi più grandi, secondo noi, riguarda il centrocampo. La linea mediana biancoceleste è impresentabile. Questo costringe gli attaccanti ad un lavoro di copertura oscuro e dispendioso, che gli impedisce di essere pericolosi e lucidi in fase offensiva e che li rende sempre assenti in zona gol. Non può essere un caso se bomber navigati come Cruz e Rocchi, o fuoriclasse assoluti come Mauro Zarate (anche a Napoli entusiasmante per spirito di sacrificio e brillantezza anche in un ruolo non suo) hanno segnato in tre la miseria di sei gol.

Ballardini e la società devono necessariamente correre ai ripari: è arrivato il momento di reintegrare LEDESMA E FIRMANI senza se e senza ma. Se si hanno a cuore le sorti della SS LAZIO 1900 bisogna mettere da parte i rancori personali e pensare solo al bene comune, con l'obiettivo immediato di dare muscoli, intensità e polmoni ad un centrocampo che nell'immediato potrebbe essere rinforzato tornando ad utilizaredi due calciatori che sono a disposizione e che vengono regolarmente stipendiati. Il mercato di gennaio è ancora troppo lontano per pensare di continuare così, le prossime partite sono troppo importanti per proseguire a giocare con Mauri mediano improvvisato ed un Baronio che fa quello che può ma che non ha il fisico, la grintà e la tenuta atletica per fare il centrale davanti alla difesa.

Domenica prossima arriverà il Bologna in una partita che vale una vita. In molti, forse, non si sono ancora accorti di quello che si sta rischiando. In primis società (responsabile principale, se non unica, di questo scempio) e tecnico, che sarà pure abituato, come tiene a precisare, a fare trenta punti a girone ma che ora ha portato la Lazio in zona retrocessione. Per uscire da questa situazione servono grinta (Firmani e Ledesma ne avrebbero da vendere), coraggio e ovviamente qualche vittoria. Vittoriae che però non potrànno mai arrivare se si continuerà a giocare in questo modo e con questi interpreti. Ledesma e Firmani subito. Basta giocare sulla pelle della Lazio.

Pareggio al San Paolo, le nostre pagelle

Fonte: www.lalazioinrete.blogspot.com
Muslera 6.5
Poco impegnato, ma puntuale nel momento del bisogno, soprattutto ad inizio match quando esce a valanga su un avversario lanciato a rete

Cribari 6
Prestazione buona per il centrale brasiliano, che comunque in qualche occasione sembra timoroso e non tranquillo a livello mentale

Stendardo 7
Uno dei migliori in campo, guida la retroguardia con carattere e personalità lasciando poco e niente a Lavezzi e Quagliarella. Se continuerà così, dimostrerà di essere un recupero importante

Radu 6.5
Altra buona prestazione per il romeno, che sul centrosinistra difende bene e a volte fa anche ripartire l'azione. Con Stendardo forma una bella coppia

Brocchi 5.5
Corre e ci mette il cuore ma a volte lo fa senza costrutto. E' tanto generoso quanto disordinato

Baronio 5
A noi sembra fisicamente inadeguato per ricoprire quel ruolo ed inoltre come spesso capita va palesemente in debito d'ossigeno a metà del secondo tempo.

Mauri 5.5
Si sacrifica spesso in fase difensiva e forse per questo non riesce a brillare. Continua ad essere impiegato in un ruolo non suo, non si può trasformare un trequartista da ultimo passaggio in un mediano

Kolarov 6
Generoso e grintoso ma bisogna aprire un capitolo sui calci piazzati: non ne azzecca uno. Lo scopo non è tramortire gli avversari ma prendere la porta. Chi lo paragona a Mihajilovic, non si ricorda cos'era Sinisa quando prendeva la rincorsa

Foggia 4.5
Sbaglia tutto quello che c'è da sbagliare: lezioso ed egoista, rende facilissima la vita di Rinaudo

Zarate 7.5
La Luce: da solo tiene in apprensione il Napoli e tutto il San Paolo. Eh...se solo gli facessero fare la punta...forse tornerebbe anche a gonfiare la rete

Cruz 5
La squadra non lo aiuta, Ballardini nemmeno, ma l'argentino ci mette del suo. Il ricordo del bomber interista è sempre più sbiadito

Diakitè 6
Entra al posto di Cribari e per poco non riesce a segnare. In ripresa

Lichtstainer 6
Sostituisce Foggia e regala maggiore solidità alla linea mediana Laziale

Ballardini 4.5
La sua Lazio non ha la più pallida idea di cosa sia il gioco offensivo. Il suo modulo sembra quasi un 5-5-0. Così non si va lontano. Le punte non possono giocare sempre dietro alla linea della palla per proteggere un centrocampo inadeguato.

Napoli-Lazio, pareggio a reti inviolate

E' finito 0-0 il match del San Paolo tra Napoli e Lazio. I biancocelesti reclamano un calcio di rigore non visto dall'arbitro nel primo tempo, dopo una bella azione di Zarate. Nel finale forcing partenopeo ma il fortino costruito da Ballardini tiene. Lazio sempre più giù in classifica, a questo punto la partita di domenica prossima contro il Bologna assume davvero i connotati di una sfida che può valere una vita.

Napoli-Lazio: ultime dai ritiri e probabili formazioni

Fonte: www.lalazioinrete.blogspot.com
Napoli: Nei partenopei è ancora in dubbio Zuniga, reduce da una influenza. L'ex esterno del Siena si giocherà una maglia per occupare la fascia sinistra di centrocampo. Mazzarri non si fida della Lazio, teme particolarmente Foggia "E' fortissimo" e chiede ai suoi la massima concentrazione per vendicare l'ultima finale di Coppa Italia, che lo vide soccombere ai calci di rigore quando ancora guidava la Sampdoria. Confermato il 3-5-2, in avanti giocheranno Lavezzi e Quagliarella.

Lazio: Problemi per Ballardini: ieri Baronio ha accuato una leggera distorsione alla caviglia. Effettuerà un provino decisivo nella mattinata di oggi, se non dovesse farcela si potrebbe giocare con il 4-2-3-1, con Brocchi e l'inerimento di Meghni sulla linea dei trequartisti. Molti calciatori biancocelesti non sono al meglio: oltre al regista, infatti, restano in dubbio Lichtstainer e Cruz, che probabilmente non andrà neanche in panchina. In difesa dovrebbe registrarsi il rientro di Stendardo, destinato a fare coppia con il romeno Stefan Radu.


Probabili formazioni

Napoli (3-4-3): 26 De Sanctis, 14 Campagnaro, 28 Cannavaro, 96 Contini; 11 Maggio, 23 Gargano, 21 Cigarini, 16 Zuniga; 17 Hamsik, 7 Lavezzi, 27 Quagliarella. A disp: (22 Gianello, 77 Rinaudo, 2 Grava, 5 Pazienza, 15 Datolo, 12 Pià, 19 Denis) All. Mazzarri

Indisponibili: Iezzo, Santacroce
Squalificati: Aronica
Diffidati: Rinaudo

Lazio (4-3-2-1): 86 Muslera, 2 Lichtsteiner, 28 Stendardo, 26 Radu,11 Kolarov, 32 Brocchi, 33 Baronio, 5 Mauri, 10 Zarate, 17 Foggia, 9 Rocchi. A disp: (88 Berni, 25 Cribari, 87 Diakite, 7 Eliseu, 81 Del Nero, 23 Meghni, 21 S.Inzaghi) All. Ballardini

Indisponibili: Dabo, Bizzarri, Siviglia, Perpetuini, Matuzalem
Squalificati: nessuno
Diffidati: Kolarov, Baronio


Arbitro: Saccani di Mantova

Al San Paolo tappa fondamentale

Fonte: Il Tempo
Novanta minuti da brividi al San Paolo che devono servire a rialzare la squadra biancoceleste reduce da un perido nerissimo. Non vince dal 30 agosto, nelle ultime dieci partite ha conquistato solo cinque punti ed è piombata in una crisi che appare irreversibile. In più ci si mettono le decisioni della società e del tecnico che continuano ad ignorare giocatori che potrebbero essere preziosi in una situazione del genere. Si è scelta una linea e si va avanti così nella speranza che la Lazio dia finalmente un segno di vita in una delle gare più difficili della stagione per tradizione e forza dell'avversario, l'emergente Napoli di Mazzarri. Senza Dabo, Matuzalem e Pepetuini sono rimasti a casa per infortunio, Firmani e Ledesma per altri motivi e in più Baronio si è fermato ieri mattina per un problema al piede (distorzione alla caviglia). Ce la deve fare per forza perché non ci sono alternative e quindi dal bunker del ritiro della sede Nato di Agnano non si prende nemmeno in considerazione l'ipotesi di un forfait del regista anche se sarà decisivo il test di stamattina. Si giocherà con il modulo ad albero di Natale un 4-3-2-1 con Foggia e Zarate dietro a Rocchi. Per Cruz è in dubbio anche la presenza in panchina mentre Stendardo si riprenderà una maglia da titolare dopo due anni. e farà coppia con Radu (Siviglia è indisponibile). Anche in difesa ci sono problemi perché Lichsteiner non è al top e rischia di lasciare la sua maglia a Diakitè o Scaloni ma, anche in questo caso, Ballardini spera di non dove fare a meno dell'incursore svizzero. Di certo durante la sosta si sperava di recuperare qualche elemento e invece si sono persi pezzi importanti come Matuzalem e altri giocatori. È un periodo in cui la fortuna si sta riprendendo tutto quello che aveva regalato alla Lazio nel mese di agosto quando è stata vinta la Supercoppa e sono stati ottenuti gli unici due successi in campionato. Tant'è, Ballardini si aggrappa al suo gruppo per uscire «vivo» dal buco nero nel quale lui e la squadra sono piombati. Arbitrerà Saccani, lo stesso direttore di gara dell'anno scorso quando una doppietta di Rocchi valse tre punti importanti. Stavolta sarà più difficile con il Napoli in grande forma e pronto a spiccare il volo con il minaccioso Mazzarri e un San Paolo pieno di almeno 50.000 spettatori (senza laziali). «Per noi è una finale di Champions» ha detto l'ex tecnico della Sampdoria che vuole vendicare la sconfitta in Coppa Italia e mandare la Lazio all'inferno.

Ledesma chiede di nuovo il reintegro

Fonte: Il Tempo
Anche oggi Cristian Ledesma si accomoderà sul divano sperando che sia l'ultima volta. Già da domenica prossima col Bologna spera di riprendere le chiavi del centrocampo biancoceleste anche se il caso resta aperto. Domani è previsto un nuovo contatto telefonico tra il procuratore D'Ippolito e il diesse Tare per fissare l'incontro che potrebbe sbloccare la situazione. Venerdì mattina il centrocampista argentino, seppure a malincuore, ha spedito alla Lega Calcio la seconda lettera di diffida contro la Lazio. Ci tiene a spiegare le motivazioni: «L'ho mandata solo perché voglio allenarmi - dice Ledesma - con gli altri compagni. Sono rimasto a Formello in un campo di venti metri insieme con Firmani e Artipoli oltre che Crialesi e Andrea Rinaldi. Non è possibile lavorare così con i tre campi principali chiusi dove spesso finivano i palloni che calciavano senza che nessuno potesse raccoglierli. Quindi ho chiesto nuovamente il reintegro ma il mio sogno resta di poter indossare la maglia della Lazio in una partita vera. Voglio aiutare la squadra ad uscire da questo momento negativo. Aspetto un segnale per poter incontrare di persona il presidente e chiarire finalmente tutto». La prossima settimana sarà decisiva: servirebbe un piccolo sforzo da parte di tutti per poter avere un rinforzo importante.

Ballardini-Tare, continuiamo a farci del male

Fonte: Il Tempo
La Lazio, attualmente a 11 punti, si trova in piena zona retrocessione. Riuscirà a fare quei nove punti necessari per arrivare al giro di boa a quota 20 in vista del girone di ritorno? Tutte le soluzioni sembrano essere affidate al prossimo mercato, ma manca più di un mese all'inizio delle trattative e, nel frattempo, la Lazio rischia di sprofondare. Perchè nessuno si rende conto che in una situazione di emergenza si potrebbero trovare le soluzioni all'interno della rosa? Perché si continua a lasciare fuori i cosiddetti «dissidenti», con un atteggiamento autolesionista? Oggi, a Napoli mancheranno Matuzalem, Dabo, Perpetuini e con Foggia e Baronio non al meglio. Perchè Firmani e Ledesma continuano a non essere presi in considerazione? È possibile che Ballardini non si renda conto che è inutile continuare a rinunciare a dei giocatori troppo importanti per la sua squadra? È possibile che Tare non provi a fare il massimo per convincere Lotito ad assumere un atteggiamento più morbido verso i cosiddetti «dissidenti»?

sabato 21 novembre 2009

La Fiorentina cerca Rocchi

Fonte: Il Tempo
Il club dei Della Valle sarebbe pronto a mettere sul piatto della bilancia 4 milioni di euro più il prestito del centrocampista esterno Nsereko Savio. In questo modo potrebbe partire l'assalto a Marko Arnautovic, attaccante austriaco del Twente attualmente in prestito all'Inter. Un intreccio di mercato che porterebbe in nerazzurro Goran Pandev in cambio di 5 milioni di euro. Cinque più quattro: nove milioni di euro. Ecco i soldi per soddisfare le richieste del Twente. L'interesse della Fiorentina per Rocchi è concreto: il giocatore potrebbe anche essere utilizzato nelle partite di Champions League. Prandelli lo stima, il direttore Corvino lo segue da tempo, e la prima parte di stagione con la Lazio non gli ha regalato sogni di gloria: il capitano potrebbe essere ceduto. Lotito studia le prime mosse di mercato che riaprirà i battenti all'inizio di gennaio. La Lazio dovrà anche trovare un difensore centrale - il croato di passaporto italiano Ipsa - e un centrocampista di quantità. Al momento è necessario pensare al campionato, con una classifica critica e una situazione a dir poco compromessa rispetto alle aspettative iniziali della società. I biancocelesti sono da giovedì sera in ritiro ad Agnano. Ieri la squadra si è allenata nella base Nato lontano da occhi indiscreti. Nel tardo pomeriggio il rientro nell'hotel San Germano, struttura a quattro stelle scelta per preparare il delicato match contro il Napoli. Dall'infermeria arrivano notizie positive: Foggia ha recuperato e sarà a disposizione del tecnico che, tuttavia, dovrà rinunciare a Siviglia, Dabo, Perpetuini e Matuzalem. Il brasiliano anche ieri ha provato a correre con scarsi risultati: avverte ancora dolore al calcagno del piede sinistro. Al San Paolo il centrocampista non ci sarà. Muslera e Meghni, esaltati dalla conquista della qualificazione ai prossimi Mondiali sudafricani con le rispettive nazionali, hanno raggiunto la squadra nella tarda serata di ieri. Il portiere guiderà la difesa a quattro, con Stendardo e Radu centrali e Lichtsteiner e Kolarov sulle fasce. Centrocampo a tre con Brocchi, Baronio e Mauri. In avanti Foggia agirà sulla trequarti alle spalle di Zarate e Rocchi. L'argentino Cruz non è ancora al meglio: potrebbe andare in panchina.

venerdì 20 novembre 2009

Stendardo verso il rientro, Cruz quasi sicuramente out

Fonte: www.lalazioinrete.blogspot.com
Nel ritiro di Agnano la Lazio ha continuato a lavorare in vista della sfida che domenica la opporrà al Napoli. Ballardini ha recuperato Foggia e Lichtstainer, ma è quasi certo del fatto che al San Paolo non potrà contare su Julio Cruz: l'argentino si è allenato a parte anche oggi, la sua assenza contro i partenopei appare ormai scontata.

L'undici titolare dovrebbe essere praticamente deciso, con un unico dubbio in difesa, dove Stendardo e Crbari si giocano una maglia da titolare per partire dall'inizio accanto a Lichtstainer, Radu e Kolarov. Il centrale campano, però, appare in netto vantaggio. A centrocampo giocheranno Brocchi, Baronio, Mauri, mentre in avanti Foggia e Zarate saranno i trequartisti dietro a Rocchi, che agirà da unica punta.

Recuperato Foggia

Fonte: www.lalazioinrete.blogspot.com
Buone notizie per Davide Ballardini: il tecnico biancoceleste, oggi, ha incassato il recupero di Pasquale Foggia, che considerata l'ormai sicura assenza di Matuzalem rappresenta una novità importantissima in vista dell'attesa sfida che domenica metterà di fronte Napoli e Lazio. Il folletto campano, a questo punto, dovrebbe partire dal primo minuto, in quello che dovrebbe essere un 4-3-2-1, accanto a Zarate e dietro all'unica punta Rocchi.

Lazio, piace Paulo Henrique

Fonte: goal.com
Il Santos è una miniera di talenti. Nel club brasiliano, oltre al 17enne Neymar (definito già da Pelè suo possibile erede), gioca un altro 'baby fenomeno'. Si tratta di Paulo Hernique, classe 1989, un trequartista che può agire anche da seconda punta. Si è messo in evidenza anche con la maglia della seleçao ai recenti Mondiali Under 20, persi in finale dal Brasile ai rigori contro il Ghana.

La Lazio, come sottolinea il 'Corriere dello Sport', ha messo nel mirino questo rifinitore con l'istinto dell'attaccante, che nel Santos è titolare inamovibile, con 28 presenze e 7 goal finora nel Brasileirao. A differenza della tipologia classica del giocoliere sudamericano, Paulo Henrique ha una struttura fisica importante: è alto 184cm e pesa 74kg.

Il Santos gli ha fatto firmare un contratto fi­no al 2014 e il presidente Marcelo Teixei­ra ha già capito che potrà risanare i con­ti della società attraverso la sua cessione e quella di Neymar. Il cartellino di Paulo Henrique, comun­que, non appartiene solo al Santos. Il club bianco­nero ne controlla il 60%, il restante 40% è di proprie­tà di un’impresa brasilia­na, la Dis, legata al Grup­po Sonda.

La Lazio ha fat­to seguire il talento verdeoro dal direttore sportivo Igli Tare, anche se di recente il ragazzo ha dichiarato al quotidiano 'A Tribuna' che il suo sogno è "giocare al fianco di Pato".

Ritroviamo l'ORGOGLIO LAZIALE

Fonte: www.sodalizio.com
ORGOGLIO LAZIALE non è una persona, è un gruppo di persone, di Laziali come tanti altri, che ha deciso di dire BASTA all’immobilismo che pervade il mondo-Lazio. Non siamo un GRUPPO da stadio, siamo solo degli amici che stanchi di leggere o sentire persone rassegnate all’idea di restare sotto PADRONCINO perché si sentono impotenti, hanno deciso di creare un piccolo MOVIMENTO D’OPINIONE che non ha un colore politico ma ha solo i colori della Lazio, il bianco e il celeste. Il mondo-Lazio non è mai stato unito, almeno a nostra memoria. Negli anni Sessanta-Settanta non c’erano ancora i gruppi organizzati, ma c’erano tifosi che si organizzavano in piccoli gruppi di pensiero per contestare la società o chi la guidava e immediatamente sorgevano altri piccoli gruppi di pensiero che contestavano a loro volta i contestatori. Il mondo-Lazio è sempre stato così, frastagliato, con gente che magari non ha un’idea ma che come trova qualcuno che ha un’idea decide di contestarla, per il gusto di andare contro-corrente.

Così, per anni abbiamo assistito a schermaglie tra la Curva e chi contestava qualunque iniziativa portata avanti dalla Curva, solo perché era partita da chi guidava la Curva. Lo abbiamo visto ai tempi di Calleri, ai tempi di Cragnotti ed ora la cosa si sta ripetendo nell’era-Lotito. Ma, se in passato il mondo-Lazio seppur frastagliato e litigioso era sempre pronto a riunirsi in caso di CHIAMATA, ora l’impressione è che si sia arrivati ad una sorta di TUTTI CONTRO TUTTI a vantaggio solo di UNO, che seguendo le orme di Giulio Cesare con il suo DIVIDE ET IMPERA sta facendo quello che vuole della nostra Lazio, quasi tra l’indifferenza generale. Basta pensare ai cori contro questo personaggio allo stadio, fischiati o intonati a gran voce solo a seconda del risultato del momento, a volte fischiati anche se si è d’accordo con quei fischi solo perché partono dalla Curva.
Qui non c’è Curva Nord contro Curva Sud, con Tevere e Monte Mario o fare da spartiacque e a cavalcare a seconda dei risultati l’onda dell’entusiasmo o della contestazione. Qui ci dovrebbe essere solo la Lazio e il suo bene, il suo futuro. Bisognerebbe spogliarsi di tutti i pregiudizi, da una parte e dall’altra e chiedersi: QUALE FUTURO POSSONO AVERE LA LAZIO-SQUADRA, LA LAZIO-SOCIETA’ E L’AMBIENTE-LAZIO restando nelle mani di un personaggio che oramai, palesemente, punta solo a fare i propri interessi, fregandosene se per raggiungere il suo scopo deve passare sopra agli interessi della Lazio?
Cosa ci guadagna la Lazio a stare sempre in guerra con tutto il mondo calcistico, facendo parlare di se più per quello che succede nelle aule dei tribunali (sportivi e non) che non per i risultati sportivi?
Cosa ci guadagna la Lazio a fare causa a tutti i giocatori che non si piegano alle volontà di chi gestisce la società, che pur di uscire vincente in qualsivoglia braccio di ferro è disposto a dissipare un patrimonio sportivo ed economico, come nel caso di Pandev e di Ledesma?
La risposta è che la Lazio ha solo da rimetterci, mentre Lotito ha solo da guadagnarci portando avanti la sua immagine di uomo forte. Qui non si tratta di sindacare se ha ragione lui o hanno ragione i giocatori. A noi deve solo interessare il fatto che l’anno scorso avevamo due giocatori che valevano molto sul mercato e che davano un contributo importante alla squadra. Ora non ci sono, perché la società non è stata in grado né di venderli e sostituirli né di ricucire lo strappo prima di arrivare al muro contro muro. Alla fine, i giocatori approderanno in altri lidi, Lotito avrà soddisfatto il suo ego e a rimetterci saranno (come sempre del resto) solo la Lazio e i suoi tifosi.
Ascoltando le radio, navigando su internet, frequentando gli amici e girando in città, tutti noi sentiamo Laziali che si lamentano per come viene gestita la Lazio. Si lamentano gli anti-lotitiani della prima ora ma si lamentano anche quelli che Lotito non lo odiano a priori, ma che non sopportano o i suoi modi o il modo in cui sta dirigendo la società. Tutti vorrebbero un CAMBIAMENTO, tutti vorrebbero FARE QUALCOSA per dimostrare che i Laziali sono stanchi. Ma tutti si sentono le mani legate, impotenti e senza voce in capitolo. Ma secondo noi non è così. I tifosi hanno più forza e potere di quello che immaginano, perché sono i “clienti” (forse aveva ragione Cragnotti) della società, ma anche di tutto quello che gira intorno al mondo del calcio, che a sua volta è inserito nella società civile.
E se i CLIENTI decidono di fare qualcosa, LA POSSONO FARE. Anche senza riunirsi in qualche associazione, anche senza dover seguire per forza di cose un leader o un capo-popolo. Tanti amici che si mettono insieme fanno un gruppo. Tante persone che si passano la parola una con l’altra possono fare qualcosa di importante, di clamoroso. Che sia una manifestazione, una raccolta di firme, uno sciopero, ma forse è arrivato il momento di fare qualcosa per dimostrare a tutti che il Laziale non ha abbassato la testa, per dimostrare che il Laziale è stanco di assistere impotente allo scempio che si sta facendo della Lazio e della Lazialità. Noi non abbiamo il potere di cacciare Lotito e non abbiamo un imprenditore che lo sostituisca alla guida della Lazio. Noi vogliamo dimostrare a tutti (mass-media in testa) che il Laziale ha un suo ORGOGLIO, magari impolverato o sopito, ma che è pronto a riemergere con forza in qualsiasi momento.
E allora ritiriamolo fuori il nostro ORGOGLIO LAZIALE, per dimostrare che siamo tanti e, soprattutto, che siamo VIVI!
FORZA LAZIO
FORZA LAZIALI