Fonte: Roberto Arduini www.lalazioinrete.blogspot.comIl pareggio dalla Lazio è un risultato importantissimo. In primis per la caratura dell'avversaria, che anche se in evidente difficoltà resta comunque una delle migliori squadre del campionato, e poi per il modo in cui è arrivato. Spesso siamo stati critici nel corso di questa stagione ma all'Olimpico di Torino i capitolini hanno dimostrato di essere vivi: non è facile, per una squadra già scadente, rinunciare ad elementi come Matuzalem, Brocchi, Foggia e Floccari, affrontare una formazione che aveva lo stimolo del nuovo allenatore e dover sottostare ad un arbitraggio, quello di Saccani, che non solo nell'occasione del rigore ha a nostro avviso condizionato la partita.
Ai calciatori biancocelesti questa volta battiamo le mani, perchè prima del match eravamo sinceramente convinti che la squadra di Ballardini sarebbe tornata a Roma senza punti. Invece c'è stata quella reazione, dopo lo svantaggio, che francamente ci ha favorevolmente stupito e che deve comunque rappresentare un inizio da cui ripartire in vista del futuro.
Futuro che, classifica alla mano, fa ancora molta paura e che dovrà essere colarato, prima della chiusura del mercato, da almeno altri tre acquisti, dopo gli ottimi innesti di Sergio Floccari e di Thomas Hitzlsperger. Lotito, che ha costruito una squadra che rischia seriamente di retrocedere e che ha già clamorosamente fallito la stagione, deve rimediare almeno parzialmente agli errori commessi in estate e regalare a Ballardini un difensore di livello, e altri due centrocampisti. Servirebbe come il pane un Ederson: alla Lazio manca qualità. Non si può giocare sempre Zarate contro tutti. Un fantasista come il brasiliano sarebbe veramente l'acquisto giusto nel momento giusto.
Non si deve scherzare con il fuoco. Le prossime ore saranno importantissime per capire se la Lazio dovrà o meno lottare fino all'ultima giornata per non retrocedere. Tutto passerà per i rinforzi che Lotito e Tare saranno in grado di portare a Formello. La Lazio ha bisogno di qualità, di innesti mirati, di calciatori importanti. Vedremo cosa accadrà da qui a breve. Siamo ormai arrivati al momento della verità. Anche se è bene precisare che nessun acquisto potrà mai eventualmente cancellare lo scempio che è stato partorito dalla società in estate.
Domenica contro il Catania ci sarà la classica partita della vita. Vogliamo vedere, contro i siciliani, una squadra trasformata, diversa per almeno 4-5 undicesimi rispetto a quella che è scesa in campo oggi. E' arrivato il momento di fare sul serio.
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