Il "Boia di Vibo Valentia" deve prendere per mano la Lazio
Fonte: WWW.LALAZIOINRETE.COM
Sergio Floccari deve prendere per mano la Lazio. Senza Zarate, in un momento di crisi per i biancocelesti senza precedenti, servono i gol, la forza, la grinta e la generosità dell'attaccante arrivato a gennaio in prestito con diritto di riscatto dal Genoa. Il Boia di Vibo Valentia, così l'hanno ribattezzato nella capitale, ha avuto nella sua nuova squadra un impatto decisivo. Ha segnato quattro gol in campionato ed uno in Coppa Italia, rendendosi protagonista di giocate importantissime e di reti decisive, come la doppietta realizzata all'esordio contro il Livorno, che ha permesso alla Lazio di rimontare una partita che si stava mettendo malissimo e di incamerare quei tre punti che ora, classifica alla mano, separano gli uomini di Reja dal terzultimo posto occupato proprio dalla compagine guidata da Cosmi.
Floccari è diventato subito uno dei beniamini della tifoseria Laziale. Uno che preferisce parlare in campo più che fuori. Uno che ci ha messo poco ad entrare nel cuore della gente. Uno che esce dal campo sempre e comunque con la maglietta sudata, uno che mette le sue qualità al servizio della squadra e che riesce ad essere decisivo sia vicino alla porta che da uomo assist. Peccato abbia potuto giocare poco con Zarate. Quando si è trovato a duettare con l'argentino, però, molte volte ha lasciato il segno. Maurito l'ha mandato in rete già tre volte, mentre Floccari ha fornito all'argentino l'assist vincente che consentì alla Lazio di siglare il gol del due a zero nella trasferta di Parma.
Domenica contro il Bari servirà il miglior Floccari per mettere in ginocchio la difesa dei pugliesi, per trafiggere Gillet e per permettere alla Lazio di ritrovare quella vittoria che manca ormai da un mese e che sarebbe oro colato considerata la classifica ai limiti del tragico in cui è relegato, al momento, l'undici capitolino. Il Boia di Vibo Valentia sogna di segnare ancora, sogna di scalare la classifica cannonieri, che ora lo vede fermo a quota otto gol (quattro dei quali siglati nella breve parentesi genoana), di aiutare la Lazio ad uscire dalla crisi e magari, perchè no, di convincere Lotito che i nove milioni di euro che saranno necessari per provvedere al suo acquisto a titolo definitivo nella prossima estate non affatto troppi, se si considera il valore del calciatore in questione.
Reja crede molto in lui, la gente Laziale non può che fare altrimenti. In attesa di un altro graffio del "Boia", in attesa di un altro acuto di quel centravanti tanto bravo quanto antidivo che alle chiacchiere, da sempre, preferisce i fatti. Le giocate. I gol.
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