Bisogna affidarsi alla genialità dell'argentino
Fonte: www.lalazioinrete.com
Solo lui può salvare la più antica compagine della capitale. Lo sospettavamo da tempo, ora ne abbiamo la certezza definitiva. Nella Lazio apatica, spenta e senza idee di questo campionato, è possibile aggrapparsi solo alle giocate del talento argentino, che avrà ancora dei difetti da colmare o degli atteggiamenti da evitare, ma che rappresenta l'unico barlume di luce e di speranza all'interno di un gruppo che altrimenti sembrerebbe ormai inesorabilmente condannato ad una lenta ma inarrestabile discesa.
La giornata di domenica, passata in Curva Nord, è stata importantissima per il 10 biancoceleste. L'amore della gente, l'affetto dei tifosi che lo hanno accolto come un re, l'ha quasi imbarazzato, lasciandolo felice, per certi versi scosso, contento, consapevole del fatto che soltanto lui ha i mezzi tecnici per provare, almeno provare, a caricarsi la Lazio sulle spalle e a farla uscire da questa situazione.
Non sarà facile, questo è poco ma sicuro. Salvare la Lazio adesso è una vera e propria impresa, ma Zarate ci proverà con tutto se stesso. E' già entrato, a soli 22 anni, nella storia del club biancoceleste, e adesso sogna di scrivere un nuovo ed entusiasmante capitolo nella sua carriera giovane ma già ricca di soddisfazioni. Reja deve affidarsi a lui, una volta scontata la squalifica il campione di Haedo deve tornare in campo immediatamente e non uscire mai più.
E' l'unico che si può inventare qualcosa a livello tecnico e, almeno a vederla dall'esterno, sembra l'unico a soffrire intimamente per quanto sta accadendo. Le sue lacrime a Genova lo dimostrano, così come l'espressione ai limiti del distrutto che gli si è stampata in volto dopo l'errore di Kolarov dal dischetto, durante la nefasta partita contro il Bari.
Aggrappati a Mauro Zarate. Vietato mollare, si deve lottare metro per metro, fino all'ultimo secondo dell'ultima giornata di campionato. Consapevoli del fatto che sarà difficile restare in Serie A, ma che la Lazio ha un'arma in più che deve ricominciare a sfruttare. La genialità di Maurito. Che nel frattempo sta facendo tornare dall'Argentina il suo preparatore atletico personale. Per intensificare il lavoro in vista della fase più importante e delicata della stagione. E per provare ad evitare alla Lazio, la sua Lazio, l'incubo di un viaggio all'inferno.

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