Fonte: Alessio Tramacere www.lalazioinrete.com
L'ambiente laziale è in grande fermento. L'ennesima sconfitta subita dalla squadra guidata da Reja, infatti, ha ulteriormente avvicinato quello spettro della Serie B che evoca ricordi nefasti e che tanta paura sta mettendo, da qualche tempo, a tutti quei tifosi che hanno a cuore le sorti della compagine capitolina. Proprio per questo, nelle ultime ore, il tam tam nelle radio romane, nei siti che si occupano di Lazio, nei bar e nelle strade della capitale è un coro quasi unanime, e recita più o meno così: "Domenica bisogna riempire l'Olimpico".
Molti, quindi, tra i tifosi biancocelesti, sono pronti a fare la loro parte. E ad aiutare una squadra apparsa debole e scadente già da inizio campionato, che sembra inoltre soffrire di una condizione fisica precaria e di una tenuta mentale che alle volte lascia sinceramente a desiderare, come dimostrano le due espulsioni consecutive di Reja, il cartellino rosso di Zarate o l'imprecazione (bestemmia?) che tiene Rocchi aggrappato al labile filo della decisione del giudice sportivo.
I tifosi hanno capito il momento di estrema difficoltà della squadra ed hanno una grande voglia di dare una mano ai calciatori per uscire da una situazione che senza una repentina inversione di rotta potrebbe veramente degenerare da un momento all'altro: a Genova, ad esempio, c'erano più di 2000 laziali, che hanno fatto un tifo incessante dal primo al novantesimo e che hanno provato in tutti i modi ad accompagnare la compagine capitolina verso un risultato positivo che sarebbe stato preziosissimo nella corsa alla salvezza.C'è da scommettere che domenica contro il Bari l'Olimpico sarà pieno, perchè la tifoseria biancoceleste risponde da sempre presente nelle occasioni importanti. Basta ripensare, per fare un esempio storico, all'anno del meno nove, quando la formazione all'epoca guidata da Eugenio Fascetti fu spinta agli spareggi da uno stadio colmo d'amore che spinse Fiorini a gonfiare la rete e che evitò una retrocessione in Serie C che per la Lazio, molto probabilmente, avrebbe significato la fine.Verrà molto probabilmente accantonata, quindi, almeno per qualche giorno, la contestazione nei confronti di Lotito (che ultimamente aveva portato due abbonati su tre a disertare l'Olimpico in occasione del match con la Fiorentina), da molti, anzi forse da tutti, ritenuto il principale se non unico responsabile di questa situazione, per lasciar spazio solamente al sostegno ed al calore nei confronti della Lazio. Il pubblico è pronto a fare la sua parte, il dodicesimo uomo in campo è pronto ad "entrare" sul terreno di gioco, adesso tocca agli altri undici fare lo stesso per salvare una squadra che per storia, blasone, bacino d'utenza ed importanza non merita di certo la retrocessione nel
campionato cadetto

0 Posta un commento:
Posta un commento