Leonardi sarebbe la soluzione ideale
Fonte: WWW.LALAZIOINRETE.COM
C’è un dato, nella gestione della Lazio degli ultimi anni, che non può e non deve essere trascurato. Molti degli attuali problemi sono nati nel 2008, quando il Direttore Sportivo Walter Sabatini ha lasciato i biancocelesti per accasarsi al Palermo. Grazie all’esperienza e alla competenza dell’ex ds, infatti, il club capitolino riuscì negli anni precedenti a piazzare colpi di mercato molto importanti. Arrivarono, solo per fare qualche nome, Behrami dal Verona, Mudingayi a parametro zero, Radu per circa quattro milioni di euro, Kolarov addirittura per meno di un milione. Tutti elementi che poi si sono resi utili alla causa e che ora valgono decisamente più dell’investimento iniziale. Senza parlare del fenomeno Pastore, che Sabatini provò più volte a portare alla Lazio e che alla fine della fiera, con il trasferimento del dirigente a Palermo, si è vestito di rosanero per una cifra inferiore ai sei milioni di euro, circa un terzo del suo attuale valore di mercato.
Questo dimostra che il ruolo del direttore sportivo, nel calcio di oggi in cui girano pochi denari, soprattutto per una società che è di fatto in autogestione dal punto di vista finanziario, come la Lazio attuale, è assolutamente essenziale. Determinante ai fini del bilancio del club ed importantissimo per la forza tecnica della squadra. Senza nulla togliere a Tare, che è anagraficamente inesperto e che probabilmente crescerà con il tempo, sarebbe il caso, secondo noi, che l’azionista di maggioranza della Lazio inizi a rendersi conto che serve all’interno della società un uomo esperto e navigato, fine conoscitore di calcio, in grado di portare a Roma giocatori forti, di prospettiva ed ancora abbordabili dal punto di vista economico. Per gestire una società di calcio, serve gente che capisca di calcio. Può sembrare una cosa ovvia, ma evidentemente, per qualcuno, non lo è affatto.
Proprio per questo, con grande attenzione, abbiamo letto in giornata di alcune news che vorrebbero la società capitolina sulle piste di Pietro Leonardi, attuale direttore generale del Parma, con un passato fatto di grandi scoperte e di ottimi risultati all'Udinese. Leonardi, tra l'altro tifoso Laziale doc, sarebbe veramente l'uomo giusto al posto giusto. Ha esperienza, competenza, contatti figli di decenni di lavoro e capacità certificate dagli incredibili risultati raggiunti, soprattutto quando lavorava in Friuli. Bisognerebbe però dargli carta bianca e concedergli pieni poteri nell'ambito della gestione tecnica della squadra. L'attuale azionista di maggioranza è pronto a fare un passo del genere? Ai posteri l'ardua sentenza, noi temiamo purtroppo di conoscere già la risposta.

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