La stampa tedesca si interroga sul giocatore ex Stoccarda, arrivato a Roma a gennaio e poco utilizzato finora. Probabile il suo approdo in Premier a fine stagione: "Felice dell'interesse del Tottenham"
Fonte: Alberto Abbate Repubblica.it
ROMA - Un tedesco a Roma. In Germania non si sono proprio rassegnati ad ammirare Hitzlsperger con la maglia biancoceleste. Presto i loro auguri di divorzio potrebbero essere esauditi: "Tottenham? Felice dell'interesse", ha confessato l'ex capitano dello Stoccarda a proposito del club inglese che a giugno potrebbe accoglierlo a braccia aperte. Ma intanto la "Bild" non perde l'occasione per deridere il connazionale e per biasimare la sua scelta di approdare a gennaio alla Lazio. L'ultima occasione è stata servita su un piatto d'argento dalla gara di San Siro culminata, purtroppo, con i "buu" dei tifosi laziali a Clarence Seedorf: un altro spunto per schernire colui che, della lotta al razzismo, si è fatto da anni paladino.
Ma procediamo con ordine. Inutile partire al rovescio. Il quotidiano tedesco si domanda innanzitutto che fine abbia fatto Thomas, dopo l'umiliazione - la sostituzione dopo appena 32 minuti dal suo ingresso in corsa - patita nel match all'Olimpico contro il Bari. A Milano era assente: il giocatore aveva riportato una distorsione alla caviglia sinistra e non era semplicemente partito insieme al gruppo. Bild allora ne approfitta per sondare l'impatto di Hitzlsperger nel calcio italiano: quello di un fantasma. Quindi, lo sfottò prosegue: "Nelle bancarelle e sugli spalti del Meazza non c'è neppure una t-shirt del nazionale tedesco", si legge sul giornale. E allora meglio scandagliare il terreno all'interno della Lazio stessa: "Hitzlsperger sarà diventato parte integrante della compagine biancoceleste?"
La risposta, attraverso le voci inconsapevoli di Lichtsteiner e mister Reja, è un autentico disastro. Lo svizzero, colui che ha più legato con Thomas, descrive la nuova vita del suo amico nel centro sportivo di Formello: "Per me lui può rientrare nell'11 titolare. In ogni allenamento dà il suo meglio e dimostra di essere in forma. Sicuramente non si è ancora ambientato al 100%. Io sono l'unico che lo capisce. Ha imparato molto bene l'italiano, ma non riesce ancora a parlarlo". Conclusione del Bild: "Nessuno riesce a comprenderlo".
Esilarante la reazione di Reja alla pronuncia tedesca di Hitzlsperger: "Come? Come si chiama?", scuote la testa ridendo il mister. "Se magna?", pensa nella sua capoccia. Sembra quasi non conoscere il suo calciatore. Poi torna serio, ma non troppo. I tedeschi, a chilometri di distanza, sanno già tutto della sua scaramanzia: "Thomas è un buon giocatore, ma purtroppo prima si è infortunato agli adduttori, ora alla caviglia. Ha sempre troppa sfortuna". Il tecnico carnico dovrà dunque scovare un amuleto anche per lui. Il Trap, esperto conoscitore delle abitudini tedesche, utilizzava anche in Germania l'acqua santa. Ma per rianimare Hitz servirà probabilmente l'"olio santo". E Reja ha già in mente di usufruire dei suoi olivi. Ha una soluzione proprio per tutto.

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