Fonte: Roberto Arduini http://www.lalazioinrete.com/
In una situazione tragica come quella in cui vive attualmente la Lazio, ogni cosa deve passare in secondo piano. Le prossime tre partite saranno decisive per i biancocelesti, che affronteranno Bari in casa, Cagliari fuori e Siena di nuovo all'Olimpico. Per un mese, almeno, mettiamo da parte tutto quello che sappiamo già.
Non serve, ora, ricordare che questa squadra è scadente e che la società profondamente inadeguata. Non serve, ora, ribadire che le responsabilità di questo momento sono facilmente riconducibili all'attuale azionista di maggioranza. Non serve ora parlare delle opinabili, anzi sbagliate scelte di Reja, degli errori sotto porta di Rocchi, del nervosismo in parte giustificato di Zarate o degli acquisti di gennaio che certificano ancora una volta l'inadeguatezza tecnica di chi gestisce il mercato del club biancoceleste.
Ora non serve dirsi tutto quello che sappiamo già. Adesso conta soltanto la Lazio, intesa come prodotto finale. Adesso conta soltanto una squadra che è davvero ad un passo dalla retrocessione, che ha degli enormi limiti tecnici e che è accompagnata, secondo noi è evidente, da una condizione fisica gravemente insufficiente, che acuisce i problemi e che rende ancora più preoccupante un futuro in cui la situazione rischia di precipitare ulteriormente da un momento all'altro. Nelle prossime tre partite servono almeno sette punti. E questi punti, soprattutto nelle due sfide che si giocheranno a Roma, dovrà provare a farli la gente.
Parliamoci chiaro: Lazio-Bari e Lazio-Siena sono due incontri destinati ad entrare, in un senso o nell'altro, nella storia del club biancoceleste. Se si ottiene la massima posta in palio, i fantasmi potrebbero allontanarsi, forse definitivamente. Se non si riescono a conquistare sei punti, invece, lo spettro della Serie B rischia di materializzarsi davvero davanti agli occhi dei Laziali. Il popolo della Lazio, a questo punto, può riscoprirsi decisivo, ancora una volta, come tante è volte è successo nel corso dei 110 anni di vita della più antica società romana.
La gente Laziale è stata decisiva quando qualcuno provò a condannare i biancocelesti all'inferno della Serie C, è stata determinante per la conquista di uno scudetto che stava per essere scippato, è stata preziosa, anzi indispensabile, quando si rischiava il fallimento. Ora, con uno Stadio Olimpico gremito, può esserlo ancora una volta, per raggiungere una salvezza che domenica dopo domenica si sta facendo, incredibilmente, sempre più complicata.
Ora che i limiti dell'attuale gestione societaria sono evidenti finalmente a tutti, ora che le colpe dell'azionista di maggioranza sono palesemente dimostrate dai risultati e dai numeri che nel calcio, come nella vita, alla lunga non mentono mai, è giunto il tempo, solo per qualche settimana, di concentrarsi solo sul fattore campo. La Lazio, così, rischia davvero di sprofondare. Ha solo un appiglio cui aggrapparsi: il suo popolo. Che domenica, contro il Bari, dovrà prendere spunto dagli stoici 2000 che hanno invaso Marassi, gremire le gradinate dello stadio, sostenere i giocatori dal primo all'ultimo momento e provare, almeno provare, a spingerli fino all'ultimo soffio di voce verso la vittoria.

11 Posta un commento:
GRANDE ROBERTO
COMPLETAMENTE D'ACCORDO CON TE
IO NON VADO ALLO STADIO DA ANNI. DOMENICA SARO' SICURAMENTE PRESENTE.
ADESSO TOCCA A NOI
AVANTI LAZIO
AVANTI LAZIALI
Sottoscrivo anche le virgole. Domenica tutti allo stadio ragazzi, per favore non perdiamo l'occasione di entrare ancora una volta nella storia.
TUTTO PER LA LAZIO
NIENTE PER LOTITO
DOMENICA PRESENTE C'E' BISOGNO DI NOI
Chi non viene domenica, perdonatemi, si è dimenticato di cosa sia la Lazialità.
CREDO CHE TORNERO' ALLO STADIO DOPO ANNI
Come al solito sono d'accordo con te, Roberto
Finalmente ci siamo;tutti insieme,compatti,nel dare forza.E'giunto il nostro momento,fino alla salvezza.Siate sicuri,ragazzi,siamo tutti con voi.
AVANTI LAZIO FINO ALLA SALVEZZA NON SI MOLLI NEANCHE UN METRO
Senza Zarate sarà dura, e anche Rocchi come avete giustamente scritto rischia la squalifica. Speriamo bene. Io sarò all'OLimpico. Come sempre.
NON MOLLEREMO MAI. AVANTI LAZIO, AVANTI LAZIALI. FACCIAMOLO PER NOI
d'ora in poi,un costante boato!!!!forza Lazio.anche l'arbitro deve capire che gioca in trasferta!!!!
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