A sei anni di distanza dal suo arrivo, è arrivata davvero l'ora di farsi da parte
Fonte: Roberto Arduini www.lalazioinrete.com Sono passati quasi sei anni da quando Claudio Lotito è diventato l'azionista di maggioranza della Società Sportiva Lazio. Oggi i dati di una gestione globalmente fallimentare sembrano davvero inconfutabili. Lotito ha preso la Lazio quando la stessa rischiava di fallire.
Pronto a rilevare la più antica società capitolina, però, c'è anche un altro investitore, Piero Tulli. E davanti ad un fallimento, che comunque non si sarebbe mai verificato, c'era l'appiglio del Lodo Petrucci che avrebbe consentito ai biancocelesti di ripartire dalla Serie B, senza debiti e con una organizzazione societaria completamente nuova.
Oggi, a distanza di anni, la situazione è se possibile ancora più grave. Il lodo Petrucci non esiste più, mentre l'incubo-fallimento è di nuovo vivo, visto che difficilmente, stando all'attenta analisi riportata in mattinata dal quotidiano "Il Tempo", una Lazio in Serie B riuscirebbe a mantenersi in vita se si considera il verticale calo dei ricavi cui rischierebbe di andare incontro.
Dopo sei anni, quindi, la Lazio si trova in una posizione che sembra addirittura peggiore rispetto a quella di partenza. Sta vivendo un incubo che pare senza fine, ha portato allo stremo, a causa delle decisioni della proprietà, un popolo intero, ed è a due punti da una retrocessione che sicuramente sancirebbe la morte sportiva e che rischia anche di produrre una sorta di morte economica per le casse del club biancoceleste.
E' arrivato il momento di passare la mano, Dottor Lotito. E sarebbe il caso, secondo noi, di mettere la Lazio sul mercato nel giro di qualche giorno. Di prendere almeno esempio da quanto fatto da Cairo a Torino, di dire al mondo intero che se arrivasse qualcuno in grado di garantire alla Lazio un futuro migliore, lei, responsabile principale di quello che sta accadendo, sarebbe almeno pronto a valutare una proposta e a mettersi da parte. Per il bene di un ideale che sta per compiere 110 anni di storia.
Non le chiediamo, da questo spazio, di rimetterci soldi o di regalare le sue azioni al primo che passa. Ma di manifestare chiaramente che davanti ad un progetto solido in grado di rilanciare la Lazio lei non si opporrebbe e che anzi sarebbe pronto a lasciare il passo. Il tempo stringe. Così, davvero, non si può proprio andare avanti.
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7 interventi:
Sottoscrivo anche le virgole.
Se ne vada, dottor Lotito
VATTENEEEEEE
Te ne devi Annà Lotizio
Sono d'accordo. Anche io - da un oceano di distanza - ho già capito questo.
Lotito, ti prego, vattene!
Ma magari ce casca!
Lotito non mollare !
PURTROPPO CREDO CHE NON SE NE ANDRA' MAI ( DI SICURO QUALCOSA CI GUADAGNA AD AVERE LA LAZIO TRA LE MANI) A MENO CHE NON INTERVENGANO I POTERI FORTI.
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