giovedì 11 marzo 2010

Riceviamo e pubblichiamo da Enzo: Due Lezioni dagli inglesi

Uno nostro lettore dice la sua utilizzando uno spazio che potrete adoperare anche voi, quando ne avrete voglia, mandando una e-mail all'indirizzo di posta elettronica lalazioinrete@hotmail.it
Caro Roberto,
sono due le lezioni che gli inglesi hanno impartito ieri sera;entrambe sono importanti,per noi Laziali,specialmente la seconda,quella servita dai tifosi, assolutamente imprevedibile,perchè riguarda il futuro di tutti. Inizio con la prima,data dalla squadra e dai suoi componenti,che ha,come oggetto,la perfezione.Infatti da loro è tutto automatico,apparentemente semplice e come deve essere;ma ciò è,invece,il frutto di una seria e costante applicazione,ma instancabile; di una raggiunta educazione mentale all'autocontrollo ed al sacrificio,alla sofferenza, alla disponibilità del singolo verso gli altri. Ognuno,con il suo continuo movimento, aiuta il compagno,  mettendolo sempre in condizione di rendere al meglio. Rooney,poi,è il direttore di orchestra della dedizione,della forza di volontà,della voglia di vincere; un esempio per tutti. Requisiti che lui vuole aggiungere,alle sue pur grandi doti tecniche e fisiche.I l tutto è, quindi, il massimo del godimento,per chi ama il calcio e certi valori.

La seconda lezione, forse più importante per noi, perchè riguarda il nostro passato da Laziali... gloriosi ed il nostro futuro,ci è stata impartita dai tifosi inglesi.Questa,assolutamente imprevedibile. Hanno sotto gli occhi la loro squadra,che dimostra perfezione,che stravince,che ha i migliori giocatori;l oro hanno riempito lo stadio; pure gli incassi sono assicurati. Ma ora,cosa fanno????Sventolano, educatamente, bandierine e fazzoletti,con i colori verde e giallo della loro tradizione e della loro storia,senza insulti e composti (sono gli stessi che sanno fare il minuto di raccoglimento con un silenzio da brividi), per manifestare il loro non essere d'accordo con una gestione (tipo quella di Cragnotti,per intenderci), che li fa vincere ma che non li rende totalmente felici,perchè è piena di debiti e non garantisce,così,un futuro certo alla società.Mi sembra di vivere nel 2100, lontano dalla nostra preistoria .Per fortuna sono ancora tanti quelli che sanno ragionare,che pensano al futuro ed a ciò che vogliono che rimanga ai loro discendenti. Sono andato a letto finalmente contento(meno per il Milan, poverino),ma senza aver bevuto quel the caldo,che di solito impone a tutti il banale commentatore sportivo. Saluto cordialmente te,ti ringrazio per il tuo ottimo lavoro,ed abbraccio fortemente tutti gli innamorati,come me,della nostra cara e amata LAZIO.
 
Enzo L.

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