venerdì 30 aprile 2010

Parla il vice di Reja: "Ce la giocheremo"

Giovanni Lopez, che in panchina domenica sera sostituirà lo squalificato Reja, mette a tacere tutte le voci e i sospetti: "Capiamo i tifosi, ma noi non siamo ancora salvi". Stizzito anche il presidente Lotito: "Perché nessuno parla di Parma-Roma?". Floccari verso il recupero












Fonte: Alberto Abbate Repubblica.it

ROMA - C'è un po' di emozione nel viso e nelle parole di Giovanni Lopez, tecnico della Lazio in seconda, che domenica sfiderà lo 'Special One' José Mourinho: "Probabilmente non mi rendo ancora conto che dovrò sostituire Reja (squalificato, ndr). Sarà difficile, ma cercherò di fare meno danni possibili", dice sorridendo.


"NON SIAMO ANCORA SALVI" - Cuore da sempre biancoceleste, non usa invece alcuna ironia quando presenta la "chiacchierata" Lazio - Inter: "Sarà una gara contro la squadra più forte d'Europa. Dovremo affrontarla come i nerazzurri hanno fatto con il Barcellona, pressando e ripartendo in contropiede. Non sarà facile perché Mourinho ha già detto che verrà all'Olimpico a disputare una delle tre finali della stagione. Noi ce la giocheremo come abbiamo fatto con altre squadre, in modo tranquillo. Il mister l'ha preparata come tutte le altre settimane. Noi non possiamo andare dietro le cose che si dicono. Capiamo i tifosi, ma noi dobbiamo giocare e possibilmente anche cercare di fare punti perché non siamo ancora salvi. La matematica dice che se l'Atalanta vince tre partite su tre, noi dobbiamo conquistare quattro punti".

LOTITO: PERCHE' NON SI PARLA DI PARMA-ROMA? - In piena linea con il presidente Lotito che continua però ad essere infastidito dalle voci di corridoio. A tal punto da tuonare stizzito: "Tutti parlano di Lazio-Inter, nessuno di Parma-Roma, e questo è vergognoso. Tutti partono dal presupposto che la Roma abbia già vinto. Ma la partita principe è quella del Tardini perché si gioca prima e, se va in un certo modo, l'Inter potrebbe anche non avere l'obbligo assoluto di vincere contro di noi. Qualcuno sta montando strumentalmente un'azione nei confronti della Lazio per caricarla di responsabilità che non ha. In ogni caso scenderemo in campo con la migliore formazione possibile".

FLOCCARI NON IN DUBBIO - Reja lo ha già dimostrato ieri. Oggi non si è allenato Floccari che ieri al termine dell'allenamento aveva rimediato una leggera botta alla caviglia. Solo precauzione. "Sta bene, non c'é nulla di preoccupante - spiega Lopez - e la sua disponibilità non è in dubbio". Al momento il bomber di Vibo Valencia rimane favorito su Zarate per un posto al fianco di Rocchi. Ma il numero dieci argentino spera che alla fine Reja possa decidere di risparmiare Floccari in vista delle ultime sfide, evitando a Maurito la terza panchina consecutiva.

LOPEZ ELOGIA REJA - Il tecnico carnico non cambierà praticamente nulla. Sa quello che fa. Lo ha dimostrato in questi mesi dal suo arrivo alla Lazio. La salvezza, praticamente acquisita, è tutto merito suo. E anche Lopez gli deve molto: "E' una persona solare, anche nei momenti di difficoltà ti toglie pressione. E' un mister competente con 35 anni di onorata carriera. Cerco di imparare dalla sua saggezza, provo a rubargli tutto quello che può darmi". Per quel poco tempo che ormai gli resta: "Il mio contratto scade a giugno, poi vedremo. Ma questa esperienza per me può considerarsi fantastica già così". Difficilmente infatti Lopez rimarrà anche la prossima stagione. Reja è pronto a trascinare nella capitale il suo secondo storico, Fabio Viviani, colui che avrebbe voluto avere già a febbraio e che gli aveva consigliato Lopez come vice.

IN ARRIVO VIVIANI - Era stato qualche mese fa proprio Viviani a svelare i retroscena: "Quando stava approdando alla Lazio Reja aspettava una mia decisione. Ma io sino a fine stagione sono legato alla Sambonifacese (Lega Pro, ndr). Il rapporto con Reja è straordinario. Abbiamo condiviso tanto, mi ha dato tanto e credo di aver dato tanto anche a lui, per cui continuiamo a sentirci e a confrontarci anche sui problemi delle nostre reciproche squadre. E' un rapporto che rimane vivo. Il domani ci dirà come continuerà". Quasi certamente in biancoceleste, salvo imprevisti dell'ultima ora.

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