I biancocelesti non si fermano più e affossano anche il Palermo: decisivo il primo gol stagionale di uno strepitoso Andrè Dias
Fonte: Corrieredellosport.it
Quarta vittoria esterna consecutiva, quinta di seguito, settima in totale su nove partite di campionato. Sono i numeri della Lazio, numeri da dominatrice della Serie A. La squadra di Reja, che vince per la prima volta in carriera a Palermo, non si ferma più e continua a correre in testa al campionato, ricacciando a quattro punti l'Inter campione in carica e allungando sul Milan fermato dalla Juve. Al Barbera decide un capolavoro al volo di André Dias, uno dei pilastri della capolista, che al 27' si libera di Bovo e in area colpisce perfettamente di destro gelando Sirigu. Tre punti che portano anche la firma di Muslera, strepitoso nella ripresa su una mezza rovesciata e un colpo di testa di Pinilla e su una bomba di Cassani sottomisura. Proteste dei rosanero per un mani di Lichtsteiner in area allo scadere del primo tempo. Rossi perde contro la sua ex squadra e perde anche Hernandez per un probabile stiramento: il Palermo resta a quota 11 punti in classifica. Comunque vada il derby, la Lazio resterà prima da sola in vetta. Unico neo l'espulsione di Biava per doppia ammonizione, il difensore non sarà in campo contro la Roma.
CAPOLAVORO REJA - Tatticamente impeccabile, la Lazio di Reja sembra davvero imperforabile. Difesa d'acciaio, opportunismo da big quando c'è da buttarla dentro. Stavolta è stato Dias, al suo terzo gol con la maglia biancoceleste dopo i due centri dello scorso campionato, a regalare i tre punti alla capolista. Che ha imbrigliato Pastore, silenziato Ilicic e controllato Pinilla, affidandosi al grande istinto di Muslera per salvare il risultato negli ultimi minuti quando la Lazio era sotto di un uomo per il doppio giallo a Biava. Ed è fuga vera, aspettando «la partita più importante dell'anno», come l'ha definita l'allenatore capoclassifica. Che non ha mai battuto la Roma nella sua storia professionale. Ma anche col Palermo non aveva mai preso i tre punti...

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