martedì 30 novembre 2010

Arriva l'Inter, a Formello si sogna una grande notte

Il tecnico goriziano vuole voltare pagina rispetto alla partita delle polemiche del maggio scorso: "Voglio una grande prestazione, cercheremo di fare il colpaccio". Per Brocchi, ex rossonero, aria di derby: "In nerazzurro l'anno più brutto della mia carriera"


Fonte: Alberto Abbate Repubblica.it
 
Lazio-Inter, sfida scudetto? Neanche a parlarne dalle parti di Formello. Eppure c'è chi, se potesse, si giocherebbe l'1 sulla propria formazione. "Cercheremo di fare il colpaccio", ha promesso ieri Reja. Il tecnico potrà puntare su un ex dal dente avvelenato, il motorino e l'anima della sua Lazio.


BROCCHI, DERBY E VENDETTA - Cristian Brocchi è il primo a sognare la vittoria contro i nerazzurri. Non l'ha certo dimenticata la sua esperienza, negativa, all'Inter: "E' stato l'anno più brutto della mia carriera", ha dichiarato il centrocampista in una recente intervista alla rivista del comune di Roma, SPQR Sport. Sono passati ormai più di dieci anni da quella triste parentesi, eppure Brocchi la ricorda come fosse ieri: "Dopo la preparazione, fui costretto a operarmi a due ernie del disco e, prima di entrare in sala operatoria, mi dissero che la mia carriera sarebbe stata fortemente a rischio, che avrei potuto non giocare più a calcio. Volevo gridare, piangere, poi tutto è andato per il meglio. Ma da lì nacque la mio astio nei confronti dell'Inter: mi lasciarono solo in un momento così delicato, senza proteggermi né tutelarmi". Una rivalità accresciuta dalla rinascita a Milanello: "Tornai a vestire la maglia rossonera proprio dopo quel maledetto anno all'Inter. Fui costretto a ripartire da zero, ma in due anni mi rimisi a posto. Il problema alla schiena mi aveva però cambiato come calciatore: non riuscivo a fare più determinati movimenti e decisi di reinventarmi, di puntare più sulla forza fisica, non più come prima sui dribbling e la velocità. Un giorno dissi a me stesso: o faccio così o non posso andare avanti. Da lì è arrivata una carriera ricca di soddisfazioni". E di derby vinti.

REJA: "UN'ALTRA LAZIO-INTER" - "Argento vivo", come lo ricordano ancora dalle parti di Via Turati, ora vuole godersi la vendetta anche con la maglia della Lazio. La passata stagione, il 2 maggio, con i nerazzurri andò in scena all'Olimpico una sfida surreale, la "partita delle polemiche" che consegnò lo scudetto virtuale proprio all'Inter. Samuel portò in vantaggio i milanesi al 46' del primo tempo. Nella ripresa gol di Thiago Motta al 25'. I nerazzurri tornarono a Milano con 2 punti di vantaggio sulla Roma a due giornate dal termine. La Lazio, in quella gara, non s'impegnò particolarmente per evitare un simile epilogo. Gran parte dei tifosi furono soddisfatti: la Nord espose a ogni rete nerazzurra l'ormai famoso striscione "Oh nooo". Reja non gradì, venerdì sera intende voltare pagina: "Voglio una grande prestazione dei miei uomini. Mi auguro che la partita contro l'Inter sia completamente diversa rispetto a quella dello scorso anno". Il tecnico goriziano ha già iniziato a prepararla stamattina a Formello. In realtà, alla ripresa alle 11, in campo c'erano solo coloro che ieri non hanno giocato contro il Catania. Il resto del gruppo ha svolto lavoro defaticante. Reja conta di recuperare Biava, che ieri è tornato ad accusare dolore alla caviglia. Il difesore bergamasco si è subito sottoposto a un ciclo di cure fisioterapiche, che già domani dovrebbero permettergli di tornare a lavorare sul terreno di gioco, sia pure in modo differenziato. Out Garrido per un'infiammazione al tendine d'Achille destro. Se venerdì sera dovessero arrivare dei gialli ai diffidati Lichtsteiner, Dias o Radu, contro la Juve sarebbe emergenza difesa.

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