martedì 30 novembre 2010

La promessa di Hernanes: "Non voglio fermarmi"

Il campione brasiliano invita la Lazio a non abbassare la guardia e ad essere sempre concentrata al 100%












Fonte: Alberto Abbate Repubblica.it

Ormai il suo soprannome è un marchio di fabbrica, i suoi dribbling e il suo ultimo gol sono impressi nei cuori e negli occhi dei tifosi biancocelesti: "E non ho intenzione di fermarmi qui. Voglio mettere a segno altre reti", parola di Hernanes, nuovo fenomeno biancoceleste. "Il mio obiettivo resta migliorarmi". Tre reti, due assist e giocate d'alta scuola dopo appena 14 giornate. Trequartista puro o centrocampista esterno, Hernanes ha conquistato la Lazio. Reja lo ha trasformato: "Rispetto a quando giocavo nel San Paolo il mio ruolo è diverso - ammette il brasiliano - perché ora giostro più avanzato. Al San Paolo mi schieravo come playmaker, avevo delle mansioni più difensive. Alla Lazio il mister ha preferito spostarmi in fase offensiva, dove ho la responsabilità di rifinire il gioco e fare gol. Sono un po' centrocampista e un po' attaccante, ma mi sento comunque a mio agio. D'altronde nella mia carriera ho sperimentato quasi tutti i ruoli, compreso quello di seconda punta, ma di certo mi muovo con più disinvoltura come volante".


Hernanes non condivide le parole del Ct della Selecao Menezes, secondo il quale il più bel "Profeta" era quello del San Paolo: "Credo di essere migliorato anno dopo anno, sono i miei numeri, gol e assist a confermare la mia crescita continua". Eppure la mancata convocazione per la sfida contro l'Argentina non lo ha lasciato indifferente: "Sono rimasto molto sorpreso, pensavo di esserci, ma l'ho presa con molta calma. Avevo voglia di giocare in quella sfida, sarebbe stata una grande occasione, ma sono sicuro che Menezes, grande allenatore, mi darà una chance. Anche se la concorrenza è tanta, so di avere il potenziale per far parte del Brasile e cercherò di conquistare la maglia carioca con il lavoro nella Lazio".

La formazione biancoceleste venerdì sera si troverà di fronte l'Inter di Benitez, poi (sciopero permettendo) sarà la volta della Juventus a Torino. Due big match che testeranno la vera dimensione della Lazio: "Sono squadre che lottano per lo scudetto insieme a Milan e Roma. Sono tutti grandi club con giocatori affermati. Noi, per lottare con formazioni di questo calibro, dovremo essere bravi a restare sempre vigili, senza abbassare mai la guardia. Altrimenti rischieremo di essere sopraffetti. Ce la stiamo mettendo tutta, stiamo dando tutto ciò che abbiamo nelle nostre corde. La differenza con le altre squadre è che la nostra per restare in alto dovrà sempre dare il massimo ed essere concentrata al 100%".

0 Posta un commento: