lunedì 28 febbraio 2011

Lazio sciupona, il gol è un problema

La squadra di Reja fatica a trovare la via della rete ed Hernanes, autore di sei centri sui sette realizzati in casa, sembra spegnersi lontano dall'Olimpico. E se il problema fosse strutturale?

Fonte: Repubblica.it

Lazio sciupona, è questo il problema. Peggior attacco tra le prime otto della Seria A. In 27 giornate, appena 33 gol, solo 11 realizzati nelle 13 gare fuori casa. Qualcosa non va, ma è un difetto strutturale. Altro che assenza di un bomber da 15-20 gol a stagione.


HERNANES SI SPEGNE LONTANO DALL'OLIMPICO - "Rientra nelle nostre caratteristiche, nnostro modo di giocare", non fa altro che ripetere Edy Reja. Che da inizio campionato non è riuscito a modificare questa lacuna di base. Se le gare non vengono risolte da un calcio piazzato, sfruttando magari i guizzi aerei di Floccari, Kozak e Dias, o da qualche invenzione del fuoriclasse di turno, la Lazio barcolla o addirittura cade. Hernanes continua a essere il gemello sbiadito di se stesso quando girovaga per l'Italia e non vede le mura calde dell'Olimpico. Al Sant'Elia è stato controllato a vista da Daniele Conti, ma non può essere un dettaglio che delle 8 reti stagionali, record in carriera del brasiliano, soltanto una sia arrivata lontano da Roma (a Bari). Il "Profeta", è successo altre volte, non è riuscito ieri a dare continuità alle sue prestazioni. Fuori dai giochi Hernanes, assente Mauri, Kozak guarito dal mal di gol e Sculli e Gonzalez troppo impegnati anche in fase difensiva, la Lazio non è mai riuscita a trasformare il suo gioco negli ultimi trenta metri in vere e proprie occasioni da gol. E siccome nel calcio, pure se hai una delle migliori difese del campionato, i gol prima o poi si beccano, la Lazio ha perso a Cagliari. E poco importa che abbia subito due sole reti negli ultimi 540 minuti. E' una magra consolazione, perché negli ultimi 90 sono stati persi tre punti fondamentali, alla luce dei risultati delle inseguitrici, per mettere in salvo il quarto posto prima degli scontri diretti contro Palermo e Roma.



L'ERRORE: NON PASSARE DAL 4-2-3-1 AL 4-3-1-2 - Non sembra tanto un problema di modulo (4-2-3-1), ma di interpreti. Reja avrà pure trovato il suo equilibrio e quello della squadra con Gonzalez e Sculli a proteggere le fasce, permettendo a Ledesma e Matuzalem di sviluppare la manovra sulla mediana. Ma ieri si è evidenziato come la Lazio, senza far subito gol, possa andare in difficoltà e persino perdere al primo errore difensivo. Reja ha provato a sbilanciarsi nel momento del bisogno, ma probabilmente lo ha fatto nel modo sbagliato. Giusto l'ingresso, seppure forse un po' tardivo (al 20' della ripresa), prima di Floccari e poi di Zarate (a 15 minuti dalla fine). Errata la collocazione dei due attaccanti nel modulo di partenza, nel 4-2-3-1. Il tecnico goriziano avrebbe dovuto cambiare assetto tattico in corsa, non relegare Floccari sulla fascia sinistra, invece di passare al 4-3-1-2. Poco convincente anche l'ultima mossa: Zarate ha preso il posto di Gonzalez, ma invece di giocare sulla fascia destra, cercando la superiorità numerica nei dribbling, è stato messo al centro, dietro Kozak, con Hernanes sempre più sbiadito nel ruolo di esterno. Ledesma e Matuzalem hanno perso il riferimento del Profeta sulla trequarti, la Lazio ha smesso di giocare. Paradossalmente, con quattro punte in campo, i biancocelesti sono diventati ancora meno pericolosi sottoporta, si sono autoannientati.



IN 4 A RISCHIO DERBY - Reja studia ora (lo farà meglio domani alla ripresa a Formello alle 15) le mosse offensive per contrastare un Palermo avvelenato dall'ultimo 0-7 subito alla Favorita dall'Udinese. Staserà (alle 19 su Lazio Style Radio) darà qualche indizio, medita d'inserire forze fresche in avanti. C'è Floccari che sgomita per tornare dopo oltre un mese dal primo minuto (l'ultima maglia da titolare risale al 29 gennaio). Ma Reja guarda con attenzione soprattutto all'infermeria: Rocchi potrebbe tornare a disposizione, quantomeno per la panchina, così come Stefano Mauri ("Ci manca tanto", ha assicurato il mister). Per il Palermo non ci sarà senz'altro Brocchi, stirato. Sogna un recupero-lampo Muslera: "La guarigione sta procedendo più rapidamente del previsto. Sto migliorando quotidianamente, ormai cammino senza avvertire più alcun dolore. Sono parecchio fiducioso". E' già un buon segno, perché il portiere uruguagio aveva espresso solo una settimana fa il suo assoluto desiderio: "Esserci a tutti i costi nel derby". Dopodomani, ad ogni modo, si sottoporrà a nuovi accertamenti alla clinica Paideia. Domani toccherà a Brocchi nel pomeriggio, nella mattinata attesi Dias e Lichtsteiner: il difensore brasiliano aveva accusato un fastidio al ginocchio nel riscaldamento, lo svizzero ha preso una botta alla caviglia. Il terzino biancoceleste è entrato ieri in diffida insieme a Matuzalem. Sono in quattro a rischio derby, in caso di cartellino giallo nella sfida contro i rosanero: nella lista c'erano già Kozak e Mauri. Mercato: la Lazio ha comunicato la cessione del centrocampista Alberto Quadri al club bulgaro PSFC Chernomorets Burgas.

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