giovedì 31 marzo 2011

Reja blinda la Lazio

Il tecnico biancoceleste sta studiando un modulo per non concedere spazi domenica al Napoli ed invita i suoi calciatori a non regalare il contropiede agli uomini di Mazzarri

Fonte: Alberto Abbate Repubblica.it

Un sano realismo impone a Edy Reja di considerare in maniera favorevole anche un pareggio nella sfida di domenica prossima a Napoli: "D'altronde anche un piazzamento in Europa League rappresenterebbe un ottimo traguardo per la Lazio". I biancocelesti sono in emergenza, così il tecnico studia un inedito 4-1-4-1: Brocchi in versione diga davanti alla difesa, Sculli e Gonzalez a coprire le fasce, Zarate unica punta.


REJA TEME IL NAPOLI, INEDITO 4-1-4-1 - Tornerà per la prima volta a Napoli, Reja ha i brividi: "Sarà un'emozione fortissima". Anche perché, sentimenti a parte, il tecnico è piuttosto in apprensione: "L'ambiente partenopeo è in fermento. Il Napoli è a tre punti dal Milan e i tifosi non vedono l'ora di poter ripercorrere le imprese firmate da Diego Armando Maradona diversi anni fa". La Lazio, invece, arriva alla sfida in piena emergenza, soprattutto a centrocampo: squalificati contemporaneamente Ledesma e Matuzalem. Così Reja, dopo aver meditato una settimana intera di schierare un modulo a specchio (3-5-2), opta per un'altra sorpresa: un 4-1-4-1, ancora più difensivo per contrastare lo straripante Napoli sulle fasce e al centro. Lo ha provato questo pomeriggio a Formello, stavolta ha lasciato pochi dubbi alle interpretazioni. Lichtsteiner, Biava, Dias e Garrido comporranno il quartetto difensivo. Brocchi agirà davanti alla retroguardia con Mauri pronto ad abbassarsi ancora di più per dargli una mano in fase di copertura e soprattutto di costruzione del gioco. Reja non se l'è sentita di affidare il compito a Hernanes, ha deciso di puntare sulle doti realizzative del brasiliano. Conta di trasformarlo nell'arma vincente negli ultimi metri al San Paolo, insieme a Zarate ancora prima punta. Grande lavoro sulle fasce per Sculli e Gonzalez che dovranno correre tanto anche per contrastare le scorribande degli esterni di Mazzarri. Lo schieramento tattico sarà insomma piuttosto camaleontico, pronto a passare dal 4-1-4-1 al 4-5-1 in fase di non possesso o al 4-2-3-1 nei frangenti di manovra. "Dovremo essere molto bravi a non concedergli spazi - ammette Reja - e a non lasciar sviluppare il loro gioco. Sarà fondamentale coprirsi e poi ripartire per far male".

"EUROPA LEAGUE OTTIMO TRAGUARDO" - Reja non vuole scoprirsi, sa che il Napoli può essere micidiale. Conosce il pubblico del San Paolo e la spinta che riesce a dare alla squadra. Quella che vorrebbe dai tifosi biancocelesti: "La Lazio viene da tornei importanti, da obiettivi centrati come la Coppa Italia e la Supercoppa Italiana o la partecipazione alla Champions League. Negli ultimi 15 anni tra l'altro sono passati fior fior di giocatori, è stata sempre fra le prime quattro. E' normale, quindi, che l'ambiente sia parecchio esigente e che ci sia sempre la voglia di fare meglio dell'anno prima. Noi stiamo disputando una stagione eccellente e daremo il massimo sino all'ultima giornata. Tuttavia, anche se dovessimo centrare solo un piazzamento in Europa League sarebbe comunque un ottimo traguardo". Mette le mani avanti, il tecnico. Sa benissimo che la mancata qualificazione in Champions acuirebbe il malcontento della gente laziale nei suoi confronti. Anche Reja sogna l'Europa che conta, ma non vuole che venga considerato un fallimento l'eventuale piazzamento fra le prime 6 posizioni. Era l'obiettivo fissato dalla società, il mister lo ha conseguito e, comunque andrà a finire, ha rischiato di spingersi oltre le aspettative della dirigenza. E, anche se qualcuno fatica a dirlo, di chiunque. Ad ogni modo, a maggio Reja deciderà il suo futuro: "Non ho mai firmato il contratto prima della fine di un campionato per scaramanzia. Mi è capitato solo due volte e alla fine non sono stati raggiunti gli obiettivi. Ho già un accordo da dicembre col presidente, a maggio ci siederemo e decideremo insieme, anche sui programmi". Quelli relativi al prossimo mercato biancoceleste hanno però subito un'improvvisa accelerata nelle ultime settimane. Guarda caso, dall'incontro di Lubiana.

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