lunedì 29 agosto 2011
Zarate sul mercato fino all'ultimo secondo
Fonte: Corriere della Sera rassegna stampa www.lalazioinrete.com
Prima di comprare, bisogna vendere. E a meno di tre giorni dalla fine del mercato la Lazio sembra prigioniera dei suoi attaccanti: Zarate e Floccari. Lunga la lista dei cedibili: il portiere Carrizo, il fluidificante Garrido, il difensore centrale Stendardo, gli esterni Foggia e Delnero, sino alla punta Makinwa. Reja aspetta buone notizie, ma comincia a perdere la speranza. «Non credo che la situazione con l’allenatore sia insanabile», mette le mani avanti l’avvocato Bozzo, che gestisce l’argentino, prima eroe, ora sopportato. Zarate è il nodo cruciale: se va via lui, può arrivare un centrocampista o un difensore (Ogbonna). Lotito ha fissato il prezzo all’inizio dell’estate e non lo ha abbassato di un euro: 20 milioni di euro. Può consentire al prestito oneroso, se il riscatto dovesse essere obbligatorio. 4 milioni subito, 16 tra un anno. Lotito ha snocciolato le cifre all’Inter, al Genoa, allo Zenit, anche all’Arsenal e all’Atletico Madrid, le società che, durante il mese di agosto, si sono fatte avanti per l’argentino. I Gunners, dopo la storica sconfitta con lo United, potrebbero rilanciare. L’Inter lo considera un’alternativa a Palacio, ma i rapporti tra Lotito e Moratti sono tutt’altro che idilliaci dai tempi degli attriti per Pandev e Ledesma. Zarate resta sul mercato e ci resterà sino alle 19 di mercoledì sera, quando calerà il silenzio sulla lunga estate di trattative. Ma è difficile immaginare che in così poco tempo si possa trovare una soluzione. Floccari, invece, dovrebbe partire. Reja aveva proposto alla sua società di trattenere il centravanti calabrese e mandare in prestito il giovane Kozak per il quale sono arrivate richieste sia dalla serie A sia dalla serie B. Ma sull’argomento, Lotito è stato categorico: il gigante resta alla Lazio, crescerà e farà esperienza alle spalle di Cissè e Klose. Allora toccherà a Floccari fare le valigie. Il destino del laziale sembra legato a quello di Gilardino. Se Gila dovesse andare al Genoa, Floccari potrebbe sistemarsi a Firenze, altrimenti potrebbe tornare al Grifone. E siccome la trattativa tra Preziosi e la Viola non decolla, da ieri i rossoblu hanno riavviato i contatti con la Lazio. Lotito non fa sconti: chiede 4,5 milioni di euro per la comproprietà, ma come per Zarate pretende l’obbligo di riscatto. Saranno giorni caldi. Non è più il tempo dei bluff o dei tatticismi. Reja aspetta e spera. Ieri mattina ha diretto l’ultimo allenamento. Poi vacanza sino a mercoledì. Il campionato, se Lega e Aic troveranno un accordo, comincerà in salita con la trasferta di Milano in casa dei campioni d’Italia e l’allenatore dovrà verificare se ci sono i margini per recuperare il brasiliano Dias, perno difensivo, che ieri si è fermato per un problema ad un ginocchio. Non dovrebbe essere niente di serio. Però Reja non vuole correre rischi. L’esame con il Milan non è definitivo, ma è molto importante per capire le ambizioni della Lazio che vuole arrivare in fondo all’Europa League e ritentare l’assalto alla Champions League.
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Ha ragione il suo procuratore:Zarate è un giocatore importante.Può mettere la testa a posto da un momento all'altro ed esplodere,aggiungo io.Sono,pertanto,contento sia che vada via alle condizioni del Presidente,sia che rimanga...a maturare insieme a Kozak,all'ombra dei due Miti che abbiamo.Sono coloro che non l'hanno,che devono preoccuparsi,non noi;che andremo bene comunque.Ritengo Moratti un pidocchio perchè,se fosse un Signore,coglierebbe questa occasione per compensare i furti di pandev,di faraoni,nonchè quello tentato con Ledesma.Ma c'è poco da sperare su chi antepone la prescrizione alla verità.La Lazio e basta.
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