giovedì 24 novembre 2011

Pensieri in Libertà: In un giorno di pioggia, alzi gli occhi e vedi la Lazio

Fonte: Roberto Arduini www.lenovae.it


Quella Lazio lì. L’ho rivista per caso, martedì mattina.
Quella Lazio che mi raccontava mio padre da bambino. Quella Lazio che all’inizio non riuscivo a capire. Quella Lazio che va oltre al campo, alla partita, ai giocatori che passano. Quella Lazio che rimane, indelebile e incancellabile, come la colonna sonora di una vita colorata da un sangue bianco e celeste che scorre nelle vene e che, volenti o nolenti, influenza ogni giornata, perché quella scelta rappresenta una fede, e una fede diventa poi un vero e proprio stile di vita con cui ci si trova ad avere a che fare sempre. Senza soluzione di continuità.
L’ho rivista entrando in macchina, all’uscita della radio. Ho alzato la sguardo e la Lazio camminava davanti a me. Vincenzo D’Amico e Gabriella Grassi. Due pezzi di storia del mio amore più grande, uno accanto all’altra sorridenti sotto a un ombrello per ripararsi dalla pioggia: lui, capitano di tante battaglie, con lo sguardo da guascone che l’ha sempre caratterizzato, lei, dirigente di varie epoche, dalla carestia all’abbondanza più smisurata, con l’innata classe che contraddistingue ogni  laziale che si rispetti.
E allora ho capito, ancora una volta, che è la Lazio che sceglie i suoi adepti, che è la Lazio a rivolgersi solo a quei pochi che, tra i molti, sono in grado di amarla come merita. Senza logiche razionali, perché ogni tentativo di spiegare un legame così viscerale risulterebbe vano. Superfluo.  Teniamoci stretti i nostri simboli, però. Anche se qualcuno li ha dimenticati, chi ama questa società non deve fare l’errore più grande. Scordarsi del proprio passato, significa sempre, prima o poi, non avere un futuro.

1 Posta un commento:

Anonimo ha detto...

Caro Roberto,mi dispiace uscire dal seminato:cioè di scrivere qualcosa di non pertinente, rispetto alle riflessioni che tu hai bene espresso.Ma su questo blog sono ormai talmente rari gli incontri che facciamo con te e le opportunità che abbiamo di esprimerci,che ritengo fondamentale approfittarne,dopo lungo tempo di silenzio.Ho visto la partita giocata contro la Juve:Reja,non ha ricambi validi!!!Infatti,Cissè e Cana non sono adatti per il campionato italiano;anzi,Cissè è un nocivo perchè,oltre ad essere quasi sempre inutile,pecca di presunzione e sgrida,da fermo,gli altri che corrono;i
fisici di Brocchi e di Matuza sentono gli anni e le battaglie sostenute nei lustri precedenti;Ledesma è lento e
tale rimane,nonostante le sollecitazioni,oltre ad essere impreciso ed a perdere troppi palloni;Mauri non c'è;Radu sembra frastornato e svuotato:ha fatto segnare Pepe in solitario e lo ha subito,finchè lui è stato in campo.Piuttosto che Cissè(occorre ammettere che ormai è solo un nome ed il bis di Zarate,quanto ad inconcludenza)sarebbe meglio far giocare KozaK,a fianco di Close,per la percussione.Sarà,quindi, necessario utilizzare il mercato di gennaio,al fine di dare dei ricostituenti ad una squadra che,data l'età media ed il logorio,potrebbe sentire la primavera.Infine,i media non illudano i tifosi con discorsi sullo scudetto:non siamo ancora maturi.Spero che mi leggano le Persone giuste.Ciao.La Lazio e basta.