utoritaria, concreta, cinica, vincente. La Lazio di Reja torna a sorridere espugnando per tre reti a zero il campo del Chievo Verona con il gol di Hernanes e la splendida doppietta di Miroslav Klose. Le nostre pagelle.
Marchetti. Padrone dell’area di rigore con la solita, estrema, sicurezza. 7
Konko. Se la condizione fisica lo assistesse con continuità sarebbe un calciatore davvero interessante. 6.5
Biava. Per una domenica sembra essere tornato ai livelli del passato campionato. 6.5
Dias. Meno nervoso rispetto alle ultime apparizioni e decisamente più concreto. Se la cava egregiamente con Paloschi e lascia a Pellissier solo le briciole. 7
Radu. Qualche errore di leggerezza in fase di impostazione, ma nel complesso positivo come quarto di difesa sull’out sinistro. 6.5
Gonzalez. Motorino perpetuo del centrocampo capitolino. 7
Ledesma. Gioca con una infiltrazione, stringe i denti e per trequarti di match dirige alla grande le operazioni. 6.5
Lulic. La sorpresa del campionato. Difende, attacca, corre, dribbla, sfiora il gol in più occasioni e si conferma come la solita furia. 7.5
Hernanes. Sblocca il match con un gol da rapinatore d’area di rigore e fino alla sostituzione dà importanti segni di risveglio. 6.5
Rocchi. Evanescente, non trova il guizzo giusto anche se i suoi tagli mettono spesso in apprensione la difesa del Chievo. 6
Klose. L’uno-due con cui chiude la partita è da fuoriclasse autentico. La leggenda biancoceleste continua a stupire. Dodici gol in diciannove partite di campionato senza battere i rigori. Non serve aggiungere altro. 8.5
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