Uno sfogo di pancia, verso un calciatore immaginario che trucca un match, magari più di uno, sputando sopra a migliaia di persone che lo venerano, che lo seguono e che vivono per la maglia che indossa. Bastardo che vendi le partite, sei arrivato nel calcio che conta eppure questo non ti è bastato. Sei riuscito a varcare quella porta, a superare la soglia dove invece milioni di amatori sono stati costretti, per mancanza di talento,fortuna o altro a fermarsi. Hai donne, macchine, fama e prestigio. Sei riuscito a trasformare un gioco in un lavoro, ti trattano tutti come un divo anche se magari hai la quinta elementare. Ogni domenica rappresenti scendendo in campo un popolo che per seguirti spende soldi, fa sacrifici, sottrae del tempo alla propria vita, magari alla propria famiglia. Ma a te non frega un cazzo. Ti vendi quella gente come ti vendi la tua squadra, la società che ti paga,che ti cura, che ti accompagna come un bambino viziato in ogni momento della tua giornata. Lo fai perchè credi di essere un dritto. Lo fai perchè a te non importa niente altro che di te stesso. Uccidi il sogno, uno degli ultimi rimasti alla gente. Che brucerebbe la tua maglia, ma che in realtà si è accorta che, come un povero coglione, ti sei bruciato da solo.
Roberto Arduini
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sposo e faccio mia ogni parola
bastardo, hai usato il termine giusto
d'altronde in un paese dove le troie vengono ormai esaltate dai media, dai politici, vengono invitate in tv e così via, che vogliamo? E' semplicemente la versione maschile di questa società
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